galep

IN GLORIA DI “GALEP”, IL PAPA’ DI TEX! NEL CENTENARIO DEL DISEGNATORE AURELIO GALLEPPINI, IL SUO EDITORE SERGIO BONELLI LO CELEBRA CON NUOVE RISTAMPE DELLE STORIE MIGLIORI DEL SUO PERSONAGGIO (ISPIRATO A GARY COOPER) – “TEX? NON LO AMO, MA NEANCHE LO ODIO. CERTO È CHE MI HA ROVINATO LA MANO”

GALEP TEXGALEP TEX

Stefano Priarone per la Stampa

 

«Mah , io non lo amo né lo odio Certo è che il Tex mi ha rovinato la mano. Sergio Bonelli mi ha rivalutato dal lato finanziario mentre invece Tex non ha fatto altrettanto dal lato artistico».

 

Quante volte abbiamo sentito un autore lamentarsi dei propri personaggi, che pure gli hanno dato il successo? Agatha Christie notoriamente odiava il suo Hercule Poirot, il detective belga dalle «cellule grigie», e infatti lo ha ucciso nel romanzo Sipario del 1975.

 

sergio bonellisergio bonelli

Il grande disegnatore Aurelio Galleppini detto Galep non odiava Tex, il personaggio da lui creato assieme allo sceneggiatore Giovanni Luigi Bonelli nel 1948, ma probabilmente quando si è espresso così, in una lunga intervista del 1977 al critico Gianni Brunoro, ha semplicemente espresso il rapporto conflittuale di un autore con un personaggio che gli ha sì dato garanzie economiche ma che lo ha anche vincolato per il resto della carriera.

 

L' incontro con i Bonelli Forse è anche per questo che nello stesso anno in cui disegna L' uomo del Texas , storia western scritta proprio dal suo editore Sergio Bonelli, figlio di Giovanni Luigi e a sua volta ottimo sceneggiatore (ha creato i personaggi di Zagor e Mister No), unica sua avventura non texiana in decenni, dà allo sceriffo ucciso nelle prime pagine il volto del ranger.

 

GALEPGALEP

Galep era nato nel 1917, il 28 agosto, ma la Bonelli Editore celebra già adesso il suo centenario: a inizio marzo è uscita una nuova ristampa di Tex, stavolta a colori (la serie inedita è ancora la più venduta in Italia) e ha presentato in un lussuoso volume cartonato Gli sterminatori , storia del 1971 disegnata da lui e scritta da Bonelli.

 

Galep nasce a Casal di Pari in provincia di Grosseto da genitori sardi, e passa in Sardegna buona parte della giovinezza.

 

Da subito interessato al disegno, nel 1940 si trasferisce a Firenze e inizia la sua collaborazione con L' Avventuroso della casa editrice Nerbini: è qui che nasce lo pseudonimo Galep, suggerito dalla padrona di casa.

 

GALEPGALEP

L' incontro della vita è con l' editrice Tea Bonelli che nel 1948 gli affida due serie: Occhio Cupo , di cappa e spada, e il western Tex , entrambe scritte dal marito Giovanni Luigi. Puntano su Occhio Cupo , ma è invece Tex (che all' inizio Galep disegna ispirandosi all' attore Gary Cooper) ad avere successo, per il fascino anarcoide del personaggio, anche se poi da fuorilegge diventa ranger del Texas e anche capo bianco degli indiani Navajos, e per le storie appassionanti.

 

Galep ammette di aver disegnato il West, i primi anni, «con una incompetenza assoluta».

Peraltro giustificata: all' epoca la documentazione è scarsa e difficile da reperire, i villaggi western di Tex sembrano paesini italiani, le montagne sono quelle della sua Sardegna.

 

textex

Per anni Tex esce nel formato cosiddetto «a striscia»: Sergio Bonelli, subentrato come editore alla madre Tea, si rende conto che le ristampe di Tex nel formato gigante (quello degli albi attuali) vendono più di quelle inedite, chiude la striscia e presenta anche le nuove avventure nel formato gigante. E così gli vengono affiancati altri disegnatori, tutti con uno stile profondamente personale, Gugliemo Letteri, Giovanni Ticci, Erio Nicolò e Fernando Fusco.

 

I capolavori Sollevato dallo stress di dover reggere la serie quasi da solo, Galep raggiunge la piena maturità grafica e fra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta disegna quelle che sono probabilmente le sue storie migliori, grazie anche ai testi di Bonelli che con il nuovo formato può ideare avventure di ampio respiro.

 

Sempre del 1971, l' anno degli Sterminatori , è uno dei suoi capolavori, Il figlio di Mefisto , una lunga storia con lo scontro fra Tex e Yama, figlio del suo arcinemico, il mago Mefisto. Prima di morire, orrendamente divorato dai topi, Mefisto passa i suoi poteri al figlio e gli dà l' incarico di vendicarlo.

GALEPGALEP

 

Bonelli costruisce la storia come un horror al contrario. Il punto di vista del lettore non è quello dell' eroe, bensì di Yama e della sua assistente, la bella Loa, che in tutti i modi, evocando oscure entità diaboliche, e persino uno zombie (un morto vivente evocato usando la magia del vudù, non uno zombie stile The Walking Dead ) cercano di eliminare Tex (il «mostro«), ma senza successo.

 

L' ultima copertina Galep è al culmine della sua arte con vignette inquietanti e a tratti oniriche, abilissimo a integrare la magia nel western. Nella seconda metà degli anni Settanta viene colpito da una retinite all' occhio sinistro, dal quale inizia a vedere sempre meno. Fra la malattia all' occhio e l' età, il suo disegno peggiora vistosamente, eppure continua a disegnare Tex e a firmare tutte le copertine: il legame con il personaggio è ormai simbiotico.

 

GALEPGALEP

Muore il 10 marzo 1994 a Chiavari, dove aveva vissuto per 40 anni. Un mese prima era uscito Tex 400, ultimo numero (a colori, come nella tradizione dei numeri 100 della Bonelli) disegnato da lui e ultima sua copertina (dal 401 gli è subentrato alle copertine Claudio Villa).

 

Quel Tex in copertina ormai non ha più la faccia di Gary Cooper, ma quella di Galep, quel Tex che si allontana al tramonto, quasi congedandosi dai lettori, è indiscutibilmente lui.

 

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO