occhio malocchio prezzemolo e finocchio chicken park per lucio

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 IN CHIARO STASERA, OLTRE ALLE CRONACHE DELLA GUERRA COMMENTATE NEI TALK DA INVIATI E GENERALI CAZZUTI, COSA POSSIAMO VEDERE? RAI TRE PROPONE IL BEL DOCUMENTARIO DI PIETRO MARCELLO DEDICATO A LUCIO DALLA, “PER LUCIO” - CINE 34 TORNA ALLE ORIGINI CON LO STRACULTONE BANFIOTA “OCCHIO, MALOCCHIO, PREZZEMOLO E FINOCCHIO” DI SERGIO MARTINO, E PROSEGUE CON “CHICKEN PARK” DIRETTO E INTERPRETATO DA JERRY CALÀ, UN "JURASSIC PARK” COI POLLI GIGANTI  - VIDEO

per lucio giuseppe marcello

Marco Giusti per Dagospia

 

 

In chiaro stasera, oltre alle cronache della guerra commentate nei talk da inviati e generali cazzuti, cosa possiamo vedere? Rai Tre propone alle 21, 20 il bel documentario di Pietro Marcello dedicato a Lucio Dalla, “Per Lucio”.

 

Se la vedrà con il divertente “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno, Rai Due alle 21, 20, primo episodio di una trilogia di buffi viaggi nel tempo nella Roma del passato più o meno recente. In questo caso la storia vede tre amici romani un po’ cialtroni, Marco Giallini, Alessandro Gassman e GianMarco Tognazzi, che cercano di far soldi con dei tour sui luoghi della Banda della Magliana, finire proprio ai tempi della Banda.

 

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

Ovvio lo scontro con Renatino, il capo della Banda, Edoardo Leo, e le complicazioni che nascono perché la sua donna, Ilenia Pastorelli, si è innamorata di Alessandro Gassman. Ilenia, che mi diverte sempre, esagera un po’ a mostrare il culo, a dire il vero piuttosto esplosivo. Il gioco, qui, è tutto nel ricostruire e bei tempi della Roma violenta, le partite della Nazionale del 1982, lo spot del Pennello Cinghiale, i soprannomi romani buffi, er Ventosa, er Bove, er Murena, Il Sorcio, er comecazzosichiama.

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

 

E’ tutto un po’ rabberciato, col portale spaziotemporale dentro al bar che fu della Banda, i cellulari che non funzionano, la mancanza dei social, i romani in festa per la Nazionale, l’incontro dei protagonisti con se stessi piccoli.

 

ilenia pastorelli non ci resta che il crimine

Però, alla fine, che ve-devo-dì, Marco Giallini fa ridere più del solito, Alessandro Gassman ha un ruolo estremamente sobrio di tontolone fedele alla moglie, che non tromba da sei anni, che fa impazzire Ilenia Pastorelli, GianMarco Tognazzi fa uno sfigato che diventa un duro di gran classe, Edoardo Leo funziona bene come cattivo, ci sono due tre attori stracult notevoli, da Emmanuele Bevilacqua, scoperta di Claudio Caligari, come Er Bove, a Fabio Ferri, ma dov’era finito?, come pugliese gay. E Ilenia Pastorelli, sì lo so che fa sempre la stessa parte, ma in mano ai dialoghi di Guaglianone, funziona benissimo.

 

harry potter e i doni della morte parte 2

Italia 1 alle 21, 20 rilancia un altro Harry Potter, cioè “Harry Potter e i doni della morte. Parte II” di David Yates con Daniel Radcliffe, Ralph Fiennes, Emma Watson, Alan Rickman e Helena Bonham Carter. La saga di Harry Potter e subito dopo quella televisiva di “Il trono di spade”, tra le tante qualità, riuscirono nell’impresa non solo di far lavorare tutti i grandi attori inglesi di questi ultimi anni, ma di rilanciarne le fortune, penso a Alan Rickman o a Michael Gambon.

 

killing salazar

Su Cielo diamo spazio a Steven Seagal, amicone di Putin e forse l’unico in grado di farlo ragionare, in “Killing Salazar” di Keoni Waxman, Cielo alle 21, 15. Siamo dalle parti del comico-fantastico con il popolarissimo in Francia e ignoto da noi “Le avventure di Spirou e Fantasio” di Alexandre Coffre con Christian Clavier, Ramzy Bedia, Géraldine Nakache, Mediaset Italia 2 alle 21, 15.

 

occhio malocchio prezzemolo e finocchio

Per fortuna che Cine 34 alle 21 torna alle origini con lo stracultone banfiota “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio” di Sergio Martino, finissima commedia dedicata a gay e malocchio. Nel primo episodio il commerciante barese Secca Altomare, Lino Banfi, con tanto di moglie, amante, figlia e fidanzato della figlia, lotta contro la jella, impersonificata nel pelo di tal Corinzio Marchiella, celebre jettatore suo vicino di casa.

 

Solo se taglierà quel pelo riuscirà a ritornare a una vita tranquilla. Nel secondo episodio il mago Gaspar, Johnny Dorelli, è alle prese con una serie di sfide da tv privata. La Marchesa del Querceto, Paola Borboni, che dice di essere stata posseduta analmente dal demonio in persona.

lino banfi occhio malocchio prezzemolo e finocchio

 

Dotte discussioni riguardo alla genesi dei due episodi del film. Per lo sceneggiatore Roberto Leoni (“La fabbrica del riso”): “Questo film nasceva da un progetto molto carino che si chiamava Il fattucchiero. Era un film che doveva fare Luigi Comencini [con Johnny Dorelli], e che poi è diventato La fattucchiera, con Monica Vitti. Poi questo progetto non è andato in porto, c’è rimasto il copione addosso ed è diventato l’episodio con Johnny Dorelli”.

 

lino banfi occhio malocchio prezzemolo e finocchio 1

Secondo Franco Verucci, invece, sempre in “La fabbrica del riso”, il film è nato già a episodi, nel senso che “non si poteva reggere tutto un lungometraggio su un’ideuzza del genere. Un’altra versione forse, se fosse stato scritto diversamente, ma così, con uno che ha la jella addosso, non regge più di tanto”.

 

Sergio Martino, su “Nocturno”, racconta la storia in maniera ancora diversa: “Io dovevo fare un film che si chiamava Tra le gobbe di un cammello. Poi questa storia ebbe un po’ di difficoltà di realizzazione (..) per cui decidemmo di ripiegare su un film ad episodi. Si scrissero rapidamente due episodi, di uno dei quali, quello di Banfi, Il portaiella della porta accanto, la paternità era quasi tutta mia – lo scrissi con Verucci e Guerrieri – mentre quello con Dorelli credo che fosse di Leone e di un altro sceneggiatore di cui non ricordo il nome. Inizialmente, poi, ci fu anche Bernardino Zapponi che scrisse delle cose, era l’episodio della maga”. Zapponi, Zapponi…

nikita

Per rifarvi gli occhi dal pelo portajella di Mario Scaccia su Iris alle 21 avete “Nikita” di Luc Besson con la bellissima Anne Parillaud progettata per uccidere dagli agenti dei servizi segreti Tchéky Karyo e Jeanne Moreau. Bang Bang. Ma quante volte abbiamo rivisto al cinema la stessa storia…

 

the island

Siamo sul fantascientifico apocalittico con il modesto “The Island”, giocattolo fracassone di Michael Bay con Ewan McGregor, Scarlett Johansson, Djimon Hounsou, Sean Bean, Canale 20 alle 21, 05. Da vedere “The Captive” di Atom Egoyan con Ryan Reynolds, Rosario Dawson, Mireille Enos, su una bambina scomparsa da 17 anni che improvvisamente ricompare, Rai Movie alle 21, 10.

 

Cosa capita quando un black out elettrici ci lascia al buio? E’ quello che capita alla famigliola giapponese di “Survival Family” di Shinobu Yaguchi con Fumiyo Kohinata, Eri Fukatsu, Yuki Izumisawa, Tv2000 alle 21, 10.

un poliziotto alle elementari

 

Canale 27 se la casa con “Un poliziotto alle elementari” di Ivan Reitman con Arnold Schwarzenegger alle 21 e subito dopo il sequel mai visto da nessuno “Un poliziotto alle elementari 2” diretto da Don Michael Paul (boh?) con Dolph Lundgren (ah!) alle 23.

 

doppio misto

In seconda serata vi consiglio il sempre terrificante “Misery non deve morire” di Rob Reiner con James Caan e Kathy Bates tratto da Stephen King, Rai Movie alle 23, 05. Cine 34 prosegue alle 23, 20 con la personale di Sergio Martino col televisivo “Doppio misto” con Gigi e Andrea, ma soprattutto con le stelline Tinì Cansino, la Scella Pezzata di Arrapaho, e Moana Pozzi. Fu allora che partì la storia tra Moana e Andrea.

 

sylvester stallone cobra

Iris alle 23, 30 presenta però il cultone stallonistico “Cobra” di George Pan Cosmatos con Sylvester poliziotto sbrigativo, Brigitte Nielsen, Andrew Robinson. Adoro la scena dove Marion “Cobra” Cobretti taglia la pizza con un coltellaccio assurdo e pronuncia la celebre frase “Tu sei il male, io la cura” prima di accoppare i cattivi.

 

Sembra che esista una copia per i fans con 40 minuti in più di scene X-rated con cattivi fatti a pezzi. Stallone, ingombrante protagonista e sceneggiatore, si lamentò col direttore della fotografia Ric Waite che stavano perdendo troppo tempo. Certo, gli rispose quello," ma se togli le mani dal culo di Brigitte Nielsen e lei la smette di mettersi in mostra con le sue guardie del corpo, forse non ci sarebbero problemi di tempo".

 

a team

Non ho visto questo “A-Team” di Joe Carnahan con Bradley Cooper, Jessica Biel, Liam Neeson, Sharito Copley, Nove alle 23, 50, storia di veterani della guerra del Golfo che evadono dal solito carcere terribile. Segnatevi che su Rete 4 alle 00, 55 passa un non così facile da recuperare “La giornata balorda” diretto nel 1960 da Mauro Bolognini, scritto da Pier Paolo Pasolini e tratto da due racconti di Alberto Moravia, "Il naso" e "La raccomandazione", con Jean Sorel bellissimo borgataro in giro per Roma e dintorni in cerca di soldi, lavoro, femmine e non solo.

chicken park

 

Grande cast del tempo, con Lea Massari, Jeanne Valerie, Rik Battaglia. Girato subito dopo “La notte brava”, che mi sembra superiore. Bellissima musica jazz di Piero Piccioni. Attenti ai tagli sull’episodio della Massari.

 

alessia marcuzzi chicken park

Cine 34 prosegue all’1, 15 col cultone trash prodotto e ideato dal mitico Galliano Juso (te pareva…) “Chicken Park” diretto e interpretato da Jerry Calà, un "Jurassic Park” coi polli giganti. Iris invece all’1, 25 passa l’interessante polar “L’estate impura” di Pierre Granier-Deferre con Philippe Noiret, Guy Marchand, Anne Roussel, la povera Marie Trintignant e l’esuberante Laura Betti.

 

la donna della luna

Su Cine 34 alle 2, 55 arriva il primo film diretto dal critico, ora docente di cinema, Vito Zagarrio, “La donna della luna”, un viaggio in Sicilia con la stupenda Greta Scacchi che aveva qualche problema narrativo in quel del 1987. Ottima versione moderna della commedia di Oscar Wilde è “L’importanza di chiamarsi Ernest” diretto da Oliver Parker con Rupert Everett, Colin Firth, Reese Witherspoon, Judi Dench e Frances O’ Connor, Iris alle 3, 10.

avamposto telegrafico

 

Mi ricordo vagamente di “Avamposto telegrafico”, grande titolo di un western minore del trafficone Lesley Selander con George Nade, Hugh Beaumont e Tim Holt, che Gore Vidal descrive in “Myra Breckinridge” come uno dei più bei sederi di Hollywood di tutti i tempi. Per controllare lo trovate su Rai Movie alle 3, 50.

sinfonia per due spie 1

Rarissimo l’eurospy “Sinfonia per due spie” diretto dall’austriaco Michael Pfleghar assieme all’italiano Alberto Cardone con Helmut Lange e il nostro Tony Kendall alias Luciano Stella, Cine 34 alle 4, 25. Una specie di satira del filone bondistico. Lange è John Krim, agente 006 e mezzo, e si veste da James Bond, mentre Tony Kendall, che vediamo qui prima di diventare il Jo Walker della serie “Kommisar X”, è vestito da cowboy, perché allora era molto popolare come cowboy e indiano nelle produzioni tedesche.

 

sinfonia per due spie

La bella è la fantastica attrice polacca Barbara Lass, moglie di Roman Polanski e poi di Karlheinz Bohm, allora molto attiva anche in Italia, mentre Heidelinde Weis è Goldfeather. I due agenti se la vedono con una banda di cattivi che hanno in mano un potentissimo laser. L’agente 006 e mezzo lo deve ricuperare e riportare in patria. In tutto questo, l’agente parla di se stesso in terza persona e si scatena nelle scene di sesso.

 

“Un bacio non è solo un bacio”, spiega alla bella Barbara Lass, “se è John Krim a dartelo”. Sulla rivista spagnola “Fotograma” viene lanciato come coproduzione a tre, l’italiana Metheus, al 30 per cento, la tedesca Modern Art Film al 50 e la spagnola I.F.I. Sa di Ignacio F. Iquino al 20.

 

Sinfonia per due spie

Tra gli attori figurano anche Fernando Sancho e Indio Gonzales. Inizio riprese inizio marzo 1965. A un certo punto, in data 12 marzo 1965, la società di Iquino denuncia alla Direzione Generale del cinema spagnolo, la DGCT, che uscirà dalla produzione perché il film che si gira è diverso da quello che era stato stabilito in sceneggiatura e ci sono molte scene pornografiche, altre dove i personaggi fumano marijuana o altre droghe. Non solo, Iquino rivuole anche i soldi che ha messo nel film. Intanto usciranno dalla produzione. Imperdibile.

alessandro gassmann non ci resta che il crimineNON CI RESTA CHE IL CRIMINE un poliziotto alle elementari NON CI RESTA CHE IL CRIMINE bradley cooper a team arnold schwarzenegger un poliziotto alle elementariarnold schwarzenegger un poliziotto alle elementari NON CI RESTA CHE IL CRIMINEsylvester stallone cobra. la donna della lunala donna della luna 1greta scacchi la donna della lunasylvester stallone cobra 2la giornata balorda jerry cala chicken park 2demetra hampton chicken park chicken park 1chicken park 2la giornata balorda la giornata balorda sylvester stallone cobra. ilenia pastorelli non ci resta che il crimine ilenia pastorelli non ci resta che il criminenikitaocchio malocchio prezzemolo e finocchi5 ilenia pastorelli non ci resta che il criminemoana pozzi doppio misto harry potter e i doni della morte parte 2tini cansino nuda in doppio misto doppio misto occhio malocchio prezzemolo e finocchio 2nikita occhio malocchio prezzemolo e finocchio 3nikita scarlett johansson ewan mcgregor the islandnikita 2nikita 1ilenia pastorelli non ci resta che il crimine

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....