cala cutugno del santo

“OCIO”: QUANDO IL "SOCIAL-TRASH» FA TENDENZA - DA JERRY CALA’ A LORY DEL SANTO: LE ICONE DEL PASSATO NUOVE STAR DEL WEB - “SE CI SONO LORO, VUOL DIRE CHE POSSIAMO ESSERCI ANCHE NOI, FIGLI DI UN "DECENNIO LUNGO" (DALL'89 AL 2001) DA CUI NON SIAMO USCITI

 

Marco Cubeddu per “il Giornale”

 

Libidine, doppia libidine»: pochi giorni fa è diventato virale un video di Jerry Calà in versione rapper dal titolo Ocio, lanciato nell' ultima puntata del programma di J-Ax Sorci verdi.
 

jerry cala ocio  9jerry cala ocio 9

Anche se tra i commenti sotto il video di Youtube si annovera un apocalittico «Comunque ci meritiamo l' Isis», la reazione più comune è stata a dir poco entusiasta.

 

Il trash che fa la parodia del trash diventa epica. Se ai più giovani, che già conoscono il brano originale da cui è tratta la cover (CoCo di O.T. Genasis) il video non può che strappare almeno un sorriso, ai meno giovani toccano lacrime di commozione, a colpi di tormentoni anni '80 trasformati in strofe (ocio, libidine, doppia libidine) giochi di parole («Rime a raffica, Jerry Cala...shnikov») e riferimenti autobiografici («Vivevo solo dentro il pied a terre, tu ti facevi seghe, io la Venier»).
 

jerry cala ocio  8jerry cala ocio 8

Si tratta dell' ultimo caso di un fenomeno che è solo superficialmente un' operazione simpatia sul filo della nostalgia, e che attraverso l' amarcord ci dice invece qualcosa di più su noi nativi «analogici», e sulle contraddizioni che ci portano a rimpiangere gli anni che hanno preceduto la rivoluzione digitale attraverso smartphone, tablet e social network, che ne sono invece il simbolo.
 

Esempio paradigmatico, il caso di Giancarlo Magalli, diventato un fenomeno sui social network, prima con la leggenda metropolitana di una casalinga bergamasca ossessionata da lui al punto da costringere il marito a girare nudo per casa indossando una maschera raffigurante il suo volto, poi con fotomontaggi di ogni tipo, e infine, dopo le dimissioni di Napolitano, con il sondaggio del Fatto Quotidiano che invitava gli internauti a designare il Presidente della Repubblica ideale: a sorpresa, il conduttore de I fatti vostri vinceva a mani basse le «quirinarie» sbaragliando a sorpresa Prodi, Rodotà e compagnia.
 

toto cutugno canta l italiano in cinesetoto cutugno canta l italiano in cinese

Un altro recente (e imprevedibile) successo social-trash è toccato a Toto Cutugno. Tutto cominciò con una pagina Facebook dal titolo La stessa foto di Toto Cutugno ogni giorno.

 

Decine di migliaia di «like» dopo, ecco che il fenomeno, nella sua ripetitiva banalità, diventa addirittura oggetto di uno studio pubblicato sul sito della Cornell University, e il cantautore settantenne, grazie a una rinnovata fama, tiene concerti sold out in Est Europa e incide una versione in cinese de L' italiano, con tanto di video girato nella Chinatown milanese, in Via Paolo Sarpi, che viene immediatamente ripreso da tutti i telegiornali italiani.
 

Successo clamoroso anche per una web serie creata da Lory Del Santo (che firma, oltre all' ideazione del soggetto, la sceneggiatura, la regia, la produzione, la fotografia, il montaggio, le riprese, la scenografia, la scelta delle musiche, i costumi).

 

toto cutugno canta l italiano in cinese 10toto cutugno canta l italiano in cinese 10

Fin dalla prima puntata di The Lady-l' amore sconosciuto, «andata in onda» sul canale YouTube della Del Santo, il successo social ha stupito tutti. Grazie a dialoghi (involontariamente?) surreali (Oh, Simone, certo che Luna è una gran bella gnocca/ Elevata Vorrei agguantarla/ Ma cosa fa esattamente? Ma chi è?/ È piena di soldi, suo marito americano è scomparso nell' oceano con il suo aereo privato. Era ricco sfondato.

 

magalli quirinale flash mobmagalli quirinale flash mob

Però non hanno mai trovato il corpo/ Ah, interessante!/ Sì, ma tanti misteri la circondano, è una leggenda. Un passato top secret e un futuro molto complesso) e a dichiarazioni a effetto come «Questo film è stato girato in 15 giorni. È costato molto, nonostante facessi quasi tutto io, e l' ho pagato di tasca mia perché volevo farmi un regalo. Quando sarò come Sorrentino probabilmente potrò permettermi una troupe», nell' esagerazione del trash, il trash scompare, per fare della serie un prodotto di culto.
 

La icone del passato, il cui destino poteva essere quello di rimanere confinate nella memoria, sempre più labile, dei loro fan di un tempo, sulla rete possono diventare fenomeni plurigenerazionali, aggiudicandosi nuove fasce di pubblico sul palcoscenico del web, grazie alla cassa di risonanza di condivisioni di un pubblico di nomadi, senza nessuna a casa a cui tornare.

 

scena della serie the lady di lory del santo 5scena della serie the lady di lory del santo 5

La televisione generalista è fatta per gli anziani, i nuovi divi, gli Youtuber, parlano ai giovanissimi con linguaggi che non capiamo (e, spesso, ne siamo sollevati). Privati di punti di riferimento pop ci sentiamo smarriti, e ci sentiamo a casa solo nella reinvenzione professionale di paladini che credevamo finiti e che invece, come cantava il «vecchio» Vasco in un recente successo «Sono ancora qua, eh già».
 

Se ci sono loro, vuol dire che possiamo esserci anche noi, figli di un «secolo breve» che si è concluso con il «decennio lungo» (dall' 89 al 2001) in cui siamo rimasti intrappolati.

jerry cala ocio  7jerry cala ocio 7lory del santolory del santoscena della serie the lady di lory del santo 4scena della serie the lady di lory del santo 4jerry cala ocio  4jerry cala ocio 4FLASH MOB PER MAGALLIFLASH MOB PER MAGALLIjerry cala ocio  2jerry cala ocio 2jerry cala ocio  5jerry cala ocio 5jerry cala ocio  1jerry cala ocio 1jerry cala ocio  6jerry cala ocio 6

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...