corrado guzzanti

“LA VOLGARITÀ NON È OGGETTIVA, È NELL’OCCHIO DI CHI SCUREGGIA” – DALL’IMITAZIONE DI FUNARI ALLA SINISTRA SNOB, CORRADO GUZZANTI APRE LE VALVOLE: “LA SATIRA? OGGI PER RIDERE, MI DEVONO SORPRENDERE. ANCHE PER DEFORMAZIONE PROFESSIONALE SO COME VANNO A FINIRE CERTI SKETCH. MAURIZIO CROZZA È BRAVO. MA PER ME NON È PIÙ UNA COSA COSÌ ECCITANTE, NON FAREI SALTI DI GIOIA SE DOVESSI IMITARE SANGIULIANO O VALDITARA. PRIMA AVEVI GIGANTI DA BUTTARE GIÙ”IL RIMPIANTO DI NON AVERE FIGLI E "DI NON AVER FATTO DI PIU'" - VIDEO

 

Estratti da open.online

 

corrado guzzanti

Corrado Guzzanti torna nella serie I delitti del BarLume diretta da Roan Johnson e Milena Cocozza, ispirata ai libri di Marco Malvaldi (Sellerio): tre nuovi episodi in onda il 13, il 20 e il 27 gennaio su Sky Cinema e in streaming su Now. E in un’intervista a Repubblica oggi parla del suo personaggio, il sindaco Paolo Pasquali: «Pasquali vive una storia d’amore, senza tradire il personaggio». Perché «lui è quello che è, un profittatore. Mi sono vergognato come un ladro a girare certe scene». E ancora: «Pasquali è un italiano medio ispirato ad Alberto Sordi, un omaggio al Bepi di Venezia, la luna e tu di Dino Risi. (...)

 

 

corrado guzzanti funari

Guzzanti intanto fa sapere che sta scrivendo: «“Sto lavorando su vari fronti” è ancora buona come scusa. Invece di fare un buco da 4 metri, ne faccio 4 da uno: butto giù idee per una serie, un film, uno spettacolo teatrale e scrivo racconti». Oggi, dice, «per ridere, mi devono sorprendere. Anche per deformazione professionale so come vanno a finire certi sketch. E ho scoperto che il pubblico ride per i dettagli. Mi dicono: “In Boris mi sganascio dalle risate quando ti parlano e tu ti gratti l’orecchio”. Vai a capire». Sulla satira, dice, «Maurizio Crozza è bravo. Ma per me non è più una cosa così eccitante, non farei salti di gioia se dovessi imitare Sangiuliano o Valditara. Prima avevi giganti da buttare giù».

 

 

CORRADO GUZZANTI - LORENZO

Sulla sinistra snob, dice, «si porta dietro vizi di cui questa generazione di leader non si libererà. Un po’ di snobismo è anche giustificato, tutti pensiamo di non esserlo ma risultiamo snob agli occhi di qualcuno.

 

Ricordo quando imitavo Gianfranco Funari e, rispetto al discorso sulla volgarità, mi scuso per il linguaggio, gli facevo dire: “La volgarità non è oggettiva, è nell’occhio di chi scureggia”» . Poi la famiglia: «Papà lo sento regolarmente, i miei genitori cominciano ad avere un po’ di acciacchi.

 

Lui è un vecchio leone, il cervello è sempre affilato, mi piace leggerlo. Il rapporto con Sabina e Caterina è ottimo, purtroppo ci vediamo poco». Ma sulla famiglia lui è cresciuto «con l’idea per cui, appena si può, devi scappare a gambe levate. Se non subito, cinque minuti dopo. Ma al di là della forma, i rapporti esistono».

 

 

maurizio crozza

Dice di essere «riservato ma fare l’attore mi piace. Però non sono tagliato per la socialità, che nel mio mestiere vuol dire intrattenere rapporti anche con persone non esaltanti». Con i social ha un rapporto «molto prudente. Li tengo per scambiare qualche idea, come vetrina, ma non parlo mai di politica. Sul profilo Instagram riposto vecchie cose, e accontento le richieste: “Ci rimetti Vulvia col ghepardo?”» . E ha un rimpianto: «Mi dispiace non avere figli. Ho avuto molte fidanzate ma non mi sono mai trovato nella condizione di dire: ora ci costruiamo la casetta. Erano sempre situazioni con qualcosa di volatile e di incerto, era anche il loro bello. Poi ho il rimpianto di non aver fatto di più. Però se penso alla carriera di Camilleri mi rincuoro».

corrado guzzanti funariPAOLO GUZZANTI CON I FIGLI SABINA E CORRADO CORRADO GUZZANTI - LORENZO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…