JOVANE, UN RITORNELLO VECCHIO - RCS HA PER L'ENNESIMA VOLTA "CRITICITÀ E URGENZA" NEI CONTI CAUSA RICAVI IN CALO: NON BASTANO I TAGLI SUL LAVORO E SUI POLIGRAFICI. DEVE VENDERE I LIBRI AD ALMENO 135 MILIONI. UN VENDITORE DISPERATO FA IL COMPRATORE (MONDADORI) FELICE

Andrea Montanari per "Milano Finanza"

 

 Ferruccio de Bortoli Paolo Mieli Scott Jovane e Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri. Ferruccio de Bortoli Paolo Mieli Scott Jovane e Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri.

Che il mercato editoriale sia in crisi è cosa risaputa. E che la pubblicità, soprattutto per quel che riguarda la carta stampata (-6% a fine maggio, secondo le ultime rilevazioni Nielsen), sia ancora in decrescita è una certezza. Ma in casa Rcs Mediagroup  , in attesa del cda del 16 luglio relativo alla vendita della Libri alla Mondadori  , la situazione non è delle più rosee. ??Lo dimostrano le parole, messe a verbale, dalla società guidata dall'amministratore Pietro Scott Jovane nell'accordo trovato questa mattina con i sindacati e le Rsu aziendali dell'area grafici e poligrafici.

 

SCOTT JOVANE A BAGNAIA SCOTT JOVANE A BAGNAIA

"I ricavi, pubblicitari ed editoriali, evidenziano un ulteriore decremento rispetto al corrispondente periodo del 2014", si legge nel documento in possesso di milanofinanza.it. "Il gruppo non produce ancora un risultato utile a garantire la necessaria tranquillità di impresa". Un campanello d'allarme serio che però va contestualizzato nell'ambito di un accordo sindacale nel quale sono previsti risparmi (4 milioni di euro solo per quest'anno e altrettanti almeno per il 2016) e interventi sul costo del personale, passando dalla solidarietà ed eventualmente la cassa integrazione.??

 

Ma c'è un altro passaggio significativo nel testo dell'intesa siglata stamattina. "L'azienda ha rappresentato la criticità e l'urgenza della stabilizzazione del conto economico, in particolare in relazione alla capacità di realizzare un equilibrio di medio periodo", si legge ancora nel documento consultato da milanofinanza.it, "così da recuperare in termini di costi le contrazioni sofferte sul lato dei ricavi tradizionali e ottenere quindi le condizioni di sostenibilità dell'attività editoriale anche in funzione degli investimenti di rilancio con cui l'editore intende supportare lo sviluppo dei prodotti".??

il Presidente de La Stampa e di Fiat John Elkann e lAd di RCS Pietro Scott Jovane il Presidente de La Stampa e di Fiat John Elkann e lAd di RCS Pietro Scott Jovane

 

Ecco perché diventa di vitale importanza per Rcs  cedere alla Mondadori la Libri a un prezzo almeno di 135 milioni (la partecipazione, a fine 2014, era in carico a 180 milioni compresi perà i 30 milioni di cassa) e anche la partecipazione del 44,5% nel gruppo radiofonico Finelco (Rmc, Radio105 e Virgin Radio). Ed è per questa ragione che ancora non è stata completato e presentato il nuovo business plan.??

 

Per quel che riguarda l'accordo definito stamattina con i sindacati di categoria, e relativo a grafici e poligrafici (in totale 1.300-1.400 dipendenti), è previsto che vengano smaltite le ferie arretrate, venga azzerato il monte-ore di straordinario e si venga aperto un tavolo di confronto sul tema delle consulenze esterne, delle collaborazioni, dei benefit aziendali e delle inefficienze. "Le parti poi si impegnano a promuovere l'insourcing a costi complessivi delle lavorazioni attualmente appaltate".

 

PIETRO SCOTT JOVANE AL CONVEGNO DI A SULLA TELEVISIONE PIETRO SCOTT JOVANE AL CONVEGNO DI A SULLA TELEVISIONE

Ma non è escluso che la Rcs  , per adeguare le forze di reparto, ricorra alla mobilità interna e a percorsi formativi e di riqualificazione professionale.??Inoltre, "le parti hanno previsto di completare, a settembre, il lavoro avviato coi tavoli tecnici e in relazione al costituendo piano industriale, attivando un tavolo che dall'1 ottobre applichi un ulteriore riduzione del costo del lavoro (complessivamente quello per grafici e poligrafici è quantificabile in 100 milioni di euro, ndr) anche attraverso il possibile utilizzo di ammortizzatori sociali, quali prioritariamente la solidarietà, senza escludere la cassa integrazione straordinaria", finalizzata però a pensionamenti e prepensionamenti. ??

 

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Sul tema della solidarietà si lavorerà a un intervento sul costo del personale che oscillerà il tra 16% e il 20% e comunque "non potrà avere una ripercussione per una misura maggiore a quella che sarebbe stata prodotta da una solidarietà difensiva con una percentuale di applicazione del 12%.??Infine, la società "si è impegnata a non effettuare licenziare collettivi o individuali, se non per giusta causa, per tutta la durata del vigente accordo".

 

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