stefano massini

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – INCIPIT DI UN ARTICOLO DELLO SCRITTORE STEFANO MASSINI SULLA PRIMA PAGINA DELLA “REPUBBLICA”: “SI DICE CHE DIETRO OGNI CARRIERA CI SIA UN GRANDE SUGGERITORE, UN’ENTITÀ NELL’OMBRA CHE ANCORA PRIMA DI PLASMARE LA MATERIA GREZZA DEL NOVIZIO, NE INTUISCE LA POTENZIALITÀ”. COMPLIMENTI PER LA VIRGOLA CHE SEPARA IL SOGGETTO DAL VERBO...

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto

da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti”

e pubblicato da “Italia Oggi” (http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

 

stefano massini 6

Incipit di un articolo dello scrittore Stefano Massini sulla prima pagina della Repubblica: «Si dice che dietro ogni carriera ci sia un grande suggeritore, un’entità nell’ombra che ancora prima di plasmare la materia grezza del novizio, ne intuisce la potenzialità». Complimenti per la virgola che separa il soggetto dal verbo.

 

(Per evitare l’inconveniente, sarebbe bastato metterne un’altra fra «che» e «ancora», ma ci rendiamo ben conto che queste non sono sottigliezze da scrittori laureati in lettere antiche all’Università di Firenze).

 

•••

 

selvaggia lucarelli

Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano si occupa dei giornalisti Sara Giudice (Piazzapulita) e Nello Trocchia (Domani), accusati da una loro collega (Laura, nome di fantasia) per violenza sessuale, denuncia poi archiviata dal giudice per le indagini preliminari.

 

Dettaglia Lucarelli: «Intanto, tra le persone ascoltate, nessuno ha visto offrire il famoso bicchiere a Laura (quello in cui poteva essere nascosta la droga) e nessuno sostiene che dopo mezzanotte Laura fosse in uno stato confusionale. Anzi, al contrario, una delle presenti ha dichiarato “Laura non era ubriaca quanto noi”». Molto interessante. Un’ubriaca testimonia che un’altra persona non era sbronza quanto lei. Le ragazze della Via Bál.

 

•••

 

maurizio belpietro la verita

«Se nel 2016 e 2017 gli ordini per rimandare a casa gli stranieri furono rispettivamente 32 e 36.000, nel 2021 sono stati 11.000, mentre nel 2023 si è saliti a 28.000», riferisce Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nel suo editoriale in prima pagina. Appena 32 ordini di rimpatrio nel 2016? Non pare.

 

Al 18 settembre di quell’anno, erano già stati 12.406, secondo i dati forniti alla stampa da Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e Fabrice Leggeri, direttore di Frontex. Nel periodo 1° dicembre-4 dicembre 2016 i rimpatri effettivamente eseguiti furono 5.066 (fonte: Corriere della Sera). Questo sul piano dei numeri.

 

Sul piano della grammatica, va rilevata un’altra frase di Belpietro nel medesimo editoriale: «Infatti, i magistrati che annullano uno dietro l’altro gli ordini di trattenimento, producendo sentenze che paiono una fotocopia, si sta rivelando un ostacolo per chiunque voglia mettere in pratica una politica di contenimento dell’invasione». Viva la concordanza.

 

•••

 

STEFANO LORENZETTO

In un’intervista anonima su Panorama, un dipendente vaticano manifesta a Carlo Cambi disagio e preoccupazione, obiettivamente condivisibili stando alle continue notizie, poco tranquillizzanti, che filtrano da Oltretevere. Ma lo fa con molte approssimazioni, che non vengono corrette dall’intervistatore. «Chi decide tutto è il cerchio magico di Bergoglio: argentini e gesuiti», afferma lo sconosciuto.

 

Premurandosi di specificare, Cambi fa i nomi: «E cioè Juan Antonio Guerrero Alves, Maximino Caballero Ledo, Luis Herrera Tejedor». E così mette a segno un clamoroso tris di errori: 1) l’unico gesuita è il primo, ma da oltre due anni non è più in Vaticano per asseriti motivi di salute; 2) gli altri due sono laici; 3) tutti e tre sono spagnoli, non argentini.

 

•••

 

tony DAMASCELLI

Sul Giornale, in prima pagina, Tony Damascelli trafigge la Fifa (Fédération internationale de football association, mai nessuno che sciolga l’acronimo in prosa, e neppure lui lo fa) per avere assegnato l’organizzazione dei campionati mondiali del 2034 all’Arabia Saudita, con scelta autocratica del presidente del calcio mondiale Gianni Infantino.

 

Damascelli osserva che per servilismo «Australia e Indonesia, hanno ritirato subito e in anticipo la candidatura, avendo capito che la Fifa, democraticamente, avesse già deciso». Capire qui doveva reggere l’indicativo, non il congiuntivo: «Avendo capito che la Fifa, democraticamente, aveva già deciso». Per restare nella disciplina a lui cara, Damascelli ha tentato un dribbling di troppo. Dovrà giocare semplice, la prossima volta, magari anche evitando le virgole (come quella dopo «Australia e Indonesia») che separano il/i soggetto/i dal verbo.

 

•••

 

LORENZO BUFFON

Paolo Tomaselli sul Corriere della Sera intervista Lorenzo Buffon, 95 anni, leggendario portiere del Milan. Domanda: «Lei è Cavaliere del Lavoro: chi la nominò?». Risposta: «Il presidente Gronchi, dopo una partita con l’Inghilterra dalla quale uscii con le costole e il naso rotto, una maschera di sangue».

 

Il calcio sarà anche un lavoro, ma non risulta alcun Lorenzo Buffon fra i 1.116 italiani insigniti del titolo di cavalieri del lavoro. Né figura fra i 158.814 nominati dal capo dello Stato cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Buffon è semplicemente cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto (chissà perché, essendo nato a guerra finita). Ma lo è dal 1971, quando Giovanni Gronchi aveva lasciato il Quirinale già da 9 anni.

 

•••

 

lorenzo buffon

«Doveva essere una vera e propria celebrazione dell’ascesa di un nuovo lìder massimo», scrive Maurizio Belpietro, direttore della Verità, riferendosi nel suo editoriale di prima pagina all’adunata che Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil, organizzò anni fa a Roma, al Circo Massimo.

 

A parte «lìder» con l’accento sbagliato, la commistione fra spagnolo e italiano stravolge l’appellativo originale, Líder Máximo, cioè capo supremo, che fu coniato per il dittatore cubano Fidel Castro.

 

•••

 

Titolo dalla pagina Facebook del Corriere del Veneto: «Critiche all’amministrazione per la scelta: “Insenzata e inquinante”. La vicesinda Roberta Alverà: “Costretti dai cantieri, ma in piazza Roma l’abete è vero”». Prove generali di neolingua/1.

 

•••

 

Dal Corriere di Bologna: «Il Bologna ha provveduto ha segnalare l’accaduto al Garante della privacy». Prove generali di neolingua/2.

 

•••

 

LIBERO - BASSETTI SCAMBIATO PER PEREGO

Sotto il titolo «La Cei sperona il governo sull’accoglienza dei migranti», Libero pubblica la foto di un prelato, indicato come «Monsignor Gian Carlo Perego», consultore del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. Peccato che si tratti invece del cardinale Gualtiero Bassetti, già presidente della Conferenza episcopale italiana.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...