IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA MI BUTTEREI DRITTO SU “BEN-HUR” O SU “BATMAN BEGINS” – “BEN-HUR” ERA PERFETTO. FU IL PIÙ IMPORTANTE PÉPLUM MAI GIRATO IN ITALIA. 11 OSCAR. UN SUCCESSO MONDIALE. CI HANNO LAVORATO CENTINAIA DI ATTORI, TECNICI, STUNTMEN CHE POI FARANNO FORTUNA NEL NOSTRO CINEMA – NELLA NOTTE OCCHIO AL GRANDE RITORNO DI “IL MACELLAIO”, UNICO FILM EROTICO GIRATO DA ALBA PARIETTI. CI SONO 17 MINUTI DI SESSO NON TROPPO SPINTO E ASSOLUTAMENTE SILENZIOSO TRA ALBA E UNO SPAESATISSIMO MIKI MAJNOLOVIC DOVE LE SOLE PARTI DEL CORPO UN PO’ MOBILI SONO I POLPACCI…
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera in chiaro? Mi butterei dritto su “Ben -Hur” di William Wyler con Charlton Heston, Stephen Boyd, Jack Hawkins, Hugh Griffith, Haya Harareet, Canale 27 alle 21, 10, o su “Batman Begins” di Christopher Nolan con Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Cillian Murphy, Morgan Freeman, Gary Oldman, Canale 20 alle 21, 10. Nolan è un po’ il William Wyler di oggi. Una macchina perfetta di grandi spettacoli che funzionano.
“Ben-Hur” era perfetto. Fu il più importante péplum mai girato in Italia. 11 Oscar. Un successo mondiale. Ci hanno lavorato centinaia di attori, tecnici, stuntmen che poi faranno fortuna nel nostro cinema. Da Giuliano Gemma a Lando Buzzanca. L’idea del remake del vecchio Ben Hur del muto nasce alla MGM nel 1952. Già si parla di Robert Taylor o di Stewart Granger protagonisti, come si parla di girarlo ovviamente a colori e in Cinemascope.
Produttore per la MGM è da subito Sam Zimbalist, che aveva già prodotto a Roma Quo Vadis? A scriverlo viene chiamato Karl Tunberg e la regia viene in un primo tempo affidata a Sidney Franklin. Le riprese vengono spostate al 1956, poi al 1957, sempre con Franklin regista, ma si parla di Marlon Brando come protagonista. Si parla anche di girarlo in 65 mm. E si passa da un budget iniziale di 7 milioni di dollari a uno di 10. Presto raggiunse la cifra di 15 milioni di dollari.
E William Wyler venne contattato al posto di Sidney Franklin già all’inizio del 1957. La sceneggiatura venne riscritta, secondo Gore Vidal, almeno dodici volte e Wyler entrò davvero nel film nell’autunno del 1957, anche se le riprese erano previste per la primavera del 1958. Wyler firmò un contratto da 350.000 dollari e l’8% degli incassi.
Le riprese iniziarono il 18 maggio del 1958. Sei giorni a settimana, tra le 12 ele 14 ore al giorno. E domenica riunione tra Wyler, Christopher Fry e il produttore, Sam Zimbalist. Le riprese finirono il 7 gennaio del 1959 con la scena della crocefissione. Vennero usati 300 set e nove studi. Quasi tutto girato a Cinecittà. Alfio Caltabiano racconta di aver esordito come controfigura di Charlton Heston nella corsa delle bighe insieme al figlio di Yakima Canutt.
“Il figlio di Canutt per lo più portava la biga mentre io facevo tutto il resto dell’azione; sono io che tiro il giavellotto nella sala delle armi per Heston quando sfida Messala. Nel film lavorava anche Sergio Leone che poi mi scelse per fare uno dei cinque fratelli ne Il colosso di Rodi.”
Caltabiano fa anche Gesù Cristo “Il trucco era un supplizio, ogni mattina mi incollavano la barba, poi dovevano fare le ferite, le gocce di sangue, quindi mettere la parrucca. Con il caldo che faceva dovevo stare tutto il giorno con la barba incollata, sembrava di avere un formicaio in volto”. Esordio anche di Sergio Ciani, futuro Alan Steel.
“Ho lavorato con Mario Soldati, che con Sergio leone ed altri dirigeva una seconda unità quando veniva realizzata la scena più famosa, la corsa delle bighe. Io facevo il general master della corsa, annunciavo le bighe, poi salivo sul podio e dovevo chiamare la biga numero cinque, quella di Messala; lui entrava ed aveva le ruote falcate. Dovevo recitare in inglese, che all’epoca non conoscevo, ma lavorai bene: Soldati in persona mi disse: “Tu diventerai un attore”.
Al film lavora pure Remo Capitani, futuro Mezcal di Trinità, non come attore, ma come cavallaro. Fu uno dei ragazzi che andarono a scegliere i cavalli della corsa delle bighe in Jugoslavia e li accudirono durante le riprese. Un lavoro di mesi. Ci fece un sacco di soldi. Celebre il reclutatore di comparse romano a Cinecittà che non sapeva scrivere. E sceglieva solo quelli col nome corto. Perché se li ricordava… Chi aveva il nome lungo, come Chiappafredda non veniva preso…
ancora auguri per la tua morte
Su Mediaset Italia 2 alle 21 avete un horror, “Ancora auguri per la tua morte” di Christopher Landon con Jessica Rothe, Ruby Modine, Israel Broussard, Suraj Sharma. Ha pure buone critiche. Rai Movie alle 21, 10 passa il polar francese “L’immortale”, diretto alla sua opera prima da Richard Berry, con Jean Reno, Kad Merad, Claude Gensac, Venantino Venantini, Richard Berry, Marina Foïs.
Tv2000 alle 21, 10 propone il tristissimo “I ragazzi di dicembre” di Rod Hardy con Daniel Radcliffe, Lee Cormie, Christian Byers, James Fraser, Jack Thompson, dove quattro ragazzi orfani di un istituto sono ormai grandi e difficilmente troveranno una famiglia che li adotti. Si scontreranno tra loro per farsi adottare da una coppia che cerca un ragazzo della loro età.
La7 Cinema alle 21, 15 propone il thriller “Nascosto nel buio” diretto da John Polson con Robert De Niro, Dakota Fanning, Famke Janssen, Elisabeth Shue, Amy Irving, Dylan Baker, dove un padre psicanalista, De Niro, fresco vedovo, porta la figlia, Dakota Fanning, in una casa fuori città per cercare di aiutarla. Ma l’unico amico che la ragazza è Charlie, un amico immaginario… Non ha grandi recensioni.
escape plan – fuga dall’inferno 1
Su Iris alle 21, 15 troviamo “Assassins” di Richard Donner con Sylvester Stallone e Antonio Banderas che fanno i killer, Julianne Moore che fa quella che dovrebbe essere ammazzata. Leggo tra le critiche che sembra una “versione art-house di Arma letale”. Un po’ meglio, Cielo alle 21, 20, “Escape Plan – Fuga dall’inferno” di Mikael Håfström con Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Jim Caviezel, Sam Neill, Vincent D'Onofrio, con i due prigionieri che vogliono fuggire, un guardiano sadico… Non è male, dai.
TV8 alle 21, 40 ripropone l’action comedy “Innocenti bugie” diretto da James Mangold con Tom Cruise, Cameron Diaz, Maggie Grace, Peter Sarsgaard, Paul Dano, Marc Blucas. Cruise e Diaz erano una coppia notevole, con lui che nasconde a lei la sua vera professione. Ma ci sono anche Viola Davis e Gal Gadot.
Passiamo alla seconda serata con il solido “City Hall”, thriller con un sindaco corrotto legato alla Mafia e il suo sceriffo che scopre troppe magagne su di lui e dovrà decidere che fare, diretto da Harold Becker con Al Pacino, Bridget Fonda, John Cusack, Danny Aiello, Martin Landau, La7 Cinema alle 23, 10. Bel cast. Da vedere. Strepitoso Al Pacino.
Iris alle 23, 55 ripropone un classico del kung fu e della filmografia di Bruce Lee “I tre dell’operazione drago” diretto da Robert Clouse con Bruce Lee, John Saxon, Shih Kien, Jim Kelly, Ahna Capri, Robert Wall. Rai 5 alle o, 20 passa un documentario su David Bowie, “David Bowie, nascita di una star” diretto da Francis Whately.
Grande ritorno nella programmazione notturna di “Il macellaio” di Aurelio Grinaldi, unico film erotico girato da Alba Parietti nel momento d’oro della sua carriera televisiva. Con lei ci sono Miki Manojlovic come il macellaio sudato che le bussa alla porta con la carne in mano, Lorenzo Majnoni, Rosa Pianeta e Giulio Base. La battuta chiave del film è “Scusa, si è rotto il condizionatore”, con Alba Parietti che così giustifica il macellaio del titolo il caldo assurdo che c’è a casa sua in quel di Palermo.
Dopo ci sono diciassette minuti di sesso non troppo spinto e assolutamente silenzioso tra Alba e uno spaesatissimo Miki Majnolovic piovuto a Palermo dai labirinti di “Underground” di Kusturica. Ma il vero problema, per lo spettatore, scrivevo quando uscì, sono i quaranta minuti precedenti l’arrivo a casa di Alba del macellaio, dove non accade nulla di davvero interessante.
Anche se, calcolai, vedendo la copia al tempo, dopo cinque minuti, la prima cosa che Alba si toglie, sul modello Edwige, sono le mutande per la scena ultraclassica della doccia. E’ già qualcosa per il povero spettatore che sperava in chiappe e falli eretti alla Tinto Brass. Dopo venti minuti la ritroviamo nuda con l’amica del cuore in una sauna pronta a spalmarsi le creme. Il resto sono interminabili primi piani del volto della star.
Un po’ poco mobile, diciamo. Anche nelle scene di sesso, scrivevo, le sole parti del corpo un po’ mobili sono i polpacci. E si rasenta il ridicolo quando il macellaio le bagna le labbra con lo yogurt Muller o mentre si arriva all’orgasmo al ritmo di Haendel, accettabile solo in un film di Giuliano Carnimeo.
Ora, si capisce che lei, gallerista d’arte del nord sposata con un raffinato direttore d’orchestra in tournée in qualche sperduta provincia sovietica, trapiantata a Palermo, possa essere freddina nel ricevere a casa sua il rozzo macellaio. La situazione, però, rimane un po’ troppo appesa come i quarti di manzo del macellaio.
Aveva ragione Giulio Base, suo ex fidanzato e co-direttore della galleria d’arte nel mandarla al diavolo quando lei aveva scelto dei terribili quadri della figlia di un noto critico d’arte di idee politiche non proprio di sinistra (sì, la sceneggiatura ha delle lacune…). Un po’ di rischio, perbacco, un po’ di carne, di sangue, di vitalità avrebbero migliorato il film.
Cielo all’1, 10 propone il catastrofico “Meteor Storm” di Tibor Takacs con Michael Trucco, Kari Matchett, Kirsten Prout, Brett Dier, Eric Johnson, Kevin McNulty. Su La7 Cinema all’1, 15 trovate il sofisticato, commovente “Quartet”, opera prima e unica di Dustin Hoffman, che aveva iniziato a dirigere molti anni prima “Vigilato speciale”, ma si era ritirato subito pensandosi non all’altezza della situazione.
“Quartet” è scritto da Ronald Harwood con Maggie Smith, Tom Courtenay, Pauline Collins, Billy Connolly, Michael Gambon, Gwyneth Jones, che vede la preparazione del concerto di Natale di un quartetto di vecchi ospiti di una casa di riposo per anziani turbata dall’arrivo della moglie di uno di loro. Fu Maggie Smith a presentare a Dustin Hoffman la strepitosa Pauline Collins.
Il ruolo di Wilf era stato scritto per Albert Finney, poi passato, per motivi di salute, a Peter O’Toole che dichiarò che non ce l’avrebbe mai fatto e quindi passato a Billy Connelly. Su Iris all’1, 55 passa la commedia sofisticata “Forget Paris” diretta da Billy Crystal con Billy Crystal, Debra Winger, Joe Mantegna, Cynthia Stevenson, Richard Masur.
Per la gioia degli stracult-boys segnalo il folle “Compagne nude” di Bruno Pischiutta con Helga Blumen, Rocco Morleo, Irma Olivero, Bruno Pischiutta, Luca Ruiu, Susana Salmaso. Non ve lo spiego neanche. Visto che la notte si è scaldata, arriva anche l’erotico “La nuora giovane” di Luigi Russo con Simonetta Stefanelli, Philippe Leroy, Maurizio Bonuglia, Didi Perego, Marcel Dalio, Cine 34 alle 3, 25.
E’ una commedia sexy familiare con punte politiche alla Luigi Russo, dove tutti scopano con tutti. E trionfa la bella Simonetta Stefanelli come nuora giovane e attraente. A dar man forte per la parte comica ci sono Mario Carotenuto come prete venale e Renzo Montagnani. «Mancanza pressoché totale di regia», scrive Carlo M. Bocci su Il Secolo XIX. Ma nota anche che la «fresca, anche se acerba, Simonetta Stefanelli è degna forse di una collocazione meno angusta e riduttiva».
Impietoso John Pym su “Monthly Film Bulletin”: «Questa produzione, drasticamente montata e tristemente sballata – un mix di routine di commedia sexy e frecciate anticlericali, con un’aggiunta di inappropriate posizioni comunistoidi e un’attrazione per il desiderio di mezz’età – è fallita a ogni livello».
Rete 4 alle 3, 45 passa “Metti una sera a cena” diretto da Giuseppe Patroni Griffi, prodotto da Marina Cicogna e Giovanni Bertolucci, scritto da Patroni Griffi assieme un giovane Dario Argento, con Jean-Louis Trintignant, Florinda Bolkan, Annie Girardot, Lino Capolicchio, Tony Musante, che prese il posto all’ultimo secondo di Gian Maria Volonté, che non volle più girarlo pensando che non fosse un film giusto per lui.
Allora, grazie anche al montaggio di Kim Arcalli e alla musica di Ennio Morricone e al successo della commedia a teatro, a un film caldissimo. Fu Arcalli a indicare a Morricone un brano del Modern Jazz Quartet che venne un po’ ripreso. Cosa che spesso capita nel cinema. Il tema del film divenne famosissimo. Non capisco però perché darlo a tarda notte. Inoltre avevo letto che se ne preparava una grande nuova edizione restaurata per un festival importante…
Chiudo con una commedia bizzarra di Giulio Base ambientata nella New York dell’actor’s studio e di Cosa Nostra, “La bomba” con Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, l’esuberante Lola Pagnani, Chiara Muti, Vittorio Gassman, Shelley Winters, Cine 34 alle 5, 25. Lola Pagnani venne lanciata come bomba sexy del film… Ricordo che la chiamai per una serie di sketch a Stracult…
batman begins 1
miki manojlovic alba parietti aurelio grimaldi il macellaio 1
la bomba 1
metti, una sera a cena
la bomba 3
la bomba 4
metti una sera a cena lino capolicchio
metti una sera a cena
metti una sera a cena 2
metti una sera a cena 1
la nuora giovane
compagne nude 1
alba parietti – il macellaio 10
compagne nude 6
compagne nude
billy cristal forget paris
forget paris
il macellaio 3
meteor storm
ben hur 5
alba parietti – il macellaio 9
alba parietti il macellaio
alba parietti – il macellaio 7
miki manojlovic alba parietti – il macellaio
ben hur 3
gore vidal cinecitta set di ben hur 1959
ben hur 1
i ragazzi di dicembre
bruce lee i tre dell’operazione drago
david bowie, nascita di una star
bruce lee i tre dell’operazione drago 1
i tre dell’operazione drago
l’immortale
i ragazzi di dicembre
jean reno l’immortale
ancora auguri per la tua morte
assassins
assassins 1
innocenti bugie 2
innocenti bugie 1
assassins
tom wilkinson batman begins













