umberto galimberti

“LA SCUOLA ELEMENTARE SEMBRA CHE SIA DIVENTATA UNA CLINICA PSICHIATRICA, SONO TUTTI DISCALCULICI, DISGRAFICI, DISLESSICI, ASPERGER, AUTISTICI” – IL FILOSOFO UMBERTO GALIMBERTI PRENDE UNA POSIZIONE NETTISSIMA SULL'AUMENTO DELLE DIAGNOSI CHE RIGUARDANO I DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO TRA GLI STUDENTI E ACCUSA I GENITORI: “PERCHÉ PATOLOGIZZARE TUTTE LE INSUFFICIENZE?” – SCOPPIA LA POLEMICA SOCIAL TRA QUELLI CHE RIVELANO "ERRORI E SUPERFICIALITA’" NELLE PAROLE DEL FILOSOFO CHE “FA CONFUSIONE” E ALTRI UTENTI CHE SOTTOLINEANO IL RISCHIO DI UN USO ECCESSIVO DELLE CERTIFICAZIONI, A VOLTE CONCESSO CON LEGGEREZZA – VIDEO

 

Estratti da

https://www.open.online/2025/02/24/umberto-galimberti-troppi-dsa-bufera-social-video/

 

Umberto Galimberti

 

«La scuola elementare sembra che sia diventata una clinica psichiatrica, sono tutti discalculici, disgrafici, dislessici, asperger, autistici, ma chi l’ha detto? Ai tempi miei non c’erano queste condizioni, c’era uno che era più bravo e quell’altro un po’ meno bravo che poi si esercitava e diventava bravo. Perché patologizzare tutte le insufficienze?».

 

Sono le parole del noto filosofo e psicanalista Umberto Galimberti, pronunciate di fronte a un pubblico di genitori e imprenditori durante un evento sulla scuola organizzato da Confartigianato Vicenza, che stanno facendo discutere. A suo avviso, l’aumento esponenziale delle certificazioni per i Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) tra gli studenti sarebbe dovuto più all’interesse dei genitori nell’agevolare il percorso scolastico dei figli piuttosto che a reali difficoltà.

 

 

«Pur di far fare un percorso facilitato, si fanno fare una bella ricetta dal medico. Ai genitori interessa questo, non la formazione, è vergognoso. È la strada dell’ignoranza. Un’insegnante cosa può fare di fronte a un certificato medico?», ha aggiunto il filosofo.

 

Umberto Galimberti

E ancora: «Calma con la patologia. Se no mettiamo al mondo solo dei ragazzi handicappati dal punto di vista psichiatrico? Insegnanti di sostegno? Ma stiamo scherzando? Gli insegnanti di sostegno, oltre a dover essere preparati e non semplicemente essere i residuali di coloro che non hanno avuto una cattedra e che non sanno niente delle patologie dei ragazzi, dovrebbero essere dati a chi ha veri problemi psicologici e non ai dislessici».

 

 

La posizione del filosofo ha, in poche ore, scatenato innumerevoli reazioni contrastanti, dividendo i social tra chi lo accusa di superficialità e chi invece ne condivide le preoccupazioni. La gran parte dei commenti carichi di indignazione (e dolore) arrivano dai genitori dei bambini con Dsa.

 

«Complimenti a questo signore, che ha riassunto le problematiche di una disortografia, dislessia e discalculia con una ricetta dal medico. A saperlo prima! Invece di farmi giorni e giorni di day hospital in ospedale, test su test e colloqui con neuropsichiatri, psicologi e logopedisti… mannaggia!», scrive con amaro sarcasmo una madre.

 

scuola elementare 1

Poi, il tono si fa più duro: «Peccato però che mio figlio non ha scelto di avere un disturbo dell’apprendimento o dell’attenzione. Lei è un ignorante nel vero senso della parola! Lei ignora e in più le danno un microfono per divulgare fesserie. La invito a vivere con me tutto quello che passa un genitore di un figlio con Dsa».

 

 

In risposta alle parole di Galimberti, in molti sottolineano come in passato le difficoltà esistevano ugualmente, ma venivano semplicemente ignorate, portando intere generazioni di studenti a vivere la scuola come un inferno. «Prima non c’era informazione, non è che non ci fossero le patologie!

 

UMBERTO GALIMBERTI

È un insulto all’impegno che le famiglie fanno quotidianamente tra visite, incontri con gli insegnanti e test vari, e agli insegnanti che come me danno il massimo ogni giorno», dichiara una docente di sostegno. A fare chiarezza su un errore fattuale nelle parole di Galimberti è un altro utente: «Ma infatti i ragazzi con Dsa non hanno il sostegno! Inoltre una diagnosi di autismo è una cosa molto seria e non un patologizzare la normalità. Direi che fa un po’ di confusione. Per sparare opinioni dovrebbe almeno sapere di cosa parla».

 

 

Nonostante la valanga di critiche, c’è anche chi si schiera dalla parte del filosofo. Alcuni utenti sottolineano il rischio di un uso eccessivo delle certificazioni, a volte concesso con leggerezza. «Finalmente! Il coraggio di dire le cose scomode ma sacrosante!», scrivono in molti.

 

(...)

umberto galimbertiUMBERTO GALIMBERTI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...