2025divano92

IL DIVANO DEI GIUSTI - "TU SEI MOLTO STRESSATO… VUOI POMPINO?"; "CINE34" PROPONE IL FILM GIUSTO PER LA SERATA, "COME È BELLO FAR L’AMORE", CHE IN UN PRIMO MOMENTO SI CHIAMAVA "SESSO IN 3D" - IN SECONDA SERATA C'È "EUFORIA", IN CUI SCAMARCIO CERCA DI FARE UNA FELLATIO A UN CERTO MARCELLO - IL FILM PIENO DI BATTUTE DEL TIPO: “MA TU LO METTI O LO PRENDI? PERCHÉ DA FRATELLO MI PIACEREBBE DI PIÙ CHE TU LO METTESSI. ANCORA DEVI FARTI PERDONARE DA MAMMA IL FATTO DI ESSERE FROCIO" - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

com e bello far l amore. 4

E in chiaro che vediamo? Con Fabio De Luigi che sta andando così bene al cinema con “10 giorni con i suoi” e l’arrivo in sala di “Diva futura” con la scuderia del porno di Riccardo Schicchi, Cine 34 alle 21 propone il film giusto per la serata, “Come è bello far l’amore”, che in un primo momento si chiamava “Sesso in 3D”, diretto da Fausto Brizzi con Fabio De Luigi, Claudia Gerina e Filippo Timi e Giorgia Wurth come star del porno italiano. Beh, la buona notizia è che il sedere di Claudia Gerini, anche ripreso in 3D da Fausto Brizzi in “Com’è bello far l’amore”, fa ancora la sua figura.

 

E il cinema italiano non può che ringraziare. Quella cattiva è che malgrado sia sbandierato come commedia sexy, con tanto di set porno, dark room, e Filippo Timi come re dell’hard dal nome esplicativo di Max TwentyFive, e 25 sono proprio i centimetri dell’attrezzo, in questo film, per aggirare divieti e censure, le mutande non se le toglie nessuno.

judas and the black messiah

 

Del resto sapevamo da tempo che la differenza fra un film d’autore con la Gerini e una commedia con la Gerini è che nel film d’autore la Gerini le mutande se le toglie, nella commedia no. Per fortuna qualche battuta buona c’è. Come un “Tu sei molto stressato… Vuoi pompino?”, detta dalla pornostar Vanessa, cioè Giorgia Wurth, a Fabio De Luigi, sposato da vent’anni con la Gerini, che ha avuto la sciagurata idea di invitare a casa sua il vecchio amico di lei, cioè Max-Timi senza sapere della sua professione di artista dell’hard.

 

com e bello far l amore. 3

Ma forse il film da non perdere è il bellissimo “Judas and the Black Messiah” di Shaka King con Daniel Kaluuya, Lakeith Stanfield, Jesse Plemons, Dominique Fishback, Martin Sheen su Rai Storia alle 21, 10, forte di ben due premi Oscar più che giusti, a Daniel Kaluuya come attore non protagonista nei panni di Fred Hampton, leader delle Pantere Nero di Chicago che venne giustiziato dall’FBI nel 1969, e alla miglior canzone. Non è solo un buon film, ma ci ricorda anche una terribile pagina di storia che in America non si era mai raccontata.

 

Curiosamente il regista ha scelto di non mischiare il coinvolgimento di Hampton nel processo ai Chicago Seven, e infatti nel film sul processo non solo il personaggio di Hampton c’è, ma la sua morte risulta parte integrante della storia. In questo modo, però, riesce a raccontare invece la storia dell’infiltrato nel gruppo, interpretato da LaKeith Stanfield, e la posizione dell’FBI che volle premeditatamente uccidere Hampton. Qualcuno si ricorderà di un altro celebre film di Antonella Branca sulla morte di Fred Hampton, “Seize the Time-Afferra il tempo”, che utilizzava parte del girato di Nicholas Ray durante il processo ai Chicago Seven. Fu Ray a filmare il corpo morto del militante nero quando stava lavorando a un film che non farà mai sul processo…

judas and the black messiah

 

Rai Movie alle 21, 10 tira fuori un film sulle foibe che non ho visto, “Red Land (Rosso Istria)” diretto da Maximiliano Hernando Bruno con Geraldine Chaplin, Franco Nero, Antonio Scarpa, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Bocciarelli. E Tele Meloni è sistemata. Iris alle 21, 15 si butta invece sulla figura del mitico Jesse Owens e delle Olimpiadi che vinse a Berlino nel 1936, raccontate in “Race” del bravo Stephen Hopkins con Stephan James, Jason Sudeikis, Jeremy Irons, Carice van Houten, Shanice Banton.

 

Su Canale 27 alle 21, 15 passa “Tom e Jerry”, recente ritorno dei cartoon ideati da Hanna e Barbera alla MGM. Canale 20 alle 21, 15 passa invece “The Corruptor, Indagine a Chinatown”, thriller diretto da James Foley con Chow Yun-fat, Mark Wahlberg, Rick Young, Brian Cox.

 

 

com e bello far l amore. 1

Rai4 alle 21, 20 passa in prima visione un buon thriller, “No Exit” di Damien Power con Havana Rose Liu, Danny Ramirez, Dale Dickey, David Rysdahl, Mila Harris, Dennis Haysbert, dove senza volerlo ti ritrovi in mezzo a una bufera, in una sorta di stazione di servizio sperduta in montagna con dei tipacci e un bambino rapito. Cosa fare? Cielo alle 21, 25 propone “Danny the Dog”, thriller diretto da Louis Leterrier, ma ideato e prodotto da Luc Besson con Jet Li che viene cresciuto come un cane feroce, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon, Vincent Regan, Dylan Brown. Molto simile a “Dogman” di Besson, che parte dalla stessa storia. Grande musica dei Massive Attack.

 

Olympus Has Fallen

Su Tv8 alle 21, 30 arriva “Attacco al potere - Olympus Has Fallen” di Antoine Fuqua con Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Angela Bassett, Robert Foster, Cole Hauser, dove qualcuno vuole uccidere il presidente americano. Passiamo alla seconda serata con lo scatenato film di motocicliste femmine in un mondo di maschio violenti sulle moto, “Rodéo” diretto da Lola Quivoron con Chris Makodi, Julie Ledru, Yanis Lafki. Leggo che è un gran bel film, dominato dalla presenza magnetica della sua protagonista, Julia Ledru.

 

Rai5 alle 23, 05 passa  “Euforia” di  Valeria Golino con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Jasmine Trinca. Vediamo cosa ne scrissi da Cannes, dove il film venne presentato come “Euphoria” per darsi un tono internazionale. “Ma tu lo metti o lo prendi? Perché da fratello mi piacerebbe di più che tu lo mettessi” – “Ancora devi farti perdonare da mamma il fatto di essere frocio”. Ahi! Insomma, anche se il nuovo film diretto da Valeria Golino, che lo ha scritto insieme a Francesca Marciano e Valia Santella con la collaborazione di Walter Siti, presenta molta bella vita romana dove scorrono fiumi di coca e festicciole, non è che sia tanto allegro.

com e bello far l amore. 2

 

Diciamo, anzi, che siamo dalle parti di “Miele”, primo film della Golino da regista, cioè sul crinale della buona morte. Da una parte, a Nepi, c’è il fratello etero, Ettore, cioè Valerio Mastandrea, professore, sposato con Isabella Ferrari, che ha lasciato per Jasmine Trinca, padre di un bambino non troppo simpatico, serio e morigerato. Da un’altra, a Roma, c’è il fratello Matteo, cioè Riccardo Scamarcio, omosessuale, ricco e scatenato, tutto affari, festa e coca. Matteo sa che il fratello Ettore ha un tumore non operabile e sta morendo. E non solo non glielo vuole dire, ma decide di toglierlo da Nepi, di portarlo a casa sua a Roma, di aiutarlo come può fino alla fine. In tutto questo cercherà anche di ristabilire un contatto con lui, che è la sua famiglia. In qualche modo, diciamo, i fratelli si compensano.

 

MORGAN FREEMAN AARON ECKHART IN OLYMPUS HAS FALLEN ATTACCO AL POTERE jpeg

Alle debolezze di uno corrispondono le sicurezze dell’altro. Ma nessuna sicurezza esibita è una vera sicurezza. Ovviamente c’è una mamma forte, Marzia Ubaldi, che vive a Nepi, ottima fischiatrice, e una serie di altri personaggi femminili e maschili che fanno un po’ tappezzeria. E dispiace un po’ sia per Isabella Ferrari, che viene addirittura umiliata dal marito come non più bella, che per Valentina Cervi, sempre brava, anche in versione bionda alla Roberto D’Antonio, parrucchiere e amico della ex-coppia Golino-Scamarcio, che stavolta appare anche in un piccolo ruolo. Ma il cuore del film è tutto sul rapporto fra i due fratelli.

 

Che sono bravissimi, soprattutto Scamarcio, che ha il ruolo più difficile, e che Valeria Golino sa inquadrare con amore. E lui la ricambia trasmettendo al film una specie di malessere da vuoto della vita romana riempita di coca e mille feste inutili. Se gli attori funzionano benissimo, con tanto di cammei notevoli di veri personaggi romani come Angelo Bucarelli, soggetto e sceneggiatura non sempre riescono a trasmetterci quella realtà e quel senso di fratellanza che Scamarcio e Mastandrea sembrano avere naturalmente sullo schermo.

10 giorni con i suoi

 

Penso ai pranzi di famiglia nella casa da nuovo ricco di Scamarcio, a certi dialoghi sull’omosessualità di Matteo, a qualche situazione gay-trash, probabilmente vidimata dalla firma come collaboratore alla sceneggiatura di Walter Siti, che non guasta davvero, come il pompino che Scamarcio cerca di fare a certo Marcello, culturista tatuato con slippino nero e cagnetto rompicoglioni, o la figura dell’amico biondo che vive in casa sua e innamorato di lui (“Io ti amo”), prima definito “dama di compagnia”, poi “famiglia”, che sembra provenire quasi dal vecchio repertorio “finocchiesco” della commedia sexy anni ’70.

 

10 giorni con i suoi

Iris alle 23, 50 passa “Florence” di Stephen Frears con Meryl Streep, Hugh Grant, Rebecca Ferguson, Simon Helberg, Neve Gachev, Nina Arianda. Quando lo vidi mi domandai se non lo avevo già visto? Beh, diciamo che la storia di “Marguerite” diretto da Xavier Giannoli con Catherine Frot un anno prima  e di Florence sono più o meno le stesse. Entrambi i film sono infatti ispirati alla vera vita e alla passione per la musica di Florence Foster Jenkins, donna ricchissima e piena di vitalità che non si rendeva conto di quanto fosse stonata. Solo che il primo film l’aveva trasformata nella francese Marguerite che si muove nella Parigi avanguardista del primo dopoguerra, ricostruita a Praga, mentre il secondo, ideato però prima, può veramente trattare la vera Florence Foster Jenkins ricollocandola nella New York del 1940, ricostruita però a Liverpool.

 

Non è facile dire quale dei due film sia il migliore, anche perché hanno delle caratteristiche del tutto diverse, solo il pubblico di riferimento è davvero lo stesso. Detto questo Florence, diretto dallo Stephen Frears di The Queen, è una macchina perfetta sia per offrire a Meryl Streep una grande ruolo sia come pura e semplice godibilissima commedia all’inglese sul mondo dei pazzi eccentrici americani. Frears‎ ha un grande budget, belle scenografie, le musiche di Alexandre Desplat, una sceneggiatura solida e un bel cast totalmente a servizio e dominato da Meryl Streep.

 

red land rosso istria

In gran forma. Accanto a lei troviamo un ottimo Hugh Grant come il vanesio St. Clair Bayfield, suo marito più giovane e belloccio, inglese con velleità da attore, devoto ma poco fedele, la sua amante è la bella Rebecca Ferguson. Rai Movie a mezzanotte in punto fa contenti i vecchi cinefili con “Niagara” di Henry Hathaway con Marilyn Monroe, Joseph Cotten, Jean Peters, Don Wilson. E’ il film che lanciò Marilyn nel 1953 assieme a “Come sposare un milionario” e “Gli uomini preferiscono le bionde”, tutti della Fox, e è pure il suo primo film in Technicolor e dove sembrava più nuda.

 

red land rosso istria 2

Infatti era più nuda di sempre, anche se Henry Hathaway per evitare problemi con la censura fece scurire certe inquadrature a letto e sotto la doccia. E pensare che era nato come film per il lancio di Jean Peters, che accanto a lei scompare. Sotto contratto con la Fox, Marilyn era pagata meno del suo truccatore. Ma il film fu un successo pazzesco, come furono i due successivi. Hathaway disse che il film sarebbe stato meglio se il protagonista maschile fosse stato James Mason. “Cotten è bravo ma è un po’ piatto”.

 

zero dark thirty

Rete 4 alle 0, 50 passa “Zero Dark Thirty”, cioè la morte di Bin Laden raccontata da Kathryn Bigelow con Jessica Chastain protagonista, Mark Strong, Joel Edgerton, Nash Edgerton, Chris Pratt, Kyle Chandler. Grande film d’azione. Rai4 alle 0, 50 propone il giallo con serial killer “Resurrection” di Russell Mulcahy con Christopher Lambert, Robert Joy, David Cronenberg, James Kidnie. Su Cine 34 alle 2, 55 trovate “Carambola” di Ferdinando Baldi con i due finti Bud e Terence, cioè Paul L. Smith e Antonio Cantafora.

carambola, filotto… tutti in buca 1

 

 

Ci sono anche Horst Frank, Guglielmo Spoletini, Pino Ferrara. Lo segue a ruota, stesso canale, alle 5, 50, “Carambola, filotto… tutti in buca” sempre di Ferdinando Baldi con Paul L. Smith, Antonio Cantafora, Gabriella Andreini, Glauco Onorato, Remo Capitani. Rete 4 alle 4 passa un gran film di Francis Coppola, “Rusty il selvaggio” con Matt Dillon, Mickey Rourke, Diane Lane, Dennis Hopper, Nicolas Cage, Chris Penn. La chiudo qui.

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jessica chastain zero dark thirty

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