L’EFFETTO FINALE DEL RISIKO DEI GIORNALI SARÀ UNO SPOSTAMENTO ANCORA PIÙ A DESTRA – CHE VUOLE FARE IL NUOVO “CAVALIERE BIANCO” LEONARDO MARIA DEL VECCHIO CON IL “QUOTIDIANO NAZIONALE”? QUALCUNO SI SPINGE A IPOTIZZARE UNA FUSIONE FINALE CON IL GRUPPO DI ANGELUCCI CHE EDITA “IL GIORNALE”, “LIBERO” E “IL TEMPO”, E IN CUI IL “PAPERINO DI AGORDO” È GIÀ ENTRATO CON IL 30% - POI C’È LA CLAMOROSA SVOLTA DI “REPUBBLICA”: IL PROBABILE NUOVO PROPRIETARIO, THEODORE KYRIAKOU È UN ALFIERE DI QUEL CAPITALISMO DI STAMPO LIBERISTA, PER NULLA “LIBERAL”...
Estratto dell’articolo di Ettore Boffano per “il Fatto quotidiano”
eugenio scalfari giampaolo pansa
Adesso, i protagonisti della lottizzazione Rai di tutti e tre i tg accusano di “ossessione” i cronisti che fanno il loro mestiere, provando a raccontare la sciagura dei quotidiani “comprati e svenduti”.
Ma se ci fosse ancora la Repubblica vera, quella di Eugenio Scalfari, di Gianni Rocca e di Giampaolo Pansa, allora scatenerebbe le sue pagine migliori per narrare cosa c’è dietro il mercato attorno all’informazione italiana.
In trattative segnate da evidenti interessi politici e di potere e, in qualche caso, dalle ambizioni (o delusioni, soprattutto a Torino) di editori improvvisati. E forse descriverebbe retroscena, interessi poco commendevoli, i ras italiani e stranieri: la rediviva “razza padrona” di un probabile riequilibrio che sposta sempre più a destra e verso terre incognite un pezzo di storia del giornalismo.
Raccontando magari del nuovo “cavaliere bianco”, Leonardo Maria Del Vecchio, ormai pronto a conquistare la maggioranza del 70% del gruppo Monti-Riffeser: che vuol dire territori, con La Nazione (Toscana, Umbria e un pezzo di Liguria), Il Resto del Carlino (Emilia-Romagna, Marche), Il Giorno (Lombardia), ma soprattutto quel Quotidiano Nazionale (Qn) che, distribuito con le tre le testate locali, è oggi il vero secondo giornale italiano dopo il Corriere della sera.
QN - IL GIORNO - IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE
Per carità, non che la vena di destra prima fosse estranea a quel gruppo, a cominciare dal suo fondatore, il petroliere Attilio Monti, detto “Artiglio” e grande amico dello squadrista Ettore Muti, e poi – in epoca più recente – dalla pletora di ex direttori delle testate finiti in Parlamento per i partiti del centrodestra berlusconiano.
Ma sono proprio le nuove prospettive della proprietà Del Vecchio a configurare adesso un possibile approdo di quei giornali nella rete dell’informazione filo-meloniana. Visto che il rampollo del “re degli occhiali”, a fine di dicembre, aveva già acquisito il 30% di Editoria Italia che pubblica Il Giornale e Il Tempo e controlla, di lato, anche Libero.
MARIO ORFEO - SERGIO MATTARELLA - JOHN ELKANN - MOSTRA 50 ANNI REPUBBLICA
Con qualcuno che ora si spinge persino a ipotizzare una fusione finale col gruppo di Antonio Angelucci, l’ex portantino e oggi leader della sanità privata, quattro volte parlamentare di Forza Italia e della Lega.
Impossibile, però, attendersi inchieste e controinformazione su questa nascente “razza padrona”. Non c’è più, infatti, quella Repubblica […] anch’essa impigliata nel risiko a perdere dei “comprati e svenduti”.
Per un paradosso della Storia, proprio nei giorni del suo 50° compleanno e dopo l’invasione delle velleità editoriali di John Elkann e di una “contaminazione Fiat” che nulla aveva a che fare con il quotidiano fondato da Carlo Caracciolo e Scalfari. Quell’Elkann, nipote invece di un Gianni Agnelli appassionato editore, che a metà aprile darà l’annuncio ufficiale della vendita già siglata del Gruppo Gedi.
Ceduto a Theodore Kyriakou: un armatore ed editore greco, assetato delle radio di Repubblica più che della sua testata, innegabile stampella della destra che governa ad Atene e con, sullo sfondo, le mire saudite di bin Salman. Qualcosa di un po’ corsaro, ma non certo nel senso che Scalfari attribuiva a quel termine. […]
theodore kyriakou
giorgia meloni antonio angelucci giampaolo angelucci
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO CON LA SUA FERRARI

