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IL DIVANO DEI GIUSTI – NELLA NOTTE SPUNTA UN RARISSIMO “GIALLOPARMA”, TERRIBILE ULTIMO FILM SCRITTO E DIRETTO DA ALBERTO BEVILACQUA. PROTAGONISTA È UNA CULONA MA NASUTA SCONOSCIUTA, CERTA NATACHA AMAL, SEMPRE PRONTA A SPOGLIARSI, E IL TORVO KASPAR CAPPARONI COME GIGOLÒ. UNA SCENA CLOU: MENTRE LUI LA LECCA PROPRIO LÌ, LEI URLA UN “SONO BLOCCATA!”. ALLORA LUI LA GIRA, LA SODOMIZZA.  E LA SBLOCCA, PRESUMO… – VIDEO

 

 

babbo. bastardo

Marco Giusti per Dagospia

 

Puppa! Aripuppa! Certo, evitiamo i film di Natale, ci fanno solo male con le nuove regole anti-covid. Soprattutto quelli americani coi Babbi Natale sorridenti, le coppie che si amano, le renne, i figli che tornano a casa per il cenone, tutto quel dolciume. Bleah!

 

vacanze su marte3

Salvo solo “Babbo bastardo” con Billy Bob Thornton sempre ubriaco assieme all’elfo nero, il primo attenzione perché il secondo non si può vedere, che era e rimane un capolavoro.

 

Ci aspettiamo però qualcosa di interessante dall’attesissimo (dai… un po’ è vero) “Natale su Marte”, che ora si chiama, chissà perché, “Vacanze su Marte”, diretto da Neri Parenti con la coppia storica Massimo Boldi Christian De Sica.

 

Il trailer è volgare al punto giusto, chiude con il grido Puppa! Aripuppa! Un po’ alla Paolino Ruffini.

 

io, una giudice popolare al maxiprocesso 1

 

Ma già la presenza di Milena Vukotic, Herbert Ballerina, Paola Minaccioni, Lucia Mascino e i due campioni così mal ridotti fa ben sperare. Lo vedremo non al cinema, ma su tutti gli schermi, a pagamento (seee…) dal 15 dicembre. Almeno è una notizia.

 

harry potter e il calice di fuoco

Già mi stavo concentrando su qualche nuova serie turca o su un’action kurdo niente male con sole donne guerriere. Giuro che esiste.

 

Esiste anche, stasera in prima serata su Rai Uno, una fiction dal titolo “Io, una giudice popolare al maxiprocesso” (vorrei sapere chi si è inventato questo titolo…) diretta da Francesco Micciché con Donatella Finocchiaro protagonista e Nino Frassica.

 

zoe saldana the losers 1

Se la vedrà stasera, in chiaro, con il sempre forte “Harry Potter e il calice di fuoco” di Mike Newell, Canale 5 alle 21, e una schiera di film davvero moscetti.

 

Come l’action “Asher” di Michael Caton-Jones con Ron Perlman ex spia del Mossad diventato killer su Iris alle 21. Pessime critiche, malgrado la presenza di Famke Janssen, Richard Dreyfuss e Jacqueline Bisset.

 

 

 

 

l’altra meta' del cielo 1

Pessime anche quelle per l’action violento ma divertente “The Losers” di Sylvain White con Zoe Saldana, Jason Patric, Jeffrey Dean Morgan, Canale 20 alle 21, 10.

 

Moscia anche la commedia australiana anni ’70 di Franco Rossi con Celentano e la Vitti “L’altra metà del cielo”, Cine 34 alle 21. Raccontava lo sceneggiatore Rodolfo Sonego a Tatti Sanguineti che subito dopo il successo di “Bello, onesto, emigrato in Australia…” con Sordi e la Cardinale vennero da lui prima il produttore Gianni Hecht Lucari poi Claudia Mori a chiedergli una storia per una nuova commedia australiana per la coppia Celentano-Vitti.

la gerusalemme liberata 1

 

Fu lui a mandarli da Franco Rossi, che scrisse il film assieme a Augusto Caminito e a Maurizio Costanzo, che si inventarono una situazione con Celentano prete e Vitti ex mignotta siciliana. Ma il film andò malissimo. Meglio il Celentano movie di Sergio Corbucci delle 23, 20, sempre su Cine 34, “Bluff. Storia di truffe e di imbroglioni”, con Anthony Quinn, Capucine e una bellissima Corinne Clery che si spoglia una scena che non trovate in tutte le copie tv.

 

nemesi michelle rodriguez

 

Anche se ha una fama davvero pessima, io non trovo affatto male un altri thriller delle 21, “Nemesi” diretto da un maestro come Walter Hill con Michelle Rodriguez che da “maschio” killer violento viene trasformato dalla dottoressa Sigourney Weaver in “femmina”. Solo che Michelle Rodriguez non la prende bene questa trasformazione e giura vendetta su chi l’ha fatta diventare donna. Un film decisamente in anticipo sui tempi.

la famiglia belier

 

Rai Movie alle 23, 20 presenta “La famiglia Bélier” di Eric Lartigau, una delle migliori e più originali commedie francesi degli ultimi tempi.

natacha amal e kaspar capparoni gialloparma

 

La storia vede una famiglia campagnola di sordomuti, i Bélier, Karin Viard la madre e François Damiens, il padre, hanno una giovane figlia canterina che sogna di entrare in un celebre coro a Parigi.

 

Si prepara per tre mesi scontrandosi con i genitori che non riescono a sentirla e non la vogliono perdere, perché è il loro tramite col mondo.

 

bluff. storia di truffe e di imbroglioni

Scritto, diretto e interpretato benissimo. Con musiche acchiappone di tal Michel Sardou, una è pure musicata da Toto Cotugno! Nella notte, come al solito, arrivano i capolavori.

 

Spunta addirittura “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti, Rai Movie all’1, 10 (un po’ prima, no?), ma soprattutto spunta un rarissimo “GialloParma”, Cine 34 all’1, 15, terribile ultimo film scritto e diretto da Alberto Bevilacqua. Ne scrivevo, quando lo vidi, come di un’altra operazione suicida coi soldi però non della Rai, ma di Berlusconi.

 

 

natacha amal gialloparma

Protagonista è una culona ma nasuta sconosciuta, certa Natacha Amal, sempre pronta a spogliarsi, e il torvo Kaspar Capparoni come gigolò. Una scena clou mentre lui la lecca proprio lì, lei urla un “Sono bloccata!”. Allora lui la gira, la sodomizza.

 

E la sblocca, presumo, almeno nella testa di Bevilacqua regista. Mettiamoci anche il figlio sperduto di Jodorowsky, un Robert Hossein vecchissimo nei panni del procuratore che indaga sull’omicidio che lui stesso ha commesso che mantiene sempre un abito giallino, un ombrello e la copia della “Gazzetta di Parma”, e la strepitosa Michela Miti, un tempo supplente bbona di Pierino e qui musa di Bevilacqua, che gira coi libri di Marguerite Duras.

 

Io e il mio amico Picci lo vedemmo al Giulio Cesare di Roma addormentandoci all’unisono assieme a cinque zombi in platea. Cultissimo.

 

 

michela miti alberto bevilacqua kaspar capparoni gialloparma

Non sapete quando vorrei vedere, invece, “La Gerusalemme liberata” di Carlo Ludovico Bragaglia con Francisco Rabal, Sylva Koscina e Gianna Maria Canale, presentato da Rai Uno (ma quale genio sceglie i film della notte della rete?). Per quello vorrei vedere anche, Cine 34 alle 3, 10, il melodramma “Marechiaro” di Giorgio Ferroni con la divina Silvana Pampanini e Arnoldo Foà.

 

la gerusalemme liberata

O rivedere un classico della fantascienza della nostra infanzia, “Il pianeta proibito” di Fred M. Wilcox con Walter Pidgeon, Anne Francis un Leslie Nielsen giovane e serio (insomma…) e il Demone dell’Id…

 

bersaglio mobile 2

Per i tarantiniani c’è anche, Cine 34 alle 4, 30, un fondamentale euro-spy citatissimo in “C’era una volta a Hollywood”, cioè “Bersaglio mobile” di Sergio Corbucci con Ty Hardin, Paola Pitagora e Vittorio Caprioli, ambientato in Grecia. Se fate attenzione nel film di Tarantino non solo Di Caprio ritorna a Hollywood dall’Italia con la stessa coppola che Ty Hardin porta per tutto il film, ma c’è anche una scena dello stesso film ripresa di sana pianta con l’inserimento di Di Caprio nella scena.

 

bersaglio mobile

Quentin adora “Bersaglio mobile”, che non è un tipico spy, ma qualcosa di più interessante e dinamico. Franco Rossetti, che lo ha sceneggiato, ricordava che venne chiamato da Clemente Fracassi a mettere a posto un copione troppo lungo e troppo prolisso scritto da Massimo Patrizi per la Cineriz già pensato per la regia di Corbucci.

 

Patrizi, che era cognato di Luigi Comencini, aveva scritto in precedenza Italian Secret Service per Rizzoli per la regia proprio di Comencini. Purtroppo il film uscì tardi per entrare nel genere del bondistico all’italiana. E non lo è granché, cioè non lo è fino a quando, nel finale, c’è la soluzione dell’intreccio in chiave spionistica. Anche i manifesti del film non lo presentavano come uno spionistico, ma come un poco chiaro film di suspence.

 

graziella granata bersaglio mobile

 

Ma lo stesso difetto, a detta di Rossetti, lo aveva anche il copione, che non spingeva verso nessun tasto e rimaneva un ibrido. E infatti non fu certo un successo allora. Quanto a Ty Hardin, Corbucci ne fa una specie di anti-eroe scanzonato che indossa lo stessa tipo di coppola che usava lui sul set.

 

“Ty Hardin era stato il protagonista di una serie televisiva americana molto importante”, ricordava il regista, “ed era anche un attore western. Si trovava in Italia, venne a trovarmi perché aveva visto Django negli Stati Uniti e così lo presi per Bersaglio mobile, un film di spionaggio che girai in Grecia per Rizzoli”. Michael Rennie, invece, indossa per tutto il film un impermiabile da agente segreto inglese e dà un tocco spionistico alla vicenda.

 

Notevolissimi il grande Gordon Mitchell nei panni del cattivo Albanese e Vittorio Caprioli in un ruolo di viscido alla Akim Tamiroff , si chiama Billy “Pizza”.

 

sergio corbucci paola pitagora bersaglio mobile

Scordavo… Ieri ho visto “Nel bagno delle donne” di Marco Castaldi con Luca Vecchi che si chiude nel bagno del vecchio cinema Don Orione di Roma (l’esterno è quello, ma il bagno è ricostruito a Cinecittà) e parla con una serie di personaggi più o meno strampalati, da Daphne Scoccia padrona della sala ai suoi genitori Francesca Reggiani e Paolo Trestino. E’ piuttosto divertente. Ci sono anche Nino Frassica e Andrea Delogu. Magari poteva essere lo spunto per una sitcom più che per un film, ma Luca Vecchi chiuso nel bagno funziona perfettamente. Speriamo lo facciano uscire dopo Capodanno.

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