IL FUTURO DEL WEB? UN SINDACATO DEGLI UTENTI CHE GENERANO CONTENUTI IN RETE

QUANTO PAGA YOUTUBE PER GLI SPAZI PUBBLICITARI SUI NOSTRI VIDEO ?
http://www.youtube.com/watch?v=4j7HwR_ZvlM&feature=youtu.be


Glauco Benigni per "glaucobenigni.blogspot.com"

Attenzione ! L'argomento che segue è importante per lo sviluppo della Specie umana digitalizzata. Si tratta del ruolo economico, altamente strategico, che la Pubblicità ha assunto. Si tratta della sua perversa capacità di apparire quale risorsa fondamentale per chiunque voglia produrre (e vivere) di Contenuti (Politica, Cultura, Scienza, etc...) , ovvero tutta la catena dei media: dai MassMedia all'utente attivo dei Social network, al blogger, allo youtuber di successo.

Del rapporto MassMedia / Pubblicità è stato scritto e detto molto. Nulla o quasi è stato scritto invece sul rapporto tra Contenuti Generati dagli Utenti e inserzioni pubblicitarie, a lato o all'interno di tali Contenuti. L'argomento scotta perché è in ballo il confronto/scontro epocale tra un paio di miliardi di Utenti Web/banda larga e (soprattutto) i Social network che stanno esercitando seduzione su miliardi di umani.

E' il confronto/scontro tra il Talento collettivo e Chi fornisce le infrastrutture affinchè tale talento si manifesti, sia riconosciuto e remunerato. E' la Dittatura latente da parte dei Cacciatore di Talenti. Non è più (solo) "a me gli occhi, please" ma: "portami milioni di occhi degli altri, please", una pratica già abusata dalla tv commerciale oggi conclamata dall'uso incauto della Rete.

Ecco un esempio che contiene gli elementi fondamentali della scena. Mr X, da una sua postazione fissa o mobile, un giorno apre un account su Youtube o Facebook o altra Comunità digitale e comincia, come si dice, "a caricare contenuti" di qualsiasi tipo. L'algido server remoto del Social network lo accoglie nell'infinito silenzio dei suoi terabytes come si accoglie un moscerino in un castello vuoto.

Attenzione però !... da quel momento lo considera "un proprio utente". Lo ingabbia nei suoi termini e condizioni d'uso e comincia a monitorare le sue attività. I dati relativi a scelte, gusti, relazioni privilegiate, le passa ai centri Ricerca dell'International Advertising Agency (operante sin dal 1938); mentre invece tiene per sé le informazioni (di quantità) fornite dal Counter. Ebbene sì, il Counter, questo sconosciuto, è uno dei più potenti agenti segreti in questa storia. E' lo 007 con licenza di contare e certificare autorevolmente. E' il Dio dei Numeri.

L'ignaro, entusiasta Mr.X, tanto tenero quanto turgido di aspettative, comincia a "lavorare", sia per se stesso che per il Social Network e produce: musica, poesia, coreografie, esperimenti scientifici, satira, financo critica sociale, magari distruttiva e anarcodigitale ma comunque sempre Content.

Un prodotto audioviso che prima non c'era e poi c'è. Ore e ore di Content. Nel caso di Youtube organizzate grazie a videoclips, sonorizzate in modo più o meno lecito, con grafica e testi a scorrimento... con "trovate" promozionali a basso costo.

Mr. X è allegro: ha qualcosa da fare, comincia a pensare che una certa parte del suo lavoro futuro sarà gestire un canale su Youtube ... vede che i suoi viewers aumentano: dalle centinaia alle migliaia, alle decine di migliaia... poi un giorno bucano le centinaia di migliaia e puntano verso i milioni di utenti. D'accordo, la percentuale che buca il milione di utenti è relativamente bassa. Ma esiste e aumenterà.

Il counter, nel frattempo, aggiorna i proprietari del Social network: "C'è un utente che cresce. Cominciate gli inserimenti "leggeri" di pubblicità". L'utente vede che nel suo channel e nei suoi videoclips cominciamo a comparire inserzioni pubblicitarie. Ohibò!

Non capisce bene cosa sta succedendo. Da una parte gli scoccia il fatto di essere stato arruolato nel supermarket, dall'altra si rende conto che lui/lei hanno cominciato ad uscire dalla nebbia mediatica. Il suo talento è finalmente riconosciuto. Intorno a lui il coro recita il mantra : "monetizza il tuo channel, monetizza il tuo blog"... e Mr. X si convince. "Devo fare più viewers" si dice. E lavora . Anche di notte. Anche in mobilità. Lavora e sogna. Sogna l'opensource e intanto compra.

Compra strumenti di produzione migliori, compra/pirata software di postproduzione, scrive minisceneggiature, coinvolge amici e amiche che fa lavorare gratis e così via . Lavora! Lavora in attesa che un mitico Qualcuno lo cerchi e gli proponga un contratto in tv, a teatro, all'Università, in qualche posto.

Lavora in attesa che gli arrivi un'email da parte della sezione marketing del Social Network dove c'è scritto: "Complimenti. Sei proprio bravo, sai fare la comunicazione virale, ci piaci... e piaci anche alla nostra concessionaria di pubblicità che ha verificato che sei vendibile ai nostri inserzionisti. Vieni a trovarci". A lui/lei sembra un miracolo. Ma non è un miracolo: è la Rete! E' la rete che ha preso il pesce .

Mr. X si veste bene, va nell'ufficio marketing e lì gli propongono uno straccio di accordo, non un vero contratto, un accordo vincolato alla riservatezza, un accordo regolato da norme non italiane, con il quale lui autorizza gli inserimenti pubblicitari decisi comunque da Altri. E in cambio ...? In cambio : "ogni 1000 viewers", secondo il famoso cpt, cost-per-thousand, avrà un Compenso.

Fissiamo bene a mente questi 3 concetti: viewers, cpt e compenso. E' la triade di riferimento di un pezzo importante della nuova economia globale digitale. La loro relazione è: Compenso = cpt x n. migliaia di viewers, equivalente aSalario = costo di un'ora lavoro x n. ore lavorate. Si capisce bene che chi fissa il valore del "cpt" determina il valore del mercato digitale globale.

Qui si danno 2 possibilità. La contrattazione sul valore del cpt è tra Mr. X e la Concessionaria che lo tiene per le palle. Oppure non si dà possibilità di contrattazione: il cpt è il valore di 1000 viewers su un dato territorio del pianeta fissato ("a monte" dei negoziati ) dalle Autorità.

Ovviamente la seconda ipotesi è "troppo democratica" per essere praticata, quindi si applica la prima e si giunge in tal modo a effetti devastanti .
Effetto 1: siccome i viewers sono gli stessi Umani, con la stessa propensione al consumo e lo stesso potere di acquisto, sia che li raggiungi con la tv o con la stampa o con il web , il valore del CPT dovrebbe essere lo stesso che l'Agenzia paga ai network tv o alla stampa. Invece è una frazione molto, molto minore.

Effetto 2 : Mr. X pensa di essere indipendente invece è uno sfruttato alla catena di organizzazione dei consumi e del consenso digitale

Effetto 3: l'intera industria dei Media soffre perché se gli inserzionisti, grazie al web, possono raggiungere viewers a costi molto più bassi, perché dovrebbero pagare i Media tradizionali. Ne conseguono chiusure e licenziamenti. Qualcuno grossolanamente commenta: "E chi se ne frega ... è il web che vince", ma sbaglia. Chi vince è la Dominant Minority, la Global Power Elite.

Effetto 4: A causa dell'inesistente potere di contrattazione - nonostante i suoi milioni di viewers - ogni singolo Utente che genera Contenuti può essere fatto fuori velocemente non appena la sua linea editoriale diventa "intollerabile" per il modello di vita e sviluppo proposto e difeso dagli inserzionisti pubblicitari e dai loro maggiordomi mascherati da Social network.

Effetto 5: i Social Network, che furbescamente si ostinano a manifestarsi come qualcosa di diverso dagli Editori tradizionali, che pretendono di essere un porto franco in nome del "fair use", muovendo sulla scacchiera globale, non pagano le tasse sui territori dove operano.

Per quanto sopra, la prima azione da fare è - utilizzando al massimo le esperienze della liquid democracy - costituire il Sindacato degli Utenti che Generano Content o Sindacato dei pro-sumers, affinché al momento della contrattazione sul valore del CPT, si faccia riferimento a valori e norme proposti e difesi da un soggetto collettivo e non da un singolo indifeso che si accosta come un cucciolo festante a dei giganti planetari amorali e privi di qualsaisi etica. Del resto così come si organizzò la difesa del costo dell'ora lavoro in fabbrica si tratta oggi di organizzare la rappresentanza e la difesa del costo del lavoro in rete .

 

YOUTUBE DOLLAROLOGO FACEBOOK IN MEZZO AI DOLLARIINSTAGRAMUSER GENERATED CONTENT jpegUSER GENERATED CONTENT jpegUSER GENERATED CONTENT jpegUSER GENERATED CONTENT jpegSOCIAL NETWORK

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...