salma hayek e antonio banderas in desperado

IL DIVANO DEI GIUSTI - IN CHIARO COSA VEDERE? “IL GRANDE LEBOWSKI” DEI FRATELLI COEN, CANALE 27, È UN GRANDE CLASSICO DA VEDERE E RIVEDERE - PIUTTOSTO BUONO IL THRILLER “LA FRODE” SU IRIS. MI VEDREI ANCHE IL THRILLER “MALICE” SU LA7. BELLO ANCHE IL COMPLESSO “WAR HORSE” SU TV2000 - CI PORTA DALLE PARTI DEL PORNO D’AUTORE JESUS FRANCO CON “LINDA” STORIA DI AMORI IN UN HOTEL DI LUSSO CHE DEGENERANO IN SITUAZIONI ORGIASTICHE - NELLA NOTTE IL FILM PIÙ STRACULT MI SEMBRA “LA CARNE”. CHIUDO CON “DESPERADO”…  - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

jeff bridges il grande lebowski

Consigli per stasera mentre aspettate la nuova puntata di “The Last of Us”? Malgrado la grande presenza di Matilda De Angelis in “La legge di Lidia Poet” ho notato che dalla terza puntata in poi la serie si sta un po’ accasciando. Peccato perché mi piaceva. Trovo invece piuttosto divertente su Paramount + la saga di come venne realizzato “Il padrino” descritta nel più che solido ma non particolarmente inventivo “The Offer”, diretto da Dexter Fletcher, lo stesso regista di “Rocketman”, scritto dal Michael Tolkin di “The Players”, interpretato da Miles Teller e Matthew Goode come i produttori della Paramount Albert S. Ruddy e Bob Evans, mentre Giovanni Ribisi in doppiopetto fa un boss di Cosa Nostra e Dan Fogler un barbuto Francis Coppola.

 

matilda de angelis La legge di Lidia Poet

Costruito sulle memorie dello stesso Albert S. Ruddy è tutto visto dalla parte dei produttori più che da quella del regista. Ci sta. Inoltre per noi cinéphiles è notevole la ricostruzione della Paramount dei primi anni ’70, con Bob Evans che impone la fidanzata Ali MacGraw come protagonista di “Love Story” di Arthur Hiller, o Albert S. Ruddy che sul set di “Butch Cassidy” convince Robert Redford a girare  “Little Fauss and Big Halsy", in Italia si chiamò “Lo spavaldo”, diretto da Sidney J. Furie. Niente di straordinario, ma più che accettabile. Su Paramount+ attendo con impazienza una serie western con Emily Blunt ,“The English” con Chaske Spencer, Ciaran Hinds, Stephen Rea.

 

salma hayek e antonio banderas in desperado 9

E tra I film in chiaro in prima serata, cosa vedere? Certo, “il Grande Lebowski” dei Fratelli Coen con Jeff Bridges, John Goodman, Julian Moore, Philip Seymour Hoffman, John Turturro, Canale 27 alle 21, 10, è un grande classico da vedere e rivedere. Con una strepitosa colonna sonora. Leggo che The Dude, nella prima sceneggiatura dei Coen, vive di rendite grazie all’eredità dell’inventore del cubo di Rubik. Bridges pensava che le battute si potessero cambiare, ma Godman gli spiegò che i Coen non cambiavano neppure una virgola del loro copione. Non ci sarebbe stato nulla di improvvisato. Più libertà la ebbe Turturro, perché aveva accettato il ruolo molto piccolo, quello di Jesus Quintana, il campione di bowling, ma riuscì a costruirlo sulla scena con due o tre tocchi accattivanti.

 

 

matilda de angelis La legge di Lidia Poet

Il personaggio di Julianne Moore, Maude, è invece ispirato alla performance artist Carolee Schneemann, che lavorava su una corda. Allan Klein era così pazzo della scena con “Broken Flowers” dei Rolling Stones eseguita da Townes Van Zandt e The Dude che dichiara il suo odio per gli Eagles, che la cedette gratis per il film ai Coen, quando il costo dei diritti avrebbe dovuto essere di 150 mila dollari. Piuttosto buono il thriller del 2012 “La frode” di Nicholas Jarecki con un Richard Gere ormai sessantenne, Tim Roth, Brit Marling, Susan Sarandon, William Friedkin, Iris alle 21. Su Warner tv alle 21 avete il film per la tv di 230’ “Visitors” di  Richard T. Heffron con Michael Durrell, Robert Englund, Faye Grant, Jane Badler, che completa la celebre serie fantascientifica. Mentre su Rai Movie alle 21, 10 torna uno dei più noti film di Gabriele Muccino prima di partire per Hollywood, “Ricordati di me” con Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Nicoletta Romanoff, Silvio Muccino, Monica Bellucci.

 

salma hayek e antonio banderas in desperado 5

Qui Muccino non rischia e ripete gran parte delle cose riuscite del suo “Ultimo bacio”, e se la commedia di costume gli riesce ancora bene nel dipingere i due ragazzetti, il fratello Silvio, con la zeppola in bocca, e la bella Nicoletta Romanoff, iglia nella realtà di Consolo, onorevole di Alleanza Nazionale, nei panni della dicottenne che sogna di diventare velina, il tutto si complica tremendamente e scivola nello stracult quando si tratta di mettere in scena gli allora quarantenni. Così si passa da una Laura Morante isterica che urla fin dalla mattina e finirà per innamorarsi di Gabriele Lavia, regista di teatro off che si dichiara gay, a una Bellucci un po’ sprecata vestita da signora borghese, al povero Fabrizio Bentivoglio che non capisce mai cosa debba fare e dove si trovi. Così si agita come lo Stefano Accorsi del film precedente girando a vuoto per tutto il film.

 

il grande lebowski

Nel dipingere la realtà televisiva del tempo, Muccino finge di non saperne nulla. Si inventa un cammeo per Pietro Taricone ancora fresco di Grande fratello (non è male), ripesca Andrea Roncato, perfetto e grandissimo, come vecchio uomo di spettacolo un po’ bollito. Lo sguardo sul mondo della tv, scrivevo allora, è quello moralistico alla sotto-Scola. Alle prese con un mondo che non è quello dei pischelli di suo fratello Silvio, Muccino dimostra di non sapere come comportarsi, che non ha la cultura e i fondamentali necessari. Divertente ma un po’ cafone. Piuttosto interessante, anche perché uno dei rari film con storie di operai, inoltre ambientato a Genova, è “Padre e figlio” di Pasquale Pozzessere con Michele Placido, Stefano Dionisi, Claudia Gerini, Giusi Consoli, Rai Storia alle 21, 10. Mi vedrei anche il thriller “Malice” di Harold Becker con Nicole Kidman, Bill Pullman, Alec Baldwin, George C. Scott, La7 alle 21, 15.

salma hayek e antonio banderas in desperado 6

 

Ci porta dalle parti del porno d’autore Jesus Franco con “Linda” (“Orgia de ninfomanas), 1980, interpretato da Katja Bienert, Ursula Buchfellner, Raquel Evans, Antonio Mayans, Antonio Rebollo, storia di amori in un hotel di lusso che degenerano in situazioni orgiastiche, Cielo alle 21, 15. Proprio un’altra cosa è “Paddington 2” di Paul King con l’orsetto più celebre d’Inghilterra, doppiato da Ben Whishaw e in italiano da Francesco Mandelli, Hugh Grant, Brendan Gleeson, Julie Walters, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Sally Hawkins, Italia 1 alle 21, 20.

 

pedro pascal the last of us 2

Bello anche il complesso “War Horse” di Steven Spielberg, tratto dal romanzo di Michael Morpurgo, con Jeremy Irvine, Emily Watson, Tom Hiddleston, David Thewlis, Benedict Cumberbatch, Tv2000 alle 21, 20, storia di un cavallo che passa di mano in mano, e da un fronte all’altro, durante la Prima Guerra Mondiale. Su Canale Nove alle 21, 35 torna pure “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Josef Egger, Wolfgang Luschky, Mario Brega.

 

salma hayek e antonio banderas in desperado 3

In seconda serata posso segnalarvi, tra tante repliche, “Il Padrino parte II” di Francis Ford Coppola con Robert De Niro, Diane Keaton, Al Pacino, Gastone Moschin, Robert Duvall, John Cazale, Rete 4 alle 22, 35. Diciamo che lo conosciamo bene. Su Rai Storia alle 22, 40 passa invece il bel documentario di Daniele Vicari “La nave dolce”, dedicato alla nave dalla quale sbarcarono, nel porto di Bari nell’agosto del 1991, qualcosa come 18 mila albanesi in gran parte inseguendo l’Italian Dream che vedevano nelle tv berlusconiane. Su Rai Movie alle 23,20 torna uno dei più riusciti film di Ferzan Ozpetek, “Mine vaganti” con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo.

 

the last of us 9

E su La7 alle 23, 30 torna il primo film di Don Siegel con Clint Eastwood protagonista, “L’uomo dalla cravatta di cuoio”, con Susan Clark, Tisha Sterling, Don Stroud, Scritto da Dean Riesner, il film avrebbe dovuto esser diretto da Alex Segal, quindi Don Siegel subentrò. Anche se nessuno dei due aveva visto i film dell’altro, il legame tra i due fu da subito fortissimo. Clint indossa un cappello da cowboy per tutto il tempo. Ci sono anche Don Stroud, Susan Clark, Tisha Sterling, Seymour Cassel. Darà vita alla serie “Uno sceriffo a New York” con Dennis Weaver. Su 7Gold alle 23, 45 avete il thriller con Gina Gershon “Borderline – Ossessione d’amore” diretto da Evelyn Purcell con Michael Biehn, Sean Patrick Flanery, Natasha Napoli, dove il paziente galeotta della psichiatra Gina Gershon evade e le uccide l’ex marito e la fidanzata…

salma hayek e antonio banderas in desperado 4

 

Nella notte il film più stracult mi sembra “La carne” di Marco Ferreri con Marco Ferreri con Sergio Castellitto, Francesca Dellera, Philippe Léotard, Cine 34 all’1, 10, ispirato alla storia di cannibalismo di Kara Yuro, uno studente giapponese che si mangiò una ragazza olandese e diventò una celebrità in tutto il mondo. Il titolo lo aveva regalato Ciro Ippolito a Ferreri. Ciro lo aveva usato per distribuire un hard con Rhonda Jo Petty che andò benissimo in Italia.

 

the last of us 8

Rai Tre/Fuori orariio dall’1, 45 fa partire una no-stop di ben tre film di Philippe Garrel, “Il sale delle lacrime” con Logann Antuofermo, Oulaya Amamra, André Wilms, è il primo, seguito da “La gelosia” con Louis Garrel, Anna Mouglalis, Rebecca Convenant, Olga Milshtein, Esther Garrel, e da “All’ombra delle donne” con Stanislas Merhar, Clotilde Courau, Lena Paugam. Riccardo Scamarcio fa l’immigrato clandestino nel film di Costa-Gavras “Verso l’Est” con Juliane Köhler, Ulrich Tukur, Anny Duperey, Antoine Monot j, Iris all’1, 55.

 

salma hayek e antonio banderas in desperado 3

Tra i film più stracult della nottata è sicuramente “Tentacoli”, un sotto-squalo nostrano diretto da Oliver Hellman alias Ovidio G. Assonitis con John Huston, Shelley Winters, Bo Hopkins, Henry Fonda, Delia Boccardo, Cesare Danova, Franco Diogene, Iris alle 3, 45. Girato in dodici settimane ad Atlanta, non è gran cosa, con una piovra gigante che terrorizza i bagnanti di Solana Beach. “Lo ricordo come un grandissimo sforzo intellettuale e produttivo: fu distribuito in America dalla Columbia e nel resto del mondo dalla Fox”, disse Assonitis.

 

Chiudo con lo strepitoso “Desperado” di  Robert Rodriguez con Antonio Banderas che fa il mariachi, Salma Hayek, Quentin Tarantino, Joaquim de Almeida, Steve Buscemi, Rai Movie alle 5.

pedro pascal the last of us 1the last of us 7

salma hayek e antonio banderas in desperado 1salma hayek e antonio banderas in desperado 2

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?