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“HO SBAGLIATO E HO PAGATO, PERCHÉ VI ACCANITE?” - LA ZARINA SHARAPOVA RITORNA A ROMA PIÙ DECISA, CATTIVA, E ODIATA DI PRIMA - DOPO LO STOP PER DOPING LE COLLEGHE NON LE PERDONANO NULLA, LEI REPLICA: NULLA DA DIRE, SONO SUPERIORE – I SUOI SPONSOR NON L’HANNO SCARICATA - VIDEO

 

Luca D' Ammando per “la Verità”

 

bouchard sharapovabouchard sharapova

I tifosi la osannano, la maggior parte delle colleghe la disprezza: il ritorno di Maria Sharapova divide. L' accusa principale è quella aver ricevuto un trattamento privilegiato. Dopo la squalifica di 15 mesi per doping per aver assunto un farmaco proibito, la tennista russa è uscita dalla classifica e senza una wild card (ovvero un invito straordinario da parte degli organizzatori del torneo) non potrebbe entrare nel tabellone dei grandi come avviene agli Internazionali d' Italia.

 

Di certo, la zarina ha avuto la fortuna di tornare a giocare proprio mentre l' avversaria più temibile, Serena Williams, è fuori causa maternità. Prima del torneo di Roma, la russa è scesa in campo prima a Stoccarda e poi a Madrid, mostrando una buona condizione fisica, una grinta immutata ma uno scarso ritmo. In Germania a sconfiggerla è stata Eugenie Bouchard, la canadese che da piccola la idolatrava e che dopo la vicenda del doping l' ha apertamente demolita: «Di Maria non mi fido più, ha imbrogliato e credo che gli imbroglioni, in qualsiasi sport, non dovrebbero più tornare a competere».

 

Sharapova-BouchardSharapova-Bouchard

La Sharapova ha replicato con supponenza: «Non ho nulla da dire, sono superiore a tutto questo. Ho sbagliato e ho pagato, perché vi accanite?». Venus Williams e Rafa Nadal l' hanno difesa; l' italiana Roberta Vinci, che l' ha sfidata a Stoccarda, ha detto: «Conosco Maria, è una brava persona», aggiungendo: «Però non penso siano giuste tutte queste agevolazioni». Ora sarà il campo a dire se il lungo stop ha restituito un' atleta ancora al top. Di certo il circuito tennistico può rallegrarsi per aver ritrovato un personaggio che porta attenzioni dei media e soldi, un binomio che alla fine ha la meglio sulla morale e sulla giustizia, anche nello sport.

 

SIBERIA Maria Sharapova, nata a Njagan, in Siberia, il 19 aprile 1987. Altezza: 1,88 metri. Peso: 59 chili. Occhi: celesti. Capelli: biondi.

DECIBEL I gridolini che accompagnano i suoi colpi in campo raggiungono i 101 decibel: «Mi viene naturale, lo faccio da quando gioco a tennis».

 

IDOLI «Non ho mai avuto idoli, nemmeno da bambina non ricordo di aver sognato di diventare come qualche campionessa che vedevo alla tv. Ho cercato di imitare le più forti, questo sì. Io faccio parte della seconda generazione delle russe, quelle che si fermano un' ora di più in campo dopo l' allenamento, quelle che sono delle gran lottatrici e vogliono tutte diventare numero uno del mondo».

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BOLLETTIERI Tennista prodigio, fu notata da Martina Navratilova che suggerì al padre Jurij di portarla lontano se voleva fare di lei una campionessa. Così, a 7 anni passò dalla Siberia alla Nick Bollettieri Academy in Florida, accompagnata solo dal papà, perché la mamma non aveva il passaporto. Non parlava una parola di inglese e aveva solo 700 dollari in tasca.

 

SEDILE «La mia vita è cominciata su un volo diretto verso gli Stati Uniti. Il mio posto era in ultima fila, il sedile più vicino al bagno. Di questo non mi dimenticherò mai» (in una recente intervista al quotidiano britannico Times).

FRANCOBOLLI Da ragazzina collezionava francobolli e leggeva Sherlock Holmes.

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ATTACCO Di lei dicono che è fredda, feroce, vendicativa, oltre che cattiva, superficiale e piena di rancore. Come tennista ha due ottimi fondamentali, gambe agili, velocità di braccio e propensione per il gioco d' attacco, anche a rete.

 

KILLER «Un paio di gambe più lunghe della proprietaria, e, sotto una bianca visiera da golfista, un visino non meno leggiadro che crudele, intriso di quello che gli americani chiamano killer instinct, sia sport o guerra» (Gianni Clerici, la prima volta che vide Maria Sharapova su un campo da tennis, nel 2003).

 

CELLULARE Il 4 luglio 2004, a soli 17 anni, giocò sul campo centrale di Wimbledon la sua prima finale di uno Slam, avendo la meglio su Serena Williams. Divenne così la prima russa a vincere il torneo inglese, la terza donna più giovane di sempre dopo Lottie Dod e Martina Hingis. Dopo il punto vincente, la prima cosa che chiese fu un cellulare per poter chiamare sua mamma.

 

VITTORIE In carriera ha conquistato 35 titoli Wta, tutti i tornei del Grande Slam, due volte il Roland Garros, il primo posto nella classifica mondiale.

DOLLARI Tra premi, sponsor e attività imprenditoriali, Maria Sharapova ha guadagnato finora circa 285 milioni di dollari.

SHARAPOVA VINCISHARAPOVA VINCI

HARVARD Nei 455 giorni lontana dai campi, su consiglio del suo agente Max Eisenbud, ha frequentato un corso di economia alla business school di Harvard, per poi impegnarsi in uno stage all' Nba.

 

SPONSOR Dopo la squalifica i suoi sponsor Nike, Evian e Porsche hanno inizialmente rescisso i contratti, per poi ripensarci. La Head, storica marca di attrezzatura da tennis, non l' ha mai scaricata.

CARAMELLE Nel 2012 ha lanciato sul mercato le caramelle Sugarpova, a forma di palline da tennis. Dal 2018 saranno affiancate dalle tavolette di cioccolata.

 

MEDICINE Il meldonium è un farmaco che combatte i problemi cardiocircolatori, inserito nella lista della Wada delle sostanze dopanti nel gennaio 2016. La Sharapova lo assumeva da 10 anni e, quando è stata trovata positiva, nel marzo dello scorso anno, si è difesa sostenendo di non sapere che fosse diventato proibito. In tutto era stata condannata a 24 mesi di sospensione, poi ridotti a 15 perché, come rilevato dalla Corte arbitrale dello sport «la giocatrice ha agito in buona fede, senza provare a mascherare l' accaduto».

BIOGRAFIA In autunno, il 12 settembre per l' esattezza, uscirà la sua autobiografia, Unstoppable. My life so far.

 

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FORTUNA Dal 2013 è allenata dall' olandese Sven Groeneveld, che ha scelto di seguirla anche se il contratto, vista la sospensione per doping, gli avrebbe consentito di andarsene. Prima di lei aveva seguito Monica Seles, Mary Pierce e Ana Ivanovic. «Se c' è una persona nel mio team che mi ritengo fortunata di avere è lui», ha detto Maria. «L' ho assunto per vincere, e lo abbiamo fatto, ma soprattutto è stato fondamentale per tirarmi fuori da questo periodo».

 

UOMINI È uno staff internazionale tutto al maschile quello che segue Maria. Oltre all' allenatore olandese ci sono il fisioterapista Jérôme Bianchi, ex nazionale francese di rugby già al fianco di Amélie Mauresmo. Mentre arriva dal Giappone il preparatore atletico Yutaka Nakamura. Eisenbud ha soprannominato il team le Nazioni Unite di Maria: «Arriviamo tutti da posti diversi, ognuno porta qualcosa di sé».

 

AMORI L' ultimo fidanzato ufficiale è stato il collega bulgaro Grigor Dimitrov. Negli ultimi mesi le è stato attribuito un flirt con il modello spagnolo Andrés Valencoso.

LIBERA Il 13 novembre 1994, annunciando il suo ritiro, Martina Navratilova disse: «Il tennis è uno sport che ti divora. I momenti di felicità che ti regala sono troppo brevi per vivere di questo e di nient' altro». Parlando della sua lunga squalifica, senza partite, viaggi e vittorie, Maria Sharapova ha confidato: «Per la prima volta in vita mia mi sono sentita libera».

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Eppure non si è fermata, a 30 anni è convinta di avere una seconda vita davanti.

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