GUBITOSI ANNUNCIA IL BENSERVITO A PREZIOSI AL PROSSIMO CDA - E I CONSIGLIERI DEL CENTRODESTRA CHIEDONO LA TESTA DI LEONE PER IL FLOP SANREMO - L’ANSA RILANCIA MARCELLO SORGI, POI LE FONTI SMENTISCONO - E GIGGINO ASSUME UN ALTRO MANAGER ESTERNO: ANTONIO MELCHIONNA

1. RAI: CDA, DG ANNUNCIA INTENZIONE DI SOSTITUIRE PREZIOSI - CRITICHE A LEONE PER SANREMO
(ANSA) - Il dg Rai Luigi Gubitosi ha annunciato in cda l'intenzione di sostituire il direttore di Radio Uno e del Giornale Radio, Antonio Preziosi. Secondo quanto si apprende, la proposta potrebbe arrivare gia' nella prossima riunione in programma il 13 febbraio. Il dg non ha fatto nomi del possibile sostituto, anche se, secondo le indiscrezioni, la prima scelta sarebbe Marcello Sorgi.

In cda - si apprende ancora - sono state espresse riserve, in particolare dai consiglieri di centrodestra, sulle scelte e sul metodo utilizzato dal dg. C'e' chi ha sottolineato la necessita' di affrontare il tema della radiofonia nel suo complesso e chi ha chiesto che vengano valorizzate le risorse interne. In consiglio si e' anche parlato del Festival di Sanremo appena concluso.

Nel mirino e' finita la gestione del direttore di Rai1, Giancarlo Leone, criticato dai consiglieri di centrodestra non solo per il calo di ascolti della kermesse canora, ma anche per i risultati complessivi della rete ritenuti insoddisfacenti, se si esclude la fiction. Gubitosi - si apprende ancora - ha difeso il lavoro del direttore di Rai1, spiegando che chiedera' un consuntivo dettagliato del festival. Il cda potrebbe quindi tornare ad occuparsi nella prossima riunione piu' approfonditamente dei risultati di Sanremo, anche per capire quali possano essere gli effetti del calo di ascolti sui conti della Rai.

2. RAI: IPOTESI SOLUZIONE INTERNA PER SOSTITUZIONE PREZIOSI
(ANSA) - Sul tema di una possibile sostituzione del direttore di Radio Uno, Antonio Preziosi, c'e' stata - secondo quanto si apprende da fonti di Viale Mazzini - condivisione da parte dei consiglieri Rai. Nella riunione di oggi - precisano le stesse fonti - non e' stato presentato alcun nome o candidatura e si starebbe valutando una soluzione interna. Sui risultati del Festival di Sanremo appena concluso - si apprende ancora - si e' ipotizzata un'audizione del direttore di Rai1, Giancarlo Leone, per il mese di marzo.


3. GUBITOSI INARRESTABILE: ARRIVA UN ALTRO MANAGER ESTERNO
La foga nominatoria di Giggino Gubitosi non si ferma più. A Viale Mazzini sta per approdare l'ennesimo manager esterno, a pochi giorni dalla nomina di Ambrogio Michetti (ex McKinsey) allo Sviluppo strategico. Il nuovo contratto d'oro riguarda la direzione del personale. Ad occupare la poltrona di vice direttore delle Risorse umane, secondo le voci dei corridoi di Viale Mazzini, sarà il quarantenne Antonio Melchionna, ex direttore Risorse umane di Unilever Italia, divisione italiana della multinazionale anglo-olandese.

In neanche due anni il direttore generale della Rai ha completamente occupato tutti i gangli di vertice della tv pubblica con un una folla di esterni a lui fedeli, che rimarranno tutti in eredità con contratti dirigenziali al prossimo direttore generale...

4. RAI: ART.21, AZIENDA SIA LIBERA, NE' RENZIANA NE' ANTI
(ANSA) - "La Rai non deve essere ne' renziana, ne' anti renziana, le polemiche di queste ore riecheggiano parole e modi di altre stagioni non propriamente segnate dalla innovazione. Dal nuovo governo ci attendiamo invece una legge che ponga fine a vecchie e nuove subalternita',presentando una proposta capace di risolvere insieme il conflitto di interesse e le interferenze degli esecutivi e dei singoli partiti sulle nomine delle Autorita' di garanzia del settore e del Consiglio di amministrazione della Rai".

A scriverlo in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. "Il servizio pubblico - prosegue - non ha bisogno di ribaltoni e ribaltini, ma di una legge che garantisca autonomia editoriale, certezza delle risorse, stabilita industriale. Ci auguriamo che tutte le forze politiche, anche quelle che non sostengono la maggioranza, vogliano depositare i loro progetti sul conflitto di interesse e sulla nuova fonte di nomina della Rai e chiedere l'immediata discussione nelle aule parlamentari".

5. RAI: BONACCORSI (PD), HA RAGIONE ART.21, TG PENSINO A UTENTI
(AGI) - "Ha ragione Giuseppe Giulietti di Articolo 21: i Tg Rai devono essere liberi e devono dare un servizio il più completo possibile, pensando innanzitutto ai telespettatori e non ai partiti o alle fazioni politiche". E' quanto dichiara Lorenza Bonaccorsi, deputata del Partito democratico. "E' evidente che i telegiornali del servizio pubblico - aggiunge la parlamentare - non sono organi di partito, ne tantomeno di qualche corrente. Va scongiurato il rischio che i cittadini siano portati a pensare il contrario. E' auspicabile che anche Articolo 21, da sempre sensibile ai temi del pluralismo e della completezza dell'informazione, dia una mano nel vigilare affinché nell'informazione del servizio pubblico siano privilegiate le notizie e sia garantita una copertura adeguata del dibattito politico e istituzionale, senza cadute di stile".

 

GIANCARLO LEONE E LAETITIA CASTA Giancarlo Leone LUIGI GUBITOSI IN VERSIONE BLUES BROTHER ALLA FESTA DI DESIREE COLAPIETRO FOTO DA IL MESSAGGERO Renzo Arbore Gubitosi e Minoli Antonio Preziosi GIUSEPPE GIULIETTI Marcello Sorgi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…