ilenia pastorelli

“LA MIA VITA DI RELAZIONE? UN’ACQUA PLACIDA. UN LAGHETTO LISCIO COME L’OLIO, CON LE PAPERELLE A GALLEGGIARE” - ILENIA PASTORELLI SI RACCONTA, DAL “GRANDE FRATELLO” AI FILM ROMANTICI. DOPO AVER CONFESSATO TEMPO FA DI ESSERE SINGLE E DI PASSARE DEL TEMPO SOLA CON LA SUA MICIA, L’ATTRICE RINCARA: “IN AMORE SONO UN DISASTRO. NON VOGLIO DIRE DI AVERE COMPIUTO SOLO SBAGLI, QUESTO NO. MA INSOMMA...IO STO BENE CON CHI TIENE LA PORTA APERTA E MI FA SENTIRE LIBERA” (AVVISO AI MARPIONI CHE CI VOGLIONO PROVARE: LA PASTORELLI VUOLE LE MANI LIBERE!)

https://www.dagospia.com/media-tv/ilenia-pastorelli-e-single-non-fidanzata-sempre-mio-gatto-192504

 

ilenia pastorelli

Paolo Baldini per corriere.it - Estratti

 

Empatica, bizzarra, trasgressiva. A volte buffa, a volte introversa, misteriosa. Facile alla burrasca sentimentale. Con un’aspirazione inaspettata: interpretare un K drama , una serie tv coreana, genere di cui si dichiara «fan viscerale, capace di fare notte sulle piattaforme». Due film appena usciti: L’amore sta bene su tutto di Giampaolo Morelli e Innamorarsi e altre pessime idee di Simone Aleandri.

 

Un terzo sarà nelle sale in autunno: A prova d’amore di Emiliano Corapi. Un libro, Non so come è successo, pubblicato in gennaio da Harper Collins, «un romanzo di formazione che mi somiglia senza essere autobiografico». E una parte da protagonista in Carne della mia carne, thriller top secret di Gabriele Altobelli, soggetto, sceneggiatura e supervisione di Dario Argento, con cui torna a fare coppia dopo Occhiali neri (2022).

 

 

Ilenia Pastorelli, è un momento magico?

«Eh, magico. Ah ah ah. Però sì, vai: è un periodo importante. Affollato di buone cose».

 

ilenia pastorelli 3

 

Tre film su quattro sull’amore. Il libro pure. Non teme di essere etichettata?

«Le commedie romantiche mi piacciono molto. Tanto più se sono ironiche. Ho iniziato la mia carriera con un film forte, drammatico, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti. Un autentico sasso in piccionaia. Era il 2014 e venivo dal Grande fratello , che per il cinema è un po’ come il veleno per i topi. Poi è arrivato il resto. Commedie, thriller, nuovi drammi».

 

 

 

Ma le etichette?

«Certo, sì: le etichette possono pesare. Ma la domanda, se posso, andrebbe ribaltata».

Cioè?

«Perché in questo momento, Ilenia, ti offrono soprattutto commedie romantiche?».

 

 

 

Risposta?

«Forse perché c’è un eccezionale bisogno d’amore. Viviamo in una società che spinge alla sfiducia e all’egoismo. Con la paura di amare, di essere traditi, di esporci, di fare il primo passo».

 

Continui.

ilenia pastorelli (2)

«Oggi ci si lascia con un messaggio whatsapp. Ma le pare possibile? Appartengo alla generazione dei quarantenni, l’ultima che ha privilegiato il dialogo a tu per tu rispetto alle call in remoto. Noi ci guardavamo negli occhi.Ora chiediamo aiuto agli emoticon. Tutta questa tecnologia che dovrebbe favorire la comunicazione tra esseri umani invece produce soltanto solitudini. Giusto?».

 

Giusto, sì.

«Tutto per dire che c’è la necessità di parlare d’amore, anche in termini rassicuranti. In questo momento il cinema italiano cerca di rispondere a questa esigenza. Però non vanno dimenticati i film di nicchia, di ricerca, dove a volte non ci sono neanche i soldi per il catering. In proposito, mi consente un appello?».

Dica.

«Mi piace il cinema coraggioso, anche se poverello. Autori di nicchia, chiamatemi!».

 

Lei, in che rapporti è con l’amore?

«In amore sono un disastro, ah ah ah (...) Non voglio dire di avere compiuto solo sbagli, questo no. Ma insomma... Siamo stati rovinati dall’idea del “per sempre”. L’amore eterno è un concetto astratto. Tutto inizia e tutto finisce. Banale?».

 

Vale la pena di ribadire.

«Penso che ci possa essere un amore eterno nei confronti di una persona. Ma non è detto che quella persona ti stia accanto per sempre. La coppia si costruisce sulla fiducia e sul rispetto, lasciando a ognuno gli spazi e i ritmi più congeniali. Io sto bene con chi tiene la porta aperta e mi fa sentire libera. Del resto...».

ilenia pastorelli

 

 

Del resto?

«Pensi ai danni che fa il senso del possesso nei rapporti tra uomini e donne. Un uomo che ritiene di avere la proprietà di una donna è un’idea che mette i brividi. Bisognerebbe fare educazione sentimentale nelle scuole».

 

 

Com’è oggi la sua vita di relazione?

«Tranquilla. Un’acqua placida. Un laghetto liscio come l’olio, con le paperelle a galleggiare.Ah ah ah».

 

Che tipo di ragazza era?

«Ah, l’Ilenia adolescente... Frequentavo il liceo classico Platone a Roma ed ero un maschiaccio. (...) A 15 anni sono diventata donna d’un botto. Mi sentivo addosso gli occhi degli uomini ed ero in imbarazzo. Nascondevo la mia femminilità. Però vede...».

Ecco.

ilenia pastorelli 33

«Ho imparato a difendermi. So stare da sola, staccare. Anche durante la giornata».

 

 E nei momenti bui, quando il telefono non squilla, come reagisce?

«Da pigrona, dormo.Vado in vacanza. Mi curo.Esco la mattina e prendo un cappuccino di soia.Passeggiata. Palestra. Stop paranoie. Le pare poco?».

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