la prigione san pedro

HOTEL SAN PEDRO - BENVENUTI NELLA PRIGIONE PIU’ ASSURDA DEL MONDO, DOVE I DETENUTI VIVONO COI PARENTI, APRONO RISTORANTI, FANNO TOUR PER I TURISTI E PRODUCONO COCAINA DAVANTI ALLE GUARDIE

da www.dailybeast.com

 

san pedro sulle ande bolivianesan pedro sulle ande boliviane

In Bolivia, evadere di prigione è difficile, soprattutto se si tratta di San Pedro, sulle Ande, dove 2400 detenuti lavorano come pastori, guide turistiche, barbieri, carpentieri, lustrascarpe e produttori di cocaina. Uno di loro era addirittura in corsa per diventare vicepresidente, mentre scontava ancora la pena in cella. Le cinquanta guardie monitorano tutto dall’esterno della prigione. Si assicurano che nessuno scappi, per il resto tutto è concesso.

 

Un ex detenuto britannico di nome Thomas McFadden, una decina di anni fa, era diventato famoso perché portava in visita alla prigione i turisti più avventurosi.Era finito dentro per spaccio di droga e non pensava che la prigione rappresentasse un limite alle sue opportunità di lavoro. Una notte McFadden pagò una mazzetta alle guardie per farsi scortare in un nightclub di La Paz, dove incontrò una turista israeliana che il giorno dopo, insieme ad altri amici, lo raggiunse in galera. Altra mazzetta pagata alle guardie.

piscinetta di san pedropiscinetta di san pedro

 

La storia si diffuse immediatamente e McFadden aprì un business turistico non proprio ufficiale. Poi fece il suo memoir “Marching Powder: A True Story of Friendship, Cocaine, and South America’s Strangest Jail”, la storia della sua carriera dentro la prigione di San Pedro 1996 al 2000. Il libro fu scritto da un viaggiatore, Rusty Young, e i diritti furono comprati da Brad Pitt. 

 

la prigione san pedrola prigione san pedro

I turisti, a San Pedro, ci facevano le feste, così quando fu postato il video su “You Tube”, nel 2009, i cancelli vennero chiusi. Niente più visite. Io però ci sono andato tempo dopo. Mi sono messo in fila, adolescente e con aspetto da gringo, accanto ai parenti dei galeotti. Una guardia mi ha chiesto: “E tu chi vai a trovare’?”, “Un amico di un amico, Josè”. Sono entrato nel cortile, tra i criminali più noti del paese. Mi è venuto subito incontro un prigioniero, che stava spettando una partita di cocaina. Mi ha chiesto una tangente di 30 dollari per entrare nella zona “ristorante”, dove una cuoca serviva il barbecue e la carne era migliore di quella che avevo mangiato fuori da lì. Poi il detenuto mi ha portato nella sua cella, dove mi ha offerto una striscia. Nessuna delle celle è chiusa a chiave. Siamo saliti sul tetto, in cima alle montagne, da cui si vede la capitale e il panorama della città-prigione, con ristoranti che affiggono menù, botteghe e case. Sì case, dove alcuni prigionieri vivono con mogli e figli. I più ricchi si sono permessi appartamenti di lusso.

 

il libro marching powderil libro marching powder

I detenuti eleggono rappresentanti delle otto sezioni della prigione. Tra loro spicca

Leopoldo Fernández,  governatore di Pando dal 2006 al 2008, poi fatto arrestare da

Evo Morales. Mesi dopo la mia visita, Leopoldo si presentava alle elezioni come presidente della nazione, arrivando secondo con il 26% dei voti.

i bambini di san pedroi bambini di san pedro

 

A San Pedro i detenuti controllano la prigione. Decidono cosa indossare, cosa smerciare, cosa mangiare. Hanno alcol, droghe, armi e gestiscono organizzazioni criminali esterne. Eppure, non è detto che non tentino di evadere. Proprio a settembre sono riusciti a fuggire in quattro, usando coperte e lenzuola. L’Interpol e le autorità li stanno ancora cercando.

 

cucina dentro san pedrocucina dentro san pedro

Nel 2013 una dodicenne che viveva dentro San Pedro ha dichiarato alle autorità di essere rimasta incinta. Era stata stuprata da padre, zio e padrino. La notizia ha sollevato l’ira dei boliviani, il governo ha annunciato che avrebbe riformato il sistema carcerario e chiuso definitivamente la struttura. Ma la prigione è ancora aperta perché non si sa dove spostare i detenuti. San Pedro continua ad attirare la curiosità dei turisti e svaluta il ruolo della prigione, trasformandola in un circo.

 

A giugno la “Fox” ha comprato i diritti per trasformare il libro di McFadden in un film Il suo ruolo sarà interpretato da Chiwetel Ejiofor, protagonista di “12 anni schiavo”.

cortile di san pedrocortile di san pedro

 

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