GLI USA DIETRO I GUAI DI ANDREOTTI? POSSIBILE, ERANO ANCHE DIETRO “MANI PULITE”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Cosa deve fare una donna per avere un po' di rispetto in questo paese?
E' desolante considerare che alla fine conta solo vedere il marito o il padre che hai.
La mia carriera televisiva è cominciata più di 16 anni fa con Giovanni Minoli (all'epoca non conoscevo mio marito) con il quale ho collaborato fino al primo aprile di quest'anno.
Dopo anni a La Storia siamo noi, ho condotto per cinque anni due trasmissioni (format da me ideati e scritti, uno dei quali con Silvia Tortora) con ascolti in linea e al di sopra della media di rete.

Certo, questo non conta, come non conta essere una giornalista professionista, aver conseguito una laurea all'università di Siena alla Facoltà di Giurisprudenza con 110 e lode e un Master alla London School of Economics nel 1996. Cos'altro deve dimostrare una donna? Quali altri requisiti professionali deve avere una donna per avere considerazione?
Annalisa Bruchi

Lettera 2
Caro Dago,
il Divin Giulio come il banana ? Non esageriamo, dai... il primo ha sempre affrontato i propri guai giudiziari a viso aperto, in Tribunale, e non, come il secondo, tramite cavilli, leggi ritagliate su misura per lui, difese televisive senza contradditori ma con molti lacchè...
Insomma, il primo rispettava le regole del gioco, il piduista invece bara e basta.
Recondite Armonie

Lettera 3
Caro DAGO, ieri ho avuto un battibecco con degli amici e a tal proposito vorrei significare che non ero incazzato nero, bensì di colore.
Saluti, Labond

Lettera 4
Caro DAGO, Napolitano ha detto di Andreotti che "lo giudicherà la storia". Grazie al ciufolo, mi vien che dire. Inoltre: Andreotti, bene o male, fu fra quelli che ci tennero nell'occidente. Napolitano per tutta la vita ha cercato di spedirci nel "paradiso dei lavoratori".
Ecco, il giudizio storico c'e' già. Saluti BLUE NOTE

Lettera 5
Caro Dago,
Il Centrodestra deve smetterla di farsi dare lezioni di morale dai Sinistri. A carognata deve rispondere con una carognata e mezza. Pertanto, se Umberto Ambrosoli ritiene che Andreotti abbia avuto responsabilità nell'assassinio del padre ha tutto il diritto di uscire dall'aula regionale in cui lo commemorano, così come io ho il diritto di ricordare a tutti che lui non è stato candidato a Governatore della Lombardia per propri meriti professionali, o politici bensì grazie proprio a quella disgrazia ricevuta. Per assurdo, quindi, dovrebbe essere grato ad Andreotti.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 6
Egregio direttore,
penso che lo ammettera'anche lei che gli ultimi Cafonal apparsi sul suo sito non fossero granche'. Hai voglia ad andare a pescare nei bassifondi newyorchesi o nelle mostre del maxxi, o nelle mucche-assassine sparse per il paese. Di cafonal pochino. Fino a ieri sera quando l'egregio servizio sul matrimonio della Marini ha riportato il cafonal ai suoi vecchi fasti. Perche` diciamocelo chiaramente non c'é vero cafonal senza i Bertynights nei paraggi.
Paolo Ferraresi

Lettera 7
Caro Dago,
Pietro Nenni aveva perfettamente ragione quando diceva "Gareggiando a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura". Marco Travaglio, avendo stufato molti sulla politica, si da' al calcio. Peccato che...
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1237295/Travaglio-ha-visto-Juve-Palermo-dallo-Sky-Box-di-Giraudo.html
Saluti.
Derek W.

Lettera 8
Caro Roberto, Giovanni Pellegrino si è sempre comportato seriamente e quando afferma
che dietro le accuse ad Andreotti c' erano gli americani non sbaglia. Abbiamo appreso dall' ambasciatore Usa, Reginald Bartholomew, che erano anche dietro a mani pulite. Cossiga diffidava di Violante e di Caselli. Quanto a Buscetta, Contorno e tutti i pentiti erano gestiti da De Gennaro. E' bene ricordare sempre le parole del Giudice di Pisa, quello che fu accusato di essere il "corvo di Palermo" "Non sono io il corvo, ma indagate su quello che scrive." Nessuno indagò. Ma quella vicenda, se approfondita, spiegherebbe tutta la oscura stagione dei pentiti e chi ne trasse vantaggio.
vittorio pietrosanti

Lettera 9
Gentil Dago,
credo che il 7 volte primo ministro, ossequiato da Enrico Letta come "protagonista, per oltre 60 anni nazionali, della democrazia", avrebbe sorriso della vignetta di Vincino, disegnata per ridicolizzare la sterile e noiosa polemica sulla presunta "contiguità " di Andreotti con la mafia, prima del 1980. "Andreotti è morto fino al 1987. Il resto è prescritto ...". Un altro sorriso glielo avrebbe strappato la tutt'altro che coraggiosa, ma conformista e "de sinistra", decisione di Paolo Ruffini, riciclatosi "compagno" pur se figlio del ministro doroteo Attilio e nipote dell'ex Cardinalone di Palermo, di trasmettere, stasera, su "la 7", il film di Sorrentino, ferocemente anti-Andreotti, "Il Divo". " Ah Frà - avrà commentato, in Paradiso, con Evangelisti Giulio- 'sti democristiani nun cambiano mai e te pugnalano pure post-mortem"...Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 10
Caro Dago,
da tempo nel titolare i tuoi articoli insisti con l'attribuire alla massoneria ogni cosa ed il controllo di qualsiasi organizzazione. Pure oggi tiri fuori i fantomatici ambienti massonico-cucciani. Visto che serve sempre un capro espiatorio buono per tutte le stagioni ti chiederei di leggere "La sinagoga di satana. Storia dell'antimassoneria" di Luigi Pruneti dove vedresti come è stata trattata la Massoneria in Italia negli ultimi tre secoli e in particolare nel novecento con ogni tipo di sopruso, calunnia, leggi liberticide, distruzioni di templi, uccisioni e martirii per colpe di fascisti, infiltraggi di ogni tipo, indagini della magistratura a cui sempre è seguita l'assoluzione perché il fatto non sussiste.

Insisti tu, come tanti altri, a definire Monti e prima di lui Ciampi, Cuccia, Prodi e così via come massoni, ma nessuno li ha mai visti in un tempio massonico. Non lo erano e non lo sono mai stati se non per chi ha interesse a demonizzare la massoneria per il proprio tornaconto. Capisco che sia facile avere sempre pronto un colpevole per ogni cosa. Ma così facevano i nazisti e i fascisti con gli ebrei e sappiamo come è finita. E in questi tempi di crisi in cui le forze neonaziste aumentano di numero e influenza non è bello rendersi complici di tali calunnie.
Con stima, Enrico

Lettera 11
Egregio Direttore,
Il Sen Corradino Mineo ha superato ogni limite di decenza nel ritenere "indecente" il Sen Nitto Palma.. Se la sinistra italiana, la cui ideologia originaria ha veramente e realmente le mani grondanti di sangue, continua con quest'odio verso l'avversario, con un qualunquismo di maniera insopportabile e fascista, non avremo mai un Paese civile e moralmente pulito.

La pacificazione tra opposte ideologie, pur nella loro ovvia e pragmatica coesistenza, viene puntualmente impedita da rigurgiti di comunismo di maniera, insopportabile ed intollerabile. Essere sempre sul piede di guerra, senza motivazioni e dando lezioni di inaccettabile moralismo, sta rovinando questo Paese. Basta, Sen. Mineo, torni dall'isola giapponese e dalla trincea: la sua insistenza mi fa dubitare sulla sua intelligenza! Senza offesa, spero, perché non voluta.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Leopoldo Chiappini Guerrieri
Roseto Degli Abruzzi (Te)
Luciano.

Lettera 12
Ma insomma, chi se ne frega che ha tirato le cuoia Andreotti... in Italia le cose non cambiano perche' si pensa troppo al passato e non al presente e al futuro. ITALIA PENSA GIOVANE, CHE C'E' FREGA DEI VECCHI!! AL GOVERNO CHE CI FA' EMMA BONINO, MA PER FA' COSA? MORTACCI DE PANNELLA.

 

ANNALISA BRUCHI andreotti ANTONIO DI PIETRO - ITALIA DEI VALORICRAXI 6m42 reginald bartholomewLella e Fausto Bertinotti VALERIA MARINI ACCOMPAGNATA DAL PADRE BerlusconiUMBERTO AMBROSOLI

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