2026divano1406

IL DIVANO DEI GIUSTI – I FILM MIGLIORI ARRIVANO TARDI OGGI: COME “LA ZONA MORTA” DI DAVID CRONENBERG, IRIS ALLE 23:20. O “QUEI BRAVI RAGAZZI”, RETE4 ALLE 00:10 – CANALE5 PIAZZA QUASI ALL’UNA LA PRIMA DI “ARI-CASSAMORTARI”, DI CLAUDIO AMENDOLA –  IN PRIMA SERATA TROVIAMO LA COMMEDIA CON LUCA E PAOLO “UN FIGLIO DI NOME ERASMUS”. NON CREDO SIA GRANCHÉ MEGLIO L’ACTION FRANCESE “FROM PARIS WITH LOVE” – CINE34 ALLE 00:35 RIPROPONE “CASTA E PURA”, COMMEDIA SEXY CON LAURA ANTONELLI. RAI MOVIE IL TRIANGOLO CON DELITTO “IL FUOCO DEL PECCATO” ... - VIDEO

 

 

Il divano dei giusti 14 giugno 2026

Marco Giusti per Dagospia

 

la zona morta

Non è una gran serata, vi avviso. I film migliori arrivano tardi, come “La zona morta” di David Cronenberg, tratto da Stephen King, con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen, Nicholas Campbell, Iris alle 23, 20.

 

O “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese con Ray Liotta, Joe Pesci, Robert De Niro, Rete 4 alle 0, 10. Canale 5 piazza addirittura alle 0, 50 la prima di “Ari-cassamortari” di Claudio Amendola con Gianmarco Tognazzi, Antonia Liskova, Edoardo Leo, Alessandro Sperduti, Massimo Ghini.

 

 

quei bravi ragazzi

Non parliamo poi dell’unico, rarissimi film di Jean-Luc Godard della serata, “Les carabiniers” con Marino Masé, Albert Juross, Geneviève Galéa, Barbet Schroeder, che Rai Tre propone alle 3, 45, in piena notte.

 

Ma andiamo per ordine. In prima serata, su Cine 34 alle 21 troviamo la commedia con Luca e Paolo “Un figlio di nome Erasmus” diretta da Alberto Ferrari con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Daniele Liotti, Carol Alt. Non credo sia granché meglio l’action francese “From Paris with Love” dello specialista Pierre Morel con John Travolta, Jonathan Rhys Meyers, Kasia Smutniak, Amber Rose Revah, Melissa Mars, Canale 20 alle 21, 10.

 

 

les carabiniers

Rai Movie alle 21, 10 passa la commedia di Gabriele Pignotta “Ti sposo ma non troppo” con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Chiara Francini, Fabio Avaro. Deve essere questo il film di Pignotta dove, invitato, andai all’anteprima all’Adriano ma scappai prima del previsto. Venni pure sorpreso dal produttore. Non ce la facevo, confessai. Andrea Perroni fa un’ottima imitazione mia di quando vengo sorpreso e confesso…

 

Iris alle 21, 15 passa “Invasion” di Oliver Hirschbiegel con Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam, Veronica Cartwright, Jackson Bond, cioè un’altra “Invasione degli ultracorpi”, forse la meno riuscita delle tante. Su Canale 27 alle 21, 15 passa “Scuola di polizia 2. Prima missione”, sequel pasticciato del primo “Scuola di polizia”, diretto dal trafficone Jerry Paris con Steve Guttenberg, Bubba Smith, David Graf, Michael Winslow.

 

Un figlio di nome Erasmus

La7Cinema alle 21, 15 propone la versione del 2000 di “Il processo di Norimberga”, diretta da Yves Simoneau con Alec Baldwin, Brian Cox, Jill Hennessy, Christopher Plummer, Roger Dunn. E’ totalmente diversa dal “Norimberga” con Rami Malek e Russell Crowe, ma ha un buon cast.

 

Squali assassini in “L’ultimo respiro – Trappola negli abissi” di Joachim Hedén con il povero Julian Sands, Alexander Arnold, Jack Parr, Kim Spearman, Rai 4 alle 21, 20. Rai5 alle 21, 20 propone l’ottimo “Prigione 77”, carcerario spagnolo diretto da Alberto Rodriguez con Miguel Herrán, Javier Gutiérrez, Xavi Sáez, Julián Valcárcel, Javier Beltran.

 

From Paris With Love

Su Italia 1 alle 21, 30 la spy-comedy “My Spy” diretta da Peter Segal con Dave Bautista, Chloe Coleman, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley. Rete 4 alle 21, 35 passa “Assassinio sul Nilo”, di Kenneth Branagh con Kenneth Branagh come Hercule Poirot, Tom Bateman, Annette Bening, Gal Gadot, Armie Hammer, Emma Mackey. nuova versione in 70 mm del celebre giallo di Agatha Christie a 44 anni di distanza dalla versione già extra-lusso diretta da John Guillermin con Peter Ustinov come Poirot e un cast stellare che andava da Mia Farrow a Bette Davis, da David Niven a Angela Lansbury e dove anche la cameriera era una star come Jane Birkin.

 

 

ASSASSINIO SUL NILO 1

Qui, come già in “Assassinio sull’Orient Express”, lo stesso Branagh riprende i completi strepitosi e i baffoni del raffinato ispettore belga Hércule Poirot, gran risolutore di ingrovigliati enigmi giudiziari, ma incapace di una vita sentimentale, la sceneggiatura è affidata a Michael Green, la strepitosa fotografia a Haris Zambarloukos, i costumi a Paco Delgado e le scene a Jim Clay.

 

Anche Branagh compone un cast stellare, anche se proprio due dei suoi protagonisti, la Wonder Woman Gal Gadot, in gioventù militare israeliano, e il belloccio Armie Hammer, accusato di molestie, gli hanno procurato non pochi problemi al film, rimandato come uscita dal 2019 sia per Covid che per problemi di #metoo, e vietato ora nei paesi arabi per protesta sulla presenza della Gadot.

 

ASSASSINIO SUL NILO 4

Introdotto da una bellissima scena di guerra di trincea con attacco alla baionetta in mezzo ai gas durante la Prima Guerra Mondiale, il film si ritrova costretto a osservare tutti i meccanismi conosciuti del plot giallo di Agatha Christie.

 

Noi, che vediamo le cose con gli occhi di Poirot, osserviamo in gran parte gli stessi dettagli per poi arrivare alla complessa ricostruzione dei fatti finali. Forse il gioco è un po’ risaputo, oggi. E, ancor più che nel Poirot precedente, ci sembra qui di trovare Branagh alquanto sacrificato nel dover rispettare la sacralità del plot giallo e del meccanismo del rispettare ogni star.

 

ari-cassamortari

Così, puntando molto sulla ricchezza delle riprese sul Nilo, sulla grande nave dove si svolge gran parte dell’azione, su abiti e scene, Branagh cerca di rendere un po’ più moderna la storia con qualche forzatura sui personaggi. Dove la coppia Salome e Rosalie, madre e figlia, erano bianche, nel film di Guillermin le interpretavano Angela Lansbury e Olivia Hussey, qui diventano non solo nere, ma anche cantanti di blues.

 

E la bellissima Salome di Sopkie Okonedo, da poco Cleopatra in un “Antony and Cleopatra” con Ralph Fiennes, farà anche perdere un po’ la testa all’imbranatissimo Poirot. Il triangolo composto dalla ricchissima ereditiera Linnet Ridgeway, il fresco marito senza un quattrino Simon Doyle e la ex di questo Jacqueline de Bellefort, è qui affidato rispettivamente ai più moderni Gal Gadot, Armie Hammer e Emma Mackey.

 

humphrey bogart audrey hepburn william holden sabrina

Mentre si chiamano due celebri star della commedia inglese, Dawn French e Jennifer Saunders, già titolari della serie comica “French&Saunders”, per i ruoli più divertenti e in fondo trasgressivi. Ma nel vecchio film i loro ruoli erano della inarrivabile coppia Maggie Smith – Bette Davis. Come fai a superarle? Insomma, non possiamo chiedere tanto di più di quel che ha fatto a Branagh.

 

Tv2000 alle 21, 40 propone “Sabrina” di Billy Wilder con Humphrey Bogart forse un po’ troppo vecchio per il ruolo, una Audrey Hepburn meravigliosa, un William Holden in un ruolo un filo sgradevole, Martha Hyer. Sembra che Audrey Hepburn durante la lavorazione avesse avuto una storia con William Holden…

 

JUMANJI THE NEXT LEVEL

Tv8 alle 21, 40 passa “Jumanji: The Next Level”, giocattolone diretto da Jake Kasdan con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Alex Wolff, Madison Iseman.

 

Passiamo alla seconda serata con “Unfit: The Psychology Of Donald Trump” di Dan Partland. Rai Movie alle 22, 50 ripropone il triangolo con delitto “Il fuoco del peccato” di Neil LaBute con Diane Kruger, Ray Nicholson, Gia Crovatin, Hank Azaria. Rai4 alle 22, 55 passa l’horror neozelandese “The Tank” di Scott Walker con Luciane Buchanan, Mark Mitchinson, Matt Whelan, Jaya Beach-Robertson, Ascia Maybury. Mica male.

 

 

laura antonelli casta e pura

Cine 34 alle 0, 35 ripropone “Casta e pura”, commedia sexy di Salvatore Samperi con Laura Antonelli, Fernando Rey, Massimo Ranieri, Enzo Cannavale, Christian De Sica. Chiudo con “Morgan il pirata” diretto dal mitico André De Toth e dal nostro Primo Zeglio con Steve Reeves, Lydia Alfonsi e la ballerina cubana Chelo Alonso da poco arrivata in Italia, Rai Movie alle 5.

laura antonelli casta e pura 4

ASSASSINIO SUL NILOray liotta quei bravi ragazzi

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO