1- UNA DOMENICA BESTIALE, CON IL VERO TERRORE DEL VOTO SICULO E DEL COSIDDETTO VOTO POPULISTA A GRILLO. COME SE IL VOTO NON FOSSE SEMPRE POPULISTA. COME SE IL 40% DELLA DC O DI FORZA ITALIA IN SICILIA SIANO STATI L’ESPRESSIONE DI UN’ÉLITE EUROPEISTA 3- BIZZARRA LA PRETESA DELLA ‘REPUBBLICA’ DEI PREPENSIONATI: L’ODIATO NANO L’HA GIUSTAMENTE PRESA NELLA GIACCA DAI GIUDICI, CHE HANNO IGNORATO LA MANLEVA GIUDIZIARIA DI RE GIORGIO, MA DOVREBBE SUBIRE IN SILENZIO. E MAGARI RINGRAZIARE. COSÌ OGGI EU-GENIO SCALFARI PARLA DI “FOLLIA EVERSIVA” SOLO PERCHÉ IL BANANA SI VUOLE VENDICARE 3- IL SIRE DI HARDCORE IMPAZZA MA è TECNICAMENTE È ASSENTE, PERCHÉ TRATTENUTO A MALINDI DA UN VERTICE CON QUELL’ALTRO STATISTA INTERNAZIONALE DEL BRIATORE

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1 - TUTTI A CUCCIA, PER CARITA'...
Una domenica bestiale, con la finta paura per l'alzata di cresta del Banana - non ha funzionato la manleva giudiziaria di Re Giorgio - e il vero terrore del voto siculo e del cosiddetto voto populista a Grillo. Come se il voto non fosse sempre populista. Come se il 40% della Dc o di Forza Italia in Sicilia siano stati l'espressione di un'élite europeista, matura e responsabile. Il Sire di Hardcore tecnicamente è assente, perché trattenuto a Malindi da un vertice con quell'altro statista internazionale del Briatore, ma come questo sito ha modestamente sostenuto non si era mai ritirato e mai si ritirerà. Basta leggere le sue gazzette. E anche quelle devote a Goldman Monti e Re Giorgio.

Il Giornale racconta: "Silvio in Kenya diserta il vertice: questo partito ci fa perdere voti. Berlusconi rivendica l'attacco a toghe e premier e snobba il tavolo per le primarie di domani. Fino a domenica sarà da Briatore per rimettersi in forma in vista della campagna elettorale" (p. 3). Bizzarra la pretesa della Repubblica dei prepensionati: l'odiato Banana l'ha giustamente presa nella giacca dai giudici, che hanno ignorato l'immoral suasion quirinalizia, ma dovrebbe subire in silenzio.

E magari ringraziare. Così oggi Eu-Genio Scalfari parla di "follia eversiva" solo perché il Cavaliere si vuole vendicare. Tutto il resto è angoscia, vera o da fomentare: "Spread e voto anticipato, vertice dal premier. ‘Irresponsabile un Vietnam sulla manovra' Colloquio con Napolitano. Il Professore: non accetto di farmi logorare. Il capo dello Stato tiene fermo il ‘veto' sul ritorno alle urne con il Porcellum" (Repubblica, p. 3 e non P3, fare attenzione).

Disperazione sul Corriere delle banche creditrici: "Il Cavaliere non vuole cedere. ‘Nulla di ciò che ho detto è da correggere. Valuteremo il governo sulla legge di Stabilità'. Gli inviti alla cautela di Confalonieri e Letta", ufficiali di collegamento con i Poteri Marci (p. 3 e non P3, fare attenzione). In ansia anche il Gran Maestro (di sci) Frattini: "Monti è una garanzia. Lasciamo a Grillo l'idea di abbatterlo" (p. 5 e non P5, la prossima di Woodcock). Sulla Stampa dei Lingotti in fuga, il punto di vista dei cassintegrati: "L'instabilità politica ci danneggia, a rischio la nostra credibilità'. Le parole di Berlusconi al vaglio dei mercati. Timori anche nel governo" (p. 8). E tra i suoi zerbini.

E Sul Messaggero, la scoperta della bava secca: "Il Colle vuole evitare il voto anticipato. Napolitano lavorerà per arrivare alla fine della legislatura" (p. 7).

2 - L'IMMORAL SUASION DI RE GIORGIO (E QUELLA DEI GIORNALI) CONTRO "IL POPOLO DELLE FAMIGLIE"...
"A rassicurare un Mario Monti preoccupato e anche un po' sconcertato per l'affondo di Silvio Berlusconi contro il governo ha provveduto ieri mattina direttamente il capo dello Stato". Il Messaggero di Calta-papà (p. 7) non vuole scherzi al Grande Centro Montiano (e nuove perdite in Borsa) e fa di tutto per ammaestrare i lettori.

Ammirate i toni compassati delle velina di Marco Conti, lo stesso che firmava quelle ai tempi del Banana non populista: "Su quanto la pattuglia moderata del Pdl riesca a frenare l'ira del Cavaliere, si appuntano le perplessità del presidente del Consiglio che resta sorpreso anche dalla svolta populista che Berlusconi sembra voler dare alla campagna elettorale e che rischia di saldarsi...".

"Saldarsi...", sulla stampa di Lorsignori è sempre foriero di Brigate Rosse o - in mancanza di roba seria - di anarco-insurrezionalisti. Ma qui è quasi peggio: "...che rischiano di saldarsi alle preoccupazioni del popolo delle partite Iva e delle famiglie creando una...." Miscela esplosiva? Ma ovvio: " creando una miscela esplosiva ad alto tasso demagogico. In buona sostanza, come emerso dall'ultimo Consiglio europeo, il contrario di quanto servirebbe ora all'Europa. Al punto che proprio l'Italia di Monti si è fatta carico di organizzare per i primi mesi del prossimo anno un convegno a Roma sul rischio del populismo in Europa". Un bel convegno? E stikazzi!

3 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Rischio caos per l'ultima rata dell'Imu. Manca l'88% delle delibere comunali. Allarme dei Caf: "Milioni di contribuenti potrebbero non riuscire a pagare entro il 17 dicembre, prorogate al 31" (Repubblica, p. 11). Un vero peccato.

4 - MA FACCE RIDE!...
Mario Draghi: "Conosco bene l'inflazione, la mia famiglia perse i risparmi" (Repubblica, p. 13). E lui, per esorcizzare il trauma giovanile, negli ultimi trent'anni si è accanito sui risparmi degli italiani, "vigilando" sulle banche.

5 - NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
Perdono in Borsa e sui dividendi, quindi non resta che fonderle, come spa qualunque. Quei mostri delle fondazioni bancarie, dove "la politica del territorio" copre la vecchia lottizzazione in stile casse di risparmio, pare che patiscano la crisi. "Si allargano le creme del sistema fondazioni. Debiti, perdite patrimoniali e dividendi in caduta libera: così la crisi ha colpito. A poco più di vent'anni dalla riforma Amato gli 88 enti sono in forte difficoltà. La soluzione potrebbe essere il consolidamento: fondere quelle più piccole e più deboli" (Messaggero, p. 8). Oppure fargli una bella spending review e affidarla a un pregevole consulente del governo: Giuliano Amato.

6 - DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA (E QUALCHE VOLTA LI ACCOPPA ANCHE)...
I vertici di maggioranza Stato-mafia proseguono in un'aula di tribunale. "Uomini dello Stato e boss per la prima volta insieme sul banco degli imputati. Via al processo sulla trattativa. L'accusa per tutti è di attacco alle istituzioni, eccetto che per l'ex ministro Mancino: dovrà rispondere di falsa testimonianza" (Repubblica, p. 18). Uè, piano con le parole: "attacco alle istituzioni" va usato solo per No-Tav e imbrattatori di bancomat. Sul Corriere, dal pezzo di Giovanni Bianconi si capisce che il segreto desiderio degli imputati - e dei loro amici altolocati - è quello di essere processati a porte chiuse. Insomma, in segreto (p. 20).

7 - FREE MARCHETT...
Affari&Sfiganza di Repubblica pettina da par suo la criniera del Leone. "Greco e le ‘nuove' Generali. Inizia la rivoluzione silenziosa. Più assicurazione e meno rischi finanziari. Gli analisti accolgono con favore il nuovo piano" (pp. 1-3)

8 - E L'ULTIMO SPENGA LA LUCE...
"Un giovane su tre vuole lasciare l'Italia. Giovannini (Istat): 4 milioni desiderano lavorare all'estero. Già 2 milioni lo hanno fatto" (Corriere, p. 23)

Per liberarvi di noi, ma anche no: colinward@autistici.org

 

 

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