1- IERI I CAPOCCIONI DI UNICREDIT D’ARABIA, MOHAMMED GHIZZONI E FARUK PALENZONA, SONO ANDATI IN VISITA UFFICIALE AL QUIRINALE DA RE GIORGIO BANALITANO. PER IL QUIRINALE, E PER I GIORNALI E' TUTTO NORMALE. PER NOI, NON TANTO. FORSE SONO ANDATI A COMPLIMENTARSI VICENDEVOLMENTE PER GLI SPOT PATRIOTTICI SULL'AUMENTO DI CAPITALE. MA LA DOMANDA CHE CI ATTANAGLIA E' UN'ALTRA: VISTO L'USO CHE NE FANNO IN BANCA, LA BANDIERA SUL PENNONE DEL QUIRINALE C'E' ANCORA? 2- MENTRE L'IPER-STATO MEDIATICO SI BALOCCA - E SI CONSOLA - CON IL SENSO DEL DOVERE DEL CAPITANO DE FALCO (“TORNA A BORDO, CAZZO!”), NON SI FERMA L'AGONIA DI UNA MONETA SENZA PATRIA E DI UNA PATRIA SENZA MONETA, SOTTO SPECULAZIONE DEI CINQUE GRANDI FONDI INTERNAZIONALI (DA GOLDMAN SACHS A MORGAN STANLEY) 3- DALLA FAMIGLIA LA RUSSA AL SOTTOSEGRETARIO DELLA DIFESA MILONE, DAL PREFETTO FERRANTE AL FIGLIO DELLA CANCELLIERI, IN MOLTI A LIBRO PAGA DI DON LIGRESTI

A cura di MINIMO RISERBO e PIPPO IL PATRIOTA

1 - NON SONO STATO, LORO...
'Gentile ministro Francesco Profumo, si puo' far finta di niente". Inizia cosi' una sacrosanta lettera aperta di Mariapia Veladiano al ministro della Pubblica Distruzione (di talenti), meritoriamente sbattuta in prima pagina da Repubblica. "La scuola pubblica la pagano ormai in grandissima parte le famiglie. Soprattutto, ma non solo, quella dell'istruzione obbligatoria, elementari e medie, le cui risorse sono state strangolate senza pudore a partire dalla legge Brunetta del. 2008 che, inconsapevole capolavoro di burocratese borbonico e antifrastico, suonava cosi': "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica, la perequazione tributaria'.

L'articolo 64 dettava le cifre dei tagli, in tre anni. Il ministro Gelmini li ha chiamati "riforma" e le famiglie hanno pagato. Stanno pagando (...) La crisi la si deve intaccare da molti lati. Quello della scuola non puo' essere lasciato alle famiglie. Una scuola che moltiplica l'iniquita' non e' solo indegna, e' anche pericolosa, perche' prepara l'esplosione della societa'". Chissa' se almeno messa cosi', dal punto di vista della paura dell' "esplosione", Lorsignori la capiscono. Oppure interesseranno la Digos.

2 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
Mentre l'iper-stato mediatico si balocca - e si consola - con il senso del dovere del capitano De Falco, non si ferma l'agonia di una moneta senza patria e di una patria senza moneta. "Bankitalia: "Recessione per 2 anni se lo spread resta alto subito le riforme per rilanciare la crescita. In atto una stretta al credito, una mano verra' dalla Bce" (Repubblica, p. 13).

"Le banche annullano il calo dei tassi, fino a 150 euro in più' sulla rata mensile dei mutui" (Repubblica, p. 25). "Stipendi, stangata a fine mese con le addizionali" (Corriere, p. 13). E, come ti sbagli, "Il governo rallenta sulla benzina. Poste e Ferrovie, slittano i tempi" (Messaggero, p. 8)

3 - NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
Ieri i capoccioni di Unicredit, Ghizzoni e Palenzona, sono andati in visita ufficiale al Quirinale da Re Giorgio Banalitano. Per il Quirinale, e per il Sole 24 Ore (p.1 del secondo dorso) e' tutto normale. Per noi, non tanto. Forse sono andati a complimentarsi vicendevolmente per gli spot patriottici sull'aumento di capitale. Ma la domanda che ci attanaglia e' un'altra: visto l'uso che ne fanno in banca, la bandiera sul pennone del Quirinale c'e' ancora?

4 - LOMBROSIANI PER SEMPRE...
Ok, "l'Italia ce la deve fare da sola", come dice giustamente Frau Cu.Inc., ma guardate e rimirate la bella foto pubblicata a pagina 12 dalla Repubblica degli Illuminati. Vi si contemplano Mario Montimer e Angelona Merkel che si mangiano reciprocamente con gli occhi. In un'Europa normale, vista l'eta' e l'esperienza, questi due sapienti innamorati sarebbero legittimamente a svernare a Madeira o in altro paradiso off-shore. Il Giornale pero' non si bea con le foto da fotoromanzo di Repubblica e titola a tutta prima: "Monti sedotto e abbandonato. Mollato pure dalla Merkel".

5 - STROZZATI DAI LORO IDOLI: LE AGENZIE RATING...
E' consolante leggere su MF (p.3) questo bel reportaggio. "Attenti a quel report S&P. È sospetto". Il j'accuse della Consob che chiede all'Esma di verificare la correttezza dell'agenzia. In una lettera all'Autorità europea Vegas descrive il rischio che il giudizio inconsistente di Standard & Poor's inneschi un'immensa corsa alle vendite di titoli italiani che fatalmente crollerebbero. Come temeva Monti".

6 - LIGRESTINI DI GUERRA E DI GOVERNO...
"Tra immobili dell'Esercito e cda della galassia Ligresti, ecco i "conflitti" di Milone. Il sottosegretario con delega alle dismissioni. Posto di governo cumulato con 5 incarichi in societa' immobiliari e uno in una finanziaria" (Repubblica, p. 18). Molto istruttiva la paginata di Vittorio Malagutti su don Salvatore e i suoi appoggioni: "Ligresti, famiglia, affari e parcelle. Dai La Russa a Milone, in molti a libro paga del costruttore di Paterno'. Una passione per i prefetti: nel gruppo trovarono lavoro Bruno Ferrante e il figlio della Cancellieri" (Cetriolo Quotidiano, p. 5).

7 - AGENZIA MASTIKAZZI...
"Voli di Stato, i giornalisti pagheranno" (Corriere, p. 11). Per accendere la spina dorsale riscaldabile?

8 - CELESTE INNOCENZA...
Viene giu' a pezzi il sistema Formigoni, quello che in un semi-Ventennio ha fatto la fortuna dei malati lombardi (e non solo, questo e' innegabile), ma anche di Comunione & Fatturazione. Su Repubblica (p. 19), Alberto Statera infierisce dopo gli ultimi arresti: "Quel pupillo spinto dalla 'ndrangheta, crepa letale nel cerchio di Formigoni. Il boss disse: "Vado da Ponzoni e mi faccio fare lo svincolo".

Dietro l'ascesa dell'ex assessore i capi calabresi di Desio, Natale e Saverio Moscato. Anche nella curia milanese e in Vaticano la pratica lombarda e' ormai all'attenzione". Minacciosissima, questa. Sul Corriere, "Comprava voti anche per il Pdl". Si consegna Ponzoni, ex assessore di Formigoni.

Le accuse del giudice" (p. 23). E poi una storia meravigliosa sulla superiorita' morale del Pd-menoelle: "E Penati fa l'investigatore sul crac del San Raffaele. Sotto accusa per il sistema Sesto, e' nel gruppo d'inchiesta del Pirellone perche' e' passato al gruppo misto" (p. 23). Penoso caso di relativismo etico - come direbbe il Vaticano - nell'intervista di Forniconi al Giornale: "Sinistra ipocrita, il caso peggiore e' Penati" (p. 8).

9 - FREE MARCHETT...
Sul Corriere delle Sciure due pagine di pura, purissima Ecstasy giornalistica per l'altro Re Giorgio. "Armani, l'eleganza sottile. Il baschetto, i pantaloni ampi, la giacca abbottonata alta. "E' il nuovo romanticismo", spiega lo stilista" (pp. 26-27). Che per il suo romanticismo si regala anche una foto con i meglio fichi del cinema italiano.

 

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