IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA È UNA BELLA SERATA MUSICALE, DOVETE SOLO SCEGLIERE TRA DAVID BOWIE E ELVIS PRESLEY. LO SO: E’ DURA. DI BOWIE PASSA LO STREPITOSO DOCUMENTARIO “MOONAGE DAYDREAM”, UN’ESPERIENZA IMPERDIBILE CHE VI FARÀ BALLARE SULLE SEDIE CON LA MUSICA DI BOWIE – DI ELVIS PASSANO ADDIRITTURA DUE FILM, “IL DELINQUENTE DEL ROCK’N’ ROLL” (“JAILHOUSE ROCK”) E “PUGNO PROIBITO” (“KID GALAHAD”) – NELLA NOTTE AVETE LO SPETTACOLARE “MARNIE” DI ALFRED HITCHCOCK E UNO DEI FILM PIÙ STRACULT DEL CINEMA ITALIANO DI SEMPRE “CHICKEN PARK”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? In chiaro è una bella serata musicale, dovete solo scegliere tra David Bowie e Elvis Presley. Lo so. E’ dura. Di David Bowie passa lo strepitoso documentario “Moonage Daydream” di Brett Morgen. Un’esperienza imperdibile che vi farà ballare sulle sedie con la musica di Bowie. Certo, andava visto in Imax, ma va bene anche così su Rai Tre alle 21, 20.
Di Elvis passano addirittura due film su Rai Movie. Alle 21, 10 “Il delinquente del Rock’n’ Roll” (“Jailhouse Rock”) di Richard Thorpe con Elvis Presley, Judy Tyler, Mickey Shaughnessy, Vaughn Taylor e subito dopo alle 22, 50 “Pugno proibito” (“Kid Galahad”) di Phil Karlson con Elvis Presley, Gig Young, Charles Bronson, Lola Albright, Roy Roberts. Il primo, girato nel 1957, fu il suo primo grande ruolo drammatico.
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Finito in prigione per omicidio colposo ne esce dopo un anno con le idee chiare almeno sul Rock’n’ Roll. Ma il film è celebre anche perché Elvis per la prima volta balla seguendo il suo istinto nella grande scena in prigione dedicata appunto a Jailhouse Rock, aiutato dal mitico Russ Tamblyn, giovane ballerino di punta della MGM. Il coreografo Alex Romero gli aveva proposto soluzione antiquate che non funzionavano, così alla fine gli chiese di ideare lui stesso la coreografia. Altro che Elodie.
Leggo che in cinque ore, chiusi in una stanza, Jerry Leiber e Mike Stoller composero quattro delle canzoni del film, compresa Jailhouse Rock. Vennero eseguite dal film dalla stessa vera band di Elvis. Leggo che Elvis non lo volle mai vedere a causa della tragica morte della sua co-star, Judy Tyler, morta in un incidente d’auto a tre giorni dalla fine delle riprese.
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Nel secondo film, “Pugno proibito”, del 1962, remake del più noto “Kid Galahad” diretto da Michael Curtiz nel 1937 con un trio fenomenale composto da Edward G. Robinson, Bette Davis e Humphrey Bogart. Qui Elvis è appena tornato dal militare e finisce in una palestra dove viene allenato come pugile professionista. Curtiz era il regista preferito di Elvis, che pensava di poterlo avere come regista anche di questo remake. Ma non fu così. Occhio a Charles Bronson, che non apre bocca con Elvis e a Edward Asner nel suo primo film.
Cine 34 alle 21 propone ancora una volta “Grandi magazzini” scritto e diretto da Castellano & Pipolo, non un film riuscitissimo, ma pieno di attori voluti da Mario Cecchi Gori per far vedere la sua potenza di fuoco. Ha buoni sketch. Come quello di Nino Manfredi nel ruolo dell’attore decaduto che non ricorda la battuta assieme al fido Luciano Bonanni. “Com'era la battuta?”, fa Manfredi. E Bonanni: “Anch'io compro ai grandi magazzini.” –“Ah sì”, chiude Manfredi: “Anche Bonanni compra ai grandi magazzini!”.
E Gigi Reder meraviglioso con Paolo Villaggio Zed, Franco Fabrizi, Paolo Panelli e Gianni Bonagura, Enrico Montesano, Christian, Enzo De Toma, quello del Pennello Cinghiale, le belle del tempo, Laura Antonelli, Ornella Muti, addirittura Heather Parisi, Eva Grimaldi e Francesca Dellera messe lì dai produttori chissà perché. La versione lunga esiste, due ore e non so quanto, ma non l’ho mai vista.
Su Mediaset Italia 2 alle 21, 05 passa il thriller “The Hole” di Nick Hamm con Thora Birch, Keira Knightley, Desmond Harrington, Embeth Davidtz. Tv2000 alle 21, 15 propone una commedia di guerra come negli anni’60, “L’esercito di papà” diretta Oliver Parker con Catherine Zeta-Jones, Toby Jones, Mark Tandy, Bill Nighy, Michael Gambon. Potrebbe rivelare delle sorprese il noir di James Foley “The Corruptor – Indagine a Chinatown” con un cast strepitoso, Chow Yun-fat, Mark Wahlberg, Rick Young, Brian Cox.
La7 Cinema alle 21, 15 passa una commedia come “L’amore secondo Dan” di Peter Hedges con Steve Carell che si innamora di una bella francese, Juliette Binoche, fidanzata con suo fratello, Dane Cook. Ci sono an che Emily Blunt, Alison Pill, Britt Robertson. Carino. Canale 27 alle 21, 15 passa uno dei capolavori di Alfred Hitchcock, anche se andrebbe visto in 3D, “Delitto perfetto” con Ray Milland, Grace Kelly, Robert Cummings, Anthony Dawson, John Williams, Leo Britt.
mel gibson viaggio in paradiso
Perché dico che andrebbe visto in 3D? Perché per questo film, nelle mani di Hitch, è fondamentale. Non capite fino in fondo il ruolo del telefono o delle forbici se non vedete questi oggetti uscire dal piattume dello schermo. Iris alle 21, 15 propone l’action “Viaggio in Paradiso” di Adrian Grunberg con Mel Gibson, Peter Stormare, Dean Norris, Daniel Gimenez Cacho, Kevin Hernandez. Leggo tra le critiche che lo avrebbero fatto meglio Roberto Rodriguez o Quentin Tarantino. Grazie al cazzo.
harry potter e l’ordine della fenice.
Rai4 alle 21, 20 ci offre un action coreano di grande respiro con critiche superlative ambientato tra Corea e Filippine, “The Outlaws” diretto da Yoon-Seong Kang con Gwi-hwa Choi, Seon-kyu Jin, Jae-yoon Jo, Dong-seok Ma, Kye-Sang Yoon. Jessica Klang scrive su “Variety”: “Questo è cinema”. Super! Su Italia 1 alle 21, 25 potete ancora divertirvi con “Harry Potter e l’ordine della Fenice” di David Yates con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Ralph Fiennes, Gary Oldman.
Tv8 alle 21, 30 torna sul brutto Zorro con due Zorri, “La maschera di Zorro” diretto da Martin Campbell con Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Catherine Zeta-Jones, che rovina a Banderas il piacere di diventare il grande Zorro che tutti speravamo di vedere al cinema.
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Passiamo alla seconda serata col francese “Sulle ali dell’avventura” di Nicolas Vanier con Jean-Paul Rouve, Mélanie Doutey, Louis Vazquez, Fred Saurel, Lilou Fogli, Canale 27 alle 23, 05. Boh? La7Cinema alle 23, 10 propone un ricco “Joy” di David O. Russell con Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Isabella Rossellini, Edgar Ramirez, Diane Ladd.
Lo sapete cos’è un Mocio, sì? Ecco se nella vita avete usato un mocio apprezzerete di più questo film quasi tutto al femminile che David O. Russell ha dedicato interamente più che alla inventrice del mocio, Joy Mangano, alle doti della sua protagonista, Jennifer Lawrence, che domina totalmente il film.
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Certo, ritroviamo qui anche Bradley Cooper e Robert De Niro, che erano già presenti nei precedenti due film di Russel con Jennifer Lawrence, “Il lato positivo” e “American Hustle”, ma hanno ruoli marginali e si arrendono entrambi al carattere che la Lawrence imprime a questa eroina della casalinghitudine americana anni ’90 molto più combattiva della sua Katniss Everdeen.
Joy, nel 1989, quando comincia la storia, è una figlia, moglie, madre, nipote scoppiata che vive una vita impossibile trascinandosi dentro casa tutti i suoi problemi e tutta la sua famiglia composta in gran parte da avvoltoi mollaccioni. Le famiglie sono spesso così… Una madre, Virginia Madsen, che non si muove dal letto per guardare la sua soap preferita, due figli piccoli, un marito sfaticato, Edgar Ramirez, che è diventato il suo miglior amico e vive nello scantinato, la nonna, Diane Ladd, che è l’unica che le voglia davvero bene.
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A questi aggiungiamo una sorella antipatica, Peggy, un padre divorziato, Robert De Niro, che torna a vivere da lei e occuperà metà dello scantinato del marito. E mettiamoci anche la nuova fidanzata italiana del padre, una Isabella Rossellini, meravigliosa, l’unica che ha un capitale e sa qualcosa di affari. Vita sessuale? Zero.
Quando scoppia un tubo dell’acqua nella camera della mamma e Joy cerca inutilmente di aggiustarlo, lei capisce di essere sull’orlo della disperazione più totale. La sua famiglia non muove un dito senza di lei e le sta mangiando tutta la sua forza creativa. Nella cameretta della figlia si inventa quindi il mocio, una scopa componibile che pulisca e asciughi l’acqua per terra.
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Si fa aiutare economicamente dalla fidanzata del padre, che le mette delle precise regole, e parte per vendere la sua invenzione alla televisione QVC, dove si pratica la vendita diretta dallo schermo. Non sarà facile arrivare al successo, anche se sappiamo da subito che Joy diventerà non solo una donna di successo, ma addirittura una miliardaria.
Una frase ricorrente del film è quella che riguarda il produttore David O. Selznick che sposò Jennifer Jones, tipica bellezza dell’Oklahoma, dimostrando così che in America ogni giorno un sogno impossibile era possibile. Joy insegue quel sogno per tutto il film portandosi dietro però tutto il carico della famiglia allargata.
Iris alle 23, 20 passa “L’assassino di pietra”, thriller violento diretto da Michael Winner, scritto da Gerald Wilson e John Gardner con Charles Bronson detective di New York mandato a Los Angeles in missione per sgominare una faida tra mafiosi siciliani, Martin Balsam, David Sheiner, Norman Fell, Jack Colvin, Paul Koslo. Un tempo di sembravano fascistoidi, oggi sono solo di genere.
Questo, terzo film di Winner e Brionson di un una serie di sei titoli, venne distribuito solo 18 mesi dopo il primo Ispettore Callaghan di Clint Eastwood e Don Siegel. Roger Ebert scrisse che era il migliore del genere poliziotti violenti post-Callaghan. Christina Raines, anche se segnalata sui titoli come figlia di Bronson non appare nel film (tagliata?).
Italia 1 alle 23, 55 riparte con la saga “Hunger Games”, comniciando dal primo film, quello diretto da Gary Ross con una giovanissima Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Woody Harrelson. Tv8 a mezzanotte riprende la saga di Zorro con “The Legend of Zorro” diretto da Martin Campbell con Antonio Banderas, Catherine Zeta-Jones, Rufus Sewell, Giovanna Zacarías, Raúl Méndez.
Cine 34 alle 0, 05 passa “Fracchia la belva umana”, capolavoro di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Gigi Reder, Anna Mazzamauro, Francesco Salvi, Sandro Ghiani. Rilettura in chiave fantozziana anzi fracchiana del celebre film con Edward G. Robinson “Tutta la città ne parla”, con Villaggio che si divide in due parti, l’impiegato Fracchia e il terribile sosia gangster detto “La belva”, con annessa mamma interpretata da Gigi Reder.
Ma ancora meglio è Lino Banfi come commissario Auricchio, quello che viene apostrofato all’osteria zozzona, con Ennio Antonelli orendo cameriere, con “Benvenuti a sti frocioni, grandi grossi e capocchioni… e tu che sei un po’ fri-fri, dicce un po’ che ce fai qui?” Al che Banfi risponde: “Non sono frocione, non sono fri-fri, sono della polizia e ti faccio un culo così”. Poi parlano di cultura woke in Italia… mai arrivata…
Rai Due alle 0, 30 passa un Gomorra-movie piuttosto buono anche se poco visto, “Veleno” diretto da Diego Olivares con Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri che se la vedono con un cattivo Salvatore Esposito nella Terra dei Fuochi.
Rai Movie alle 0, 40 per la gioia dei cinéphiles, presenta lo spettacolare “Marnie” di Alfred Hitchcock, tratto dal racconto di Winston Graham, pensato per la bionda algida Grace Kelly, che alla fine rifiutò, e al suo posto venne chiamata Tippi Hedren, che si trovò malissimo col regista, col quale aveva una sorta di rapporto tossico, oggi scriveremmo molesto, e decise di non lavorarci più.
Anche se questo, e lo sapeva bene, significò per lei non fare più nulla a Hollywood. Come protagonista maschile, anche se l’idea della storia vedeva, al fianco della frigida Marnie, ragazza che non può essere toccata da un maschio, un aristocratico americano, venne scelto addirittura Sean Connery subito dopo il successo di “007 – Licenza di uccidere”. Connery aveva chiesto alla Eon, che produceva i James Bond di poter essere liberato dal contratto solo se si fosse trattato di Hitchcock.
Da parte sua, il regista e il suo sceneggiatore, Jay Presson Allen, andarono a vedere il film e trovarono perfetto Connery. Solo Tippi Hedren, vedendolo di persona fece notare a Hitchcock, che “Marnie dovrebbe essere frigida… ma lo avete visto lui che è?”. E Hithcock rispose, “Mia cara, si chiama recitazione”.
Allora, “Marnie” ci piacque molto, anche se, in effetti, il nodo centrale, la frigidità di Marnie dovuto a una infanzia vissuta con la mamma prostituta alcolizzata, e il sex appeal maschile di Connery fanno un po’ a pugni. Fu l’ultimo film di grandi collaboratori di Hitchcock, il musicista Bernard Hermann, il direttore della fotografia Robert Burks, difficilmente rimpiazzabili, come vedremo nei film successivi. Occhio a un giovane Bruce Dern come marinaio.
Su Iris all’1, 20 è il momento di “Boyhood”, film assolutamente anomalo e sperimentale di Richard Linklater. Un film così, scrivevo quando uscì, non l’avete visto mai. Salutato come un capolavoro al Sundance e a Festival di Berlino, “Boyhood” non fu solo un caso, con sponsor illustri come Quentin Tarantino.
Del resto non si è mai visto un film che in 165 minuti seguisse così da vicino la crescita di un ragazzo, Mason Jr, interpretato (si fa per dire) da Ellar Coltrane, dai sette ai diciotto anni, riprendendolo cioè di anno in anno assieme alla sorella Samantha, interpretata dalla figlia del regista, Lorelei Linklater, nei suoi spostamenti per il Texas assieme alla madre Olivia, Patricia Arquette, e a un padre, Ethan Hawke, che ogni tanto torna a trovarli.
Non un documentario, visto che c’è un copione e ci sono degli attori, che sono tornati ogni anno, dal 2002 al 2012, a recitare i ruoli di padri e di figli, ma neanche proprio un film di finzione, visto che tutti, sia i bambini che diventano grandi, sia gli attori, non possono far finta che sia un semplice film e mettono dentro ai loro personaggi la loro vita, le loro esperienze e la flagranza stessa del prendere parte a qualcosa che li vede modificati nel corso del tempo e che loro stessi possono modificare.
Un gioco sulla realtà e la finzione che va oltre il cinema e che Linklater ha in parte già messo in scena con la serie dei “Before” con Ethan Hawke e Julie Delpy. Ma lì i due protagonisti sono solo attori, qua, i piccoli Ellar e Lorelei che “interpretano” Mason Jr e Samantha, sono solo dei bambini, anche se negli anni dovranno adattarsi a fare gli attori, qui, e anche in altri film.
boyhood patricia arquette e ellar coltrane
Eppure la cosa che più ci coinvolge nel film, oltre al tuffo in un recente passato di videogame e canzoni e storia che abbiamo vissuto, è il fatto che qualsiasi scena di finzione propongano Linklater e i suoi protagonisti adulti, venga in qualche modo sconvolta dall’intervento di Mason/Ellar, che porta alla scena una verità anti-baziniana, una chiave per rendere quello che il regista mette in scena parte della sua vera vita.
E al tempo stesso leggiamo nella sua non-interpretazione, una sorta di complicità di attore in crescita, come se il realismo assoluto non potesse più esistere. Certo che con un altro bambino, che si modifica così bene in un ragazzo di 12, 15, 18 anni, Linklater non avrebbe potuto fare un film così forte.
Lo vediamo alla prima di “Harry Potter e il principe mezzo sangue”, lo vediamo quando il patrigno ubriacone lo obbliga a un taglio di capelli bushiano. E non avrà più gli stessi capelli biondi e lisci che aveva prima del taglio.. E lo vediamo piangere sul serio.
Rete 4 alle 2, 25 propone il thriller francese “Enfantasme” di Sergio Gobbi con Jean Claude Bouillon, Stefano Satta Flores, Agostina Belli, Antonio Cantafora. Ancora fantasmi troviamo in “Mia moglie è un fantasma” di Edward Hall con Leslie Mann, Dan Stevens, Isla Fisher, Judi Dench, Emilia Fox, Callie Cooke, Rai Movie alle 3, 10.
Chiudo con uno dei film più stracult del cinema italiano di sempre “Chicken Park”, parodia di “Jurassic Park” con effetti speciali ridicoli, ma perfetti il culto del film, diretto da Jerry Calà, prodotto e ideato da Galliano Juso, fotografato da Blasco Giurato a Villa Borghese con Jerry Calà, Demetra Hampton, Rossy De Palma, Lawrence Steven Meyers, Paolo Paoloni. Miglior attore del cast il pollo di Calà, Jo, che dà il via alla storia.
E’ lui, infatti, vero gallo da combattimento in quel di Santo Domingo, che viene rapito all’inizio e deportato a Chicken Park. Lì Calà scopre che Jo è finito nelle grinfie di un mad doctor e della sua banda che vogliono ricostruire dei polli giganti d’epoca preistorica. Grandiose le scene coi polli giganti.
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ALESSIA MARCUZZI IN CHICKEN PARK
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ALESSIA MARCUZZI IN CHICKEN PARK
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mia moglie e un fantasma
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fracchia la belva umana
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fracchia la belva umana
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elvis presley il delinquente del rock 'n' roll 1
harry potter e l’ordine della fenice
harry potter e l’ordine della fenice
harry potter e l’ordine della fenice 1
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la maschera di zorro
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l'esercito dei papa
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l'amore secondo dan
l'amore secondo dan
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elvis presley il delinquente del rock 'n' roll 4
elvis presley elvis presley pugno proibito 4
the outlaws
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the corruptor indagine a chinatown
the corruptor indagine a chinatown
elvis presley elvis presley pugno proibito 3
elvis presley elvis presley pugno proibito 6
grandi magazzini
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francesca dellera grandi magazzini
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