MEGLIO UN GIORNO DA LEOSINI - FULVIO ABBATE: “E’ TORNATA SU RAITRE CON ‘STORIE MALEDETTE’ FRANCA LEOSINI, PEZZO UNICO MEDIATICO, DIVA DI PRIMA GRANDEZZA GIORNALISTICA E NARRATIVA. HA UN TALENTO IPNOTICO”

Fulvio Abbate per il “Fatto quotidiano”

 

Premio Guido Carli Franca Leosini col marito Premio Guido Carli Franca Leosini col marito

Di Franca Leosini, tornata nei giorni scorsi con le sue proverbiali Storie Maledette, lei che di Raitre, da sempre, è una cuspide degli ascolti, abbiamo più volte detto ogni bene, sia riferendoci al suo talento ipnotico sia segnalandone il tratto da monotipo, pezzo unico mediatico, e forse dipenderà anche da questa sua altrove irriproducibilità (tu ce la vedi a Mediaset?) se Franca, sempre nel tempo, è diventata un’autentica diva di prima grandezza giornalistica e narrativa, con quel suo modo unico di incedere che va assai oltre lo stesso specifico criminale che la fa brillare nei palinsesti.

 

Franca Leosini Franca Leosini

Dimenticavo, personalmente memore della sua intervista a Pino Pelosi, l’assassino di Pasolini, nella prospettiva dell’imminente anniversario tondo della morte dello scrittore, sento di poter aggiungere che soltanto da lei ci farà piacere sentire buone nuove processuali, se davvero ci sono, sul caso dell’Idroscalo, quanto invece agli altri, ci torna in mente l’uso strumentale che della memoria di PPP hanno fatto in funzione “elettorale” i molti Veltroni del mondo.

 

Il delitto, suggerisce Franca Leosini, “non è mai una storia individuale, ma l’espressione estrema del malessere profondo, del disagio, dell’inquietudine, della solitudine morale, che a diversi livelli attraversa la società”, questo per dire che Storie Maledette prova a raccontare ogni cosa muovendo dal dubbio.

 

MASSIMO E FRANCA LEOSINI MASSIMO E FRANCA LEOSINI

La storia di Stefania Albertani è in questo senso paradigmatica: ventisei anni nel 2009, i giorni del delitto, famiglia di imprenditori del comasco, ha ucciso la sorella e ne ha incendiato il corpo; ha poi strangolato la madre che, salvata in extremis, Stefania era in procinto di dare alle fiamme a sua volta. Condannata a venti anni di reclusione più tre di Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Stefania Albertani in questo momento sta scontando la pena presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere.

 

Al processo, la Albertani si è rifiutata di parlare, meglio, non ha mai motivato il suo gesto, ha dichiarato di “non ricordare”, di non sapere il perché dei delitti commessi, la loro modalità, il movente stesso. A Franca Leosini, misteri del talento e forse della pervasività mediatica, ha invece raccontato ogni dettaglio.

 

fulvio abbate fulvio abbate

L’avventura processuale in questione custodisce un caso unico: per la prima volta, in Italia, in un procedimento giudiziario, entrano, con peso determinante per la definizione della pena, le neuroscienze. Ossia quelle tecniche di accertamento che consentono di studiare aree del cervello che regolano funzioni specifiche del comportamento: nel caso di Stefania Albertani le aree cerebrali che sembrano regolare gli istinti aggressivi e, per estensione, riferite al gesto criminoso.

 

Questa storia, fatto salvo il contesto storico e culturale mutato, pur senza possedere il medesimo riverbero simbolico di quella della francese Violette Nozière che negli anni Trenta ebbe un notevole riverbero mediatico suggerendo perfino un film a Claude Chabrol, custodisce comunque uno spunto esemplare sul nostro attuale esistente.

FULVIO ABBATEFULVIO ABBATE

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…