IL DIVANO DEI GIUSTI – IL FILM DA VEDERE STASERA NON PUÒ CHE ESSERE “LA VITA È BELLA” DI ROBERTO BENIGNI – SU MEDIASET ITALIA 2 TROVIAMO “TED”, DOVE IL MIGLIOR AMICO DEL PROTAGONISTA È UN ORSETTO DI PEZZA ASSOLUTAMENTE SCURRILE – BELLISSIMO, GIRATO COME SOLO ROMAN POLANSKI SAPEVA FARE, PASSA QUELLO CHE È FORSE IL SUO TARDO CAPOLAVORO, “IL PIANISTA” CON ADRIEN BRODY – SU CINE 34 TROVATE “CONCORRENZA SLEALE” DI ETTORE SCOLA, CON DIEGO ABATANTUONO, SERGIO CASTELLITTO E GÉRARD DEPARDIEU – NELLA NOTTE CINE 34 PASSA UNO DEGLI ULTIMI FILM, SE NON L’ULTIMO, PRODOTTO DA VITTORIO CECCHI GORI, “IN QUESTO MONDO DI LADRI” CON VALERIA MARINI NEL RUOLO DELLA “GNOCCONA”… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
roberto benigni la vita e bella
Il film da vedere stasera, ma forse lo avete già visto, non può che essere “La vita è bella” di Roberto Benigni, che lo scrisse assieme a Vincenzo Cerami, con Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano, rilettura in chiave comedy, ma fino a un certo punto, perché dopo diventa una tragedia, dell’Olocausto.
Molto se ne discusse al tempo, chi pro chi contro. Chi riteneva offensivo che un comico si stesse occupando dei campi di concentramento, chi invece la trovava un’idea possibile e sentita. Chi la riteneva un’operazione furba e chi un’operazione giusta. Ma certo per Benigni, che vinse quell’anno tre Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista, migliore musica, fu quello il film che gli cambiò la vita. Nel bene e nel male.
roberto benigni giorgio cantarini la vita e' bella
Molto si deve a Walter Veltroni che riuscì a far rivivere il film al Festival di Cannes, dove vinse la Palma d’Oro, e ricordiamo che era uscito a Natale, mesi prima, non andando benissimo, diciamo sotto il f film di Pieraccioni. E molto si deve al suo distributore americano, Harvey Weinstein, che lo prese a cuore e gli fece fare il percorso giusto per gli Oscar.
Molto carino, Canale 27 alle 21,05, “Famiglia all’improvviso” di Hugo Gélin con Omar Sy, Gloria Colston, Clémence Poésy, Antoine Bertrand, Susan Fordham. Fu un successo assolutamente imprevisto anche in Italia. Su Mediaset Italia 2 alle 21,05 troviamo “Ted” di Seth MacFarlane con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Giovanni Ribisi, Laura Vandervoort, Jessica Stroup, dove il miglior amico del protagonista è un orsetto di pezza assolutamente scurrile. Vediamo cosa scrissi. Basta cazzate.
Tutti al cinema a vedere "Ted", opera prima di Seth MacFarlane, ideatore e anima dei Griffin. Volgare, scorretto, pieno di battute su ebrei e messicani, non si fa mancar niente. A cominciare da una vagonata di scorregge che neppure ai tempi della buonanima di Bombolo si facevano.
L'orsetto di peluche Ted, che vive da quasi trent'anni con l'adulto mai cresciuto Mark Wahlberg, parla sporco, beve birra, guida come un criminale, si fa di ogni tipo di droga, pure di coca, tromba come può ("Toccami sotto l'etichetta"), aiutandosi anche con le zucchine visto che non gli hanno cucito niente tra le gambe ("Dovevo fare causa alla mia ditta di giocattoli"), ha un debole per le mignotte, una gli ha pure cacato sul pavimento per giocare a "Vero o falso?".
Divide tutto col suo amico umano, anche la paura per i tuoni e l'insana passione per il film più disastroso mai prodotto da Dino De Laurentiis, il fantascientifico "Flash Gordon", e per il suo assurdo protagonista, l'attore supercane Sam J. Jones ("ci ha insegnato che la parola recitazione ha un significato molto vasto").
the bourne ultimatum – il ritorno dello sciacallo
Tutti i dialoghi stretti a due tra Ted, doppiato nell'edizione originale dallo stesso regista con la voce di Peter Griffin, e Whalberg sono da antologia, a cominciare da quando Wahlberg cerca di indovinare il nome da "truzza" (traduce il termine ben più complesso di "white trash") della nuova fidanzata coatta di Ted.
L'idillio tra il maschio trentenne e il suo orsetto è rovinato dalla presenza della fidanzata del primo, la bellissima Mila Kunis, che sfodera due occhioni più da bambolina di quelli di Ted. Lei pensa che il fidanzato non potrà mai crescere finché si trascinerà dietro il suo orsetto, che soffre pure della sindrome da ex-star degli anni '80. Così i due amici saranno costretti a separarsi, anche se Wahlberg tutti i giorni si inventerà assurde scuse per marinare il lavoro e andare a trovare Ted.
La goccia che farà traboccare il vaso sarà un megaparty da fattoni a casa dell'orsetto con la presenza, udite, udite, proprio di Sam J. Jones, il mitico Flash Gordon della loro giovinezza. Wahlberg non può resistere. Molla la fidanzata al ricevimento del suo losco e arrapato principale e fugge a casa di Ted, dove si farà di coca in bagno assieme all'amico e a Sam J. Jones (l'immagine di Ted con il naso bianco è il massimo per una commedia americana!), prima di scatenarsi in un party selvaggio che coinvolgerà perfino il vicino cinese e la sua anatra come in una vecchia comica di Laurel&Hardy.
In tutto questo ci sarà pure un notevole cameo della cantante Norah Jones, che svelerà di aver fatto sesso con Ted in gioventù, un'apparizione di una vecchia star come Tom Skerritt e una violenta scena di botte tra i due vecchi amici scatenata dalla micidiale battuta di Whalberg "quel Natale, sarebbe stato meglio se mi avessero regalato un Teddy Ruxpin!". Teddy Ruxpin era un orsetto parlante degli anni ’80 che in tanti rimpiangiamo.
scena de il pianista di polanski
Su Iris alle 21,10 abbiamo “Forsaken – Il fuoco della giustizia”, western franco canadese diretto da Jon Cassar con Kiefer Sutherland, Landon Liboiron, Demi Moore, Donald Sutherland, Brian Cox, dove il predicatore Donald Sutherland e il suo rampollo pistolero, Kiefer Sutherland, se la vedono con la banda di Brian Cox. Così così, ma bel cast.
Rai Movie alle 21,10 propone “Jerry Maguire”, il film di maggior successo di Cameron Crowe con Tom Cruise, Cuba Gooding jr., Kelly Preston, Jerry O'Connell, Jonathan Lipnicki, ritratto di un agente e procuratore sportivo che negli anni ’90 osa mettersi tutto il mondo dello sport contro per aver detto delle cose che di solito non si dicono. Il film ottenne cinque nomination agli Oscar, il "Globo d'oro" per Tom Cruise e l'Oscar come attore non protagonista a Cuba Gooding jr. Confesso che l’ho visto ma lo ricordo vagamente.
Tv2000 alle 21,10 passa “Aspettando Anya” di Ben Cookson con Anjelica Huston, Jean Reno, Sadie Frost, Noah Schnapp, Nicholas Rowe, Thomas Kretschmann, storia di una vedova e un bambino ebreo nella Spagna degli anni’40 durante la guerra.
l ultima volta che siamo stati bambini claudio bisio
Su Canale 20 alle 21,10 ancora un film di Jason Bourne, “The Bourne Ultimatum” diretto da Paul Greengrass con Matt Damon, Paddy Considine, Edgar Ramirez, Julia Stiles, David Strathairn, Joan Allen. La7Cinema alle 21,15 porta sulla scena “Storia di una ladra di libri” diretto da Brian Percival, tratto da un amatissimo best seller, con Sophie Nélisse, Geoffrey Rush, Emily Watson, Ben Schnetzer, Nico Liersch, Barbara Auer.
Bellissimo, girato come solo Roman Polanski sapeva fare, passa quello che è forse il suo tardo capolavoro, “Il pianista” con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Emilia Fox, Ed Stoppard. Vinse tre Oscar, miglior regia, miglior protagonista e miglior sceneggiatura, due BAFTA, miglior film e rega, 7 César, e la Palma d’Oro a Cannes.
matt damon the bourne ultimatum – il ritorno dello sciacallo
Su Rai4 alle 21,20 passa “Uno rosso”, buffo action con Babbo Natale diretto da Jake Kasdan con Dwayne Johnson, Chris Evans, Lucy Liu, Wesley Kimmel, J.K. Simmons, Kiernan Shipka. “The Kid” diretto da Vincent D'Onofrio con Jake Schur, Ethan Hawke, Vincent D'Onofrio, Leila George, Chris Pratt, Dane DeHaan, Rai 5 alle 21,25, è un western di nuova generazione con bel cast e buone idee. Ma non funziona come i vecchi film su Billy The Kid.
Funzionò molto bene in sala l’opera prima di Claudio Bisio da regista, “L’ultima volta che siamo stati bambini” con Alessio Di Domenicoantonio, Vincenzo Sebastiani, Carlotta De Leonardis, Canale 5 alle 21,45.
Passiamo alla seconda serata con una sorpresa, il bellissimo film di Jonas Carpignano “A Chiara” con Swamy Rotolo, Claudio Rotolo, Grecia Rotolo, Carmela Fumo, Giorgia Rotolo, Rai5 alle 23, terza parte di una trilogia su Gioia Tauro di grande valore, non solo cinematografico, che magari ci spiegherà qualcosa in più sulla situazione generale calabrese.
“A Chiara” è il ritratto di una ragazza che cresce dentro una famiglia legata alla ’ndrangheta e inizia a accorgersi che qualcosa non torna. Girato benissimo, interpretato da non attori di Gioia Tauro, è la risposta più sana al cinema di papà italiano e ai suoi borghesi inaciditi.
Su Iris alle 23, 10 passa “Quel treno per Yuma” diretto da James Mangold con Russell Crowe, Christian Bale, Logan Lerman, Peter Fonda, Ben Foster, Alan Tudyk, bellissima rilettura del capolavoro di Delmer Daves dallo stesso titolo, con Glenn Ford e Van Heflin, e del romanzo di Elmore Leonard che ne era alla base. Avrebbe tanto voluto farlo Robert Aldrich.
Su Cine 34 alle 23,35 l’ultimo film di Ettore Scola con delle ambizioni produttive, “Concorrenza sleale” con Diego Abatantuono, Sergio Castellitto, Gérard Depardieu, Jean-Claude Brialy, dove a Roma due bottegai, Umberto Melchiorri e Leone Della Rocca, uno milanese l’altro ebreo romano, si ritrovano ad affrontare le leggi razziali. Durissimo. Pieno di attori che avrebbero fatto strada, Elio Germano, Sabrina Impacciatore, Marcello Fonte. Scritto da Furio Scarpelli.
GERARD DEPARDIEU SUL SET DI CONCORRENZA SLEALE
LA7Cinema alle 23, 40 passa “La vita nascosta - Hidden Life”, film pacifista di Terrence Malick con August Diehl, Valerie Pachner, Michael Nyqvist, Jurgen Prochnow, Martin Wuttke. 173 minuti. Più che un film, scrivevo da Cannes, è stato un sequestro di persona questo nuovo, magari anche interessante, ma estenuantissimo nuovo film di Terrence Malick, A Hidden Life, dedicato alla vita di Franz Jägerstätter, fattore Alto Atesino che si rifiutò di piegarsi al nazismo.
Malick ne fa una sorta di martire, costruendogli un'aurea cristologica di tutto rispetto. Franz, interpretato dal bravissimo August Diehl, già maggiore tedesco in Inglourious Basterds nonché genero del regista, non accetta di dichiarare la propria fedeltà a ciò che lui ritiene sia il male, cioè il nazismo. In ogni istante della sua vita, potrebbe tornare indietro, fingere, come hanno fatto milioni di tedeschi, ma per lui non è possibile.
E accetta un percorso di martirio che, come gli dicono i suoi aguzzini, da Matthias Schoenaerts a Bruno Ganz, è del tutto inutile, perché nessuno ne verrà a conoscenza e non cambierà certo le sorti della guerra.
Ma per Franz e per la sua adorata moglie, Valerie Pachner, bravissima, che lo sostiene in ogni istante della sua vita, opporsi a una bugia così sostanziale, l’accettazione del male come normalità, è tutto. Eppure né Franz né sua moglie sono intellettuali, ma semplici montanari, agricoltori in continuo rapporto con la natura e con Dio.
Malick punta a una ricostruzione mistica della storia, ovviamente esagerando come gli abbiamo fatto veder fare in questi ultimi anni. Non c’è inquadratura che non abbia una luce naturale tra le montagne o dietro le nuvole, non c’è nessuna semplicità diciamo rosselliniana di ripresa. E’ tutto così preciso e grondante da farti venire il mal di testa dopo dieci minuti, salvo soccombere come ha fatto un grosso critico dietro di me che russava ferocemente, o fartelo piacere.
Rai4 alle 23,55 passa il meno storico “Non fare infuriare l’elfo”, stravaganza horror norvegese diretta da Magnus Martens con Amrita Acharia, Martin Starr, Jeppe Beck Laursen, Henriette Steenstrup.
Cine 34 all’1,35 passa uno degli ultimi film, se non l’ultimo proprio, prodotto da Vittorio Cecchi Gori, Inoltre lo fece solo per gli occhi e non solo della sua procace fidanzata del tempo, Valeria Marini. Si tratta della commedia “In questo mondo di ladri” diretta da Carlo Vanzina con Valeria Marini, Carlo Buccirosso, Max Pisu, Biagio Izzo, Leo Gullotta, Ricky Tognazzi. Faceva molto ridere la presentazione del film a casa Cecchi Gori, oggi venduta a Pietro Valsecchi, dove si discuteva sul futuro della società.
kasia smutniak allacciate le cinture
Del resto anche tutta la library di Cecchi Gori, oltre alla casa, è finita a Mediaset, ahimé. I Vanzina, mi sembrò, lo avevano davvero fatto per amicizia, alla sceneggiatura c’era ancora il povero Piero De Bernardi e le musiche erano di Venditti.
Ma nessuno, a parte forse la Marini, sembrava credere che Cecchi Gori potesse permettersi di fare a lungo del cinema. Distribuiva già Medusa. Il film non era male, era una commedia con colpo grosso che vedeva protagonisti Valeria Marini, Carlo Buccirosso, Max Pisu, Biagio Izzo, Leo Gullotta, Ricky Tognazzi.
l ultima volta che siamo stati bambini 3
Come spiega all'inizio del film Ricky Tognazzi camuffato da antennista milanese allo scrittore Nicola Pistoia che se lo vede arrivare a casa in quel di piazza Duomo, di questi tempi è meglio che la parabola si metta verso destra, visto che eravamo nel pieno del governo Berlusconi.
E oggi le cose sono più o meno le stesse. Poco più in là un chirurgo estetico interpretato da Enzo Iacchetti, se la prende addirittura con Bruno Vespa che lo ha rovinato facendo parlare a Porta a porta un'attrice che si era ritrovata il seno scoppiato in aereo dopo un suo intervento (la cosa accadde davvero a Renée Simonsen, attrice vanziniana...).
Perfino un simpatico esercente napoletano, tal Nicola interpretato dal napoletano Biagio Izzo, prima di trasformarsi nel fintissimo miliardario russo Igor Rabbinovitch che traffica in calciatori, rivela che si è rovinato perché ha osato lottare contro il dominio delle multisale nella sua zona.
La cosa più divertente di In questo mondo di ladri è il continuo rimando alla realtà che i navigatissimi Vanzina cercano di farci intravedere o di nascondere troppo al punto da rendere il tutto ancora più evidente.
Alla Marini protagonista, i Vanzina cuciono addosso il ruolo della «gnoccona», della «donna facile», la sarda Monica Puddu, che dopo essere stata mollata dal suo ricco amante sposato si fingerà tal Maria Rossi, fidanzata del finto riccone russo Biagio Izzo, che darà il via a una megatruffa ai danni di una non meglio precisata banca milanese.
russell crowe quel treno per yuma
Anche se la maggior parte dei critici invitati all'anteprima mattutina dormivano nelle poltrone di casa Cecchi Gori, anche se la Marini, pur cultissima nella sua non-recitazione, spesso non regge né il primissimo piano sul viso né sul fondoschiena esibito in una scena di culto in piscina, va detto che il film offre non pochi spunti di divertimento. Passiamo al mélo su
Rai Due alle 2,25 con “Allacciate le cinture” di Ferzan Özpetek con Kasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Francesco Scianna. Mi sembra curioso, oltre che rarissimo, “L’orfana del ghetto” diretto nel 1954 da Carlo Campogalliani, tratto dall’omonimo romanzo di Carolina Invernizio, fotografia di Arturo Gallea, con Franca Marzi, Renato Baldini, Luisa Boni, Alberto Farnese, Rete 4 alle 2,50. Era invece decisamente al di sotto delle aspettative “Sotto il vestito niente.
L’ultima sfilata” di Carlo Vanzina con Francesco Montanari appena uscito dal ruolo del Libano in “Romanzo criminale”, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Giselda Volodi, Virginie Marsan, Cin e 34 alle 3, 30, giallo ambientato nel mondo della moda. Occhio a Francesco Barilli, il regista, come capo di Montanari. Da non perdere un grande crime anni 50 di Richard Fleischer, “Le jene di Chicago” con Charles McGraw, Marie Windsor, Jacqueline White, Queenie Leonard, David Clarke, Rai Movie alle 3, 45.
l ultima volta che siamo stati bambini 2
Non deve essere affatto male un vecchio crime violento anni ’80 col cittadino che si incazza, in questo, poi, un cittadino italo-americano che si incazza e mette su un gruppo di vigilantes che menano drogati, papponi, mignotte per ripulire la città, “Philadelphia Security”, diretto da Lewis Teague, con Tom Skerritt, Michael Sarrazin, Yaphet Kotto e Patti Lupone al suo esordio da protagonista. Lo produsse Dino De Laurentiis dopo aver venduto i diritti del “Giustiziere della notte”, ma questo non riuscì certo a fare gli stessi incassi.
ETTORE SCOLA - ELIANA MIGLIO E SABRINA IMPACCIATORE SUL SET DI CONCORRENZA SLEALE
Mi ricordo vagamente di “Bikini pericolosi”, commedia d a spiaggia francese diretta da Henri Gruel con Henry Tisot, Luisa Mattioli, Catherine Rouvel, Anna Maria Pace, Rete 4 alle 4, 15. Chiudo con una sfida memorabile tra “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Cyril Cusack, Rosanna Fratello, Rai Movie alle 5, campione del film d’autore, c’è pure la canzone celebre Joan Baez, e “Carnera il campione più grande”, diretto da Renzo Martinelli quando era il cinematografaro di Bossi e della Lega con Andrea Iaia, Anna Valle, F. Murray Abraham, Antonio Cupo, Neculai Predica, Paolo Seganti, Cine 34 alle 5, 05. Mai visto.










