2026divano0605

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA SE NON VEDIAMO I DAVID DI DONATELLO? IN PRIMA SERATA VI CONSIGLIO, SE NON L’AVETE VISTO, “QUALCOSA È CAMBIATO”, BELLA COMMEDIA SENTIMENTALE CON UN JACK NICHOLSON FENOMENALE CHE FLIRTA CON HELEN HUNT - CONFESSO CHE SONO ATTRATTO ANCHE DA “LO SQUALO 4 - LA VENDETTA”. TERRIBILE, MA CELEBRE PER LA BATTUTA DI MICHAEL CAINE, “HO VINTO UN OSCAR, MI SONO COSTRUITO UNA CASA, HO FATTO UNA BELLA VACANZA, MICA MALE PER UN FLOP MOVIE” – NELLA NOTTE AVETE UN GRANDE FILM DI ALFRED HITCHCOCK, “MARNIE” E LO SPY MOVIE DEI FRATELLI COEN “BURN AFTER READING”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

jack nicholson helen hunt qualcosa e cambiato 1

Che vediamo stasera se non vediamo i David di Donatello presentati da Flavio Insinna e Bianca Balti? Ricordo che un anno, alla cerimonia dei David, la Rai invitò Bianca Balti e poi la tagliò completamente al montaggio. Si incazzò moltissimo. Tagliarono anche i 40 minuti di sproloqui del premiato alla carriera Tonino Guerra, che non se ne voleva andare dal palco. E ci fu quasi un incontro scontro tra Sophia Loren e Gina Lollobrigida, che si odiavano.

 

In prima serata in chiaro, vi avverto che ci sono film un po’ vecchiotti. Vi consiglio su La7 Cinema alle 21, 15, se non l’avete visto, “Qualcosa è cambiato” di James L. Brooks con Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear, Shirley Knight, bella commedia sentimentale con un Jack Nicholson fenomenale che flirta con Helen Hunt. Shirley Knight era stata una grande attrice negli anni ’60, qui è un po’ devastata.

 

lo squalo 4 la vendetta

Su Iris alle 21, 15 passa il non riuscitissimo, ma comunque da vedere “The American” diretto da un celebre fotografo come Anton Corbijn con George Clooney agente segreto che si nasconde in un paesino abruzzese e si innamora di una giovane Violante Placido. Ci sono anche Paolo Bonacelli, Filippo Timi, Irina Björklund, Johan Leysen e Anna Foglietta. Da recuperare.

 

Confesso che sono attratto anche da “Lo squalo 4 – La vendetta” di Joseph Sargent con Lorraine Gary, Lance Guest, Karen Young, Mario Van Peebles e il povero Michael Caine. Terribile, ma celebre per la battuta di Michael Caine, “Ho vinto un Oscar, mi sono costruito una casa, ho fatto una bella vacanza, mica male per un flop movie”. L’Oscar è quello per “Hanna e le sue sorelle” come non protagonista, che vinse mentre girava questo capolavoro.

 

lo squalo 4 – la vendetta 2

L’ho rivisto da poco su Amazon, e Caine lì è fantastico. La casa è quella che si fece con l’assegno di un milione e mezzo di dollari per sette giorni di lavoro alle Bahamas per Lo squalo 4. Con 23 milioni di budget incassò 51 milioni. Meno di quanto poteva fare un fil n della saga dello Squalo, ma sempre un successo.

 

Su Rai Movie alle 21, 10 avete “La battaglia di Midway”, filmone diretto da Jack Smight, che costava meno del primo regista incaricato, John Guillermin, con Charlton Heston, Henry Fonda, James Coburn, Toshiro Mifune, Robert Mitchum, Glenn Ford. Gli aerei a disposizione della produzione, leggo, erano solo tre. Il film funzionò benissimo in Giappone perché i soldati giapponesi sembravano tutti eroi. Fu un grande successo al tempo per Walter Mirisch, il produttore.

arma letale 3. 1

Su Canale 20 alle 21, 10 arriva il catastrofico “The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo” di Roland Emmerich con Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Emmy Rossum, Dash Mihok, Sela Ward, Arjay Smith. Non si capisce molto dal titolo, ma anche meno dal film. Su Canale 27 alle 21, 10 un altro film già visto, “Arma letale 3” diretto da Richard Donner, scritto da Jeffrey Boam e riscritto segretamente almeno 40 volte. Ci mise le mani anche Carrie Fisher che fu responsabile dei dialoghi, con Mel Gibson, Danny Glover, Joe Pesci, Rene Russo, Stuart Wilson, Steve Kahan.

 

mel gibson on the line

La5 alle 21, 15 propone un bel film di Rob Reiner con un presidente sano e non quel pazzo di Donald Trump, “Il Presidente. Una storia d’amore” con Michael Douglas, Annette Bening, Martin Sheen, Michael J. Fox. Cielo alle 21, 20 almeno propone un film quasi nuovo, l’inedito thriller “On the Line” di Romuald Boulanger con Mel Gibson, Kevin Dillon, William Moseley, John Robinson, Nadia Farès, Enrique Arce. Ma è terribile, con Mel Gibson in diretta radio che parla coi rapitori della moglie.

 

C’è un altro film recente, su Italia 1 alle 21, 30, l’action “Canary Black” di Pierre Morel con Kate Beckinsale, Rupert Friend, Saffron Burrows, Ben Miles, Michael Brandon, Ana Cilas. Terribile. Con Kate Beckinsale che deve salvare il marito rapito dai terroristi.

 

Passiamo alla seconda serata, dopo una prima serata davvero terrificante. Si comincia con la commedia “Butter's Final Meal” di Paul A. Kaufman con McKaley Miller, Alex Kersting, Matthew Gold, Mira Sorvino, Jack Griffo, Annabeth Gish, Tv2000 alle 22, con un ragzzo ciccione che ha adocchiato via social una ragazza molto carina che non sa quanto è grosso. Vabbé.

collateral 2

 

Su Rai4 alle 23, 0 passa “Breakdown. La trappola”, thriller di Jonathan Mostow con Kurt Russell, J.T. Walsh, Kathleen Quinlan, Rex Linn. Italia 1 alle 23, 35 propone un gran film, anche se visto cento volte, “Collateral” di Michael Mann con Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg, Irma P. Hall.

marnie

Rai Movie alle 23, 35 si butta su un grande film di Alfred Hitchcock, “Marnie” tratto dal racconto di Winston Graham, pensato per la bionda algida Grace Kelly, che alla fine rifiutò, e al suo posto venne chiamata Tippi Hedren, che si trovò malissimo col regista, col quale aveva una sorta di rapporto tossico, oggi scriveremmo molesto, e decise di non lavorarci più. Anche se questo, e lo sapeva bene, significò per lei non fare più nulla a Hollywood.

 

Come protagonista maschile, anche se l’idea della storia vedeva, al fianco della frigida Marnie, ragazza che non può essere toccata da un maschio, un aristocratico americano, venne scelto addirittura Sean Connery subito dopo il successo di “007 – Licenza di uccidere”. Connery aveva chiesto alla Eon,  che produceva i James Bond di poter essere liberato dal contratto solo se si fosse trattato di Hitchcock.

 

marnie

Da parte sua, il regista e il suo sceneggiatore, Jay Presson Allen, andarono a vedere il film e trovarono perfetto Connery. Solo Tippi Hedren, vedendolo di persona fece notare a Hitchcock, che “Marnie dovrebbe essere frigida… ma lo avete visto lui che è?”. E Hithcock rispose, “Mia cara, si chiama recitazione”. Allora, “Marnie” ci piacque molto, anche se, in effetti, il nodo centrale, la frigidità di Marnie dovuto a una infanzia vissuta con la mamma prostituta alcolizzata, e il sex appeal maschile di Connery fanno un po’ a pugni.

 

Fu l’ultimo film di grandi collaboratori di Hitchcock, il musicista Bernard Hermann, il direttore della fotografia Robert Burks, difficilmente rimpiazzabili, come vedremo nei film successivi. Occhio a un giovane Bruce Dern come marinaio.

 

burn after reading 4

Meno visto, non un capolavoro, ma sempre di altissimo livello, lo spy movie dei fratelli Coen “Burn After Reading” con George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton, Brad Pitt. Su Canale 20 alle 23, 45 troviamo il fantascientifico “Lost in Space” di Stephen Hopkins con William Hurt, Mimi Rogers, Gary Oldman, Matt LeBlanc, Heather Graham, Lacey Chabert, Jared Harris, Edward Fox, remake della vecchia serie tv prodotta da Irwin Allen e ideata da Ib Melchior «Space Family Robinson», col viaggio della famiglia Robinson sul pianeta Alpha Prime.

sotto il vestito niente. l’ultima sfilata.

Ci sono anche i robottoni e molti degli attori originali, come le ragazzine Marta Kristen e Angela Cartwright, diventate grandi. Su La7 Cinema alle 23, 50 passa la commedia, stupidina, “50 volte il primo bacio” di Peter Segal con Adam Sandler, Drew Barrymore, Rob Schneider, Sean Astin, Dan Aykroyd. Tv8 alle 0, 30 presenta l’horror “Prey – La preda” dell’olandese Dick Maas con Mark Frost, Julian Looman, Abbey Hoes, Sophie van Winden, Kees Boot, Mike Libanon, Mamoun Elyounoussi, dove un leone mostruoso uscito dallo zoo spaventa i cittadini di Amsterdam.

 

Su Cine 34 all’1, 30 il nostro  “Il Diavolo Veste Prada”, cioè “Sotto il vestito niente. L’ultima sfilata” di Carlo Vanzina con Francesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Giselda Volodi, Virginie Marsan, Francesco Barilli, tentativo non riuscito di vitalizzare il genere giallo+moda+Milano. Peccato.

Sandra Bullock in Gravity

 

Iris all’1, 35 propone il bellissimo “Gravity” di Alfonso Cuarón con Sandra Bullock e George Clooney in missione nello spazio. Richard Corliss su “Time” lo mise in cima ai migliori film del 2013. "Sviluppando la realtà  paurosa e bellissima dello spazio attorno al nostro mondo rivela la gloria del futuro del cinema" scrive Corliss. Possiamo essere d'accordo che i primi 13 minuti, con un piano sequenza incredibile, siano strepitosi, magari non tutto il film sia a quell'altezza.

 

La7 Cinema all’1, 40 passa il drammone al femminile ambientato in un salone di bellezza di una piccola cittadina della Louisiana “Fiori d’acciaio” che traduce male il titolo originale, “Steel Magnolias” diretto da Herbert Ross con Shirley MacLaine, Sally Field, Julia Roberts, Olympia Dukakis, Daryl Hannah, Dolly Parton, Sam Shepard, Tom Skerritt. Grande cast.

 

bianco e nero

La commedia originale di Robert Harling non aveva personaggi maschili, li misero nella versione cinematografica. Bette Davis lo vide a teatro e pensò che fosse perfetto per lei, Elizabeth Taylor e Katharine Hepburn. Ma i diritti erano già stati comprati per farlo con attrici più giovani.

 

 Rai Movie all’1, 55 passa uno dei pochi film italiani con attori africani e italiani assieme, “Bianco e nero” di Cristina Comencini con Ambra Angiolini, Fabio Volo, Katia Ricciarelli, Franco Branciaroli, Aïssa Maïga, con Fabio Volo, sposato con Ambra, che si innamora della moglie nera di uno storico senegalese e la cosa provoca una serie di problemi. Almeno la Comencini ha provato ha raccontare qualcosa di diverso dal solito.

questione di cuore

 Rai 2 alle 2, 05 propone un buon film di Francesca Archibugi, “Questione di cuore” con Antonio Albanese sceneggiatore che, dopo un brutto infarto, diventato amico di un carrozziere, Kim Rossi Stuart, inizia a vivere e a capire il mondo. Ci sono anche Paolo Villaggio come produttore, Micaela Ramazzotti, Francesca Inaudi. Occhio ai cammei, all’ospedale, di Carlo Verdone, Paolo Sorrentino, Stefania Sandrelli, Daniele Luchetti e Paolo Virzì. Tutto girato a Pigneto. Il film, tratto dal romanzo autobiografico di Umberto Contarello, non era affatto male. Ma meritava un orario migliore.

 

la legge della violenza 1

Rete 4 alle 3 passa “La legge della violenza”, western diretto da Gianni Crea con George Greenwood alias Giorgio Cerioni, Igli Villani, Angel Aranda, Ugo Adinolfi. Primo western di Gianni Crea, regista di documentari e aiuto regista di Roberto Rossellini (per Il generale della Rovere) e Gianni Puccini.

 

 “L’ho fatto in Spagna coi Balcázar”, mi disse Crea, “finanziato da Romano Mussolini. È stato Giorgio Almirante [allora segretario del MSI] a segnalarmi a Romano, che voleva fare il cinema. Si era fatto aiutare, anche economicamente da Carlo Ponti, che aveva sposato sua cognata, Sophia Loren. Così produsse tre film, il mio, Mister X di Piero Vivarelli e Puro siccome un angelo papà mi fece monaco… di Monza con Lando Buzzanca”.

 

la legge della violenza 2

Ufficialmente li firma da produttore tal Paolo Borruto per la Meridionale Cinematografica, ma il produttore è proprio Romano Mussolini, che infatti impone come attrice di dei tre film la diciassettenne Igli Villani, cugina di Sophia, che era però maggiormente in luce come bellona del film con Buzzanca. “La lavorazione del film è andata benissimo”, diceva Crea.

 

“I soldi arrivavano regolarmente da Roma ogni settimana. Ma Romano non era adatto al cinema, era troppo buono. Troppo perbene”. Narrativamente non quadra mai, sembra quasi che manchino delle scene. Per Crea è il suo miglior western e, comunque, quello dove ha avuto i mezzi maggiori. “Certo, è stata un’esperienza. Era il mio primo film, oltre tutto in Spagna. I ciak mi facevano venire la tremarella”. Non tutto il cast funzionava, ricorda Crea, soprattutto Igli Villani, che era una bella ragazza, ma troppo statutaria: “dentro di me sapevo che non andava bene”. Giorgio Cerioni invece si era specializzato nei porno nazi…

io emmanuelle

Arriva un film erotico solo alle 3, 25 su Cine 34, “Io, Emmanuelle” di Cesare Canevari con Erika Blanc, Adolfo Celi, Paolo Ferrari, Milla Sannoner. Il film è tratto non dal romanzo di Emmanuelle Arsan, ma da quella di certa Graziella Di Prospero, anche sceneggiatrice. Erika Blanc non si era mai spinta tanto nel cinema erotico, anche se la censura eliminò una grande scena di nudo. “L’ho scelta perché costava poco”, dirà Canevari a “Nocturno”, “poi si è rivelata perfetta… era bravissima”.

 

Canevari la preferì a Edwige Fenech, più blasonata, perché la riteneva più forte, più espressiva. “Un sexymelo che sfrutta il nome (e solo quello) dell’eroina dell’ormai famosissimo romanzo erotico uscito anche in Italia con alterne vicende di pirateria editoriale e di strascichi giudiziari”. La Arsan provò a fare causa, ma la perse.

 

Suor Emanuelle

Strepitosa la canzone dei titoli di coda musicata da Gianni Ferrio e cantata addirittura da Mina. All’epoca lo vedemmo tutti. Ricordo che il massimo del film era una goccia di latte sul corpo di Erika Blanc. Per me finirebbe qua, ma vedo che passa anche “Suor Emanuelle” di Giuseppe Vari con Laura Gemser, Monika Zanchi, Vinja Locatelli, Gabriele Tinti, Cine 34 alle 4, 55, mexerone di erotico emanuellistico, poliziesco e tonaca movie, scritto da Mario Gariazzo (“Il mercato era saturo di di tutte le Emanuelle e così ci dovemmo inventare qualcosa di originale”).

 

Suor Emanuelle

Laura Gemser-Suor Emanuelle non vorrebbe per nulla avere a che fare con il sesso se non si ritrovasse tra i piedi una ragazzina indemoniata della buona borghesia, la scatenata Monica Zanchi. Grande mito della pulp-critica selvaggia. Così iniziano i giochi saffici in convento, tra la Zanchi e una giovinetta, Vinja Locatelli (mai sentita, eh?). Poi appare in convento un simil-Vallanzasca, interpretato da Gabriele Tinti, e Laura Gemser cede alla passione. Film di grande culto, la Zanchi fa un boccaglio anche a un capotreno! Imperdibile.

the american 3bianco e nero Suor Emanuelle io emmanuellethe americanburnt after reading sotto il vestito niente. l’ultima sfilata. sotto il vestito niente – l’ultima sfilata gravity sandra bullock gravity teaser fiori d'acciaiogravity movie poster sotto il vestito niente – l’ultima sfilata 1sandra bullock s gravity set to kick off venice film festival burn after reading 150 volte il primo bacioburn after readingburn after readingcollateral 4prey 1collateral prey 2lost in spacecollateralbutter's final mealcanary blackil presidente una storia d amore il presidente una storia d amore il presidente una storia d amorelo squalo 4 – la vendettabreakdown – la trappolaarma letale 3. 2marniearma letale 3. 3arma letale 2 3the day after tomorrow – l’alba del giorno dopo 1the day after tomorrow – l’alba del giorno dopoMEL GIBSON ON THE LINEMEL GIBSON ON THE LINEla battaglia di midwayqualcosa e' cambiato

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