pulci lorenzetto il domani riformista

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – CON MATTEO RENZI IN TOLDA DI COMANDO, IL “RIFORMISTA” SCIVOLA E SCRIVE: “NEONATA TROVATA MORTA, IL CORDONE OMBELICALE ERA STATO TAGLIATO IN MANIERA ARTIGIANALE”. ESISTE ANCHE UNA MANIERA INDUSTRIALE PER FARLO? – DOPPIO REFUSO IN UN TITOLO DEL “DOMANI”: PRIMA “ECCELSIALE” E POI “SCRONTRI”. PER L’ORTOGRAFIA, RIPASSARE DOPODOMANI – INTERVISTA BY PIETRO SENALDI SU “LIBERO”: IN 14 MILA BATTUTE, NON VIENE CITATO MAI IL NOME DELL'INTERLOCUTORE...

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

 

libero l'intervista senza nome dell'intervistato

«“L’Italia non ha mai avuto un partito conservatore perché è una nazione nata da quella autentica rivoluzione che fu il Risorgimento, e perché le forze eterogenee che avevano fatto una tale rivoluzione si convinsero che fosse necessario restare sempre unite per difendere le istituzioni del nuovo Stato, insidiate da destra e da sinistra, e quindi non trovarono mai il modo di dividersi tra conservatori da un lato e socialisti dall’altro”».

 

Con questo discorso diretto, comincia, sulla prima pagina di Libero, una lunghissima intervista firmata dal condirettore Pietro Senaldi. Il testo continua per altre 502 righe. Circa a metà, si legge il seguente passaggio: «“Perché una posizione conservatrice appare in Italia sempre fautrice di un che di retrivo e anche la difesa di valori pur meritevoli, come Dio, Patria e Famiglia, mostra sempre un che di goffo e stantio?” si chiedeva all’indomani del 25 aprile Ernesto Galli della Loggia dalle colonne del Corriere della Sera, del quale è tra gli editorialisti principi».

 

L’intera intervista occupa oltre 14.000 battute. Chi sarà l’intervistato? Senaldi non lo scrive. Lo si capisce solo dalla titolazione, due citazioni nell’occhiello di prima pagina e nel sommario di pagina 6: il medesimo Ernesto Galli della Loggia.

 

***

 

il riformista taglio artigianale del cordone ombelicale

Esordio su Twitter del Riformista diretto da Matteo Renzi: «Neonata trovata morta in un cassonetto per vestiti usati: “Era stata appena partorita”. La piccola era avvolta in una coperta ancora sporca di sangue e placenta. Il cordone ombelicale era stato tagliato in maniera artigianale».Esiste anche una maniera industriale per recidere il cordone ombelicale?

 

***

 

Titolo a tutta pagina su Avvenire: «La spesa militare fa bum: più 127 miliardi». Gasp! Bang bang! Tatatatà! (Semmai farà boom, «rapido incremento», Lo Zingarelli 2023).

 

***

 

Fabrizio d’Esposito sul Fatto Quotidiano parla di un colloquio a Budapest fra papa Francesco «e l’ortodosso Hilarian, già “ministro degli Esteri” del patriarca Kirill». Per la verità, trattasi di Hilarion (con la o) di Volokolamsk, al secolo Grigory Alfeyev, vescovo della Chiesa ortodossa russa e attuale metropolita di Budapest e Ungheria.

 

***

 

domani refusi a pioggia

La filosofa Michela Marzano in un editoriale sulla Stampa: «Tanto più che, nonostante i chili di inchiostro già versati, c’è ancora chi insiste a parlare di “amore malato”». Da liquido è diventato solido.

 

***

 

Titolo su Domani: «Le radici pre-luterane del conflitto eccelsiale fra Roma e la Germania». Occhiello: «Cammini sinodali e scrontri frontali». Per l’ortografia, ripassare dopodomani.

 

***

 

Titolo dal Giornale: «Uccide un 38enne in centro. La fuga e l’arresto in chiesa. Il killer è Filippo Giribaldi, 43 anni, un camallo No Vax. La vittima Manuel Di Palo, di Casapound». Testo: «Il killer è un militante di Casapound». Il titolista ha capito tutto.

 

***

 

il giornale, la vittima e anche il killer

«Ecco un primo suggerimento per diventare dei perfetti sapiosexual: discernere l’intelligenza emotiva dalla mediocre saputaggine», raccomanda Roberta Scorranese sul Corriere della Sera. Sostantivo intuitivo, tuttavia inesistente nei vocabolari, a cominciare dal Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia.

 

Attenuante per Scorranese: nei 147 anni di storia del quotidiano di via Solferino saputaggine era già comparso. Una sola volta, in un elzeviro di terza pagina, dal titolo «Cielo stellato», pubblicato l’11 gennaio 1943 a firma dello scrittore e critico letterario Giovanni Titta Rosa: «Qualche altro nominò, non senza una punta di saputaggine, le due stelle dell’Orsa – Dubhe e Merax – la cui congiungente tocca la Stella polare».

 

***

 

 

furio colombo

Incipit di un editoriale firmato da Furio Colombo sulla Repubblica: «È stata una notte lunga, che non passava mai, una specie di giornata gigante che comincia, prima, in un punto impreciso dell’attesa, e sembra che non passi mai». Abbiamo capito: non passava mai.

 

***

 

Iacopo Scaramuzzi, vaticanista della Repubblica, intervista monsignor Nino Morosini che ricorda «lo zio don Giuseppe Morosini (19 marzo 1913 - 3 aprile 1944), il sacerdote al quale Roberto Rossellini si ispirò in Roma città aperta per la figura di don Pietro, impersonato da Aldo Fabrizi: dava rifugio agli ebrei e aiutava i partigiani, fu arrestato, torturato senza fare nomi, fucilato».

 

 

Gli aguzzini non declinarono le loro generalità? Più avanti, Scaramuzzi fa pronunciare al suo interlocutore la seguente frase: «Aveva studiato musica. Compose una bella ninna nanna per il suo compagno di cella, il partigiano Epimenio Liberi, perché la moglie aspettava un bambino. Iniziò a comporla il 16 gennaio del 1944, ha fatto in tempo a terminarla e dargliela prima di essere fucilato il 3 aprile. Epimenio Liberi era morto poco prima alle Fosse Ardeatine». Quindi consegnò lo spartito a un morto?

 

***

 

matteo renzi direttore del riformista by macondo

Sottotitolo dalla prima pagina della Verità: «Schiaffo al governo dell’Agenzia del farmaco: a un passo dalla scadenza dei vertici rende gratuita la pillola anticoncezionale». È stata schiaffeggiata da qualcuno la dirigenza dell’Aifa? No? Allora bisognava scrivere: «Schiaffo dell’Agenzia del farmaco al governo» oppure «Dall’Agenzia del farmaco schiaffo al governo».

 

***

 

«È la notte tra il 14 e il 15 aprile 1975. Il venticinquenne ingegnere chimico Carlo Saronio, erede di una delle famiglie più ricche di Milano, ricercatore all’Istituto Mario Negri, viene sequestrato da una banda composta da militanti dell’area di Potere Operaio e uomini della criminalità calabrese», scrive Giampiero Rossi sul Corriere della Sera.

 

matteo renzi nuovo direttore del riformista

In un box a corredo dell’articolo, si legge: «Carlo Saronio (nella foto), ingegnere chimico e ricercatore, rapito il 14 aprile del 1975 e successivamente ucciso per mano di Autonomia operaia». Vediamo improbabile che possa essere stato assassinato due volte da due diverse organizzazioni terroristiche.

 

***

 

Titolo dalla Repubblica: «Diritti Lgbtq+ violati / Europa contro Orbàn / ma l’Italia lo difende». Se usate l’accento, almeno adoperate quello giusto: il premier ungherese si chiama Orbán, con l’accento acuto, come del resto su tutte le vocali accentate della lingua magiara.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....