IN GRECIA L'EURO FA QUELLO PER CUI È NATO: "UNIRE" INCAZZATI DI DESTRA E DI SINISTRA - MINA È LA NUOVA ORIANA FALLACI - SI SALVA SOLO BEPPE GRILLO - UN MESE FA SPARANO 3 COLPI DI PISTOLA ALL’ AVVOCATO MUSY, PAREVA IN FIN DI VITA: NE HAI PIÙ SENTITO PARLARE? - IL PIZZICAROLO HOLLANDE - IL CALO DEGLI ELETTORI DIMOSTRA CHE IL POPOLO È CONTRO LA CASTA…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago , non sapevo che la Svizzera avesse delle Mine vaganti che si permettono di mettere il naso in Italia pur pagando le tasse in Svizzera ! oris

Lettera 2
In Grecia l'EURO fa quello per cui è nato (?): "unisce" ....incazzati di destra e di sinistra !!!
a mandolfo (StC)

Lettera 3
A secco !!
Hollande rassomija a un pizzicarolo speramo che ne abbia la sagacia.....
ahò
becerus

Lettera 4
Caro DAGO
dal sito del "Giornale" leggo oggi che DER SPIEGEL (e se lo dicono loro..) rivela quel che si sospettava, che Ciampi e Prodi taroccarono i conti per farci ammettere (per mancanza di prove, diresti tu) nel nascente club dell'euro, aggiungendo che se i conti veri fossero stati dichiarati mai l'Italia sarebbe entrata nell'euro, e mai la Francia avrebbe seguito l'Italia. E scusate se è poco. Ciampi poi arrivò nientemeno che al Quirinale.

Credo che basti questo a spiegare la parabola politica attuale e il commissariamento di Monti. Se tanto mi dà tanto, e se alle prossime elezioni PDL FLI UDC e PD non saranno meritatamente gambizzati dal popolo per un giorno sovrano, Monti sarà il prossimo inquilino del Quirinale: ne ha la stoffa, anzitutto come mimica e comunicativa, visti i precedenti, Pertini e Leone esclusi.
BLUE NOTE

Lettera 5
Mina è la nuova Oriana Fallaci.
Finalmente un pensiero autentico, avulso dal sistema di contratti che condizionano le dichiarazioni degli "artisti" del panorama nazionale.
Comici che diventano improvvisamente di sinistra e che spuntano contratti pubblicitari con le coop, altri che inveiscono contro Grillo e guardacaso si abbuffano nel piattone Rai, altri che diventano penosi e patetici quando devono fare comicità scontata a comando, attrici in disfacimento fisico che guadagnano contratti pubblicitari sull'onda di dichiarazioni d'amore politico....questo è il panorama.

Mina li ha annientati ed umiliati tutti, solo lei ha avuto il coraggio e la forza di dire pubblicamente quello che tutti pensiamo, e tutti gli altri "artisiti" nazionali appaiono ora come meschini servi di quel potere che ci sta riducendo in miseria.
Un plauso anche a Dago per averle concesso il giusto spazio.
Stefano55

Lettera 6
Il risultato della politica di questi ultimi 30 anni ci lascia una classe politica screditata ed una società avvitata su se stessa, senza apparenti prospettive. in tutti questi anni di bunga - bunga, o se preferite di berluscraxi, hanno tutti pensato al proprio tornaconto personale. fino a poco fa questo non sembrava poi così grave. e ridendo e scherzando siamo arrivati in prossimità del baratro. ora, che più o meno pensiamo di capire cosa sarebbe potuto succedere continuando per quella via, dei vecchi " allegri " condottieri non ne vogliamo più sapere. E chi ci rimane? guarda un pò?

Grillo. si, per ora solo lui si è fatto avanti. E questo credendo a Monti, che dice di essere non più candidabile. perchè se solo il prof lo volesse, l'Italia sarebbe tutta sua. Avrà ragione Mina? non lo so, ma credo che Grillo non mollerà facilmente. o forse si, se troverà qualcuno un pò più credibile di Di Pietro a dargli una mano.

Lettera 7
Dago darling, un tempo - dopo il film di Marco Bellocchio e i tanti maestri di pensiero nostrani che stravedevano per il grande timoniere Mao Tse-tung - si soleva dire "La Cina é vicina". Oggi di vicino c'é solo il Messico, e non solo perché la sua bandiera assomiglia tanto a quella della sorda e cieca 151naria Italia. Certo, un grandissimo primato: il Far West nel più bel e grande museo del mondo! A insaputa, ovviamente, di Lorsignori.
Natalie Paav

Lettera 8
Dagovaticanisti ad honorem, in questo weekend elettorale, fatto di politica parlata dagli inviati radiotv e dai giornalai, ci sono tre piccole perle da segnalare. La prima è la trasmissione di Sabina Guzzanti che ormai ha raggiunto l'empireo del nulla catartico: dopo lo sketch demenzial-diabolico che si sublima nella battuta buona per manicomi criminali "il Nazzareno ...da non confondere con Nazzareno Gabrielli...", ossia in altre parole una conferma che, finito Berlusconi, la sua megalomania e incapacità di far ridere tende in alto;

la seconda è quella della Clerici che con la bava alla bocca, pare non vedere l'ora di fare una particina anche lei nel "lavoro" del pornoattore Siffredi che viene presentato come un bravo padre di famiglia, un esempio insomma da imitare, uno di quei mariti tutto casa, "lavoro" e famiglia; la terza, il colloquio tra due mostri, nel senso letterale del termine, ossia Fazio e Dandini, i cui cervelli, se fusi, potrebbero dare qualche elemento di studio sulla ricerca contro le malattie legate alla depressione.

In questo quadretto italico, così bigotto, si innesta perfettamente il vostro titolo contro il Vaticano colpevole di non lasciarci liberi, come in Froncia, dico proprio Froncia, dove Hollande è un mito per i progressisti italiani: senza famiglia, con figli, una compagna, un'altra compagna e sotto a chi tocca. Che meraviglia! In Italia le cose non sono così belle, lineari, progressiste: e la colpa è del Vaticano. Tra un paio di decenni, quando saremo nella merda etica, tra gay, lesbiche, femministe, maschi debosciati, giovani interdetti dalla droga, gente che ammazza per niente, e via elencando, rimpiangerete il Vaticano.
Luciano.

Lettera 9
Daghissimo,
sono andato sulla pagina degli opinionisti dell'Espresso.
Mi limito a citare le date di nascita dei collaboratori viventi, gli altri, esibiti come mummie al Museo Egizio, evidentemente continuano ad illuminarci anche post mortem vegliando su di noi: Cacciari 68 anni, Caracciolo 58, Eco 80, Ignazi 61, Manfellotto 63, Riva 71, Scalfari 88, Serra 57, Travaglio 47, Zingales 49, etá media 64.2. Meglio dei Rolling Stones!
Ma esodarne qualcuno no?
Firmato: uno nel mucchio

Lettera 10
Caro Dago, dopo anni di politica fatta di lustrini, governanti attenti alle giarrettiere e politici mezzecalze, una parte dell'Europa torna a indossare il c-Hollande.
Saluti, Labond

Lettera 11
Caro Roberto,
l'inutilità della nostra classe politica supera addirittura la loro stessa incapacità cronica e "scarsa propensione" al comportamento rispettoso e onesto. Questi mesi di governo tecnico, a sua volta non particolarmente brillante, dimostrano questa affermazione.

I nostri parlamentari, tutti compresi, si perdono nelle piccole cose o prendono iniziative cervellotiche che naufragano nel nulla o nello scherno generale. Eppure li vedo sempre in televisione dove purtroppo per loro (e per noi) dicono tali e tante scemenze da far sprofondare a minimi infinitesimali il consenso nei partiti e nelle Istituzioni, democratiche e non. C'è molto da fare ma per chi proporrà iniziative politiche alternative si aprono praterie sconfinate.
liberbrio

Lettera 12
Torino un mese fa sparano 3 colpi di pistola all' avvocato Musy sulla porta di casa. pareva in fin di vita: ne hai più sentito parlare ?

Lettera 13
Caro Dago,
anche se le elezioni amministrative non sono un test politico, il calo degli elettori è significativo poiché dimostra chiaramente che il popolo è contro la casta. Il successo
delle liste di Grillo, voto prevalentemente di protesta, è eclatante ed i politici devono tenerne conto. E' inutile che affermino che i candidati erano sbagliati, devono avere il midollo spinale di ammettere che la gente è stufa di loro, dei loro privilegi, della loro arroganza e della loro mancanza di trasparenza. Questa classe politica deve andare a casa.
Cordiale saluti.
Annibale Antonelli

 

 

Mina in costume HOLLANDE E VALERIE TRIERWEILER Prodi e CiampiSABINA GUZZANTI ALBERTO MUSY jpegGRILLO MOVIMENTO 5 STELLE

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...