“FROZEN” SI RIPRENDE IL COMANDO DEGLI INCASSI SU “UN BOSS IN SALOTTO” - CINEPANETTONI GIÀ IN STATO DI DECOMPOSIZIONE FINISCONO ADDIRITTURA DIETRO A “CAPITAN HARLOCK” (UN FILMONE) E “AMERICAN HUSTLE” (UN FILMISSIMO)

Marco Giusti per Dagospia

Niente da fare. "Frozen" si riprende il comando degli incassi e nella giornata di ieri supera, anche se di poco, "Un boss in salotto" e la non più allegra ciurmaglia di cinepanettoni già in stato di decomposizione, che finiscono addirittura dietro a "Capitan Harlock" (un filmone) e "American Hustle", che è un po' il film da vedere per un pubblico non ancora rincojonito dall'abbinata vacanze-colite.

Così "Frozen" è primo con 651 mila euro incassati ieri per un totale di ben 13 milioni 398 mila euro, distanziando di due milioni "Lo Hobbit" e il mal di pancia del povero Smaug, fermo a 11 milioni e 637 mila e ieri settimo con 187 mila euro. Secondo è "Un boss in salotto" con il suo gattaccio morto chiuso nel frigo e la coppia Rocco Papaleo-Paola Cortellesi (almeno fanno ridere...) con 600 mila euro.

Terzo "Capitan Harlock" e la sua bandiera pirata col teschio a 408 mila euro per la gioia della Lucky Red che ha creduto nel film. Quarto, a sorpresa, "American Hustle" con Amy Adams e Jennifer Lawrence strafighe che guadagna qualche posizione con 216 mila euro e batte "Colpi di fulmine", primo dei cinepanettoni italici, che ha incassato ieri 196 mila euro e arriva a un totale di 9 milioni 759 mila euro.

In pratica, quindi, Aurelio De Laurentiis ce l'ha fatta anche questo Natale e vogliamo vedere come riuscirà a mandare in pensione Christian De Sica e Neri Parenti... Sesto è addirittura "I sogni segreti di Walter Mitty" di Ben Stiller, che supera per la prima volta i film di Fausto Brizzi e Loenardo Pieraccioni., con 191 mila euro.

Settimo il rientrante "Hobbit" con 187 mila euro, seguito dal polpettone con otto presidenti e un cameriere "The Butler", a 187 mila. Poi "Philomena" a 165, ben ottavo col suo pubblico di vecchie signore dei Parioli e ultimissimi "Indovina chi viene a Natale?" di Fausto Brizzi con soli 142 mila euro e un totale di 6 milioni 888 mila euro. Ovvio che "Frozen", "Un boss in salotto" e "Capitan Harlock" cresceranno da qui alla Befana e "Colpi di fortuna" farà ancora qualcosa per la gioia del suo produttore puntando agli 11-12 milioni di incasso. Tutto qua.

LA CINA VA AL CINE
Molto più interessanti i dati che ci arrivato dalla Cina che riguardano la top ten nazionale del 2013. La Cina non è solo il secondo mercato mondiale, ma i suoi incassi sono aumentati del 27 per cento nel 2013. Ci si aspettava anche di più, ma va più che bene così con 3 miliardi e 570 milioni di dollari incassati e con l'apertura ai film occidentali.

Per la prima volta, così, grossi film americani figurano tra i dieci maggiori incassi. Primissimo è "Journey To The West: Conquering the Demons", filmone di avventure ultraclassico diretto da Stephen Chow, il regista di "Shaolin Soccer" e "Kung Fusion", coi suoi monaci che si spostano dalla Cina all'India. Incassa ben 209 milioni di dollari nel 2013, alla faccia di Checco Zalone e dei suoi 52 milioni di incasso. Da vedere assolutamente.

Lo segue "Ironman 3" di Shane Black con 124 milioni di dollari. Mica male. Al terzo posto troviamo "So Young" di Vicki Zhao, 117 milioni, non lo ha visto neanche Marco Muller credo. Al quarto troviamo il capolavoro di Benicio Del Toro "Pacific Rim" con ben 114 milioni di dollari e si dimostra un grande successo internazionale, visto che era stato progettato per un pubblico misto e probabilmente aprirà una strada a coproduzione tra Cina e America.

Quinto è il divertentissimo "Detective Dee: Rise of the Dragon" del maestro Tsui Hark che abbiamo visto al Festival di Roma in 3D. Da distribuire subito, pieno di effetti speciali assurdi e di grandi duelli. Sesto "Personal Tailor", commedia di Feng Xiao Gang con 96 milioni, poi "American Dreams in China" di Peter Chan, una specie di Social Network cinese con un cast molto fighetto, 87 milioni.

Ottavo "Finding Mr Right" di Xue Xiaolu con 84 milioni e nono "Tiny Times" di Guo Jin Ming con 79 milioni di dollari. Decimo è l'americano "Gravity" che porta a casa 72 milioni di dollari. I 52 milioni di Checco Zalone, in China, sono lontani.

 

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