francesco siliato tg1 telegiornale informazione

INTERNET ROTTAMA TUTTO: DOPO AVER RESO L’EDICOLA PRIVA DI SENSO COME IL GETTONE TELEFONICO E IL FAX, ANCHE L'INFORMAZIONE TELEVISIVA È IN TERAPIA INTENSIVA - SE LA GENERAZIONE Z E I MILLENNIALS NON SANNO NEMMENO COSA SIANO I TELEGIORNALI, PREFERENDO DA UN PEZZO DOCUMENTARSI QUANDO VOGLIONO NELLA MAREA DI CONTENUTI PROPOSTI SUL WEB, ANCHE PER LE FASCE D'ETÀ PIÙ ALTE IL RITUALE NAZIONALE DEL TG DELLE 20 È ORA QUALCOSA A METÀ TRA UN PEZZO DA MUSEO E IL RUMORE DI FONDO NELLA SALA D'ATTESA DI UN MEDICO. DAVANTI ALLA SBOBBA POLITICAMENTE TARDO-LECCACULISTA DEI TG, ANCHE I TELE-MORENTI HANNO IMPARATO A RAGGIUNGERE I FATTI DEL GIORNO TRAMITE LO SMARTPHONE - OGGI TG1 E TG5 SOPRAVVIVONO AGGRAPPATI AL SALVAGENTE DI "AFFARI TUOI" E "LA RUOTA DELLA FORTUNA" - PER L'ANALISTA DEI MEDIA, FRANCESCO SILIATO, SI TRATTA DI UNA RIVOLUZIONE IN CUI LO SPETTATORE TENDE A RINUNCIARE NON SOLO ALL'INFORMAZIONE DEI TG MA ALLA TV CON TUTTO CIÒ CHE CONTIENE: PROGRAMMI DI PRIMA SERATA, DI APPROFONDIMENTO, REALITY SHOW…

Giovanna Gallo per Elle - https://www.elle.com/it/showbiz/tv/a68868052/crisi-ascolti-telegiornali-cause-dove-informarsi/

 

giorgia meloni al tg1

Nella fitta rete di programmi e proposte televisive, di flop e di successi insperati, c'è qualcuno che sta facendo grossa fatica ad emergere e rimanere a galla: i telegiornali sono in crisi, gli spettatori sono sempre meno e anche il Tg 1, baluardo dagli ascolti solidi rimasto saldo anche in epoche complicate, sta vivendo una flessione in negativo.

 

L'informazione sta subendo un cambiamento, un'evoluzione iniziata con la nascita di internet e ancora in essere: i report già da diversi mesi riflettono una crisi che va oltre la contingenza, l'appeal dell'anchormen o gli approcci politici e stilistici, ma inquadra il fragile legame tra lo spettatore e il contenitore informativo, ovvero la televisione.

 

ENRICO MENTANA TG5

Se per 40 anni la Rai ha avuto il monopolio dell'informazione telegiornalistica fungendo anche da educatore delle masse, con l'avvento di Fininvest (poi Mediaset) negli anni Ottanta lo scenario è cambiato, insidiando il predominio in particolare del Tg 1. Poi, con l'avanzata del web e dei social, l'informazione si è stratificata su diversi canali, molti dei quali non-televisivi.

 

E lo scenario che si prospetta davanti agli analisti è dunque generazionale: quando il pubblico anagraficamente alto che ancora guarda i TG (identificato negli spettatori over 50) non sarà più collegato al piccolo schermo, i telegiornali avranno ancora senso di esistere nella forma cui siamo abituati?

 

roberto benigni tosca d'aquino tg1

Una crisi fisiologica: l'informazione non è più in mano alla tv

Secondo una recente indagine di Studio Frasi che ha analizzato i dati Auditel del mese di settembre alla ripresa della stagione televisiva (via HuffingtonPost Italia), il calo degli ascolti della tv non riguarda solo i telegiornali, ma in generale tutto il medium: tra il 14 e il 20 settembre circa 1,3 milioni di spettatori in meno dell'anno scorso, nella stessa settimana di riferimento, ha preferito tenere la tv spenta all'avvio della prima serata.

 

francesco siliato 4

E questa flessione è ancora più evidente se si analizzano i dati di share dei telegiornali: il Tg1 rimane il più visto (fa una media di 3,8 milioni a sera) ma sta perdendo punti rispetto al rivale più agguerrito, il Tg 5, anche lui, neanche a dirlo, in crisi-ascolti. Il Tg La7 di Enrico Mentana, unico a sopravvivere alla crisi del 2024, ha registrato un -5,5% di share in meno rispetto all'anno scorso.

 

E Studio Aperto di Italia 1, nato come contenitore informativo per un target giovane, è in piena emorragia proprio perché i ragazzi il telegiornale non lo guardano più da tempo: secondo il report, nella settimana clou della ripresa dei palinsesti, ha raggiunto solo 408 mila spettatori con il -20,03% rispetto all'anno precedente.

 

Il testa a testa tra Rai 1 e Canale 5 è sintomo di una rivoluzione in atto

giorgia meloni al tg1

A voler interpretare i dati con una visione più pragmatica, concentrandosi solo sulla guerra in essere da decenni tra il tg di Canale 5 e quello di Rai 1, la crisi di queste settimane parrebbe essere legata anche a un altro fenomeno: il Tg 5, che è l'avversario più caparbio del concorrente Rai, è in risalita: quei 4, 5 punti di stacco nello share che da anni pongono l'informazione di Rai 1 su un gradino più alto rispetto a quello della concorrenza, data la sua flessione negli ascolti, si stanno assottigliando.

 

ROBOT GIORNALISTA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI MIDJOURNEY

Il merito di questo cambiamento - che in Rai temono non poco, perché potrebbe essere indizio di una rivoluzione a lungo termine - è ancora una volta de La ruota della fortuna con Gerry Scotti: il quiz show di Canale 5 traina gli ascolti dell'ora di cena e gli spettatori tendono a collegarsi con il telegiornale che lo precede, il Tg 5 appunto. Si tratta di un vero testa a testa, che riflette in modo evidente quanto i gusti e le abitudini degli spettatori stiano cambiando.

 

Si è rotto il patto di fiducia tra spettatore e informazione televisiva

Per Francesco Siliato, fondatore di Studio Fresi (via HuffingtonPost Italia) "i telegiornali vengono progressivamente abbandonati per sfiducia nell’informazione televisiva". Per l'analista si tratta di una vera e propria rivoluzione in cui lo spettatore non sceglie semplicemente un telegiornale anziché un altro facendo zapping tra i canali, ma tende a rinunciare completamente alla tv, con tutto ciò che contiene: programmi di prima serata, di approfondimento, reality show.

 

NETFLIX - DISNEY+ - HBO MAX - APPLE TV - AMAZON PRIME VIDEO

E non è vero che l'unico e più astioso rivale del piccolo schermo è lo streaming, perché il rincaro degli abbonamenti di aziende come Netflix e Disney+ ha disatteso le aspettative anche dei fedelissimi delle piattaforme, decisi a boicottarle. Secondo Siliato "il problema non è la quantità di informazioni, ma la loro qualità. I Tg sono percepiti come ripetitivi e indistinguibili tra loro" e, cosa da non sottovalutare, spesso politicamente schierati o filo-governativi.

 

Guardare il telegiornale per ricevere in cambio un'informazione parziale che non racconta nella sua totalità cosa accade davvero nel mondo è uno dei motivi per cui il patto di fiducia degli spettatori, anche con i telegiornali considerati più autorevoli come il Tg 1, sembra ormai in frantumi.

 

francesco siliato 2

Perché accendere la tv quando sul web le informazioni corrono più veloci?

La domanda è retorica, ma riflette un cambio di abitudini epocali oggi ormai consolidato: non solo la GenZ e i Millennials ormai preferiscono documentarsi su fonti nazionali o internazionali scegliendole direttamente nella marea di contenuti proposti sul web (sia da testate ufficiali che dalle contro-narrazioni non ufficiali ma autorevoli o sul campo) ma anche le fasce d'età più alte hanno imparato che possono raggiungere i fatti del giorno con più facilità semplicemente collegandosi a internet tramite lo smartphone.

 

Con la sensibilità per le fake news in crescita e la necessità di fact-checking ormai consolidata negli utenti, è più semplice reperire informazioni, esserci mentre i grandi fatti avvengono: in un mondo che corre veloce, in cui conflitti e crisi economica la fanno da padrone, selezionare con cura chi si fa portavoce di questi avvenimenti senza subire passivamente una scaletta decisa da altri è diventato vitale. Con buona pace dei telegiornali, un tempo faro informativo, oggi solo opaco riflesso di quanto succede intorno a noi.

GIORNALISMO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE ROBOT GIORNALISTA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI MIDJOURNEY

 

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...