2025divano0402

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SU RAI TRE PARTONO LE CELEBRAZIONI DI MARIO MEROLA COL DOCUMENTARIO “IL RE DI NAPOLI”. IL REPERTORIO PIÙ FOLLE È QUELLO CHE PROVIENE DA “WESTMORELAND NAPLES”, CON MEROLA VESTITO COME BRAD DAVIS IN “QUERELLE” DI RAINER W. FASSBINDER. STRACULTISSIMO - I FAN DI TI WEST, REGISTA DI HORROR COME “X” E “MAXINE”, POTRANNO VEDERE UN BEL WESTERN DEL REGISTA,“NELLA VALLE DELLA VIOLENZA" - NELLA NOTTE TORNA “SONO PAZZO DI IRIS BLOND” E L’EROTICO-ESOTICO “LA RAGAZZA FUORISTRADA”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

il re di napoli – storia e leggenda di mario merola

E in chiaro che vediamo? Su Rai Tre alle 21, 20 partono le celebrazioni di Mario Merola col documentario, da poco passato al Festival di Roma, “Il re di Napoli – Storia e leggenda di Mario Merola”, diretto da Massimo Ferrari. Il repertorio più folle è quello che proviene dal film di Marcello Garofalo “Westmoreland Naples” con Merola vestito come Brad Davis in “Querelle” di Rainer W. Fassbinder. Stracultissimo. Il racconto che mi fa più ridere di Merola è quello dell’orso di Istanbul. Lo racconta benissimo Lucio Montanaro.

 

il re di napoli – storia e leggenda di mario merola

Sul set di “I contrabbandieri di Santa Lucia” diretto da Alfonso Brescia e prodotto da Ciro Ippolito, il cast si sposta a Istanbul. Lì si imbattono in un grosso orso bruno e Mario chiede a Lucio. “Che animale è? Non ne hai visto uno simile”. “Mario è nu cane”, gli risponde scherzando Lucio. “Nu cane?... Accussì gruosso!?”, conclude Merola.

 

coverlg_homeodiO L ESTATE

Cine 34 alle 21 propone invece il film comico di Aldo, Giovanni e Giacomo, “Odio l’estate”, da loro  diretto assieme a Massimo Venier e interpretato assieme a Lucia Mascino, Carlotta Natoli. Notevole il duetto di Aldo con il suo idolo Massimo Ranieri che cantano assieme “Erba di casa mia”. Il ritorno dopo tredici anni nei film del trio di Massimo Venier dimostra che era qualcosa di più di un buon regista di servizio che li conosceva bene.

 

odiO L ESTATE

Per la prima volta i tre qui si presentano sposati, con tre commedianti di rango, la depressa Lucia Mascino con Giacomo, la buffa Maria Di Biase con Aldo, la paziente Carlotta Natoli con Giovanni, hanno dei figli e non pochi problemi. Giacomo è un dentista che non riesce a comunicare né col figlio né con la moglie e aspetta come una manna la flat tax berlusconiana, Giovanni ha un negozio di accessori per scarpe che non funziona più bene e dovrà probabilmente chiudere, Aldo è quello che sembra più allegro di tutti, ma la moglie pensa che nasconda un segreto.

ODIO L ESTATE

 

L’idea di Venier e degli sceneggiatori, Michele Pellegrini e Davide Lantieri, oltre ai tre, è che per la disattenzione di una agenzia, le tre famiglie si ritrovino su un’isola non precisata del sud (ma siamo in Puglia), a dover dividere la stessa casa. Ma la vacanza, dal disastro che sembra all’inizio, si dimostrerà più interessante del previsto, grazie anche ai buoni rapporto che si stabiliscono tra i figli e tra le mogli.

lo sbarco di anzio

Rai Movie alle 21, 10 propone “Lo sbarco di Anzio” ormai raro film di guerra girato in Italia da Edward Dmytryk, ma firmato da Duilio Coletti per avere le facilitazioni nazionali, con un megacast di star, Robert Mitchum, Peter Falk, Mark Damon, Arthur Kennedy, Thomas Hunter, Patrick Magee, Giancarlo Giannini, Wayde Preston, Venantino Venantini. Leggo che ci sono anche Dante Maggio e, soprattutto, Alberto Sordi come sindaco di Anzio e non me lo ricordo affatto. Magari per la copia americana?

 

lo sbarco di anzio

Leggo che Peter Falk riteneva la sceneggiatura modesta, piena di cliché, e se ne voleva andare. Dino De Laurentiis, il produttore, lo convinse permettendogli di riscrive le sue battute. Robert Mitchum ritrova dopo anni Dmytryk, il regista del glorioso “Crossfire”. Nelle interviste d’epoca Dmytryk dice che Mitchum non è cambiato. Ha sempre lo stesso atteggiamento aggressivo verso gli attori del Metodo, troppo teatrali. Con De Laurentiis dice che vanno d’accordo, anche se Dino vuole tutto big, big, big!

 

Dino gli ha fatto un contratto per tre film che non rispetterà, all’attore Thomas Hunter per ben otto film in cinque anni. I critici americani non presero il film troppo sul serio. Trovano la prima parte noiosa e la seconda una specie di episodio televisivo. I combattimenti non sono spettacolari come si prevedeva e tutto diventa un po’ un’occasione perduta.

 

occhi blu

Canale 20 alle 21, 10 passa “Attacco al potere 2” di Babak Najafi con Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Jackie Earle Haley, Angela Bassett. Tv2000 alle 21, 15 presenta il melodrammatico “Scelta d’amore. La storia di Hilary e Victor” diretto da Joel Schumacher con la Julia Roberts di trent’anni fa che si innamora del giovane malato terminale Campbell Scott. C’è pure Vincent D'Onofrio. Rai5 alle 21, 15 passa il noir “Occhi blu”, opera prima di Michela Cescon con Valeria Golino, Jean-Hugues Anglade, Ivano De Matteo, Matteo Olivetti, Ludovica Skofic.

 

nella valle della violenza 5

C’è un rapinatore imprendibile che mette a soqquadro Roma e un ispettore chiamato “il francese” che risolve tutti i casi meno quello della figlia, uccisa non si sa da chi. I fan di Ti West, regista di horror come “X” e “Maxine”, potranno vedere su Iris alle 21, 15, un bel western del regista, “Nella valle della violenza” con Ethan Hawke, Taissa Farmiga, Karen Gillan, un John Travolta in versione cattivo, Burn Gorman, James Ransone. Su Rai4 alle 21, 20 passa invece il film di moto, motociclisti e motocicliste pazze per le moto “Rodeo”, diretto da Lola Quivoron con Chris Makodi, Julie Ledru, Yanis Lafki.

maid in manhattan

 

Tv8 alle 21, 30 passa una commedia anti-trumpiana, “Maid in Manhattan” di Wayne Wang con Jennifer Lopez che si innamora, ricambiata, di Ralph Fiennes. Ci sono anche Natasha Richardson, Stanley Tucci, Bob Hoskins. Lei è una cameriera ispanica madre single con figlioletto, lui un ricco candidato al senato.

room in rome 1

Passiamo alla seconda serata con l’erotico lesbo “Room in Rome” dell’argentino Julio Medem con la spagnola Elena Anaya e l’ucraina Natasha Yarovenko che si chiudono in una camera d’albergo a Roma e non fanno altro che scopare.  Su Iris alle 23, avete l’ottima versione di James Mangold di “Quel treno per Yuma”, western superclassico qui con Christian Bale sceriffo alle prese con il bandito Russell Crowe che deve mettere, appunto, sul treno per Yuma. Ma non sarà facile, perché gli uomini di Crowe sono armati fino ai denti.

 

russell crowe quel treno per yuma

Alcuni critici lo trovarono perfino superiore al primo, originale Quel treno per Yuma, diretto da Delmer Daves nel 1957 con Glenn Ford e Van Heflin in bianco e nero. Era piaciuto-perfino al grande vecchio del noir Elmore Leonard, che proprio con il racconto di “3:10 to Yuma”, pubblicato nel 1953 sul Dime Western Magazine, si vide aprire le porte del cinema e del successo. Glielo comprò addirittura Robert Aldrich, il regista di “Vera Cruz”, che ne aveva capito immediatamente il valore e che aveva sognato di metterlo in scena, anche se finì per rivendere il soggetto alla Columbia.

christian bale russell crowe quel treno per yuma

 

Forse ad Aldrich, che non amava la versione troppo buonista di Delmer Daves, sarebbe piaciuta di più questa di Mangold, più truce e forte nelle scene d'azione, ma anche più politica. In questo Yuma vediamo sceriffi che si vendono, cinesi sfruttati dal capitalismo yankee, e "buoni" che sono spesso più cattivi dei "cattivi", al punto che il pistolero Russell Crowe si ritrova torturato a un palo dagli sceriffi come se fosse un prigioniero di Abu Ghraib. " È immorale" sbotta Christian Bale da sincero democratico.

quel treno per yuma

 

"Ogni uomo malvagio è giusto dentro il suo cuore" è la massima del Ben Wade di Russell Crowe, un cattivo acculturato, che alterna momenti di violenza efferata a riflessioni profonde. Italia 1 alle 23, 50 propone il curioso “Cambio vita” di David Dobkin con Ryan Reynolds, Jason Bateman, Olivia Wilde, Leslie Mann, Mircea Monroe, Alan Arkin, commedia dove i due protagonisti, amici, si scambiano di ruolo, lo scapolo diventa lo sposato con figli e viceversa.

carlo verdone claudia gerini sono pazzo di iris blond

 

Cine 34 all’1, 10 propone “Sono pazzo di iris Blond” diretto da Carlo Verdone con Carlo Verdone, musicista in crisi sentimentale che cerca di costruire da star una cameriera italiana in Belgio, Claudia Gerini, le cambia nome e girano per il Nord Europa. Clamorosa la partecipazione di Mino Reitano nei panni di se stesso che si esibisce nella cittàò  mineraria di Charleroi. C’è anche Andréa Ferréol. Su Cielo all’1, 15 torna la commedia erotica “Il sesso degli angeli” di Xavier Villaverde con Astrid Berges-Frisbey, Llorenç González, Álvaro Cervantes, Sonia Méndez.

zeudi araya luc merenda la ragazza fuoristrada

Dopo le 2 di notte si va sul classico con “Irma la dolce” di Billy Wilder con Shirley MacLaine, Jack Lemmon, Lou Jacobi, Rai Movie alle 2, 40, “Monsieur Hulot nel caos del traffico” di Jacques Tati con Jacques Tati, Marcel Fraval, Honoré Rostel, Maria Kimberly, Rete 4 alle 2, 45. Cine 34 alle 3, 15 propone l’erotico-esotico “La ragazza fuoristrada” di Luigi Scattini con la bellissima Zeudi Araya in uno dei suoi primi ruoli, Luc Merenda, Martine Brochard, Giacomo Rossi Stuart, Lucretia Love, Guido Alberti, Caterina Boratto, Tony Kendall, Franco Ressel.

 

profumo d'africa

Lui, il vecchio Luc, scopre la bellissima Zeudi nel deserto della Nubia, se ne innamora e la porta in quel di Ferrara, dove gli amici di provincia la tratteranno malissimo. Trionfo della Dune Buggy e di Franco Ressel vestito da Dracula. Siamo ancora in Africa, ma a fine 700, con il drammone esotico-erotico “Profumo d’Africa” diretto e interpretato da Bernard Giraudeau con Richard Bohringer, Anna Galiena, Jean-Claude Brialy, Marie Dubois e la bellissima Aissatou Sow, Iris alle 3, 55, dove un nobile francese riceve in dono una schiava di dieci anni e la cresce come una figlia. Ma dopo la bella schiava cresce…

 

ursus e la ragazza tartara

Rete 4 alle 4, 25 passa “Ursus e la ragazza tartara” diretto da Remigio Del Grosso con Joe Robinson come Ursus, Yoko Tani come Ila, principessa tartara, Roland Lesaffre, Ettore Manni, Akim Tamiroff, Grazia Maria Spina. Rarissimo e unico film diretto da Remigio Del Grosso, sceneggiatore abituale collaboratore di Giorgio Ferroni. Notevole la presenza di Sergio Bergonzelli e Giorgio Capitani come registi di seconda unità. Tipici peplum costruito con una marea di materiale di repertorio e esterni diretti probabilmente da Capitani e Bergonzelli. Joe Robinson è raramente ripreso in primo piano, perché aveva un occhio mezzo guercio. Sul vecchio Joe Robinson chiudo.

ODIO L ESTATE la ragazza fuoristradairma la dolce luc merenda zeudi araya la ragazza fuoristrada 1 irma la dolce luc merenda zeudi araya la ragazza fuoristrada 2la ragazza fuoristrada luc merenda zeudi araya la ragazza fuoristrada zeudi araya luc merenda la ragazza fuoristrada monsieur hulot nel caos del traffico irma la dolceirma la dolcelo sbarco di anzio attacco al potere 2il sesso degli angeli di xavier villaverde attacco al potere 2 il sesso degli angeli di xavier villaverde cambio vitascelta d amore la storia di hilary e victornella valle della violenza 6carlo verdone sono pazzo di iris blond nella valle della violenza 7carlo verdone claudia gerini sono pazzo di iris blond claudia gerini sono pazzo di iris blond christian bale russell crowe quel treno per yuma quel treno per yuma 2quel treno per yuma1nella valle della violenza 4room in rome 2room in rome 2nella valle della violenza 3room in rome rodeoroom in rome odiO L ESTATE

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)