L’ISOLA DEL FAMOSO: LUCA TELESE VERSO LA DIREZIONE DELL’UNIONE SARDA?

Da www.sardinews.it

Anni fa avrebbe dovuto dirigere Epolis, giornale pensato da Nichi Grauso (ex Unione Sarda, ex Video on line, ex giornali polacchi, ora poco fortunato imprenditore edile nel quartiere di Villanova, a Cagliari).

Ma tutto saltò in aria. Questa volta, però, il versatile giornalista Luca Telese (nato a Cagliari il 18 settembre 1970 da madre sarda ma trasferito in fasce a Roma dove ha vissuto e vive) potrebbe davvero guidare il più antico e diffuso quotidiano dell'Isola L'Unione Sarda (oggi - come quasi tutti i giornali made in Italy - in vertiginosa caduta di vendite: viaggia in edicola tra le 47 e le 53 mila copie giornaliere, nei tempi d'oro, quando pubblicava inchieste, era arrivato a venderne più di 100 mila).

I contatti con Telese sono tenuti tra Milano e Roma da Anna Zuncheddu maritata Piccioni, sorella dell'editore de L'Unione Sarda Sergio, e redattrice (a Milano) delle sempre più incomplete pagine di Interni ed Esteri del giornale trasferito dal Terrapieno a Santa Gilla. Presentato in una pagina domenicale il 31 marzo dall'intervistatore number one de L'Unione Giorgio Pisano, Telese ha cominciato a scrivere su L'Unione.

Se nominato direttore, dovrebbe lasciare un po' di incarichi che gli sono rimasti a Roma, in particolare il contratto con La7 che gli ha affidato la trasmissione In Onda con Nicola Porro (ascolti supermodesti tra il 2 e il 4 per cento di share). Telese guiderebbe così L'Unione Sarda dopo aver dato una pessima prova nel dirigere Pubblico giornale, durato in vita 103 giorni con seri guai economici ai redattori invano assunti. Il giornale di Telese non vendeva in edicola, a diffusione nazionale, più di 750 copie.

Radio Cagliari sostiene che Telese (da poco a cena a Lo Scoglio sotto il faro di Sant'Elia) manterrebbe l'incarico a La 7 facendo il pendolare tra Roma e Cagliari e puntando a "far decollare il giornale in campo nazionale con frequenti comparse televisive sulla reti pubbliche e private". Porterebbe con sé un redattore capo centrale e in Sardegna avrebbe contattato un giornalista professionista disoccupato di media età. Telese dovrebbe anche "allargare la rete di collaboratori esterni".

La nomination di Telese (se ne parla in Consiglio regionale da tempo e anche in Municipio a Cagliari) farebbe saltare altre annunciate candidature per il dopo Paolo Figus, ininterrottamente in carica a L'Unione da otto anni, dal 20 marzo 2005. Circolavano anche altri nomi: l'ultimo in ordine di tempo il neoassunto Augusto Ditel, ex direttore de La Gazzetta di Reggio, ex firma di punta de Nuova Sardegna) anche se restavano (e restano) forti le candidature del capo servizio della politica Anthony Muroni e del redattore capo Lorenzo Paolini.

Il cambio di direzione -e la possibile soluzione esterna - lascia intravedere un periodo ancor più caldo a L'Unione, combattuto da laceranti posizioni tra la redazione e un editore con non pochi problemi generali e un rapporto conflittuale assai col comitato di redazione.

Luca Telese, quando lavorava a Il Giornale della famiglia Berlusconi, si definiva "un comunista italiano impegnato in un giornale di destra". Ma che era "comunista" non si capiva. Erano più evidenti le inclinazioni destrorse e populiste. E' stato portavoce di Rifondazione comunista, del Partito dei comunisti italiani, ha lavorato a l'Unità, il Manifesto, Il Messaggero, Il Foglio.

Anni fa Renato Soru lo avrebbe voluto addirittura alla direzione del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Ma i redattori de L'Unità storsero il naso. A Cagliari-Santa Gilla si dà per imminente anche la sostituzione dell'attuale amministratore delegato PierVincenzo Podda.

 

LUCA TELESE Luca Telese LUCA TELESE A PIAZZA PULITA NELLA PUNTATA SU BEPPE GRILLO pubblico giornaletelese pubblico giornaleRenato Soru

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