spectre hunger games

''HUNGER GAMES'' TROMBA IL POVERO JAMES BOND 4 MILIONI A 1 (IN USA, 101 CONTRO 14,6) - A PARTE IL PRE-CINEPANETTONE CON BOLDI, DEBOLI LE COMMEDIE ITALIANE, DA CORTELLESI-GASSMANN (676MILA) A GIALLINI-LEO (718MILA) - RUBINI CON 90 COPIE NAVIGA SOTTO LA DECIMA POSIZIONE

Marco Giusti per Dagospia

 

hunger games il canto della rivolta parte 2  3hunger games il canto della rivolta parte 2 3

Incassi 19-22 novembre 2015

 

Lo sapevamo, no? Katniss Everdeen ha liquidato malamente il poro James Bond a due settimane dall’uscita di 007 Spectre. L’ultimo episodio della saga, Hunger Games: Il canto della rivolta 2 di Francis Lawrence, malgrado sia una pesantonata assoluta, anche Mereghetti concorda, mentre Curzio Maltese ci è cascato con due scarpe, incassa in America la bellezza di 101 milioni di dollari contro i 14, 6 di 007 Spectre.

james bond in 007 spectrejames bond in 007 spectre

 

Che da noi diventano 4 milioni di euro contro un milioncino di Spectre. Pratica chiusa. Anche se, ci si lamenta che è andato bene, sì, ma non come i primi due Hunger Games, 150 milioni di dollari a testa nella loro prima settimane, e neanche come il terzo, 122. E si dice che la colpa è delle fan di Jennifer Lawrence che sono diventate grandi, della paura dei fatti di Parigi. Mah! Se da un film ne fai due solo per fare doppio incasso in due anni, come nel caso dell’ultimo epsiodio di Twilight e di Hunger Games, alla fine non tutti ci cascano.

LORO CHI - MARCO GIALLINI E EDOARDO LEOLORO CHI - MARCO GIALLINI E EDOARDO LEO

 

Se Hunger Games vince, quindi, anche da noi, 007 Spectre, col milioncino di questo fine settimana, arriva a quasi 11 milioni totali. Ma non andrà tanto avanti. Regge benissimo, invece, malgrado gli sguardi di orrore di quasi tutti i critici, Cipollino Boldi con Matrimonio al Sud di Paolo Costella, primo dei film italiani al terzo posto settimanale con 916 mila euro. Niente di eccezionale, ma comunque un film allegro che due risate te le fa fare.

 

Supera questa settimana la novità comica Loro chi? di Micciché-Bonifacci con Giallini-Leo, solo 718 mila euro, e la commedia un po’ drammatica Gli ultimi saranno ultimi di Max Bruno, 676 mila euro. A parte Belli di papà, che ha incassato più di 4 milioni di euro e questo Matrimonio al Sud, finora la commedia italiana non ha riscosso grandi successi. Né il film di Max Bruno, con campioni come Cortellesi e Gassman né Loro chi? né il più sofisticato Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, che naviga sotto la decima posizione e solo ieri ha incassato qualcosa di accettabile, 95 mila euro, sono arrivati al grande pubblico.

gli ultimi saranno ultimi  6gli ultimi saranno ultimi 6

 

Ognuno di questi film è un caso a sé, Dobbiamo parlare, ad esempio, è uscito con sole 90 copie e la nuova distribuzione di Valerio De Paolis, quindi penalizzato rispetto agli altri film, ma non vedo un grande interesse da parte del pubblico più colto, che gli ha preferito, credo, un più sicuro Mr Holmes con Ian McKellan, che chiude con un buon incasso, ben 495 mila euro, la settimana. Ma un film come Dobbiamo parlare, cioè una commedia piccola e ben scritta, ha bisogno di protezione. Magari farlo uscire in un periodo così affollato non è massimo.

 

IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE

Reggono bene, invece, con gli incassi di sabato e domenica, Pan e Snoopy, il primo quarto in classifica con 764 mila euro, e Snoopy&Friends con 400 mila. In America, dietro il ciclone Hunger Games e i suoi 101 milioni di dollari, troviamo secondo 007 Spectre con 14,6 e un totale di 153 milioni, e terzo Snoopy&Friends con 12,8 e un totale di 98,9. Per un film non facilissimo come Snoopy è un grande successo. Segue il politicamente scorretto The Night before con Seth Rogen a 10, 1 milioni di dollari e il thriller Il segreto dei suoi occhi con Julia Roberts con 6,6, che è già un flop.

SNOOPY & CO

 

Gli esperti rilevano che gli adult dramas costruiti per un pubblico più sofisticato in America non funzionano. Direi neanche da noi e  proprio di questi tempi, si va al cinema per non pensare a nulla piuttosto che per farci ancor più intristire da storie drammatiche. Nella zona dei film con uscite limitate, domina Carol di Todd Haynes, quattro sale tra New York e Los Angeles, con 248 mila dollari, una media migliore di quella di Spotlight.

 

angelina jolie brad pitt by the sea  3angelina jolie brad pitt by the sea 3

Il film franco-turco Mustang, bellissimo, incassa 22 mila euro con tre sale, mentre Legend, il noir con Tom Hardy nel doppio ruolo dei gemelli Crays ne fa 83 mila con quattro. Disastro totale per By The Sea di Angelina Jolie che incassa altri 185 mila dollari per un totale di 312 mila. Veramente pochino.  

 

 

 

angelina jolie brad pitt by the sea  2angelina jolie brad pitt by the sea 2

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…