la cerimonia dei sensi

ARCHEO - IL REGISTA ANTONIO D'AGOSTINO, IN ARTE RICHARD BENNETT, MORTO OGGI ALL'ETÀ DI 86 ANNI, È PASSATO ALLA STORIA SOPRATTUTTO PER AVER FATTO ESORDIRE NELL'HARD EVA ROBIN'S - LA RECENSIONE BY BARBARA COSTA DEL PORNO FANTA-POLITICO "LA CERIMONIA DEI SENSI": “SI FA CHIAMARE UNICAMENTE EVA, E NELLA LOCANDINA E' STROMBAZZATO COME “L’UNICO VERO ERMAFRODITO!” - IL CLOU DELLA CENA-ORGIA, CON ANTIPASTO DI FELLATIO, CON EVA ROBIN’S CHE SI SCATENA IN UN RAPPORTO NON SI SA SE FINO IN FONDO PENETRATIVO CON ANNJ GOREN…” - VIDEO

 

 

 

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - SE NE VA UNO DEI MAESTRI STORICI DEL CINEMA HARD ITALIANO, ANTONIO D’AGOSTINO, 86 ANNI, IN ARTE RICHARD BENNETT

https://www.dagospia.com/media-tv/giusti-se-ne-dei-maestri-storici-cinema-hard-italiano-antonio-422485

 

AVETE MAI VISTO IL PORNO FANTA-POLITICO "LA CERIMONIA DEI SENSI", PASSATO ALLA STORIA (DELLA SEGA) PER L’ESORDIO NELL’HARD DI EVA ROBIN’S?

Barbara Costa per Dagospia - Articolo del 24 aprile 2023

https://www.dagospia.com/cronache/la-cerimonia-dei-sensi-e-passato-storia-per-l-esordio-nell-hard-eva-348781

 

eva robins nel film la cerimonia dei sensi

“Avete ridotto l’Italia a una montagna di m*rda!!!”, e se lo grida Gesù non solo c’è da crederci, ma da genuflettersi, e correre con Lui in strada, a manifestare, contro i politici, i potenti, i corrotti, industrialotti e alte cariche militari, untuosi e falsi, tutti, e clero compreso, clero vizioso e viscido, che fa Ultime Cene scatologiche e orgiastiche, con cortigiane nude, a 4 zampe, prone a ogni turpe circo sadomaso.

 

Ma rieccolo, il Gesù Cristo di prima, sempre più allucinato, pompato, scaz*ato, che li scaccia via, tutti 'sti p*rconi e relative m*gnotte, Gesù che però, ad esser sinceri, pure Lui ha commesso atti impuri, tra un miracolo e l’altro, tra ciechi e storpi e lazzari resi alla vita, Gesù ha sc*pato, con una, vieppiù tossica, da Lui salvata provvidenzialmente dallo stupro di una schiera di magnaccia, e questa fanciulla, si chiama Maria Maddalena.

sandy samuel

 

Dove trovare un Gesù più alterato, gasato, saldamente indomito nel redimere l’umanità dai suoi peccati? E se poi questa umanità è italiana, sessantottina pure se è il 1979, ubriaca di strategie della tensione e servizi segreti deviati e stragi di stato e appelli pipposi di "io so" pasoliniani, attorniati di ammucchiate fetish… questo Gesù è passato al cinema, al genere eccentrico, filone erotico barra lugubre, nella prima prova cinematografica del regista Antonio D’Agostino, uno che il porno assolutamente non lo voleva fare, anche se, dopo questo debutto – andato malissimo! – si è buttato per ripicca e disperazione (ma ottimi introiti) nel porno, arrivando a flirtare con quello zoorastico.

 

eva robins nel film la cerimonia dei sensi 4

Il film in questione è "La Cerimonia dei Sensi", che in origine si intitolava "Dimensione Delirio" e davvero questo titolo cassato avrebbe in pieno centrato quel che è un farneticante sgangherato calderone, a impianto cristologico, impasticcato di stomachevole e banale politichese. Film che è un porno ma che non doveva per il suo regista esser tale, bensì di denuncia, sociale, totale, di una Italia come la tacciava (ancora!!!) a fine anni '70 chi si fregiava impegnato e si pensava e esaltava senza il minimo dubbio dalla parte giusta della Storia (per me, sc*pavano poco).

la cerimonia dei sensi

 

L’Italia è da rovesciare, bruciare, intera da rivoluzionare, e che bello farlo da dietro la macchina da presa secondo un plot che, è chiaro, per il regista D’Agostino era il massimo e che fila come segue: siamo talmente rivoluzionari e all’avanguardia che ci rifacciamo a Gesù e a ciò che Pasolini ha salmodiato nei suoi ultimi film, ceeeeerto, e ci mettiamo la morale in scene immorali e di sesso che è brutto, sporco e cattivo: in questa maniera noi puri salviamo la Nazione dall’etico strapiombo.

 

la cerimonia dei sensi (3)

Sicché, per Antonio D’Agostino, Gesù torna sulla Terra non veramente ma (scelta parac*la) nella mente KO di uno stuntman in coma dopo un incidente stradale e stuntman che, tra la vita e la morte, sogna di essere un Gesù protestatario e agitatore che fa il casino che ho descritto prima, e che delirante partecipa alle manifestazioni politiche (nei '70 ci stavano fissati, e specie nelle grandi città, in strada a strillare e a menare perché qualcosa di meglio non si aveva da fare né da pensare) e un Gesù che è il Bene pure se transige il Sesto Comandamento. Un Gesù che il popolo italiano non aspettava altro, e ci va dietro, convinto. Un Gesù che dal Potere è fermato, infine chiuso in manicomio.

 

eva robins nel film la cerimonia dei sensi 5

Questo film è passato alla Storia non per il suo messaggio a cui il regista Antonio D’Agostino tanto teneva, e nemmeno per i mal di stomaco dei critici (che lo hanno recensito “squilibrato, irrisolto, ambizioso, eccessivo, surreale, trash”) ma per l’esordio nel porno di Eva Robin’s, che qui nemmeno si fa chiamare come nei porno successivi, Eva Coatti, il suo vero cognome, ma unicamente Eva, nella locandina strombazzato “l’unico vero ermafrodito!”.

 

Strano che il lungimirante D’Agostino non abbia sbraitato di fronte a tal decisione edoni-consumistica, ma forse non è potuto intervenire perché locandina e frame sono parte del massacro su questo film operato dai distributori, i quali, in netta contrarietà ai voleri del regista (che li denuncia) trasformano "La Cerimonia dei Sensi" in un porno fantapolitico, con scene hard aggiunte, realizzate con performer top secret. Il clou dell’ultima cena orgia, a antipasto di fellatio, con Eva Robin’s che sbuca da dietro un divano a forma di labbra e si scatena in un rapporto non si sa se fino in fondo orale e penetrativo con Annj Goren è, se non sbaglio, l’unica sequenza di sesso che D’Agostino avrebbe diretto.

 

eva robins nel film la cerimonia dei sensi

Invece i distributori ve ne immisero tantissime altre, massimamente porno, allungando la solfa dagli iniziali 86 minuti a un’ora e 53, con momenti senza audio, e mi dicono circoli una versione con pornoattori che fanno sesso non simulato sguazzanti in una vasca colma di polistirolo.

 

De "La Cerimonia del Sensi" ci sono tre versioni "ufficiali": quella originale del regista, una con sequenze soft (che talvolta passa persino in TV, ma purgata), e una con atti porno fatti e finiti. Ne esistono altresì versioni vendute ai mercati francese e spagnolo e, se i porno-guardoni d’oltralpe si sono potuti gustare spezzoni porno soft inseriti a caso ma in cui si denuda la pornostar Sandy Samuel, quelli spagnoli, oltre ad eccitarsi davanti a copule porno che con la trama un cavolo c’entrano, hanno in bonus la scena di un ritorno di Mussolini (da loro, Franco era caduto da poco…!), resuscitato dal Cristo protagonista rimbambito dai più destrorsi. Scena prontamente troncata dai censori governativi italiani.

eva robins anni 80la cerimonia dei sensi antonio d agostinoeva robins antonio zequilala cerimonia dei sensi (4)la cerimonia dei sensi (5)la cerimonia dei sensi eva robinsla cerimonia dei sensi (2)la cerimonia dei sensi 1la cerimonia dei sensi (7)la cerimonia dei sensi (6)la cerimonia dei sensi locandinaannj goren porn videoannj gorenla cerimonia dei sensi (1)la cerimonia dei sensi (9)la cerimonia dei sensi (8)la cerimonia dei sensieva robins nel film la cerimonia dei sensi 3

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…