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JURASSIC FAIL - PALEONTOLOGI IN RIVOLTA PER GLI ERRORI DI “JURASSIC WORLD”: I VELOCIRAPTOR AVEVANO LE PIUME E NON FACEVANO LE “FUSA” ASCOLTATE NEL FILM, I PACHYCEPHALOSAURI NON COMBATTEVANO A CRANIATE E GLI PTEROSAURI NON VOLAVANO COME DRONI

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Matteo Sacchi per “il Giornale”

 

Jurassic World, ultimo capitolo della saga di Jurassic Park ideata da Spielberg, si sta sbranando i botteghini come un vero tirannosauro. Record assoluto al debutto nelle sale americane con 209 milioni di dollari guadagnati in un solo weekend. Il box office complessivo nei 66 Paesi in cui la pellicola è uscita è invece di 517 milioni di dollari.

 

Insomma, i dinosauri sono delle vere star. Però va detto che i «mostroni» che ci regala la pellicola diretta da Colin Trevorrow (Steven Spielberg rimane come produttore esecutivo) fanno venire il maldipancia a molti paleontologi. Anzi, se il primo Jurassic Park (1993), pur tra i tanti errori e le necessità narrative di un action movie, qualche soddisfazione agli scienziati l'aveva data, quest'ultimo capitolo decisamente no. E visto che poi nella testa della maggior parte delle persone quello che resta non è il museo ma quello che hanno visto al cinema, ecco qui per punti una guida che demolisce i falsi miti del film. Se pensate possa rovinare la visione, a voi e i vostri figli, fermatevi qui.

 

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QUEL PULCINO DEL VELOCIRAPTOR

Questo dinosauro è una delle star assolute della serie. Nel 1993, quando venne creato il suo modello per il primo film, gli scienziati ne sapevano relativamente meno. Anche per il suo successo nella pellicola è diventato un animale studiatissimo. Sorpresa! È ormai sicuro che la maggior parte delle sue sottospecie avesse le penne. Era una bellissima trovata darwiniana per mantenere la temperatura e una importante traccia del rapporto tra uccelli e dinosauri. Ma l'aspetto piumato (sembrano dei grossi e aggressivi pollastroni coi denti) non era efficace sul grande schermo. E così il velociraptor è rimasto nudo come un verme.

 

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NIENTE TESTATE

Nel film i Pachycephalosauri, erbivori dalla testa bitorzoluta, lunghi sino a tre metri sono detti compiere violenti combattimenti a craniate. Del resto il loro capoccione, dall'aspetto corazzato, pare perfetto per questo scopo. Ma gli scienziati ormai hanno seri dubbi lo facessero davvero. Il loro «elmetto» sembra non essere abbastanza resistente per essere usato come i palchi dei cervi.

 

Più probabile fosse colorato e servisse come gingillo ornamentale per attirare l'attenzione dell'altro sesso. Altro dettaglio biologico molto comune tra gli uccelli, eredi dei sauri, che investono, spesso e volentieri, in apparati sgargianti per far colpo sulle femmine.

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DINOSAURI CHE RINGHIANO

 Molti dinosauri mancano di una complessa muscolatura facciale. Erano quindi molto inespressivi. Nel film ci si passa sopra. E di nuovo lo si fa soprattutto con i velociraptor che in molte scene fanno le fusa o rumorini per comunicare con il loro addestratore. Tutto molto al di sopra delle loro capacità comunicative. Probabilmente più simili a quelle di un canarino.

 

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LE DIMENSIONI CONTANO

Secondo alcuni paleontologi, sentiti dal New York Times, le dimensioni del Mosasauro (un enorme rettile marino) presente nella pellicola sono davvero fuori misura. Era gigantesco ma non così gigantesco. E di nuovo si bara anche sulle dimensioni del velociraptor. Sapete secondo gli scienziati quale sarebbe il modo migliore per difendersi da questo sauro?

 

Un bel calcio. Perché mediamente erano lunghi meno di un metro e mezzo e pesavano meno di 15 chili. Erano certo veloci ed aggressivi e un loro attacco in branco sarebbe un'esperienza spiacevolissima. Ma non sono il mostro a cui la serie di film giurassici ci ha abituati. Somiglia più ad altri dinosauri.

 

LO PTEROSAURO NON È UN JET

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Gli pterosauri, che non sono dinosauri, avevano delle belle aperture alari. Superiori a quelle di molti odierni uccelli. Ma erano leggerissimi e probabilmente poco adatti al volo battente. Se c'è una cosa che non possono fare è aggredire un essere umano sollevandolo in aria come succede nel film.

 

La scena è divertente, e fa il verso a Gli uccelli di Alfred Hitchcock, ma contraddice la paleontologia, la fisica e anche il comune buon senso. E anche la modalità di movimento di questi e di altri rettili del film convince poco. Ad esempio le code dei velociraptor che servivano a indirizzare la corsa dell'animale erano probabilmente molto meno snodate di come sono nella pellicola.

 

BALISTICA E ALTRE QUISQUILIE

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I dinosauri sono caratterizzati da una ossatura particolarmente leggera rispetto alla mole. Per intenderci un elefante può raggiungere le 6 tonnellate. Il tirannosauro più grosso mai trovato si pensa ne pesasse 5,4. I fucili d'assalto invece sono caratterizzati dal fatto di riuscire a perforare diversi millimetri d'acciaio, giubbotti antiproiettile e anche il robusto cranio dell'elefante. E mancare un bestione alto 6 metri, come il super predatore di Jurassic World, è quasi impossibile.

 

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Nel film i proiettili non sembrano fargli nulla, ma basterebbe una raffica di pochi colpi per ferirlo gravemente. E fargli fare la fine di un elefante abbattuto dai bracconieri. Incredibile? Beh nel film il materiale genetico da cui vengono ricostruiti i dinosauri è prelevato da antiche zanzare conservate nell'ambra. Ma come avrebbe fatto una zanzara a pungere sott'acqua un dinosauro marino come il Mosasauro?

 

 

 

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