cambell kate moss

VITE SPERICOLATE - L’AVEVANO SOPRANNOMINATA “THE TANK”, LA CISTERNA DOVE FINISCONO I RIFIUTI, PERCHÉ KATE MOSS ERA CAPACE DI FARSI TRE GRAMMI DI COCAINA E BERE UN’INTERA BOTTIGLIA DI VODKA IN UNA SERA E PORTARSI A LETTO LA MOGLIE DI JUDE LAW

Paolo Mastrolilli per La Stampa.it

 

Gli amici l’avevano soprannominata “The Tank”, e non era un complimento: intendevano la cisterna dove finiscono i rifiuti, perché Kate Moss era capace di farsi tre grammi di cocaina e bere un’intera bottiglia di vodka in una sera.

riccardo tisci kate moss e due amiciriccardo tisci kate moss e due amici

 

E dire sera in realtà è inappropriato, perché i suoi party sfrenati potevano avvenire a qualunque ora del giorno, e durare fino a qualunque ora della mattina. «Dormire? Perché dormire? Ci sono così tante cose da fare», aveva confessato la modella. Ora tutte queste storie sono raccolte nel libro “Champagne Supernovas”, in cui la giornalista del New York Post Maureen Callahan racconta l’irresistibile ascesa della modella più rivoluzionaria degli anni Novanta, ancora oggi al centro dell’attenzione. 

 

kate moss per david yurmankate moss per david yurman

Tutto era cominciato quando aveva 14 anni,e il fotografo di un’agenzia di modelle le aveva fatto uno scatto mentre passava con i genitori dall’aeroporto Kennedy di New York. Qualche tempo dopo Corinne Day aveva scelto lei per la copertina di “The Face”, la bibbia britannica dello stile, e nel 1990 John Galliano aveva deciso di farle aprire la sua sfilata primaverile. «Lei pensava di essere orribile, non mangiò tutto il giorno, era nervosa da morire, e dopo la sfilata bevve così tanto whiskey al party, che la mattina dopo perse l’aereo».

 

kate mosskate moss

Però era nata una stella. La ragione per cui Galliano l’aveva scelta era la stessa per cui nel 1992 Calvin Klein la volle per la campagna con Mark Wahlberg, che avrebbe nello stesso tempo rilanciato il suo marchio, e consacrato quello di Kate: la naturalezza. Dopo anni di modelle rifatte, costruite, fasulle, lei si era presentata come una ragazzina sbandata, col seno piccolo, sgualcita, e aveva rivoluzionato la scena. Al punto che Klein era stato accusato di promuovere pedopornografia, anoressia e droga attraverso l’immagine proiettata dalla Moss. 

 

interview kate moss naomi campbellinterview kate moss naomi campbell

Lei nel frattempo era stata travolta dal successo, rinnegando tutta la sua vita precedente: quando tornava a casa e notava che in giardino non c’era la piscina, prometteva a se stessa che sarebbe andata via per sempre. E così è stato. Passando prima di tutto dalla relazione cominciata con Johnny Deep nel 1994, e finita nel 1997 perché lui, certamente non noto per la morigeratezza, non riusciva più a sopportare i suoi ritmi selvaggi di scatenamento. Lei era gelosissima, lo pedinava, e non sapeva mai quando fermarsi, con la droga e l’alcool. 

 

kate moss imageskate moss images

Quando Johnny l’aveva lasciata era andata ancora più giù, per reazione. Mitica una vacanza di due settimana ad Ibiza, in cui anche chi si approfittava di lei restava choccato. Oltre agli uomini, frequentava anche le donne, al punto di innamorarsi di Sadie Frost, la moglie di Jude Law, che una volta scoperta la tresca intrecciata dalla sua consorte con Kate, invece di scandalizzarsi aveva comprensibilmente chiesto di essere incluso. Come sia sopravvissuta a tutto questo è insieme un mistero, e un miracolo. Che sarà oggetto di un altro libro, però, perché è una storia che la Moss continua a scrivere ogni giorno. 

 

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