gabriella golia

“LA SIGNORINA GOLIA NON VOLEVA VENIRE DA ME, COSÌ MI SONO COMPRATO TUTTA LA TV” – GABRIELLA GOLIA, STORICO VOLTO DI ITALIA 1, RICORDA “IL CORTEGGIAMENTO” DI BERLUSCONI: “CHIEDIMI QUELLO CHE VUOI”. MA IO, CRETINA, RISPOSI DI NO - TONY HADLEY CI PROVÒ, DOPO UN BACIO LO FERMAI – LA SITCOM “VICINI DI CASA”? TEOCOLI MI SUSSURRAVA ZOZZERIE ALL’ORECCHIO – UN CALENDARIO SEXY? NON ME L’HANNO MAI PROPOSTO. FORSE LO AVREI FATTO, NON SO” – I PROVINI CON “BALLANDO”, PIER SILVIO E LA TV: “È COME UNA DROGA. DOPO CHE L’HAI PROVATA, NON VUOI PIÙ FARE ALTRO”

Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

 

 

(...)

 

gabriella golia. 4

«Il regista di uno spot lavorava per Antenna Nord, emittente privata allora di Rusconi. Nel 1978 diventai annunciatrice e volto della rete. C’era la mia faccia sui tram: “Ci vediamo stasera”».

 

A quel punto Silvio Berlusconi cominciò a corteggiarla per portarla nella sua tv.

«Mi chiamò per due anni, tentando di convincermi. Mi invitò pure negli studi di via Rovani, mostrandomi i dati di ascolto. “Chiedimi quello che vuoi”. Ma io, cretina, risposi di no. Nel contratto era previsto che mi fermassi per un anno. Senza andare in video.

Non me la sono sentita».

 

Però nel 1982 si ritrovò comunque sua dipendente.

«Lui ci scherzava: “La signorina Golia non voleva venire da me, così mi sono comprato tutta la tv”».

 

gabriella golia. 6

Prima però aveva fatto un passaggio in Rai, valletta di Raimondo Vianello.

«Non capivo mai se mi parlava sul serio o mi prendeva in giro. Avevo 19 anni ed ero molto timida. Prima ancora avevo fatto un’apparizione in uno show di Enzo Trapani, facevo un balletto, con me c’era Barbara D’Urso, molto più estroversa di me».

 

Per 20 anni di fila è stata voce e volto di Italia 1. Ne avrà collezionate di papere.

«Sì, però non me le ricordo. C’era una scommessa con la troupe: chi sbagliava pagava l’aperitivo per tutti. Era dura, mica c’era il gobbo elettronico, si andava a memoria».

 

Fuoriprogramma?

«Una volta, mentre parlavo, è caduta una bandiera per le luci, una lastra di metallo sottile. Ha fatto un botto. Sono saltata sulla sedia».

 

Incidenti di trucco e parrucco?

GABRIELLA GOLIA SILVIO BERLUSCONI

«No. Ma nel periodo di Visitors , seguitissima serie di fantascienza, indossavamo abiti con spalline assurde e portavamo i capelli gonfi e cotonati. Tremendi, eppure ci piacevano».

 

Con Fiorella Pierobon, volto di Canale 5, ed Emanuela Folliero, quello di Rete 4, eravate amiche o rivali?

«Amiche. Fiorella non la vedo da un po’, con Ema invece ci siamo trovate domenica scorsa a una sfilata. Sento anche Susanna Messaggio».

 

Berlusconi vi dava indicazioni su come vestirvi ?

«No, mai».

 

Nella sitcom «Vicini di casa» con Teo Teocoli e Gene Gnocchi.

«Uno scherzo continuo. Per mettermi in imbarazzo e farmi ridere, Teo mi sussurrava zozzerie all’orecchio».

 

Il caschetto castano, la frangia sugli occhi azzurri, poi via la frangia, il suo look era super-copiato.

gabriella golia. 5

«Allora non me ne rendevo conto. Ancora oggi incontro le ragazzine di allora che mi dicono: “Volevo essere come te”. Anni bellissimi, si faceva compagnia anche dopo il lavoro. Ci si ritrovava a casa di Roberto Giovalli per sfide accanite a Trivial o al gioco dei mimi con Giorgio Gori, Cristina Parodi, Elena Guarnieri e tutte le altre colleghe».

 

Emanuela Folliero fece un calendario sexy. A lei non lo hanno mai proposto?

«No. Forse lo avrei fatto, non so. Però mio papà era molto rigido, non credo che avrebbe approvato. Adesso lui non c’è più ma non c’è più nemmeno l’età».

 

Fece un annuncio con accanto Alain Delon.

«Ero ancora ad Antenna Nord. Presentavamo insieme una serie di suoi film. Che ansia. Pensavo: “Se sbaglio, questo mi ammazza”. E poi era bello bello, eh».

 

Qualche vip ci avrà provato, con lei.

«Mmm… beh, Tony Hadley degli Spandau Ballet. Era ospite a Sanremo. Gli dissi che mi sarebbe piaciuto vederlo dal vivo. “Okay, ti passo a prendere stasera”. Si è presentato in hotel e siamo ripartiti con due auto separate, ma alla fine mi hanno dato un pass per stare dietro il palco, non in platea. Dopo siamo andati in discoteca e lì ci ha un po’ provato.

gabriella golia

 

Ci è scappato giusto un bacetto, poi l’ho bloccato: “Guarda che io volevo davvero vederti al Festival, tutto qui”. Ci è rimasto male. “Sai che ci sono ragazze che pagano cifre pazzesche per stare nel nostro albergo e poi me le ritrovo in camera?”. Purtroppo mi ero appena fidanzata. Fossi stata libera, magari».

 

In quante l’avranno invidiata, ai tempi.

«Pure troppo, è bastato che uscissero le fotografie della serata in discoteca perché alcune sue fan fuori di testa mi scrivessero delle lettere bruttissime, di una cattiveria pazzesca».

 

(...)

Non provò a rivolgersi a Berlusconi in persona?

gabriella golia. 2

«Quando era premier lo incrociai in una trasmissione in cui era ospite e gli dissi: “Presidente, ho bisogno di parlarle”. “Dimmi pure, cara Gabriella”. Non mi pareva il momento, così per educazione risposi che l’avrei chiamato più in là. Che sbaglio. Non sono più riuscita a contattarlo. Mi avrebbe aiutata, di sicuro. Lontana dal video, ho perso ogni visibilità. Ho lavorato per emittenti regionali e sul web, poi più niente».

 

Ogni tanto qualche ospitata tv. E i provini per «Ballando con le stelle».

«Ho fatto una call via Zoom con Milly Carlucci, purtroppo non sono stata scelta. Spero si ricordi di me per la prossima edizione, nel frattempo purtroppo invecchio eh!».

Provi con Pier Silvio.

emanuela folliero patrizia rossetti gabriella golia

«Forse dovrei. Certo che mi piacerebbe tornare. Tanta gente, quando mi incontra per strada, mi chiede: “Perché non ci sei più?”. La televisione, per chi la fa, è come una droga. Dopo che l’hai provata, non vuoi più fare altro».

gabriella golia. 1gabriella golia con il marito marco alloisiofoto di gruppo delle storiche annunciatrici rai e mediaset gabriella golia teo teocoli e gabriella golia i vicini di casa gene gnocchi e gabriella golia i vicini di casa gabriella golia 1silvio orlando gabriella golia vicini di casa gabriella golia 3gabriella golia 1gabriella golia 5gabriella golia 2gabriella golia 6gabriella golia 11gabriella golia 7gabriella golia 9gabriella golia 12gabriella golia 10gabriella golia 8raimondo vianello gabriella golia gabriella golia 13gabriella golia 14sting gabriella golia le autoreggenti di gabriella golia 049 marco aloisio gabriella golia mm3 2200GABRIELLA GOLIAgabriella golia fiorello e signora 1rita pavone anton emilio krogh gabriella goliagabriella golia. 3

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…