divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – E IN CHIARO CHE VEDIAMO? LA COSA PIÙ ALLETTANTE, ALMENO PER CHI HA MENO DI VENT’ANNI, È “THE VOYEURS”, THRILLER EROTICO CON LA FAVOLOSA SYDNEY SWEENEY – RAI STORIA PROPONE L’ULTIMO FILM DI PAOLO TAVIANI, IL PRIMO E L’ULTIMO GIRATO SENZA IL FRATELLO VITTORIO, “LEONORA ADDIO” – IN SECONDA SERATA C’È UN GRAN BEL FILM DI JOAQUIN PHOENIX, GIRATO PRIMA DI “JOKER”, CIOÈ “A BEAUTIFUL DAY” – RAI MOVIE PASSA INVECE “A CASA TUTTI BENE” DI GABRIELE MUCCINO, UN FILM PIÙ MUCCINIANO DI COSÌ SAREBBE STATO IMPOSSIBILE FARE… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

the voyeurs

E in chiaro che vediamo? La cosa più allettante, almeno per chi ha meno di vent’anni, è “The Voyeurs”, thriller erotico di Michael Mohan con la favolosa Sydney Sweeney, Justice Smith, Ben Hardy, Natasha Liu Bordizzo, Katherine King So, Rai4 alle 21,20. C’è una giovane coppia in quel di Montreal che inizia a spiare un’altra giovane coppia che abita di fronte e non la smette di scopare. Diventa un’ossessione, magari pericolosa… I fan di Sydney Sweeney apprezzeranno.

the voyeurs

 

Su Cielo alle 21,20 un action tailandese con Nicolas Cage protagonista che penso imperdibile, anche se considerato terrificante (da quanto è brutto), “Bangkok Dangerous. Il codice dell’assassino” di Oxide Pang Chun, Danny Pang con Nicolas Cage, Shahkrit Yamnarm, Charlie Yeung, Panward Hemmanee, Nirattisai Kaljaruek. E’ un remake di un altro film dei fratelli Pang. Nicolas Cage è un killer che lavora per un boss di Bangkok. Minchia!

 

 

sydney sweeney the voyeurs

Su Canale 27 alle 21,20 un sequel che non ho visto, quello di “Mamma, ho perso l’aereo”, girato subito dopo. E’ “Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York” diretto da Chris Columbus con Macaulay Culkin, Joe Pesci, Daniel Stern, Brenda Fricker, Tim Curry. Non è bellissimo, ma i sono gli stessi attori e compare anche la E-Street Band di Bruce Springsteen. Mica male.

 

La 7 alle 21,15 si butta su un vecchio film di Giuseppe Ferrara che ricordo un po’ ridicolo, “Il caso Moro”, con Gian Maria Volonté come Aldo Moro, Margarita Lozano come sua moglie, Piero Vida come Craxi, Sergio Rubini come Giovanni Moro, Bruno Zanin, Consuelo Ferrara.

 

Anche se l’interpretazione di Volonté è comunque straordinaria, e il suo Moro è diverso da quello che fece in “Todo Modo”, Ferrara si scatena col suo repertorio più noto da cinema d’impegno e si sente depositario della verità su tutta la storia.  Circolano dialoghi tra un politico e Licio Gelli del tipo “Come vanno le iscrizioni?” – “Eh… la P2 tira sempre”.

 

sydney sweeney the voyeurs

Iris alle 21,15 passa un film di Todd Haynes, “Cattive acque” con Mark Ruffalo, Anne Hathaway, Bill Pullman, Tim Robbins, Victor Garber, social drama con un avvocato ambientalista in guerra contro un terrificante colosso della chimica che rovina le acque delle campagne americane. E’ un film voluto e prodotto da Mark Ruffalo, dove Haynes è di fatto solo regista, ma è di fatto un buon film.

 

 

cattive acque

Rai Storia alle 21,10 propone l’ultimo film di Paolo Taviani, il primo e l’ultimo girato senza il fratello Vittorio, “Leonora addio” con Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dora Becker, Massimo Popolizio, Dania Marino. Sono due episodi, entrambi ispirati a Pirandello, uno al tragico viaggio infinito della sua tomba, l’altro al suo ultimo racconto, “Il chiodo”, particolarmente violento.

 

La chiave del film, che è un addio al cinema e alla vita dello stesso regista, sta nella prima scena. In una grande scena bianchissima e scarna, davanti a un Luigi Pirandello sul letto di morte, ricostruito dalla voce piena di storia di Roberto Herlitzka, si fanno avanti i tre figli, ad ogni passo sempre più grandi, fino ad apparir vecchi.

 

LEONORA, ADDIO

“Leonora, addio”, con grande titolo mediato da “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi non è solo un film sulla morte del fratello, con tanta di dedica iniziale, e sulla ineluttabilità della morte. E’ un profondo e commovente viaggio nel ’900 italiano della nostra letteratura e del nostro cinema neorealista (Rossellini, Vergano, Lizzani), con radici profonde nel secolo precedente (Verdi), non certo alla ricerca di una metafora che dia un senso alla nostra vita, ma magari solo di un chiodo, di un’urna con le ceneri di un poeta che la racchiuda per sempre e al tempo stesso apra un percorso di ricordi e di memorie che sono la nostra storia.

 

 

leonora, addio

Il film parte dal vero repertorio della consegna del Nobel nel 1936 a Luigi Pirandello, per mettere in scena la sua morte due anni dopo, e la folle avventura delle sue ceneri in viaggio per l’Italia. Ferme per dieci anni dietro un muro di mattoni a Roma, vengono liberate ormai a guerra e fascismo finiti, e si decide di trasportarle. seguendo le ultime volontà dello scrittore, a Agrigento, dove era nato.

 

Un viaggio faticoso, che vede Fabrizio Ferracane viaggiare con l’urna chiusa in una cassa prima in aereo, poi in treno nell’Italia ancora martoriata dalla guerra. Gran filmone di guerra ambientato nella Francia occupata dai nazisti che vogliono depredare il paese dalle loro opere d’arte e portarle in Germania è “Il treno”, diretto da John Frankenheimer con Burt Lancaster, Paul Scofield, Jeanne Moreau, Michel Simon, Suzanne Flon, Wolfgang Preiss. Frankenheimer volle fare un film il più realistico possibile.

 

leonora, addio 2

Quando i treni si scontrano sono veri treni. Il film venne interamente preparato da Arthur Penn, che girò un solo giorno e venne licenziato da Burt Lancaster, che chiamò al suo posto John Frankenheimer. Lancaster, che veniva da un grosso fiasco come “Il Gattopardo”, voleva un film con più azione rispetto a quello che ne avrebbe fatto Penn. Chiese a Walter Bernstein di riscrivere la sceneggiatura.

 

Passiamo alla seconda serata con un gran bel film di Joaquin Phoenix, girato prima di “Joker”, cioè “A Beautiful Day. You Were Never Really Here” di Lynne Ramsay con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola, Judith Roberts, Alex Manette, Rai5 alle 23,05. Il protagonista del film, il Joe di Joachin Phoenix, non sta bene. Vive con la vecchia mamma un po’ rintronata, si bomba di pasticche, tenta continuamente il suicidio per dimenticare che faceva il padre alla madre e quello che ha visto in guerra.

 

 

A BEAUTIFUL DAY

Per difendersi da tutto questo e sfogarsi fa il sicario per denaro. E risolve tutto a martellate. Ma noi sappiamo da subito che dietro il barbone, le pasticche, le tante ferite c’è un uomo buono. A Beautiful Day è un’opera violenta e molto dura, con un montaggio particolarissimo e una musica dirompente di Johnny Greenwood, ma dimostra in ogni costruzione di scena e in ogni rapidissimo flashback il livello di intelligenza cinematografica della sua autrice.

 

a beautiful day 2

Già “A proposito di Kevin” era un film bello e quasi insostenibile per la violenza. Questo è sulla stessa strada, ma meno duro, un po’ grazie alla storia, che è ripresa da un romanzo di Jonathan Ames, e un po’ grazie alla prova di gran virtuosismo di Joaquin Phoenix, che recita tutto il film fuori dalle righe, ma rende il suo personaggio di sicario mammone e suicida dal buon cuore assolutamente indimenticabile.

 

Perché Joe, quando incontra la ragazzina che deve salvare, Ekaterina Samsonova, finita in un giro di pedofili d’alto bordo, capisce di aver trovato un’anima gemella. E noi capiamo che precipiterà in un vortice alla Travis Bickle di Taxi Driver non per un moralismo cattolico o per una voglia di riscatto, ma perché quello è il suo naturale percorso.

 

carolina crescentini pierfrancesco favino a casa tutti bene

Rai Movie alle 23,25 passa invece “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino. Vediamo cosa ne scrissi. “Ma perché non mi fai sentire più amata?” chiede Carolina Crescentina, terza insopportabile moglie di Pierfrancesco Favino al marito che non ne può proprio più di lei.

 

Al punto che a un certo punto del film lui esplode in un “Hai rotto il cazzo!!!” magari non proprio civile, ma che non possiamo che assecondare e che trascinerà di lì a poco tutti i tanti personaggi del film a una corsa all’urlo, al dire le cose come si sentono, all’eccesso.

 

 

a casa tutti bene 1

Ma che siamo in un film di Muccino?, si dirà. Ebbene sì, siamo proprio in un film di Gabriele Muccino, A casa tutto bene, anzi in un gran bel film di Muccino, che più mucciniano di così sarebbe stato impossibile fare. In un trionfo di citazioni di Battisti, Jovanotti, perfino di Riccardo Senigallia. Dove i personaggi sembrano quelli, invecchiati, ormai quarantenni, di L’ultimo bacio, e i tre protagonisti, Stefano Accorsi, Sabrina Impacciatore e Favino, vengono proprio da lì. E la mamma, sempre svampita e amorosa, è ancora l’adorata Stefania Sandrelli.

 

Se avete voglia di baleniere e di personaggi melvilliani, avete “Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick”, interessante ma strampalato film di avventure marinare di Ron Howard con Chris Hemsworth, Benjamin Walker, Cillian Murphy, Ben Whishaw, Brendan Gleeson, Iris alle 23,45. Su Cine 34 alle 0, 45 un bel film di Carlo Verdone che forse avrete visto, “Stasera a casa di Alice” con Carlo Verdone, Ornella Muti, Sergio Castellitto, Yvonne Sciò.

 

a casa tutti bene

Rai Movie all’1,15 passa invece “Botte di Natale”, diretto da Terence Hill con Terence Hill, Bud Spencer, Anne Kasprik, Ruth Buzzi, Ron Carey, Eva Hassmann. Lo avrebbe dovuto fare il vecchio Enzo Barboni questo tardo incontro tra Trinità e Bambino, anche se qui si fanno chiamare Travis e Moses (problemi di diritti?).

 

Hill e Spencer, invece, fanno tutto da soli. Se lo producono, con l’aiuto del vecchio produttore tedesco della serie Winnetou, lo scrive da moglie di Hill, e lo dirige lo stesso attore, mentre alla produzione esecutiva troviamo il figlio di Bud, Giuseppe Pedersoli. Il film nasce anche con una certa passione. “Per il mio personaggio”, ha dichiarato Hill, “ho ripreso anche il costume che avevo ne Il mio nome è nessuno perché è il ruolo più mitico della mia carriera, quello a cui sono più affezionato.” (“Amarcord”).

 

botte di natale 3

Ma il film, uscito nel Natale del 1994 è un totale disastro. Anche se nello stesso periodo, il 21 dicembre per l’esattezza, crolla il primo governo Berlusconi... e il titolo ben si presta a un qualche uso satirico-politico. Comunque nel film non funziona niente e, soprattutto, manca il pubblico.

 

Per Bud Spencer uno dei motivi principali dello scarso successo è il copione, troppo da “azione cattolica”. “Quando metti ad un personaggio come il mio otto o dieci figli, ci costringi ad uscire dalla coppia. Noi siamo sempre due truffatori fetenti, che cercano di fare qualche colpo ma che poi finiscono per cacciarsi nei guai trasformandosi in difensori dei più deboli, invece in Botte di Natale tutto è molto più familiare e non succede niente”.

 

botte di natale 2

La7 alle 2 passa una delle più riuscite lesbo comedy americane di questi anni, “I ragazzi stanno bene” di Lisa Cholodenko con Julianne Moore e Annette Bening, coppia rodata di moglie&moglie da vent’anni con tanto di figli, Mia Wasikowska e Josh Hutcherson, avuti via inseminazione artificiale, anche se Julianne Moore va a trovare il donatore e si ritrova il baldanzoso Mark Ruffalo e, insomma, la tradisce. Cosa fare?

 

prisoners

Iris alle 2,10 propone il troppo violento (per me) “Prisoners” di Denis Villeneuve con Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Maria Bello, Terrence Howard, Viola Davis, Melissa Leo. La nottata si scalda con “Extreme Measures. Soluzioni estreme”, thriller ambientato in un ospedale con medici orrendi diretto da Michael Apted con Hugh Grant, Gene Hackman, Sarah Jessica Parker, David Morse. Rai Tre/Fuori orario alle 2,30 fa partire il cineclub con “Il sale delle lacrime”, diretto nel 2020 da Philippe Garrel con Logann Antuofermo, Oulaya Amamra, André Wilms, Louise Chevillotte, Souheila Yacoub.

 

prisoners 1

Cine 34 alle 3 propone il sofisticatissimo “Lo scapolo”, diretto magistralmente da Antonio Pietrangeli con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Rossana Podestà, Virna Lisi, Lilli Greco. Chiudo con un celebre film di Philippe Garrel con la sua compagna di allora, Nico, “La cicatrice interiore” girato nel 1972 con Nico, Philippe Garrel, Ari Boulogne, Daniel Pommereulle, Pierre Clementi. Da registrare.

prisoners

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…