elio e le storie tese

“DITECI PERCHE’ SE LA MUCCA FA MU, IL MERLO NON FA ME” -  ELIO E LE STORIE TESE IN PENSIONE DOPO 40 ANNI, GIORDANO: "HANNO INCARNATO IL LATO COLTO DELLA GOLIARDIA E IL LATO GOLIARDICO DELLA CULTURA MUSICALE LA PORNOSTAR JOHN HOLMES CHE “SOFFRIVA LE PENE PER COLPA DEL PENE”, LA TERRA DEI CACHI E QUEL “DIRIGIBILE MARRONE SENZA ELICA E TIMONE DENTRO ME” – IL LORO ULTIMO SINGOLO: "LICANTROPO VEGANO" - VIDEO

 

 

Paolo Giordano per il Giornale

 

Anche gli Elii hanno un limite. Va in pensione la band che è stata nello stesso tempo il lato colto della goliardia e il lato goliardico della cultura musicale.

elio e le storie tese

 

«È importante capire quando è ora di dire basta e passare ad altro» ha confermato alle Iene (ma anche al Messaggero) Stefano Belisari detto Elio proprio come il protagonista della sua prima canzone composta quando studiava flauto traverso al Conservatorio di Milano. Fine anni Settanta. Il primo concerto di Elio e Le Storie Tese fu nel 1980 a una festa di pensionati milanesi (proprio così, non è una leggenda).

 

Da lì in avanti sono diventati famosi coram populo e non certo per magheggi discografici oppure per strategie di marketing o scandaletti gossipari. Hanno suonato ovunque, non solo nei bei locali della Milano da bere come il Magia Music Meeting o lo Zelig ma anche in piccoli eventi di provincia come a Borgomanero o alla Rockoctober Fest di Alessandria.

 

elio e le storie tese

Centinaia di concerti senza un album da promuovere, senza una canzone in classifica, senza aver partecipato a un talent show o, almeno, a una prima serata tv. Semplicemente grazie al passaparola e ai tanti bootleg (registrazioni pirata) dei loro concerti che testimoniavano esibizioni trascinanti, divertenti e, soprattutto, suonate benissimo. Ed è per questo che, pur cantando della pornostar John Holmes che «soffriva le pene per colpa del pene», Elio e Le Storie Tese sono riusciti a convincere tutti, non solo il pubblico.

 

L'ironia quando sposa la qualità è imbattibile. In tanti anni di gavetta, Elio e le sue Storie Tese (nome preso adattando il verso della canzone Eptadone degli Skiantos) sono diventati l'ultimo grande fenomeno cercato dai discografici a furor di popolo e, anche per questo, rimarranno nella storia della musica. Poi, certo, gli Elii hanno confermato la fiducia a suon di successi.

 

elio e le storie tese

Nelle cinquanta sfumature di grigio del nostro pop, sono sempre stati quella imprevedibile, spensierata ma pensierosa, colta eppure comprensibile anche al Bar Sport. Per carità, si diceva da un bel po' che la «miglior band italiana di tutti i tempi» forse al capolinea per tanti motivi, alcuni dei quali oggettivi (dopo 37 anni anche il più resistente dei matrimoni può incrinarsi) e altri assai soggettivi (nel senso che ciascun soggetto della band ha altri interessi).

 

E anche nella loro ultima esibizione al Festival di Sanremo 2016 si erano presentati come separati in casa, con Rocco Tanica oltretutto impegnato a tenere un siparietto proprio all'interno dello show. Però il pregio/difetto di Elio e Le Storie Tese è sempre stato quello di non farsi prendere troppo sul serio quindi anche oggi, nonostante l'annuncio sia stato corroborato da un comunicato ufficiale, qualcuno crede o spera che sia soltanto l'ennesima provocazione e che poi tutto ritorni come prima. È molto difficile.

 

Senza dubbio il loro concerto del 19 dicembre al Forum di Assago si presenta come «definitivo», quello nel quale si passerà in rassegna la storia di una band inimitabile, saranno invitati ospiti e amici e l'inevitabile malinconia si scioglierà nel divertimento surreale, nelle provocazioni, nelle divagazioni musicali magari anche di altissimo livello. E poi, quasi a confermare che davvero siamo alla fine, domani esce quello che è stato annunciato come il loro ultimo singolo, Licantropo vegano, che sarà disponibile anche in una versione 45 giri da collezione. «Ci vuole l'intelligenza di capire di essere fuori dal tempo.

ELIO E LE STORIE TESE

 

Youtuber, influencer, rapper: queste sono le persone che oggi parlano ai giovani», ha detto Elio alle Iene di Italia Uno. Dopo una carriera brillante, un addio invidiabile, se non altro perché è difficile trovare un artista che metta la parola fine mentre ha ancora tutti i riflettori addosso. Però in fondo è giusto così e lasciate perdere piccoli e recenti capolavori come Canzone mononota (Sanremo 2013). Ci sono canzoni che oggi per Elio e Le Storie Tese è difficile cantare restando credibili.

 

Ad esempio Servi della Gleba. Oppure Mio cuggino oppure Nubi di ieri sul nostro domani odierno con quel «dirigibile marrone senza elica e timone dentro me». Insomma la goliardia ha un tempo massimo ed Elio e le Storie Tese l'hanno capito, staccando la spina allo stesso modo con la quale l'avevano attaccata: con naturalezza, quasi fosse l'unica cosa giusta da fare per non prendere anche loro la residenza nella Terra dei Cachi.

elio e le storie tese

Ultimi Dagoreport

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...