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“OGGI IL PRIMO PASSO, POI L’ITALIA TORNERA’ A CORRERE” - GIUSEPPE CONTE SCEGLIE ‘LEGGO’ DIRETTO DA DAVIDE DESARIO PER RIVOLGERSI ALLA PANCIA DEL PAESE CHE SOFFRIRA’ PIU’ LA CRISI (MAI UN PREMIER AVEVA SCRITTO SU UNA FREEPRESS IN ITALIA E IN EUROPA) – “IL GOVERNO NON È SORDO ALLE TANTE DIFFICOLTÀ CHE I CITTADINI STANNO VIVENDO, E INTENDE AFFRONTARLE UNA PER UNA…”

Lettera di Giuseppe Conte a Leggo – www.leggo.it

 

Gentile Direttore,

 

conte leggo

oggi entriamo a pieno regime nella Fase 2, ci inoltriamo con fiducia e responsabilità nella strada che ci conduce al ripristino delle ordinarie attività di vita sociale ed economica. Il Paese si sta rimettendo in moto, in maniera prudente e ordinata, seguendo le indicazioni del Governo.

 

Gli italiani, operai, impiegati, professionisti, studenti, mamme, papà, si sono ritrovati da un giorno all’altro a dover fare i conti con una quotidianità letteralmente stravolta a causa del Covid-19. Tanti cittadini, tanti pendolari, ogni giorno prendono il bus, la metro, il treno, per recarsi o tornare dal lavoro, da Milano a Roma a Napoli, con disagi aggravati dalla necessità di proteggersi dal virus. Nostro dovere è ridurre il più possibile queste difficoltà.

 

Gli italiani stanno confermando di aver fatto proprio quell’appello alla responsabilità, alla disciplina e al senso civico, che continueranno a essere fondamentali e cruciali anche e soprattutto nelle prossime settimane. Non dimentichiamo, infatti, che la strada è ancora lunga e non dovremo mai abbassare la guardia. Proteggeremo noi stessi e i nostri cari rispettando le regole di precauzione e di sicurezza che sono ormai note a tutti.

 

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Tra queste: l’obbligo della mascherina su tram, bus, su tutti i mezzi pubblici e nei luoghi chiusi accessibili ai cittadini; la necessità di mantenere e poter garantire la distanza fisica di un metro e il divieto di creare assembramenti. Certo, se prendiamo a esempio i mezzi pubblici, siamo consapevoli che, in alcune particolari circostanze e in alcune fasce orarie, non sarà affatto facile rispettare queste cautele. Ma con l’impegno di tutti i cittadini e di tutto il personale dei servizi di trasporto e di tutti gli altri servizi offerti al pubblico, riusciremo ad essere all’altezza di questa sfida.

 

Da oggi, quindi, si potrà uscire di casa senza nessuna autocertificazione e circolare liberamente all’interno della propria regione. Potremo ricominciare a riprendere con prudenza la nostra vita sociale, tornare a incontrare gli amici, andare al mare, in montagna, al lago, leggere un libro in un parco. Dal 25 maggio riapriranno anche le palestre. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole sulle distanze e sulle protezioni individuali.

conte 3

 

Da oggi, inoltre, dopo la prima ripartenza del 4 maggio, altri milioni di italiani riprenderanno a lavorare. Ci sono persone, però, che in queste settimane sono rimaste senza lavoro e senza uno stipendio, commercianti che rischiano di chiudere per sempre la propria attività, imprenditori che non sanno se potranno continuare a produrre. Saranno mesi molto duri e complessi, non dobbiamo nascondercelo. Come ho già detto più volte, stiamo affrontando la prova più dura dal Dopoguerra.

 

Il Governo ne è pienamente consapevole. Stiamo facendo l’impossibile per venire incontro in tempi ancora più rapidi alle esigenze di tutti. Con il decreto Rilancio abbiamo introdotto nuove significative misure economiche attraverso cui rafforziamo ulteriormente il sostegno per i lavoratori, potenziando la cassa integrazione e il bonus per gli autonomi che, attraverso due tranches, potrà arrivare anche a 1.600 euro. Stiamo facendo in modo che questi aiuti arrivino a tutti e in maniera più veloce di quanto sia accaduto sino ad oggi.

 

Introduciamo nuove misure di rilancio e sostegno alle imprese, per dare impulso alla crescita e accompagnare l’economia verso la ripartenza, attraverso contributi a fondo perduto, riduzione delle tasse, sconti fiscali, sgravi per gli affitti, bollette elettriche più leggere.

 

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Siamo vicini anche ai tanti cittadini in difficoltà troppo spesso invisibili, ai nostri giovani che sono alle prese con la precarietà e l’assenza di un lavoro, difficoltà acuite da questa emergenza. Hanno tutti bisogno di un gesto, di una mano dallo Stato per riuscire a rialzarsi e ripartire: il reddito di emergenza. Uno strumento con il quale sosterremo anche i nuclei familiari maggiormente esposti alle ristrettezze.

 

davide desario

Aiutiamo le famiglie, specie quelle con figli che devono fare i conti con il problema delle scuole chiuse e per le quali abbiamo predisposto un ventaglio di offerte per i bambini a carattere ludico-ricreativo. Quelle stesse famiglie che, ancora una volta, si sono rivelate uno straordinario ammortizzatore sociale nei momenti di crisi e a cui, anche nei giorni scorsi, il suo giornale ha dedicato vari approfondimenti, sollecitando le Istituzioni a prendersene maggiormente cura.

 

Sappiamo che anche gli ultimi decreti legge non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo. Siamo al lavoro giorno e notte per fare ancora di più e meglio. Il Governo non è sordo alle tante difficoltà che i cittadini stanno vivendo, e intende affrontarle una per una, assumendosi tutte le proprie responsabilità. Tornare alla normalità è un po’ come imparare di nuovo a camminare. Lo Stato conta di esserci per rimuovere e superare gli ostacoli. Un passo alla volta, con prudenza e attenzione, in modo da evitare di cadere e tornare indietro. L’Italia tornerà a correre.

davide desarioprima pagina di leggo con lettera di contedavide desario

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