1- IN OGNI ANGOLO DELLA TERRA, ITALIA E INDIA COMPRESA, è IDOLATRIA PER IL NUOVO 007 2- EPPURE IN “SKYFALL” SI ASSISTE ALLA FINE DEL MITO BONDIANO, DEL SUPERAGENTE SCOPANTE E SUPERMACHO: FORSE GAY, DISTRUTTO DA UN EX AGENTE SPAGNOLO (IL MASSIMO IN TEMPO DI CRISI EUROPEA), CHE NON È ALTRO CHE IL SUO DOPPIO JOKERIANO 3- ASSIEME ALLA FINE DEL MITO ASSISTERANNO ALLA MORTE DI “M”, LA GRANDE MADRE. COME NEL FINALE DI IN UNA TRAGEDIA GRECA. CHI SE NE FREGA ALLORA DELLE BOND GIRL, DELLE BOND MOBILI, DEI GADGET E PERFINO CHE DANIEL CRAIG SIA UN ATTORE COLPITO DA PARESI. E’ JUDY DENCH LA VERA PROTAGONISTA E BARDEM IL VERO FIGLIO, MENTRE CRAIG È UN FUNZIONARIO MODESTO CHE SI METTE GLI ABITI DI TOM FORD PER FARE 007 4- SAM MENDES METTE IN SCENA NON LA MORTE DI BOND, MA DEL MITO DEL REGNO UNITO E DELL’EUROPA (IL MATRICIDIO DI JUDY DENCH ASPETTANDO LA MORTE DELLA REGINA)

Marco Giusti per Dagospia

I wanna watch Skyfall! I wanna watch Skyfall again! I can't wait x! L'abbiamo capito. E' Skyfall-mania. Non solo in Italia, dove il nuovo 007 ha sbancato letteralmente il box office, con un milione e 800 mila in due giorni e la media di 3.200 euro a sala (ma "Viva l'Italia", cari rosiconi regge, visto che è già a 2 miliomi e mezzo in otto giorni), ma in tutto il mondo(in Gran Bretagna ha intascato 35 milioni di sterline in 7 giorni), perfino in India, dove è uscito solo ieri. Solo in America non è ancora arrivato. Ma lì, Sandy permettendo, aspettano i risultati delle elezioni. Uscirà solo il 9 novembre come recita il geniale lancio: "Hai votato Obama? Hai votato Romney?... Ora vai a votare James Bond il prossimo venerdì!".

La domanda, ovviamente, è perché "Skyfall", versione elegante del mito Bond di Sam Mendes stia funzionando così tanto e stia conquistando un pubblico di vecchi bondiani e di giovanissimi rincoglioniti twitterdipendenti. Certo, è un ottimo film, ha scritto la critica di mezzo mondo. Ma se vai a analizzare non funziona proprio tutto secondo la tradizione.

La canzone di Adele non è piaciuta quasi a nessuno. Le Bond Girl non esistono o quasi. Ci sono pure critiche pesantissime per il sessismo machista con cui (SPOILER) Javier Bardem e Daniel Craig eliminano la bella Bérénice Marlohe, oops!, cercando di mirare a un bicchierino di MacMillan che ha in testa. "Che spreco di buon whiskey!", commenta Bond davanti a lei stecchita. Bastardo!

M ha un peso enorme nella storia e (SPOILER) finisce pure accoppata. L'Aston Martin ultravintage salta in aria. E Bond stesso non ce vede, mira male, tromba da contratto, è pure mezzo recchione. M preferisce farlo eliminare per sbaglio da Naomie Harris all'inizio del film che perdere il file con tutti i nomi degli agenti infiltrati nei gruppi terroristici.

Quando entra in scena Javier Bardem, il primo cattivo spagnolo e ispanico di tutta la saga, gli ruba la scena e non gliela cede più. Bardem è interessato a Bond solo perché tramite lui può arrivare a M, la mamma matrigna, la vera cattiva del film.

In un finale dove si faranno i conti col ‘900, col bondismo, con il matriarcato britannico. In un mischione di temi più adatti al nuovo Batman di Christopher Nolan, alla saga di Harry Potter contro il cattivo Voldemort, che qui diventerà nientemeno che (SUPERSPOILER) il nuovo M.

Ma tutto questo, tutti gli aspetti apparentemente negativi del film, a cominciare dalla voglia di far morire sia Bond che M, di distruggere il mito del superagente scopante e supermacho, ritornano magicamente indietro come assoluto appeal non tanto della saga 007 quanto del film "Skyfall".

Credo che sia "Skyfall" a funzionare, servendosi del logo 007, come richiamo per il pubblico giovane e in fissa sulla rete, raccogliendo anche il pubblico di vecchi nostalgici bondiani, ma solo per assistere in sala, assieme ai loro figli, alla distruzione del loro mito. (Forse) gay, poco elegante rispetto a Bardem, distrutto da un ex agente spagnolo (il massimo in tempo di crisi europea), che non è altro che il suo doppio batmaniano o jokeriano, e questo i ragazzi lo sanno benissimo.

Assieme alla fine del mito assisteranno alla morte della Grande Madre. Come nel finale di in una tragedia greca. Chi se ne frega allora delle Bond Girl, delle Bond mobili, dei gadget e perfino che Daniel Craig non sia un grande attore. E' Judy Dench la vera protagonista e Bardem il vero figlio, mentre Craig è un funzionario modesto che si mette gli abiti di Tom Ford per fare l'agente segreto.

Mendes e il suo sceneggiatore principale, John Logan, mettono in scena non la morte di Bond, ma forse del mito dell'Inghilterra e dell'Europa, nel primo film che apre 007 alla Cina. Mettono in scena un matricidio aspettando la morte della Regina. E si riprendono Voldemort e una Moneypenny nera per chissà quale futuro della saga.

2- GIOVEDì 1 NOVEMBRE - SKYFALL - MOSTRUOSO PRIMO NOVEMBRE DA 1.8 MILIONI DI EURO PER JAMES BOND!
Leotruman per http://blog.screenweek.it/

Incassi in forte crescita nella festività del 1 novembre per 007 - Skyfall, la 23esima avventura dell'agente 007 diretta dal premio Oscar Sam Mendes con protagonista Daniel Craig.

Dopo l'esordio da circa 700mila euro (il dato definitivo), la pellicola ha raccolto altri 1.86 milioni di euro nella sola giornata di ieri! Considerando che la cifra arriva da circa 580 sale monitorate, la media è elevatissima: si parla di oltre 3200 euro per copia, un dato che nelle ultime settimane abbiamo visto raccogliere in un intero fine settimana da quattro giorni (e senza 3D!). Skyfall ha superato i 2.5 milioni di euro in 48 ore, dato che a questo punto potrebbe addirittura raddoppiare con tre giorni di ponte a sua disposizione. Non solo il miglior esordio di sempre per un film della saga, ma anche il primo che riuscirà probabilmente a superare la soglia dei 10 milioni di euro (senza considerare l'inflazione).

Approfitta della festività anche Viva l'Italia, la nuova commedia di Massimiliano Bruno, che ieri ha raccolto 626mila euro (media 1300 euro), per un totale di 2.5 milioni circa dopo otto giorni di programmazione.

Seguono tutte le altre pellicole con incassi e medie più contenute. Abbiamo il cartoon italiano Gladiatori di Roma con 335mila euro, Le Belve, il nuovo film diretto da Oliver Stone, risalito a quota 275mila euro (media di 900 euro, totale oltre il milione e mezzo), e L'Era Glaciale 4 con 259mila euro.

Continua a rimanere ai vertici della classifica Ted con 185mila euro, stessa cifra raccolta anche da Io e Te di Bertolucci, mentre The Possession, l'horror thriller prodotto da Sam Raimi scende all'ottavo posto con 157mila euro (e sempre una media positiva). Continua invece a non convincere Silent Hill: Revelations, il sequel 3D di Silent Hill diretto da Michael J. Bassett: solo 119mila euro raccolti in 200 schermi, buona parte nel formato 3D.

 

 

 

DANIEL CRAIG ALLA PREMIERE LONDINESE DI SKYFALL jpegIL CAST DI SKYFALL LA REGINA ELISABETTA NEL RITRATTO OLOGRAFICO DI CHRIS LEVINE jpegskyfall judi dench daniel craig in skyfall DANIEL CRAIG SUL SET DI SKYFALL jpegDANIEL CRAIG SUL SET DI SKYFALL jpegDANIEL CRAIG SUL SET DI SKYFALL jpegJAVIER BARDEM IN UNA SCENA DI SKYFALL jpegDANIEL CRAIG SUL SET DI SKYFALL jpegJAVIER BARDEMskyfall Daniel CraigDANIEL CRAIG E BERENICE MARLOHE SUL SET DI SKYFALL jpeg

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