una poltrona per due

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA IN TV NON SI SCAPPA. SOLO COMMEDIE NATALIZIE, E NON SEMPRE BELLISSIME - IMMANCABILE, COME TUTTI GLI ANNI, "UNA POLTRONA PER DUE" - SU CANALE 27 C'È IL DEMENZIALE "NATIONAL LAMPOON’S CHRISTMAS VACATION" - IN SECONDA SERATA C'È UNO DEI CAPOLAVORI DI CARLO VERDONE: "TROPPO FORTE". LE BATTUTE DI MARIO BREGA: "IO C'HO GLI ANTICORPI CO DU COGLIONI COSÌ, SPERO CHE ME PRENDE L'AIDS PERCHÉ IN DUE MINUTI LO SDERENO!"; "JE FACCIO CAUSA A STALLONE, 'O MANDO A FA ER GELATARO A NEW YORK"

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il peggior natale della mia vita 19

Stasera in tv non si scappa. Solo commedie natalizie. Non sempre bellissime.  E classici stravisti. Quindi tirate fuori un blue ray, un dvd anche un vecchio vhs rigato con qualsiasi cosa che non sia una commedia natalizia e Buon Natale. Rai Due alle 21 addirittura in prima visione (certo, chi altro si sognerebbe di mandarlo in onda?) propone “Un Natale molto scozzese”, produzione Hallmark per Netflix diretto da tal Dustin Rikert con Lacey Chabert, Scott Wolf, James Robinson, Kellie Blaise, Fiona Bell, Gerry O'Brien. Vabbé.

 

Meglio, su Cine 34 alle 21, “Il peggior Natale della mia vita” diretto da Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Antonio Catania, Diego Abatantuono, Anna Bonaiuto, che sembrava proprio un cinepanettone. I faccioni sui manifesti, le palle sugli alberi, i cori di Jingle Bells, le film commission valdostane e trentine, gli sketch con gli animali uccisi, le vecchie ridicolizzate.

 

La peggior settimana della mia vita

Doveva era il sequel del riuscito "La peggior settimana della mia vita" (dieci milioni di incasso), quinti tratto da una fortunata sitcom televisiva inglese intitolata "The Worst Week Of My Life" di Mark Bussell e Justin Sbresni, rielaborata anche in Germania e  stavolta citata non in coda ma nei titoli iniziali. Il cast è in gran parte lo stesso. De Luigi e Cristiana Capotondi come sposini, Antonio Catania come padre di lei, Andrea Mingardi padre di lui, ma al posto di Monica Guerritore troviamo Anna Bonaiuto (sembra che il ruolo fosse considerato troppo piccolo dalla Guerritore).

 

Scompare Alessandro Siani, il miglior amico dello sposo, e arrivano Diego Abatantuono, capo e amico di Catania, sua figlia Laura Chiatti, il cameriere pugliese Dino Abbrescia, una comparsata di Ale e Franz come becchini e perfino Totò Onnis come barista. La storia vede il ricco cummenda Abatantuono che ha comprato un castello in Val d'Aosta e invita la famiglia di Catania, con tanto di Capotondi incinta all'ottavo mese e genero pasticcione, a passare con lui la sera di Natale in mezzo alla neve.

 

lo straordinario viaggio di t.s. spivet

Anche la Chiatti è incinta, ma di una provetta. I problemi arrivano con l'entrata in scena di De Luigi che, esattamente come nel film precedente, riuscirà a distruggere tutto quello che tocca. Spaccherà la porta del bar di Totò Onnis con la sua macchinetta inadatta alla strada nevosa, poi entrerà nel castello e piscierà per sbaglio sul tacchino di Natale e il liquido fuoriuscito sul pavimento farà scivolare il povero Abatantuono mandandolo all'ospedale.

 

Poche volgarità (a parte la canzoncina "e intanto qua non si ciula più"), ma il cast funziona, da De Luigi che ha ormai tempi perfetti a Catania a un Abatantuono che accenna un Jingle Bells da terrunciello da paura. Almeno Rai Movie alle 21, 10 fa qualcosa di diverso mandando in onda “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban.

 

 

lo straordinario viaggio di ts spivet

Rai5 alle 21, 15 propone l’ottimo, ma massacrato dai tagli del produttore e distributore Harvey Weinstein “Lo straordinario viaggio di T.S.Spivet” diretto da Jean-Pierre Jeunet con Kyle Catlett, Helena Bonham Carter, Callum Keith Rennie, Judy Davis, Niamh Wilson. La7 alle 21, 15 propone “Un marito per Cinzia” diretto da Melville Shavelson con Cary Grant, Sophia Loren, Edoardo Ciannelli, Martha Hyer, Harry Guardino, primo dei fortunati incontri tra Cary Grant, allora 54 anni, e Sophia Loren, allora 24 anni.

 

Nel film lui è un vedovo con tre figli, lei la figlia di un celebre direttore d’orchestra brava anche coi ragazzi. Leggo che la vera moglie di Cary Grant, Betsy Drake era soggettista del film, che aveva venduto per 35 mila dollari alla produzione. Avrebbe dovuto anche sceneggiarlo e interpretarlo, quando scoppiò l’affair Grant-Loren nella realtà e non nella finzione.

 

la teoria del tutto di james marsh 9

Così perse prima il ruolo da protagonista, poi arrivarono come sceneggiatori Jack Rose e Melville Shavelson, anche regista, e il nome della Drake scomparve. E perse anche il marito. Intanto Sophie Loren si era sposata in Messico con Carlo Ponti e la cosa imbarazzò Cary Grant al punto da voler lasciare il film. Cosa che non poteva fare. Debutto di Barbara Steele? Possibile??

 

Su Iris alle 21, 15 avete “La teoria del tutto” di James Marsh con Felicity Jones, Eddie Redmayne, David Thewlis, Emily Watson, Harry Lloyd, Adam Godley biopic su Stephen Hawking, lo scienziato che ha cercato per tutta la vita di ragionare sul tempo e sulla creazione del tutto, un’unica equazione che spiegasse la nascita del mondo. E’ un film solido, ma non eccezionale diretto da James Marsh, già notevole documentarista (“Project Nim”). Deve molto a Eddie Redmayne, che ricostruisce perfettamente uno Stephen Hawking via via sempre più malato e immobilizzato sulla sedia a rotelle, capace di esprimere i propri sentimenti solo con gli occhi e al compositore islandese Johann Johannson, sorta di Philip Glass addomesticato, ma di grande livello.

la teoria del tutto di james marsh 7

 

Il film, ideato, scritto e prodotto da Anthony McCarthy, nasce dal romanzo della stessa Jane Hawking sul suo rapporto d’amore con il marito e parte proprio dai due ragazzi che studiano a Cambridge nel 1963. L’arrivo della malattia precocissima di Stephen Hawking, e l’idea di non avere che due anni di vita, spinge i due ragazzi a sposarsi rapidamente e a mettere su famiglia.

 

Ma le previsioni erano totalmente sbagliate e, non solo Hawking supera i due anni di vita, ma riesce a far figli, a viaggiare, a diventare un genio riconosciuto della fisica e, pur muto per una tracheotomia e potendo muovere solo le dita di una mano, riesce  a superare ogni barriera di linguaggio grazie alla nascita dei computer e di una voce artificiale che può attivare proprio col movimento delle dita.

 

Tutto questo, raccontato con maggior forza e forza visiva, lo avevamo già visto nel meraviglioso documentario di Errol Morris con il vero Hawking e la sua voce computerizzata protagonisti in A Brief History of Time nel 1991, che poteva vantare la produzione di Steven Spielberg e la musica di Philip Glass.

 

io speriamo che me la cavo.

Rete 4 alle 21, 20 passa invece “Io speriamo che me la cavo”, prodotto da Ciro Ippolito, diretto da Lina Wertmüller con Paolo Villaggio, Ciro Esposito, Maria Esposito, Adriano Pantaleo, Gigio Morra, Isa Danieli, film di grande successo costruito a partire da un libro che fu un caso letterario, il diario di un vero maestro nelle scuole napoletane. Ciro provò a farlo girare a Francesco Rosi. Poi lo affidò a Lina Wertmuller a patto che non esagerasse con le donne truccate e i veli. L’idea vincente di Ciro per il film fu di fare il maestro settentrionale in una scuola meridionale. Cosa che non c’era nel libro. Per Villaggio fu non solo un film di successo, ma soprattutto un buon film. Grande cast di attori napoletani però, da Isa Danieli a Gigio Morra.

 

Su Canale 27 alle 21, 20 il demenziale “National Lampoon’s Christmas Vacation” di Jeremiah S. Chechik con Chevy Chase, Beverly D'Angelo, Juliette Lewis, Randy Quaid, Diane Ladd. Ma il grande film della serata di Natale è forse quello di Rai Tre alle 21, 20, “Luca”, il cartone animato della Pixar ambientato in Italia diretto da Enrico Casarosa che tratta temi importanti come l’amicizia, la crescita, la diversità.

 

paolo villaggio io speriamo che me la cavo

Su Cielo alle 21, 25 abbiamo l’ottimo “A spasso con Bob” di Roger Spottiswoode con Luke Treadaway, Ruta Gedmintas, Joanne Froggatt, Anthony Head, Beth Goddard, ideato a partire dalla vera storia dell’amicizia tra un gattone, Bob, e un giovane tossico che grazie al gatto riuscirà a risalire una discesa verso il baso che sembrava destinata a finir proprio male. Tratto da una storia vera.

 

Su Canale 20 alle 21, 30 forse avete ancora voglia di vedere o rivedere “Il signore degli anelli. La compagnia dell’anello” diretto da Peter Jackson con Elijah Wood, Ian McKellen, Orlando Bloom, Christopher Lee, Ian Holm, Viggo Mortensen. Tv2000 alle 21, 30 punta sul natalizio con “Un bambino di nome Gesù” diretto nel 1987 dal vecchio Franco Rossi con Matteo Bellina, Bekim Fehmiu, María del Carmen San Martín, Alessandro Gassman. Altro film imbattibile la sera di Natale è “Una poltrona per due” di John Landis con Eddie Murphy, Dan Aykroyd, Jamie Lee Curtis, Don Ameche, Ralph Bellamy, Italia 1 alle 21, 35.

a spasso con bob

 

Passiamo alla seconda serata col musicarello “Natale a passo di danza” diretto da David Kendall con Mario Lopez, Jana Kramer, Terri Hoyos, Stefanie Black, Enzo Rodriguez, Courtney Lopez. Era una commedia sofisticata con qualche pretesa autoriale il divertente “Soap Opera” di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi, Ricky Memphis, Cristiana Capotondi, Diego Abatantuono, Chiara Francini, Cine 34 alle 22, 50.

 

il signore degli anelli. la compagnia dell’anello 2

La serata, già piuttosto ricca, prosegue con prime importanti come “Le vele scarlatte”, di Pietro Marcello con Juliette Jouan, Louis Garrel, Raphaël Thiéry, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau. E’ un film decisamente meno stravagante e più normalizzante rispetto a “Martin Eden, che Pietro Marcello ha diretto in Francia, presentato come apertura della Quinzaine a Cannes, tratto dal romanzo dello scrittore russo pacifista del 1923 Alexander Grin, adattato alla Normandia, anzi alla Picardie negli anni successivi alla Grande Guerra.

 

Quello che ci piace di più del film, che non ha avuto le stesse accoglienze del suo precedente “Martin Eden”, è la ricostruzione del vecchio cinema storico francese con quei faccioni alla Michel Simon o alla Jean Gabin. Marcello, con la collaborazione del suo sceneggiatore di fiducia, Maurizio Braucci, e di Maud Adeline, ricostruisce infatti con grande cura un mondo ormai perduto di un secolo fa curando l’immagine, assieme al direttore della fotografia Marco Graziaplena, in modo che si amalgami nell’impasto dei vecchi filmati ricolorati della guerra e del tempo e ci rimandi a quel che ci è più vicino, cioè il cinema francese fra le due guerre che ha formato tanti intellettuali anche italiani.

 

LE VELE SCARLATTE

La storia è quella di un soldato, il grosso, pesante Raphael interpretato dal monumentale Raphael Thiery, una specie di Michel Simon di oggi, che torna dalla guerra nel suo paesello in Picardie, vedovo della amata moglie Marie, ma padre della bambina Juliette, che è stata cresciuta da una vicina, Adeline, Noémie Lvovsky. Raphael ha dei problemi a trovare lavoro, ma ha le mani d’oro sia come falegname che come fabbricante di giocattoli che come riparatore di pianoforti. Quando la ragazza cresce, Juliette, interpretata da Juliette Jouanno, le cose si complicano con un sub-plot mélo che prevede un bel pilota, Louis Garrel, un giovane che vuole vendicarsi e una pistola.

 

LE VELE SCARLATTE

La7 alle 23, 15 ripropone il vecchio ma divertente “La baia di Napoli” di Melville Shavelson con Clark Gable già vecchio e malato, Sophia Loren in gran forma, Vittorio De Sica, Marietto e Paolo Carlini nel ruolo del cantante che era stato scritto per Domenico Modugno, che si ritirò dal film all’ultimo momento. Tv2000 alle 23, 20 ripropone il “Natale a casa Cupiello” di Eduardo nell’edizione diretta da Edoardo De Angelis con Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco.

 

clark gable sophia loren la baia di napoli

Rete 4 alle 23, 35 passa uno dei capolavori di Carlo Verdone, “Troppo forte”, prodotto da Sergio Leone, che diresse pure un paio di scene. Con Stella Hall, Sal Da Vinci e Alberto Sordi in un ruolo che doveva fare Leopoldo Trieste. Carlo nel film è l’aspirante attore di Cinecittà Oscar Pettinari, coatto campione di flipper (come dimostra la strepitosa scena iniziale), provetto motociclista (la gara è girata da Leone), ma anche coatto che racconta le sue celebri avventure alla Mario Brega durante la lavorazione del film alla Margheriti La palude del caimano. “Tutti lo sanno quello che m'è successo dentro quella palude, tutti, pure i sassi. Un ponte de liane alto 40 metri, va bene? Sotto una palude che faceva schifo, marrone, piena zeppa de: barracuda, caimani, coccodrilli, piranhas, tutto!...”.

 

Una poltrona per due

Quello che "Io c'ho gli anticorpi co du coglioni così, spero che me prende l'aids perché in due minuti lo sdereno!" e quello del "Se me gira, je faccio causa a Stallone, 'o mando a fa er gelataro a New York, ma che me frega!". Su Iris alle 23, 45 avete anche “Creation”, biopic su Charles Darwin, diretto da Jon Amiel con Jennifer Connelly, Paul Bettany, Jeremy Northam, Toby Jones, Benedict Cumberbatch. Chiuderei con un classico come “E.T. L’extraterrestre” di Steven Spielberg con Dee Wallace, Drew Barrymore, Henry Thomas, Peter Coyote, Robert MacNaughton, K.C. Martel, Italia 1 alle 0, 10. E Buon Natale a tutti.

carlo verdone troppo forteverdone troppo forte palude del caimano in rhodesiaCARLO VERDONE TROPPO FORTEtroppo forte UNA POLTRONA PER DUE 9UNA POLTRONA PER DUE 2

 

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