SPOM-PATO O INCEP-PATO? - DOPO L’ENNESIMO INFORTUNIO A BARCELLONA, IL MILAN SI DEVE RASSEGNARE: LA NON-STAGIONE DEL ‘PAPERO’ È FINITA - LA GRANA PER LO STAFF ROSSONERO È CAPIRE COME RECUPERARE IL BRASILIANO CHE, DAL 2010, HA AVUTO 15 INTOPPI MUSCOLARI - LA VOLPE GALLIANI AVEVA VISTO LUNGO E VOLEVA SBOLOGNARLO AL PARIS SAINT GERMAIN PER PRENDERE TEVEZ MA LO SCATTO DELLA FIDANZATINA BARBARELLA BERLUSCONI BLOCCÒ TUTTO…

Paolo Brusorio per "la Stampa"

Quattordici minuti sono una sentenza senza appello: Alexandre Pato fu Papero non giocherà più in questa stagione. Se ne è fatta una ragione il Milan e se la farà probabilmente anche il Brasile che, viste le condizioni precarie, rinuncerà a convocare la punta per i Giochi di Londra. Un pregio almeno l'ha avuto la notte del Camp Nou, quello di alzare definitivamente il velo sullo stato di salute del gioiello di casa Berlusconi cui il viaggio negli Stati Uniti aveva restituito una speranza di normalità.

E invece niente da fare, la via crucis continua. Oggi Pato effettuerà una risonanza magnetica, ma qualunque sarà l'esito, il Milan ha deciso di non ricascare nell'errore e di non utilizzare più Pato fino a data da destinarsi. Ieri mattina Jean Pierre Meersseman, ex direttore di Milan Lab ora riaggregato solo per occuparsi del brasiliano, ha presieduto un primo vertice per studiare la soluzione: con lui c'erano Pato e parte dello staff dei preparatori atletici.

Insieme hanno deciso di rivedere, riesaminare, scannerizzare test e tabelle dal gennaio 2010, data spartiacque tra il Pato giocatore e quello lungodegente. Screenig necessario, ma nient'affatto sufficiente. Il vero problema infatti è un altro: Meersseman, che sul caso ha piena potestà, non sa più a che porta bussare per risolvere il problema. Pare sia tempestato da specialisti che offrono disponibilità e competenze (anche presunte) per mettere le mani addoso al giocatore, ma questo è il momento di andarci con i piedi di piombo.

La recente visita negli Stati Uniti sembrava aver fatto finalmente luce: Frederick Carrick, neurologo e chiropratico, aveva autorizzato il Milan a tirare un sospiro di sollievo, con i test effettuati qualcosa si era capito. Carrick aveva trovato un nesso tra il sistema nervoso e quello muscolare del giocatore: una lettura errata degli impulsi comporterebbe infatti dei movimenti potenzialmente scorretti.

Concausa, non causa: non basta. Un labirinto in cui il Milan rischia di spaccarsi la testa e Pato di non ritrovarsi più i muscoli in ordine: lui ha chiesto di ripartire da zero, come se questo fosse il primo intoppo, e ha fatto notare come negli ultimi due anni abbia fatto poco potenziamento muscolare.

Il fatto è che si sta parlando di Pato: fino a un anno e mezzo fa un talento puro, ora anche il fidanzato della figlia del presidente. Una presenza ingombrante che rende ogni scelta difficile. Proprio sicuri, per esempio, che un altro giocatore sarebbe stato utilizzato in quelle condizioni atletiche (e con le alternative a disposizione) per una partita così cruciale come quella con il Barcellona? Il dubbio resta.

Chi invece non ne aveva era Adriano Galliani: in gennaio aveva deciso di vendere Pato al Paris Saint Germain per disinnescare un possibile problema (di convivenza con lo spogliatoio e con l'allenatore) prima ancora che nascesse. O forse, l'ad rossonero aveva visto più lungo degli altri e perso la fiducia in un possibile recupero tanto da vestire Tevez di rossonero. Berlusconi bloccò tutto: «Pato non si muove».

A questo punto tornare indietro non si può, ma davanti la vista è offuscata. Quindici infortuni muscolari dal 2010 potrebbero essere il fatturato di un'intera squadra, qui invece vanno sul conto di un unico giocatore. Per il quale è possibile anche un problema psicologico difficile da individuare e quindi da combattere. Tradotto: più si fa male, più Pato ha paura di farsi male. Il mistero è decisamente fitto: Josè Luis Runco, il medico del Brasile, ammette di non aver mai visto una cosa simile ed è in buona compagnia. Di quei muscoli nessuno ci ha capito ancora nulla, ma l'ultima cicatrice l'han vista tutti: è profonda quattordici minuti.

 

BARBARA BERLUSCONI E PATO pato e barbara berlusconi bacio bacio foto mezzelani gmt PATO BERLUSCONI BERLUSCONI TRA GALLIANI E BARBARAAdriano Galliani

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