hunziker fiorello baglioni sanremo 2018

METTETE UN FIORELLO NEL NOSTRO CANONE – LO SHOWMAN TORNA IN AUTUNNO SU RAI1 CON UNO SHOW DI 4 PUNTATE? IL PRESSING ( CHE SCONFINA NELLO STALKING) DI ORFEO – INTANTO DOPO IL SUCCESSO DELLA PRIMA SERATA, “FIORE” POTREBBE TORNARE SABATO A SANREMO – SEBASTIANO MESSINA E IL VERO CAPOLAVORO (POLITICO) DI FIORELLO - ECCO PERCHE’ NON HA MAI ACCETTATO DI CONDURRE IL FESTIVAL - VIDEO

 

FIORELLO E CLAUDIO BAGLIONI

https://youtu.be/Q3m3RpO99EA

 

Renato Franco per il Corriere della Sera

 

«La mia carriera dipende dalla serata inaugurale del Festival: se va male saluto tutti e me ne vado, mi toccherà fare solo teatro e radio». A occhio è andata bene, standing ovation all' Ariston e pure sul divano di casa con il 52% di share.

 

Avercene di scaldapubblico così. L' esibizione di Fiorello è stata inusuale per tanti motivi. Due in ordine sparso.

FIORELLO E CLAUDIO BAGLIONI

Era 16 anni che non saliva su questo palco nonostante in tanti avessero provato ripetutamente a convincerlo. E ha deciso di presentarsi subito in scena, alle 9 di sera, che in televisione non è considerato l' orario di punta perché il meglio va fatto attendere. Ma del resto lui è diverso in tutto: non è un comico in senso stretto, ma ha una capacità innata di trascinare il pubblico; è l' applicazione della par condicio all' intrattenimento perché convince tutto l' arco costituzionale senza essere divisivo; sa cantare e sa improvvisare, fosse stato per lui con il disturbatore sul palco ci avrebbe fatto tutta la puntata.

fiorello

E poi sa essere pungente con leggerezza. Basta ripensare a quando ha chiesto al pubblico di dire, senza che venisse inquadrato e per alzata di mano, per chi avrebbe votato il prossimo 4 marzo: «Chi Pd?

 

Su le mani! Chi 5 Stelle? Su le mani! E chi Berlusconi?... Orfeo, tu non puoi alza' la mano tre volte». O rivedere quando ha scherzato su questo Festival di canzoni intervallato da altre canzoni: «Mi sa che quest' anno se non canti ti arrestano».

Dunque per Fiorello non è ancora tempo di dedicarsi solo alla radio e al teatro. Anzi, la sua agenda televisiva potrebbe infittirsi, a brevissimo e lungo termine. Intanto non è escluso che si ripresenti sul palco in questo Sanremo numero 68: «Se Orfeo mi raddoppia i bitcoin torno sabato», ha detto scherzando o forse no.

 

HUNZIKER FIORELLO E CLAUDIO BAGLIONI

Del resto la corte del direttore generale della Rai sfocia nello stalking (incontri, telefonate, messaggi, manca solo il piccione viaggiatore): Orfeo sta facendo di tutto per convincerlo a essere evento centrale del palinsesto di Rai1. E molte voci da viale Mazzini dicono che questo pressing stia funzionando: in autunno Fiorello potrebbe essere protagonista di uno show in quattro puntate, vincendo ancora una volta quell' ansia da prestazione su cui è il primo a scherzare e che anche l' altra sera gli ha «infelpato» la lingua. Umana debolezza che crea ancor di più un' empatia speciale con il pubblico che lo percepisce non come il divo che sta sul piedistallo, ma come uno che si mescola alla vita vera: la sua Edicola al bar è la rappresentazione plastica del suo modo di essere e di stare in mezzo alla gente.

fiorello orfeo

Lo ha raccontato l' altro giorno, quando - parole sue - è andato a vedere il terreno di battaglia, «non sai mai se sei all' altezza della situazione quando vedi un scenografia come questa, e poi io ho quest' ansia da prestazione che è il mio difetto di fabbrica. Per fare questo mestiere non bisogna mai essere troppo sicuri di se stessi, e in questo non mi batte nessuno: sono insicuro anche del mare e della terra».

fiorello e claudio baglioni

Se il progetto autunnale è ancora tutto da costruire, la seconda uscita sulla ruota di Sanremo - roba da roulette, roba da far saltare il banco nella città del casinò - è un' ipotesi praticabile dopo questo successo sfociato in trionfo (l' uso di termini iperbolici risulta in effetti stucchevole, ma per lui si può fare un' eccezione). Anche Baglioni ci spera: «Probabilmente Fiorello tornerà, anche se lui è uno molto poco prevedibile».

Una cosa però è certa, Fiorello ha voglia di palco televisivo: «È da tanto che non mi prendevo un bagno di adrenalina così».

 

 

2. IL CANDIDATO FIORELLO

 

Sebastiano Messina per la Repubblica

 

fiorello jovanotti

Improvvisamente, una sera di febbraio, questo Paese contagiato dalla paura, dal rancore e dalle fake news è riuscito a ridere di se stesso, e persino l' incubo di una politica avvelenata che fa la sua danza surreale sul ciglio del burrone è stato inghiottito e dissolto da un' ironia allegra, da un sarcasmo senza cattiveria, da una satira senza perfidia: è stato questo, martedì sera, il vero capolavoro di Rosario Fiorello.

renzi fiorello

 

Non era facile, diciamo la verità, toccare il tasto della politica sul palco più celebre della tv italiana.

FIORELLO 2

A meno di un mese dalle elezioni, poi. Il bravo Crozza si scottò le dita, cinque anni fa, quando fece l' imitazione di Berlusconi e fu interrotto dal grido dell' Ariston («No politica a Sanremo!»), e Fabio Fazio dovette correre sul palco in suo soccorso. Fiorello invece si è mosso con la disinvoltura di un ballerino che volteggia felice ignorando il campo minato sul quale sta danzando. Ha usato lo spirito sulfureo siciliano, che spande con maestria ineguagliabile, per dare una bastonata qui e una stilettata là, ma sempre con la leggerezza di una raffinata goliardia. Così ha preso in giro la bonomia austera del presidente del Consiglio («Domani viene Gentiloni a fare lo scaldapubblico al posto mio » ). Ha rotto il tabù dei sondaggi facendone uno casereccio, in sala ( « Alzi la mano chi voterà centro- destra...

di maio fiorello

» ), ma proibendo al regista di inquadrare i risultati.

 

Ha sfottuto il direttore generale che l' ha corteggiato per un anno pur di portarlo alla fine su quel palco («Orfeo, ti ho visto, non puoi alzare la mano tre volte!»).

E il bello è che l' ha fatto con tale maestria che ora i suoi bersagli lo osannano. Lancia a Renzi una frecciatina per il canone Rai che lui ha fatto mettere nella bolletta della luce? E il segretario del Pd è il primo a twittare: «Fiorello superstar». Appioppa a Luigi Di Maio l' indelebile etichetta di « toy boy di Orietta Berti » , avvertendo Orfeo che se vincono i grillini « si va tutti a casa » ? E il candidato premier dei cinquestelle si affretta a ringraziare: «Grandissimo! Lo prendo come un augurio».

 

Non è la politica che entra nel Festival, ma il Festival che batte la politica. C' è voluto Fiorello, che non ha mai accettato di condurre il Festival: «Non posso, perché io non vorrei solo presentare, vorrei anche cantare e far ridere, vorrei fare tutto io, e questo non si può » , mi disse una volta. E invece martedì sera, a sorpresa, non solo è riuscito finalmente a realizzare quel vecchio desiderio (ha condotto, ha cantato, ci ha fatto ridere), ma ha rivelato di essere in grado di maneggiare anche le patate bollenti della politica: raffreddandole con il suo seltz allegro, affettandole perfettamente con due sole mosse e mettendole a friggere nella sua padella volante, fino a farsi applaudire all' unanimità.

 

grasso fiorellofiorello e il contestatore

Diciamo la verità: ieri mattina, quando si sono aperte le urne degli ascolti, non è stata una sorpresa scoprire che il suo Sanremo ha stravinto, con il 52 per cento. Politici, occhio: è Fiorello, il vero uomo solo al comando.

 

claudio baglioni e fiorello fiorello fiorello morandifiorello

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...