antonio scurati giorgia meloni

L’ENNESIMA FIGURA DI PALTA INTERNAZIONALE PER GIORGIA MELONI – LA STAMPA ESTERA (“THE GUARDIAN”, "LE MONDE" E "LA VANGUARDIA") SI OCCUPA DELL’AFFAIRE SCURATI: "L'ITALIA SI STA ORBANIZZANDO" - LO SCRITTORE, IL CUI INTERVENTO PREVISTO SULLA RAI IL 25 APRILE E’ STATO CENSURATO DALLA RAI MELONIANA, SI SFOGA: "LI HA FATTI INFURIARE IL PASSAGGIO IN CUI CRITICO I LEADER ITALIANI POST-FASCISTI PER NON AVER RIPUDIATO IL PASSATO" -  “LE MONDE” RANDELLA LA DUCETTA: “HA VOGLIA DI RIVALSA CONTRO LA CULTURA DELLE RESISTENZA...”

Articoli correlati

\

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - UNO SCRITTORE ITALIANO ACCUSA L'EMITTENTE DI STATO DI AVER CENSURATO UN MONOLOGO ANTIFASCISTA

Traduzione dell’articolo di Angela Giuffrida per www.theguardian.com

 

ANTONIO SCURATI A LA REPUBBLICA DELLE IDEE

Un autore italiano ha accusato la Rai di censura dopo che la messa in onda del suo monologo antifascista è stata interrotta, in quella che ha definito la "dimostrazione definitiva" dei presunti tentativi del governo di Giorgia Meloni di esercitare il proprio potere sull'emittente di Stato.

 

Antonio Scurati avrebbe dovuto leggere il monologo in occasione della festa nazionale del 25 aprile, che celebra la liberazione dell'Italia dal fascismo, nel talk show di Rai 3 Chesarà sabato sera. Ma mentre si preparava a partire per Roma, ha ricevuto una nota dalla Rai che gli comunicava che la sua apparizione era stata annullata "per motivi editoriali".

 

POST DI GIORGIA MELONI SUL CASO SCURATI

Scurati è noto in Italia per i suoi libri sul dittatore, Benito Mussolini, e sul periodo fascista. La cancellazione del suo monologo ha provocato una dura reazione da parte dei giornalisti Rai, dei colleghi autori e dei leader dell'opposizione.

 

Il suo discorso faceva riferimento a Giacomo Matteotti, oppositore politico di Mussolini assassinato da sicari fascisti nel 1924, e ad altri massacri del regime. Conteneva anche un paragrafo in cui criticava i leader italiani "post-fascisti" per non aver "ripudiato il loro passato".

 

"Senza dubbio è questo che li ha fatti infuriare", ha dichiarato Scurati al Guardian. "E anche per quello che rappresento e sostengo nei miei libri... [che] c'è una continuità tra il fascismo di Mussolini e i nazionalisti populisti in Europa".

ANTONIO SCURATI E MAURIZIO MOLINARI

 

Il direttore della Rai, Paolo Corsini, ha negato che il monologo fosse stato censurato, dichiarando che era in corso un'indagine "di natura economica e contrattuale", lasciando intendere che il discorso era stato cancellato a causa del compenso "più alto del previsto" richiesto da Scurati.

 

Lo scrittore ha dichiarato che il suo compenso era stato concordato e il contratto firmato prima della messa in onda del monologo. "Il compenso era perfettamente in linea con quelli corrisposti agli autori... Era lo stesso del passato, quando non c'erano problemi".

 

giorgia meloni

Per solidarietà, Serena Bortone, che presenta Chesarà, ha letto il monologo in trasmissione. È stato anche pubblicato integralmente da diversi giornali e siti web italiani.

 

La Meloni, il cui partito Fratelli d'Italia ha origini neofasciste, è salita al potere nell'ottobre 2022 con una coalizione che comprendeva la Lega di estrema destra e Forza Italia del defunto Silvio Berlusconi.

 

Durante la campagna elettorale, Meloni ha affermato che i partiti di destra hanno "consegnato il fascismo alla storia da decenni". Tuttavia, Scurati ha sostenuto nel suo monologo che quando è stata costretta a parlare di fascismo in occasione di anniversari storici, la Meloni si è "ostinatamente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista d'origine", ad esempio attribuendo la responsabilità della persecuzione degli ebrei da parte del regime di Mussolini e di altri massacri alla sola Germania nazista.

giorgia meloni a potenza

 

La Meloni ha risposto pubblicando l'intervento sulla sua pagina Facebook, attaccando Scurati e accusando la sinistra di "gridare al regime".

 

"La Rai ha risposto semplicemente rifiutandosi di pagare 1.800 euro (lo stipendio mensile di molti dipendenti) per un minuto di monologo", ha detto. "Non so quale sia la verità, ma pubblicherò volentieri il testo del monologo (che spero di non dover pagare) per due motivi: 1) Chi è sempre stato ostracizzato e censurato dal servizio pubblico non chiederà mai che venga censurato qualcuno. Nemmeno quelli che pensano che la loro propaganda contro il governo debba essere pagata con i soldi dei cittadini. 2) Perché gli italiani possono giudicare liberamente i suoi contenuti".

 

antonio scurati

Da quando è salito al potere, il governo Meloni è stato accusato di aver esercitato sempre più il suo potere sulla Rai, escludendo dirigenti o conduttori televisivi con posizioni di sinistra. La settimana scorsa la Commissione europea è stata sollecitata a indagare sui presunti tentativi del governo di trasformare l'emittente in un "megafono" per i partiti al governo prima delle elezioni europee.

 

Meloni è stata accusata di cercare di influenzare altri settori della stampa e di colpire con azioni legali i giornalisti che criticano il governo. Un politico di Fratelli d'Italia ha recentemente proposto di inasprire le pene per la diffamazione, prevedendo pene detentive da due a tre anni.

 

paolo corsini

Elly Schlein, leader del partito democratico di centro-sinistra, ha dichiarato: "Il caso Scurati è grave; la Rai è il megafono del governo". Carlo Calenda, leader del partito centrista Azione, ha dichiarato: "Mettere a tacere uno scrittore per aver detto cose sgradevoli sul governo è semplicemente inaccettabile".

 

Scurati ha detto di aver ricevuto la solidarietà di molti autori e giornalisti che altrimenti avrebbero avuto paura di parlare contro il governo.

 

 

"Questo episodio è la dimostrazione definitiva, perché ha finalmente suscitato la rivolta di altri scrittori, intellettuali e giornalisti che finora erano rimasti in silenzio", ha detto. "Questo governo lancia violenti attacchi personali contro di voi per aver parlato, nel mio caso [che] ho chiesto troppi soldi".

 

2 - FRANCIA, LE MONDE SUL CASO SCURATI: “MELONI HA VOGLIA DI RIVALSA CONTRO LA CULTURA DELLA RESISTENZA”

Estratto dell’articolo di Anais Ginori per www.repubblica.it

 

giorgia meloni cinque minuti.

“Censura. Nel giro di ventiquattro ore, il termine è entrato a far parte del dibattito pubblico italiano”. Le Monde dedica un articolo al caso Scurati-Rai, spiegando che lo scrittore, noto anche in Francia per la serie di romanzi su Benito Mussolini, “avrebbe dovuto leggere, per commemorare la liberazione dell'Italia il 25 aprile 1945, un testo che denunciava l'incapacità della destra al potere di ritrovarsi su una base antifascista”.

 

Allan Kaval, il corrispondente a Roma del quotidiano della sera, nota che il "movimento da cui proviene Giorgia Meloni vede la memoria della Resistenza come parte di una egemonia culturale di sinistra che l'ha tenuta ai margini del mondo politico e da cui esprime, attraverso i suoi discorsi, un certo desiderio di rivalsa”.

 

antonio scurati

Le Monde cita nell'articolo anche una reazione di Scurati. "Il governo continua a voler riscrivere la storia e a imporre la sua egemonia sul Paese con la forza e la leva politica", denuncia lo scrittore nel giornale francese. “Questa vicenda - continua Scurati su le Monde - rivela che la sua concezione del potere non è esattamente dittatoriale, ma è effettivamente autoritaria, mirando a instaurare una democrazia illiberale alla Orban, che è la negazione della vera democrazia".

 

antonio scurati

La "voglia di rivalsa” del governo, come scrive il quotidiano di Parigi, “si riflette nella nomina di sostenitori a posizioni chiave nelle principali istituzioni culturali e nell'acquisizione della Rai”. “Se il servizio pubblico radiotelevisivo è stato istituzionalmente soggetto all'influenza dei partiti politici fin dagli anni Settanta - prosegue il corrispondente Kaval - il desiderio dell'attuale governo di utilizzarlo per attuare una "nuova narrazione" nazionale e conservatrice è qualcosa di nuovo”. [...]

 

 

3- SCURATI-RAI, IL CASO FINISCE SULLA STAMPA ESTERA: DA EL PAIS A VARIETY IL GIUDIZIO È UNIVOCO. “L’ITALIA SI STA ORBANIZZANDO”

 

Estratto dell’articolo di Ugo Leo per www.lastampa.it

 

giorgia meloni bruno vespa cinque minuti

La notizia della censura del monologo dello scrittore Antonio Scurati da parte della Rai è andato ben oltre i confini italiani. Sono decine i quotidiani, riviste e settimanali che si sono occupati del caso, dal Guardian a Variety, da Le Monde a El Pais.

 

Proprio il quotidiano di Madrid sottolinea che «non è la prima volta che l'indipendenza della televisione pubblica durante il mandato di Giorgia Meloni viene messa in discussione, e crescono le critiche per le pressioni politiche che il governo starebbe esercitando».

 

PAOLO CORSINI - ATREJU

Il Guardian cavalca la linea del giornale spagnolo e sottolinea come «l'amministrazione Meloni è stata anche accusata di cercare di influenzare altri settori della stampa e di colpire con azioni legali i giornalisti che criticano il governo».

 

Le Monde intervista Scurati e l’autore racconta al corrispondente del quotidiano francese Allan Kaval che «questo governo continua a voler riscrivere la storia e a imporre la sua egemonia sul Paese con la forza e la leva politica. Questa vicenda rivela che la sua concezione del potere non è esattamente dittatoriale, ma è effettivamente autoritaria, mirando a stabilire una democrazia illiberale alla Orban, che è la negazione della vera democrazia». […]

POST DI GIORGIA MELONI SUL CASO SCURATI

 

La Vanguardia di Barcellona non si discosta dall’idea che gli altri quotidiani si sono fatti riguardo al caso Scurati e il ruolo della politica nel controllo della Rai. […]

 

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!