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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – TITOLO DAL SITO DELLA “REPUBBLICA”: “RE CARLO È STATO AL CANCRO ALLA PROSTATA NELLA STESSA CLINICA DOVE C’È KATE MIDDLETON”. VISITA DI CORTESIA AL TUMORE O ALLA NUORA? – TITOLO DALLA PRIMA PAGINA DI “AVVENIRE”: “NEL PIANETA DEI RICCHI LA FORCHETTA SI ALLARGA”. NON SONO MAI SAZI, QUESTI CRAPULONI! – APPRENDIAMO CHE PAOLO BONOLIS, NEL CORSO DI “AVANTI UN ALTRO”, SI È IRRITATO PER UN RILIEVO APPARSO IN QUESTA RUBRICA…

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto

da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti”

e pubblicato da “Italia Oggi” (http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

 

 

paolo bonolis

Apprendiamo che Paolo Bonolis, nel corso di Avanti un altro, si è irritato per un rilievo apparso in questa rubrica circa una domanda da lui posta durante il quiz di Canale 5. La sua reazione: «Stefano Lorenzetto del meccanismo della trasmissione non ha capito una mazza. Io lo capisco che è complesso, ma alla fine devono rispondere sbagliato». Così riferisce Massimo Falcioni nel sito Tv Blog, aggiungendo: «La testata non è stata volutamente citata dal conduttore “sennò ci rimangono male il direttore e tutti quelli che ci lavorano”».

 

Bonolis avrebbe dovuto precisare che in questa rubrica siamo soliti dare sempre conto dei nostri errori, oltre che di quelli altrui, e infatti avevamo prontamente chiarito l’equivoco, determinato dal cervellotico regolamento di Avanti un altro, tale da trarre in inganno i telespettatori occasionali (come nel nostro caso e come accadde in passato anche ai funzionari del Senato).

 

sonia bruganelli paolo bonolis

Comunque, pure Bonolis dimostra di non aver capito una mazza: questa rubrica ha un unico direttore e redattore, cioè colui che la firma. Viene infatti pubblicata nel sito Stefanolorenzetto.it, da cui abitualmente la riprendono Italia Oggi, Anteprima di Giorgio Dell’Arti e Dagospia. Ma forse Bonolis temeva che potesse rimanerci male Roberto D’Agostino, il quale lo ha ribattezzato Banalis. Il 12 aprile 2023, con uno scoop, Dagospia aveva rivelato che il presentatore stava per separarsi dalla moglie Sonia Bruganelli. Stizzita la replica di Bonolis: «Sito de fregnacce. Fateve i ca... vostri».

 

Che anche Dagospia non avesse capito una mazza? Non pare: il successivo 21 giugno, Bonolis e Bruganelli apparvero in una foto posata sulla copertina di Vanity Fair, sormontata da questo titolo: «Per chi si lascia come noi» e da questo sottotitolo: «La fine di un matrimonio non è la fine dell’amore». Avanti un altro e un’altra.

 

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la repubblica re carlo e stato al cancro

Didascalia dal Corriere della Sera: «Il reverendo Jeff Hood, guida spirituale di Kenneth Smith, abbraccia la moglie del killer condannato durante la conferenza stampa». Da anni sospettavamo che gli incontri con i giornalisti fossero più pericolosi dei processi nei tribunali.

 

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Titolo dal sito della Repubblica: «Re Carlo è stato al cancro alla prostata nella stessa clinica dove c’è Kate Middleton». Visita di cortesia al tumore o alla nuora?

 

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Orlando Trinchi sulla Stampa intervista lo storico israeliano Benny Morris, docente di storia al dipartimento di studi mediorientali dell’Università Ben Gurion del Negev a Beer Sheva, e gli chiede di commentare questa osservazione: «Analisti israeliani e non sostengono che Netanyahu stia combattendo per la propria sopravvivenza politica».

 

Aridaje! L’avverbio negativo olofrastico – così chiamato perché, da solo, costituisce un’intera frase – è soltanto no. Quindi Trinchi avrebbe dovuto scrivere «analisti israeliani e no». La stessa frase e lo stesso errore – «analisti israeliani e non» – erano apparsi il 14 dicembre scorso in un articolo di Francesca Caferri sulla Repubblica, il medesimo editore della Stampa. Non sarà che fra compagni di banco copiano?

 

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ALESSANDRO SALLUSTI

 

A Trinchi e Caferri dà manforte Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, nel suo editoriale in prima pagina: «Ma allora mi permetto di dire che in questo caso il capo delle Brigate è lo Stato stesso che oltre ad avere spesso atteggiamenti vessatori in quanto a furbizie – non rispettare gli impegni, dilazionare le scelte, intralciare i lavori – non è meno dei suoi amministrati, evasori e non. Ci si potrebbe dichiarare prigionieri politici». Della grammatica di sicuro.

 

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la repubblica influencer di agcom

Titolo dal sito della Repubblica: «Stretta sugli Influencer di Agcom, la ricetta di Alice Venturi: “Etica e un registro per i content creator”». Non sapevamo che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni disponesse di influencer propri, ma, visto che per La Repubblica sono Influencer con la maiuscola, potrebbe arruolare Chiara Ferragni ora che rischia di restare senza lavoro.

 

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Scheda dal Corriere della Sera: «I Navy Seals sono le forze speciali dell’esercito americano». Se sono della navy, la marina, non possono essere dell’esercito. Infatti trattasi delle forze speciali della United States Navy, la Marina degli Stati Uniti.

 

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avvenire la forchetta dei ricchi si allarga

Titolo dalla prima pagina di Avvenire: «Nel pianeta dei ricchi la forchetta si allarga». Non sono mai sazi, questi crapuloni!

 

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Intervistato da Elena Dusi sulla Repubblica, «Marco Malvaldi, chimico e scrittore di successo, sia da solo che a quattro mani con la moglie Samantha», confessa di essere dipendente dal Mac e dagli altri dispositivi prodotti dalla Apple, condivisi con i familiari: «Ora tutti gli apparecchi della casa trattano mia moglie, mio figlio e me come un’unica entità. Il telefono mi avverte dell’arrivo del ciclo o mi fa i complimenti per quante calorie ho bruciato facendo sport». Samantha Bruzzone risulta nata nel 1974. A 50 anni ha ancora il ciclo. Complimenti. Ma la legge sulla privacy non vale per le mogli degli scrittori di successo?

 

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Da In prima pagina di Anteprima: «Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano, è morta annegata. Dietro al suicidio non ci sarebbero solo gli odiatori da testiera ma anche qualche compaesano sputasentenze». Odiano stando a letto anziché mettendosi alla tastiera del computer?

 

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la rocca contro young nel1983 a sanremo

Intervistando l’ex pugile Nino La Rocca sul Corriere della Sera, Marco Bonarrigo ricostruisce: «Nel 1984 la prima sconfitta contro il francese Elbilia per un taglio alla testa causato da una caduta». Risponde La Rocca: «Invece di assegnare un no contest e rimandare l’incontro, l’arbitro mi diede un Ko tecnico. Mi ripresi subito contro Bobby Joe Young: lo misi al tappeto e guadagnai la finale mondiale dei welter contro Don Curry».

 

La Rocca ricorda male (e Bonarrigo, risparmiandosi le necessarie verifiche, non lo aiuta). L’incontro con Bobby Joe Young fu disputato il 10 aprile 1983 a Sanremo, quasi un anno prima di quello con Gilles Elbilia, avvenuto il 18 febbraio 1984 a Capo d’Orlando.

Stefano Lorenzettostefano lorenzetto per la quinta volta nel guinness dei primati

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