2020divanogiusti1111

IL DIVANO DEI GIUSTI – SE MI DEVO PERDERE NELLE PROGRAMMAZIONI MEGLIO GETTARSI TRA LE BRACCIA DEL MONDO PORNO DI JOE D’AMATO, STASERA PASSA IL SOFTARELLO “TOP MODEL”, O NELLA RILETTURA DEL CINEMA DI SERGIO CASTELLITTO. PRIMA “LA BELLEZZA DEL SOMARO” E POI “NESSUNO SI SALVA DA SOLO”, CHE CONSIGLIO PERCHÉ È UN FILM, ANCHE CATTIVO, SULLA GENERAZIONE DI REGISTI ROMANOCENTRICI OGGI QUARANTENNI – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

le due verita forever mine 3

Insomma. Stavo vedendo un bellissimo film di Paul Schrader su Sky, “Le due verità/Forever Mine”, thriller romantico con Joseph Fiennes, Ray Liotta e Gretchen Mol ingiustamente massacrato dalla critica, quando chiama Dago dicendomi che “Tolo Tolo” di Checco Zalone, che stava vedendo in prima su Sky, non gli piace. Beh, in realtà, ha detto di peggio.

 

CHECCO ZALONE IN TOLO TOLO

Non credo sia un brutto film, magari non è riuscito, e il finale è terribile, ma soprattutto “Tolo Tolo”, malgrado i suoi 45 milioni di euro guadagnati all’inizio di questo anno tremendo, e penso che sarà l’ultimo grande incasso di un film italiano in sala, sembra un film di un altro secolo, di un altro mondo.

giuditta e oloferne di fernando cerchio 2

 

Qualcosa che, almeno io, cerco di evitare perché ci riporta a un mondo che non è più il nostro. Eppure sono passati solo una decina di mesi. Ma sembra davvero un secolo.

 

E di tutta le polemiche destra-sinistra razzista-nonrazzista virzì-nonvirzì non mi ricordavo più quasi nulla. “Tolo Tolo”, oggi, incredibilmente, è più vecchio di “Giuditta e Oloferne” di Fernando Cerchio che potete vedere stanotte su Cine 34 alle 3, 55.

 

palm springs di max barbakow

O dell’ultrasofisticato “Palm Springs” di Max Barbakov con Andy Sandberg e Cristin Milioti, rilettura moderna de “Il giorno della marmotta” che passa in questi giorni su Amazon e considerato la commedia dell’anno. Ne ho visto metà ieri notte dopo il film di Schrader.

 

Credo che “Tolo Tolo”, purtroppo, non abbia più né appeal né interesse comico. Almeno per me. E mi riporta solo, con fatica, a quel che eravamo prima dell’arrivo del Covid, prima dei talk sulla pandemia con Brusaferro e Locatelli. Una realtà troppo vicina o troppo lontana che non voglio più affrontare.

 

top model 2

 

Se mi devo perdere nelle programmazioni meglio gettarsi, che so… tra le braccia del mondo porno di Joe D’Amato, stasera vedo che passa su Cine 34 alle 23, 15 il softarello “Top Model” con la pesarese Luciana Ottaviani che si maschera sotto il nome di Jessica Moore. O nella rilettura del cinema di Sergio Castellitto, padre di Pietro. E non meno eccessivo e interessante. Stasera danno due suoi film meno noti, scritti insieme alla moglie Margaret Mazzantini, che, in parte, mi piacciono molto.

la bellezza del somaro 1

 

Prima “La bellezza del somaro”, Cine 34 alle 21, con Castellitto protagonista assieme a Laura Morante, borghesi di sinistra che affrontano in un casale l’uomo settantenne della giovane figlia, un Enzo Jannacci ancora in forma che fa innamorare tutti. Davvero curioso. E poi “Nessuno si salva da solo”, Rai Movie alle 23, 35, con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca in quello che mi sembra il loro miglior film in coppia. Anche se le battute eccessive alla Margaret Mazzantini si sprecano. 

la bellezza del somaro 2

 

“Mi piacciono le storie sospese, le persone che si cercano”. “Ho paura della meningite, dei pedofili, del cancro al seno. Ho paura di tutto”. Aiuto! “Vorresti avere più di un cazzo?” - “Sì, due e usarli contemporaneamente con te”. Perbacco. “Quella di stamattina è stato il miglior pompino di novembre”. Perfetto.

 

nessuno si salva da solo 5

Lo consiglio perché è un film, anche cattivo, sulla generazione di registi romanocentrici oggi quarantenni definita da uno sfigatissimo regista barbuto nel film, “La generazione della patacca, del remake” dove galleggiano, ben visibili, ambizioni, sogni e storie di ex-ragazzi cresciuti col sogno del cinema che si devono confrontare con la realtà, con l’amore, coi figli che crescono, con le passioni, coi lavori che non arrivano.

 

 

nessuno si salva da solo 1

Così, nel bel mezzo di una scopata, a chiappe scoperte, l’aspirante romanziere Gaetano detto Gae, passa sopra il corpo della sua amata Delia, anche pesantemente, per rispondere al cellulare all’amico che gli ha procurato una sceneggiatura. “Devo aprire la partita Iva”, dice distrattamente a lei mentre cerca di tornare a scopare. E lei capisce che, forse, è finita. Non si fa così. Mettiamoci anche che quando muore il criceto amato dai figlioletti, e buttato via come un rifiuto dal Gaetano detto Gae, lei aveva dovuto pure acconsentire a una mezza-pecorina che non era stato il massimo della vita.

nessuno si salva da solo 122

 

Pieno in egual misura sia di buone idee che di battute insopportabili, come “Devi cambiare profumo. Dopo un lutto si deve sempre cambiare profumo”, detta dall’amica a Delia appena uscita da un aborto, tutto il film vive sul corpo a corpo che mette in scena Castellitto con gran vigore costringendo i suoi attori a buttarsi totalmente nella mischia.

 

E vive, appunto, della loro recitazione ultrarealistica e davvero sentita. Riccardo Scamarcio è per tutte e tutti ancora lo Step di mocciana memoria, mentre Jasmine Trinca è ancora la musa di Nanni Moretti e Silvio Muccino, la regista lesbica che voleva fare un film su Berlusconi in pieno berlusconismo e la ragazzina borghese che fa impazzire il fidanzatino di tutte con la zeppola.

 

 

romulus ph francesca fago 5

E insomma Scamarcio e Trinca, ancora così belli e così freschi, ma come marchiati da un “vizio di forma” pynchoniano giovanile oltre che dai precedenti film fatti assieme, si portano dietro tutto questo nel descrivere il loro amore sentito, dieci anni di vita italiana. Chissà che fine farà questa generazion e di registi italiani “di mezzo”, che non sono né i fratelli D’Innocenzo o Castellitto junior né Sorrentino-Garrone né sono riusciti a scappare da tutto e da tutti come Guadagnino o a inventarsi qualcosa di nuovo come Matteo Rovere con “Romulus”. E, certo, una serie italiana, oggi, ci trasmette meno ansia della rilettura di “Tolo Tolo”.

 

 

eva czemerys bella di giorno, moglie di notte

Detto questo, vedo che su Cielo all’1 danno “Bella di giorno, moglie di notte” con Eva Czemerys e Nino Castelnuovo che fanno una coppia in crisi post-68 all’italiana.

 

Lei si prostituisce un po’ per noia un po’ per comprarsi i vestiti.

 

 

Vedo che c’è Pietro Torrisi che fa il superdotato e già mi interessa, ma nel ricordo di allora era una noia infinita. Nella notte di Sky, però, c’è qualche sorpresuccia.

 

 

Come il bellissimo e rarissimo “Dracula” di John Badham alle 00,25 con Frank Langella come vampiro, Laurence Olivier come Van Helsing oltre a Donald Pleasance e Kate Nelligan. Langella aveva interpretato trionfalmente Dracula a teatro dal 77 all’80 in qualcosa come 900 spettacoli.

 

 

kate nelligan frank langella – dracula

Un Dracula favoloso e elegantissimo, come le scenografie di Edward Gorey che gli procurò un Tony Award. Qui ripete la stessa impostazione si deve confrontare con Laurence Olivier.

 

Per chi conosce Langella come attore “vecchio”, penso solo al giudice Hoffman dei Chicago Seven o al suo ruolo in “Kidding”, sarà una vera sorpresa.

 

Ma vedo che su Sky Cinema Drama passa anche, alle 3, 25, l’incantevole “Paper Moon” di Peter Bogdanovich con Ryan O’Neal e sua figlia Tatum. O, alle 5, 50, il rarissimo “L’uomo di mezzanotte” noir diretto e interpretato da Burt Lancaster nei primi anni ’70, con Susan Clark e Cameron Mitchell. Un piccolo film intelligente e sentito  che non funzionò molto bene, ma che offriva al vecchio Burt un ruolo meno da duro del solito. La finisco qui.

laurence olivier van helsing in dracula di john badhamdracula nessuno si salva da solojasmine trinca nessuno si salva da solofrank langella draculapalm springs di max barbakow 2paper moon 2palm springs di max barbakow 1l’uomo di mezzanottegiuditta e oloferne di fernando cerchiotop model 1nessuno si salva da solo 12paper moon 1l’uomo di mezzanotte 1laurence olivier frank langella draculala bellezza del somaro 3l’uomo di mezzanotte 22nessuno si salva da solo 3paper moon bella di giorno, moglie di notte riccardo scamarcio nessuno si salva da sololaurence olivier in dracula dracula di john badhamle due verita forever mine 2giuditta e oloferne di fernando cerchio 1la bellezza del somarobella di giorno, moglie di nottepalm springs di max barbakow 33top model l’uomo di mezzanotte 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”