2025divano2910

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IN PRIMA SERATA TROVATE L’OTTIMO THRILLER “PANIC ROOM” E LA COMMEDIA “GRANDI MAGAZZINI” UN FILM TARDO E TERRIBILE, MA PIENA DI ATTORI VOLUTI DA MARIO CECCHI GORI CHE UNISCONO LA COMMEDIA PIÙ ALTA, LA TV E IL BASSO DEL NOSTRO CINEMA DI GENERE – CARINO ANCHE “IN GERRA PER AMORE”, DIRETTO E INTERPRETATO DA PIF – NELLA NOTTE VI SEGNALO IL CULTISSIMO MIGNOTTA-MOVIE “CARAMELLE DA UNO SCONOSCIUTO”, THRILLER CON SERIAL KILLER DOVE LE VITTIME SONO TUTTE PROSTITUTE ROMANE DELLO STESSO GIRO… - VIDEO

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

panic room

Che vediamo stasera in chiaro? Su La7 Cinema trovate l’ottimo thriller “Panic Room” diretto da David Fincher, scritto da David Koepp con Jodie Foster, Kristen Stewart, Forest Whitaker, Dwight Yoakam, Jared Leto, Ann Magnuson, dove una mamma divorziata e sua figlia diabetica, cioè la Foster e la Stewart, rimangono chiuse in una camera segreta della loro casa quando arrivano tre ladri pronti a tutti alla ricerca di una cassaforte.

 

panic room

Ma la cassaforte è proprio in questa safe room, che diventa così una panic room. L’idea a David Koepp nacque proprio quando lesse della costruzione di queste safe room negli appartamenti dei ricchi a New York. Darius Khondji, il primo direttore della fotografia lasciò il set perché Fincher non gli lasciava decidere nulla e venne sostituita da Conrad W. Hall, figlio di un nome storico del cinema americano, Conrad L. Hall. Jodie Foster prese il posto di Nicole Kidman quando l’attrice, dopo 18 giorni di lavorazione, si fece male sul set. Solo che la safe room era stata costruita per la Kidman, che era decisamente più alta di lei.

 

grandi magazzini

Cine 34 alle 21 propone la commedia “Grandi magazzini” scritta e diretta da Castellano & Pipolo un film tardo e terribile, ma piena di attori voluti da Mario Cecchi Gori che uniscono la commedia più alta, la tv e il basso del nostro cinema di genere. Nino Manfredi, ad esempio, che fa l’attore decaduto che non ricorda la battuta assieme al fido Luciano Bonanni. “Com'era la battuta?”, fa Manfredi. E Bonanni: “Anch'io compro ai grandi magazzini.” –“Ah sì”, chiude Manfredi: “Anche Bonanni compra ai grandi magazzini!”.

 

grandi magazzini 1

E Gigi Reder meraviglioso con Paolo Villaggio Zed, Franco Fabrizi, Paolo Panelli e Gianni Bonagura, Enrico Montesano, Christian, Enzo De Toma, quello del Pennello Cinghiale, le belle del tempo, Laura Antonelli, Ornella Muti, addirittura Heather Parisi, Eva Grimaldi e Francesca Dellera messe lì dai produttori chissà perché. La versione lunga esiste, due ore e non so quanto, ma non l’ho mai vista.

pif in guerra per amore

 

Canale 20 alle 21, 10 propone invece il thriller “Trespass” di Joel Schumacher con Nicolas Cage, Nicole Kidman, Cam Gigandet, Liana Liberato, Jordana Spiro, Ben Mendelsohn. Carino, su Tv2000 alle 21, 10, “In guerra per amore”, secondo film diretto e interpretato da Pif alias Pierfrancesco Diliberto e con Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna.

pif miriam leone in guerra per amore

 

Dopo averci raccontato i rapporti tra mafia e la DC in “La mafia uccide solo d’estate”, Pif ci spiega qui come il patto segreto tra l’esercito americano e i capi mafiosi legati a Lucky Luciano durante lo sbarco alleato in Sicilia nella Seconda Guerra Mondiale abbia finito per spingere l’isola nelle mani della mafia. Anche qui, una piccola vicenda umana, una ossessione sentimentale, servono a Pif per raccontare in maniera ironica, ma chiara, una storia più grande che il cinema non sempre racconta.

in guerra per amore 2

Pif ha un suo stile, molto originale, di trattare temi della storia siciliana del 900, che ci rimanda alla commedia all’italiana “educativa” di Luigi Zampa o di Scola-Maccari. Il giovane Arturo, italiano a New York, per non perdere la bella Flora, Miriam Leone, promessa dallo zio al figlio di un boss, si arruola nell’esercito americano pronto a partire per la Sicilia. Potrà così chiedere la mano di Flora direttamente al padre di lei, che vive in un paesino sperduto siciliano. Per impedire tutto questo, il perfido boss chiede agli amici siciliani di eliminare Arturo. Morto più, morto meno, durante una guerra …

 

40 anni vergine

Su Rai Movie alle 21, 20 trovate il bellico “We Were Soldiers” di Randall Wallace con Mel Gibson, Madeleine Stowe, Greg Kinnear, Sam Elliott, Chris Klein. I fan di Steve Carell trovano uno dei primo film importanti dell’attore su Canale 27 alle 21, 15, “40 anni vergine” di Judd Apatow con Steve Carell, Catherine Keener, Paul Rudd, Romany Malco, Seth Rogen, Elizabeth Banks. Mediaset Italia 2 alle 21, 15 propone l’horror con bambola assassina “Annabelle” di John R. Leonetti con Annabelle Wallis, Ward Horton, Alfre Woodard, Tony Amendola, Eric Ladin, Brian Howe.

 

la guerra del tiburtino iii. 7

Molto carino, presentato in prima tv su Rai4 alle 21, 20, “la guerra del Tiburtino III” diretto da una ragazza, Luna Gualano, già assistente dei Manetti con Antonio Bannò, Sveva Mariani, Paolo Calabresi, Paola Minaccioni, Francesca Stagni. Ricordo di averlo visto in sala un paio d’anni fa con nove spettatori, anzi spettatrici. Perché avete scelto questo film?, ha chiesto sorpreso Ciro al pubblico. Per Paola Minaccioni, è stata la risposta.

Vulcano – Los Angeles 1997

 

E nel film la cosa più interessante era proprio la Minaccioni che si riprende il marito, posseduto da un invasore alieno atterrato al Tiburtino III e il cast di ragazze protagoniste, le inedite Sveva Mariani e Francesca Stagni. Su Cielo alle 21, 20 passa il più impegnativo “Vulcano – Los Angeles 1997”, catastrofico diretto da Mick Jackson con Tommy Lee Jones, Anne Heche, Don Cheadle, Keith David.

 

hercules: la leggenda ha inizio 1

Italia 1 alle 21, 20 passa invece un film che avrebbe dovuto riaprire le porte del peplum, “Hercules, la leggenda ha inizio” di Renny Harlin con Kellan Lutz, Gaia Weiss, Scott Adkins, Roxanne McKee, Liam Garrigan, Liam McIntyre. Ma non riaprì nulla, anzi.  Doveva essere girato in 3D, per questo il regista chiese ai suoi attori di depilarsi. Contemporaneamente uscì anche l’Hercules con Dwayne Johnson.

 

Bello, anche nel ricordo, “Contact”, fantascientifico romantico di Robert Zemeckis con Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, David Morse, Iris alle 21, 20. Passiamo alla seconda serata con l’action “L’ira di Becky”, sequel fracassone diretto da Matt Angel, Suzanne Coote con Lulu Wilson, Seann William Scott, Courtney Gains, Gabriella Piazza, Matt Angel, Rai4 alle 23, 10. Non è male, leggo, “deliziosamente violento, stupido e parecchio divertente”. E superiore al primo film, “Becky”.

 

russell crowe mystery alaska

Su La7 Cinema alle 23, 20 passa “Mystery, Alaska” di Jay Roach con Russell Crowe, Mary McCormack, Burt Reynolds, Hank Azaria, dove Mystery è il nome della cittadina dell’Alaska. Lì si giocherà una partita di hockey contro i New York Rangers. Su Rai Movie alle 23, 55 troviamo il thriller non riuscitissimo “Antebellum” di Gerard Bush, Christopher Renz con Janelle Monáe, Jena Malone, Eric Lange, Gabourey Sidibe, Jack Huston, dove una scrittrice del profondo sud deve affrontare i fantasmi del passato.

il discorso del re 2

Bello il thriller di Spike Lee “Inside Man” con Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Christopher Plummer, Willem Dafoe, Iris alle 0, 15. Molto carino “la cuoca del presidente”, commedia francese diretta da Christian Vincent con Catherine Frot, Jean d'Ormesson, Hippolyte Girardot, Arthur Dupont, Brice Fournier. Su Rai Movie all’1, 45 torna un filmone di successo come “Il discorso del re” di Tom Hooper con Colin Firth re balbuziente che impara se non a parlare, almeno a affrontare un discorso da trasmettere per radio dallo specialista Geoffrey Rush.

dietro la notte

 

 Ci sono anche Guy Pearce, Helena Bonham Carter, Michael Gambon, Rai Movie all’1, 45. Su Rai Due all’1, 50 passa il thriller italiano “Dietro la notte” di Daniele Falleri con Fortunato Cerlino, Stefania Rocca, Roberta Giarrusso, Elisa Visari, Daniele Nicoli. Iris alle 2, 50 propone un bel western anni ’50, “Cavalca, vaquero!” di John Farrow con Anthony Quinn meraviglioso messicano cattivo e un improponibile Robert Taylor tutto vestito di nero.

caramelle da uno sconosciuto 2

 

Ava Gardner preferisce a tutti un bolso Howard Keel. Ma come si fa? Mia Farrow ricordava che il padre ebbe in realtà una storia con Ava Gardner sul set del film. Cultissimo mignotta-movie, ve lo segnalo con molte stellette, il thriller con serial killer “Caramelle da uno sconosciuto” diretto da Franco Ferrini, abituale co-sceneggiatore di Dario Argento e al tempo di “C’era una volta in America” di Leone, prodotto da Claudio Bonivento per ReteItalia, Rete4 alle 3, dove le vittime sono tutte prostitute romane dello stesso giro.

athina cenci caramelle da uno sconosciuto

 

Grande cast d’epoca con Barbara De Rossi, Marina Suma, Athina Cenci che canta anche la canzone della sigla scritta da Umberto Smaila (slurp!), Mara Venier, Laura Betti, Anny Papa come transessuale lesbica, Anna Galiena, Sabrina Ferilli e Antonella Ponziani. Imperdibile. L’elemento debole è la regia di Ferrini. La mia preferita era Anny Papa.

 

elena si', ma di troia 1

 Come film di chiusura se la battono il terribile e volgarissimo “Elena sì… ma di Troia” di Alfonso Brescia con Christa Linder, Don Backy, Peter Landers, Howard Ross, Pupo De Luca, Cine 34 alle 3, 55, e il mai visto né sentito “Indios a Nord Ovest” di Luigi Latini de Marchi con Dan Harrison alias Bruno Piergentili, Marisa Solinas, Jean Pierre Gerard, John Kitzmiller, Mimmo Poli, ambientato in un fintissimo Brasile di inizio 900. Minchia!

panic room barbara de rossi caramelle da uno sconosciuto indios a nord ovestelena si', ma di troiaelena si', ma di troia 2athina cenci caramelle da uno sconosciuto marina suma caramelle da uno sconosciuto cavalca vaquero 2mara venier caramelle da uno sconosciuto caramelle da uno sconosciuto caramelle da uno sconosciutocavalca vaquero! 2trespass 3cavalca vaquero! cavalca vaquero trespass 4dietro la nottetrespass 2sabrina salerno grandi magazzinigrandi magazzini 2sabrina salerno grandi magazzini 2 we were soldiers 1we were soldiersil discorso del re 3mystery alaska ornella muti grandi magazzini il discorso del re 1la guerra del tiburtino iii. 2la guerra del tiburtino iii. 3la cuoca del presidente la cuoca del presidente la guerra del tiburtino iii. 4inside man 1inside man 2antebellum janelle monae antebellum 2janelle monae antebellum antebellum 5antebellum. la guerra del tiburtino iii. 5antebellum 3l'ira di beckycontact. l'ira di becky la guerra del tiburtino iii. 6ANNABELLE jodie foster contactANNABELLE in guerra per amore 1in guerra per amoreIN GUERRA PER AMORElaura antonelli enrico montesano grandi magazzini in guerra per amore 40 anni vergineceretta 40 anni vergine paolo villaggio grandi magazzini 240 anni vergine40 anni vergine 1 panic room

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…