I DESTRORSI TENTANO UN’ALTRA STRADA PER FERMARE “REPORT” – IL GOVERNO VA ALL’ATTACCO DI SIGFRIDO RANUCCI TIRANDO IN BALLO GIAN GAETANO BELLAVIA, COMMERCIALISTA E CONSULENTE DI NUMEROSI MAGISTRATI OLTRE CHE DEL PROGRAMMA DI RAI3, DEPOSITARIO DI MILIONI DI FILE SU PERSONAGGI DELLA POLITICA E DELL'IMPRENDITORIA (DATI CHE BELLAVIA SOSTIENE SIANO STATI SOTTRATTI DA UNA EX DIPENDENTE) – UN COLPO ASSESTATO A POCHE ORE DALLA MESSA IN ONDA DI UN SERVIZIO DI “REPORT” SULLE STRAGI DI MAFIA E LE “PISTE NERE”: IERI SERA È ANDATO IN ONDA L’AUDIO IN CUI ALBERTO LO CICERO, AUTISTA DEL BOSS MARIANO TULLIO TROIA, PARLA DELLA PRESENZA DI STEFANO DELLE CHIAIE, LEADER DI AVANGUARDIA NAZIONALE, A CAPACI, E DI SOPRALLUOGHI POCHI GIORNI PRIMA DELLA STRAGE DOVE È STATO POSTO L’ESPLOSIVO…
VIDEO: "REPORT" SULLA PISTA NERA NELLE STRAGI DI CAPACI E DI VIA D'AMELIO
NULLA DI RISERVATO DI ‘REPORT’ È STATO TRAFUGATO DALLO STUDIO DI GIAN GAETANO BELLAVIA” – SIGFRIDO RANUCCI INTERVIENE SUL CASO DEL COMMERCIALISTA, CONSULENTE DEL PROGRAMMA DI RAI3, CHE HA DENUNCIATO UNA EX DIPENDENTE PER AVERE TRAFUGATO “UN MILIONE DI FILE” CON INFORMAZIONI SU INCHIESTE SU PERSONAGGI NOTI: “NON C'È NESSUN MATERIALE RISERVATO CHE HA PORTATO A PROCESSI MEDIATICI” – IL GIORNALISTA RISPONDE ALLA LEGA, CHE SI È AVVENTATA SUL CASO E HA PARLATO DI “INDAGINI PARALLELE E OPACHE” NEI CONFRONTI DEL TESORIERE DEL CARROCCIO, ALBERTO DI RUBBA: “SUI PROCESSI DEI COMMERCIALISTI DELLA LEGA, ‘REPORT’ NON HA ALCUN MERITO, SE NON QUELLO DI AVERLI RACCONTATI…”
Estratto dell’articolo di Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera”
gian gaetano bellavia - report
Un nuovo polverone investe Report. A poche ore dalla messa in onda della puntata di ieri sera dedicata alle stragi mafiose (e alle presunte collusioni con il sistema istituzionale) si accende lo scontro politico.
I partiti di governo vanno all’attacco della trasmissione di Sigfrido Ranucci tirando in ballo Gian Gaetano Bellavia, commercialista e consulente di numerosi pubblici ministeri oltre che del programma di Rai3, depositario di milioni di file su personaggi della politica e dell'imprenditoria. Lega e Forza Italia chiedono alla magistratura e al governo di intervenire per fare chiarezza e, eventualmente, prendere i provvedimenti più opportuni.
Ma Pd, Movimento 5 Stelle e Avs denunciano il tentativo di sollevare un polverone strumentale per mettere a tacere il giornalismo investigativo (e in particolare, Report) per evitare di parlare di dossier più scottanti. Come, appunto, quello sulle stragi di mafia e le «piste nere».
Il capogruppo al Senato di FI Maurizio Gasparri denuncia: «Diffondendo colloqui investigativi, Ranucci, Report e la Rai commettono una illegalità. In secondo luogo, negano una verità affermata dal Procuratore della Repubblica di Caltanissetta, De Luca, in commissione antimafia, dove erano presenti anche esponenti della sinistra che hanno sentito con chiarezza le parole di un magistrato serio, che ha detto che talune “piste nere” inventate ed alimentate da certi programmi e dai suoi sodali politici e non, valgono “zero tagliato”.
E che alcuni collaboratori di giustizia hanno diffuso bugie soltanto per avere un compenso. Ma i compagnucci negano questa verità. Ranucci diffonde teorie infondate e chiama in sua difesa la solita compagnia di giro».
Il giornalista replica: «Il senatore Gasparri con le sue agenzie sta cercando di fermare l’inchiesta sulle stragi di mafia». Report ha comunque mandato in onda gli audio.
File in cui Alberto Lo Cicero, autista del boss Mariano Tullio Troia, parla della presenza di Stefano Delle Chiaie, leader di Avanguardia Nazionale, a Capaci, e di sopralluoghi pochi giorni prima della strage dove è stato posto l’esplosivo.
sigfrido ranucci con parte della redazione di report
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Anche la Lega, con i suoi parlamentari della commissione di Vigilanza, attacca: «C’è un patto sotterraneo tra Bellavia, procure e il programma televisivo? Va accertato il prima possibile. Noi siamo stati vittime di questo congegno, spiati e infangati senza prove (il riferimento è ad alcuni file su Alberto Di Rubba, tesoriere leghista, ndr )».
Per le opposizioni gli interventi dei partiti di governo sono strumentali perché arrivano prima di una puntata di Report dedicata alle stragi mafiose. «Di cosa hanno paura?» si chiedono gli esponenti del M5S in Vigilanza. […]
Quanto a Bellavia, la sua denuncia nei confronti di una ex collaboratrice, accusata di accesso abusivo a sistema informatico, ha sollevato il velo sulla vasta quantità di materiale informatico riservato in possesso di Bellavia. Secondo i legali della donna sotto accusa le affermazioni del commercialista sono «di estrema gravità, oltre che del tutto inveritiere».





