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1. IN QUESTA BATTAGLIA SULL’ITALICUM SI SCOPRIRÀ DI CHE PASTA È FATTO MATTARELLA 2. CONTEMPORANEAMENTE SEL, FORZA ITALIA E FRATELLI D’ITALIA SCRIVONO AL QUIRINALE PER SCONGIURARE IL RICORSO AL VOTO DI FIDUCIA DA PARTE DI MATTEO RENZI SULL’ITALICUM

mattarella renzimattarella renzi

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

La battaglia sull’Italicum non è poi così complicata per Matteo Renzi. Il merito è tutto delle opposizioni interne del Pd così divise, dubbiose e fondamentalmente imbelli. Dicono di contare su un centinaio di deputati, ma se va bene ne rappresentano una sessantina. E molti finiranno per votare “sì” alla nuova legge elettorale per disciplina di partito e per non mettersi fuori gioco al momento della preparazione delle liste per la prossima legislatura.

 

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Contemporaneamente Sel, Forza Italia e Fratelli d’Italia scrivono a Sergio Mattarella per scongiurare il ricorso al voto di fiducia da parte del premier sull’Italicum. Ma difficilmente il presidente della Repubblica interferirà così pesantemente con l’attività del capo del governo. Tuttavia è proprio la Mummia Sicula il vero, unico, possibile ostacolo per il premier spaccone.

 

RENZI MATTARELLA RENZI MATTARELLA

Mattarella notoriamente ha le sue idee sulla legge elettorale e non mancherà di cogliere due elementi critici dell’Italicum: si applica solo alla Camera e contiene i capilista bloccati che non sono in linea con le pronunce della Consulta (di cui ha fatto parte). Spingersi a dire che potrebbe non firmare la legge forse è eccessivo. Ma potrebbe esercitare una moral suasion su Renzi perché venga introdotto qualche cambiamento. Potrebbe Renzi dirgli di no e trattarlo come un Bersani qualsiasi? Diciamolo: in questa partita si scoprirà di che pasta è fatto Mattarella.

 

 

2. UN UOMO SOLO AL COMANDO

Dunque la “notizia” del giorno è che l’opposizione interna del Pd ha rinunciato alla conta e il capogruppo Speranza si è dimesso, mentre Renzi tira dritto come al solito. Secondo il Corriere, “la vera posta in gioco per Renzi è il bipolarismo” (p. 3). Repubblica racconta: “Il duello in assemblea tra il leader e Bersani. ‘Ma io non ci sto’. Il presidente del Consiglio: ‘Mi pare che le opposizioni si stiano dividendo tra di loro’. Lo scontro con il segretario anche sulla decisione di sospendere o no la discussione” (pp. 6-7).

pierluigi bersani silvia velo roberto speranzapierluigi bersani silvia velo roberto speranza

 

Interpretazione diversa per la Stampa: “Il segretario si scopre trattativista e apre sulla riforma costituzionale. Renzi getta un ponte all’ala dialogante della minoranza. Mattarella respinge gli appelli, ma sfuma l’ipotesi fiducia” (p. 2). Impietoso il titolo in prima del Giornale: “La rivolta dei codardi. Sinistra nella bufera. La minoranza minaccia di far cadere Renzi, ma si arrende”.

 

 

3. IL PD E LA VARIABILE GIUDIZIARIA

PRIMARIE PD BERSANI CON TOMMASO GIUNTELLA ALESSANDRA MORETTI ROBERTO SPERANZA jpegPRIMARIE PD BERSANI CON TOMMASO GIUNTELLA ALESSANDRA MORETTI ROBERTO SPERANZA jpeg

Dopo aver deciso di puntare su un condannato in Campania, il Pd si ritrova con la candidata indagata in Liguria. Un rischio che si poteva immaginare, avendo scelto di pescarla nel solco della continuità burlandiana. Corriere: “Paita indagata, caos democratici in Liguria. La candidata alla Regione accusata di concorso in omicidio e disastro colposi per l’alluvione di Genova. ‘Sono a disposizione del partito’. Renzi: non lasciamo soli i nostri amministratori locali” (p. 5). Stampa: “Lella’ riunita con avvocati e Pd: io corretta, nessun passo indietro. ‘Mai sottratta ai miei doveri’. Ma la gela anche un sondaggio” (p. 4). La Paita sarebbe solo al 33%, appena cinque punti sopra Toti e con i grillini che volano al 25%.  

 

Raffaella PaitaRaffaella Paita

Intanto “Libero” fa un bel colpo e raggiunge in carcere Francesco Simone, ex manager della Cpl Concordia: “La verità sui fondi segreti, D’Alema e i politici’. L’ex dirigente della Concordia: ‘Alla coop ho portato tanti, anche il ministro Orlando. Mi sento tradito dai compagni e dal pm” (p. 6).

 

 

4. ULTIME DA FARSA ITALIA

Mentre Silvio si infervora per il caso Dudù (ieri ha smentito di non sopportare più la creaturina) continuano ad arrivare notizie preoccupanti per le Regionali. Repubblica: “Berlusconi in allarme rosso, nelle regioni è sotto al 10%. ‘Ora in Puglia solo donne”. Le sceglie Giampi Tarantini? “Crollo nei sondaggi. Nella campagna tappa da Padre Pio. Bondi e Repetti votano con il governo. La class action di Fitto. Solo in Campania il partito tocca il 20 per cento, in Liguria e Toscana è intorno al sei” (p. 10). Anche Libero parla di sondaggi: “Sondaggio choc: Forza Italia sotto il 10%. Caos regionali: oggi nuovo vertice per le candidature. Il Cav incontra Verdini per decidere su chi puntare in Toscana” (p. 11).

Andrea OrlandoAndrea Orlando

 

Avanti come nulla fosse sul Giornale: “Fitto fuori da Forza Italia. Si complica il risiko-liste. Il Cavaliere ha esaurito la pazienza e smette di mediare con il frondista dopo un anno di screzi. Oggi il candidato in Toscana: in pole Mallegni” (p. 5).   

 

 

5. SILENZIO, PARLA IL MORTADELLA

Oggi tutti i giornaloni dedicano ampie paginate al libro-intervista di Romano Prodi con Marco Damilano. Tra le varie cose interessanti che il Professore dice, c’è un giudizio sul governo: sostiene di preferire “il cacciavite di Enrico Letta” al “trapano” di Renzi. Poi ricorda al Rottamatore che “i sindacati vanno ascoltati” e che “nelle democrazie mature non vi può essere il partito della nazione” (Corriere, p. 6). E se lo dice lui, che è così di casa a Mosca e Pechino…

letta bindi prodi veltroni adinolfiletta bindi prodi veltroni adinolfi

 

Prodi parla anche della mancata elezione al Quirinale nel 2013 e dice che si aspettava il voto contrario dei franchi tiratori. La spiegazione della trombatura? “Molti hanno paura di votare per me. Hanno bisogno di qualcuno che garantisca una controllabilità assoluta. Io la controllabilità non la garantivo e non la garantisco né al Pd né a Forza Italia e neppure ai grillini” (Repubblica, p. 12).

GOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHIGOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHI

 

 

6. NON FA SOSTA LA SUPPOSTA

Tanto per seminare paure e incertezze aggiuntive, si riparla in ordine sparso di riforma delle pensioni e allora deve intervenire Poletti per mettere un freno alle voci.  Corriere: “Pensioni sopra i 2.000 euro, niente tagli’. Poletti (Lavoro): il governo non li farà né con la spending review né con interventi sulla previdenza” (p. 12).

 

Intanto parte l’esperimento del nuovo 730: “Parte il 730 precompilato, 100mila utenti in un giorno, intoppi su pin e procedure. Per 10 milioni di italiani necessario convertire il codice Inps. Agenzia delle entrate: ‘Svolta culturale’. Caf e Codacons: ‘Inizio ok” (Repubblica, p. 14).

 

 

7. L’IMMAGINAZIONE AL POTERE

lancio di coriandoli e confetti controo draghilancio di coriandoli e confetti controo draghi

“A Draghi non ho mostrato le tette”, dice Josephine, l’”assaltatrice” di ieri, per confermare che non fa più parte delle Femen (Corriere, p. 13). Forse ha immaginato che il capo della Bce potesse preferire le tette ai coriandoli.  

 

 

8. POLIZIA DA RIFONDARE?

Lo scandalo per il post su Facebook dell’agente Tortosa provoca l’intervento diretto del capo della Polizia. Alessandro Pansa scrive a Repubblica una bella lettera per dire che “non vi sarà mai più un’altra Diaz” e per annunciare provvedimenti disciplinari. Sempre sul giornale diretto da Ezio Mauro parla Tortosa che prova a innescare la retromarcia: “Quella sera ci fu tortura e adesso si accerti la verità. Mi vergogno di quel post” (p. 16).  

kung fu tanga josephinekung fu tanga josephine

 

Sul Corriere, il pm della Diaz, Enrico Zucca, dice che in un certo senso quasi capisce episodi come quello di Tortosa perché “l’esempio dall’alto che hanno avuto in questi anni certo non li aiuta al silenzio o alla riflessione” (p. 20).

 

 

9. TI FACCIO UN GOOGLE COSÌ

Si annunciano tempi difficili per Google in Europa. “Ue accusa Google: abuso di posizione dominante, rischio multa da 6 miliardi. Bruxelles apre un’indagine sul sistema operativo Android. Il gigante di Mountain View: ‘Siamo in forte disaccordo’” (Repubblica, p. 2).  Stampa: “Google, doppia inchiesta dell’Ue. Vince la linea degli editori tedeschi: indagini su abuso di posizione dominante e Android. Mountain View rischia una multa di 6 miliardi: ‘Ansiosi di spiegare le nostre ragioni” (p. 6).

 

 

10. LINGOTTI IN FUGA

kung fu tanga draghikung fu tanga draghi

Si concentrano su un nome le voci sul prossimo partner di Fiat-Chrysler. “Alleanze industriali, Fca parla con Gm. Contatti tra i vertici dei due gruppi dell’auto. Oggi l’assemblea. Cnh sospesa in Borsa per eccesso di rialzo” (Corriere, p. 35). Sugli altri fronti aperti, Repubblica scrive che l’offerta di Borsa per Ferrari non andrà oltre il 10% mentre Exor non farà altri acquisti dopo PartnerRe (p. 27).

 

 

11. ULTIME DA UN POST-PAESE

“Cassetti vuoti e prezzi in calo. Finisce l’era dei compro oro. Raffica di chiusure dopo il boom: ora si punta alla bigiotteria” (Stampa, p. 13). Un Paese che si vende la bigiotteria è davvero alla frutta.

 

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