ambra angiolini francesco renga da chi

LASCIAMOCI A MEZZO STAMPA - AMBRA ANNUNCIA LA FINE DELLA STORIA CON RENGA: ''NON VOLEVAMO MORISSE TUTTO A FORZA DI FINGERE CHE NULLA STAVA ACCADENDO. MA RESTO A BRESCIA, PER I FIGLI'' - ''CON FRANCESCO CI PARLIAMO, MA NON SAPPIAMO COSA DIRCI. SEMBRIAMO UNA PUNTATA DEL 'SEGRETO'. FORSE SE LO GUARDIAMO, CAPIAMO COME FINIRÀ''

Camilla Baresani per www.iodonna.it

 

AMBRA E RENGAAMBRA E RENGA

Ambra Angiolini ha il pregio di non annoiare mai. Cambia ogni volta pur restando se stessa. Quando pensi di aver colto il suo vero modo di essere, scopri che ti sbagliavi. Una volta la incontri e ti sembra una donna resa interessante da un magma interiore dolente. La volta successiva, la trovi arguta e punzecchiante, alla Franca Valeri, una che vede il lato ironico delle cose, e questo la protegge dalla sofferenza e dal prendersi sul serio. Passa un anno, la intervisti di nuovo e ti appare svagata, femminile, seduttiva.

 

Ma quest’ultima volta ho scoperto una nuova Ambra, una di quelle donne dominanti che prendono in mano la situazione, come certe vedove dei tempi di guerra che anziché abbattersi interpretavano tutti i ruoli, mamma, capofamiglia, persino imprenditore: energica, scoppiettante, gran raccontatrice di dettagli inconsueti. Dall’1 dicembre la vedremo all’Eliseo di Roma, diretta da Michele Placido in una delle commedie più celebri del ’900: Tradimenti del premio nobel Harold Pinter. Con lei Francesco Scianna e Francesco Biscione, gli altri lati del triangolo.

 

ambra angiolini francesco renga da chiambra angiolini francesco renga da chi

Quest’estate, anche chi non vuole sapere i fatti degli altri è incappato nelle immagini del suo compagno Francesco Renga fotografato con un’altra donna. Come vive questo momento?
Io so quello che sanno tutti gli altri, niente di più. e c’è un risvolto paradossale, persino comico. Chi vive le vicende basandosi sui giornali, dall’esterno, sa già tutto mentre io non so niente: ha già fatto il processo e deciso chi è il colpevole, ha già pianto e affidato i figli. In realtà, è assurdo scavare nell’impossibile da sapere, come fanno i giornali. Una cosa è certa: non mi sentirete mai recriminare con frasi tipo “Per lui ho fatto qualsiasi cosa”. Sincerità vuole che dopo aver affermato di aver fatto tutto per qualcun altro, ci si chieda: ma l’ho fatto per me o per lui?

ambra angiolini e francesco renga ambra angiolini e francesco renga

 

Allora diciamo che 11 anni fa si è spostata da Roma a Brescia per se stessa. E per se stessa ha fatto due figli e li sta crescendo. E ora che le vostre vite sentimentali stanno per dividersi, cosa farà?
Resto a Brescia. Non so se è la mia casa, ma è giusto continuare qui perché le nostre incertezze non pesino sui bambini. In questo momento devono abitare dove sono cresciuti sinora.

 

Chi dei due ha deciso di dividere – sentimentalmente parlando – le vostre strade?
Lo abbiamo deciso insieme. Non volevamo che tutto morisse senza che nemmeno ce ne accorgessimo, a forza di fingere che non stesse succedendo niente.

 

Francesco Renga Ambra Angiolini Francesco Renga Ambra Angiolini

Mi pare di capire che non si tratterà dell’ennesima contesa coniugale a colpi d’accetta, quelle su cui da sempre campano i giornali scandalistici e, per la verità, anche molte personalità dello spettacolo.
Ci sono cose che raccontano le persone, e io non posso improvvisamente trasformarmi in qualcun altro. Non voglio essere rabbiosa né patetica, e vivo quello che sta succedendo come il più grande gesto d’amore che ci siamo regalati, forse il gesto più altruista che siamo stati in grado di fare dopo la nascita dei nostri figli. C’era una ferita sanguinante e io ho deciso di prendere la medicina per curarla. Magari un distacco può rimettere a posto gli equilibri.

 

Quali sono le conseguenze dirette dei servizi fotografici che svelano veri o presunti tradimenti?
Le foto innescano un meccanismo di occhiate, imbarazzi, frasi inespresse. Hanno tutti la sensazione di doverti dire qualcosa, e non sanno cosa. È la parte più comica ma anche la più drammatica. Per fortuna io e i miei figli viviamo in un contesto molto umano, dove io non sono “quella delle copertine” e dove esistono rispetto, buon gusto, dignità. E i bambini vengono lasciati in pace.

ntr04 ambra angiolini francesco rengantr04 ambra angiolini francesco renga

 

Un episodio tipico?
Ho parcheggiato l’auto davanti alla scuola dei miei figli. sul cruscotto c’era un biglietto che mi ha lasciato un signore di Taranto, uno che fa del bene e si occupa di recuperare ragazzi in difficoltà. l’ho incontrato quest’estate quando con Placido ho letto Medea nella sua città. “La tempesta lascia sempre qualcosa per cominciare. Ti voglio bene”, mi ha scritto. E sotto c’era la sua firma. Hanno fotografato il biglietto e i giornali hanno titolato: “Francesco le chiede perdono con un biglietto. Prove di pace”. Naturalmente avevano già scritto: “Prove di separazione” e “Crisi nera”. Almeno mi dessero una percentuale su questo business!

 

Ma con Francesco vi parlate?
Certo, ma non sappiamo cosa dire. Da dentro, mi sembra di vedere Il segreto, la telenovela latinoamericana. Lui è Gonzalo e io sono Maria. “Guardalo”, dico a Francesco. “Almeno scopri come va a finire”.

 

ambra angioliniambra angiolini

Lei odia strumentalizzare la vita privata per fini promozionali, ma deve riconoscere che stavolta il destino ha deciso per lei. È la protagonista di Tradimenti di Harold Pinter, due grandi amici e la moglie del primo che da anni è amante del secondo. 
Lo so, per fare contenti tutti quelli che ne hanno scritto potrei fare come Gonzalo e Maria, attaccandomi alle tende, deformando la faccia, drammatizzando. Scherzo: Emma, bulimica di novità, è una donna che cerca continuamente di cogliere le cose che hanno senso. Ma non riesce a separare ciò che la intrappola da ciò che la libera.

ambra angiolini (2)ambra angiolini (2)

 

Anche il marito Robert (Francesco Biscione) e l’amante Jerry (Francesco scianna) sono avvitati su se stessi. Emma continua a mutare, mentre Jerry pensa di poter rimanere uguale per sempre: tu sei la moglie del mio migliore amico e complice, io amo mia moglie e anche te. Quale situazione migliore per impantanarsi? Ognuno di noi può riconoscersi in questo gioco di infedeltà doppia, un’infedeltà che prima che agli altri lati del triangolo è verso se stessi.

 

Ambra, io non l’ho mai vista così piena di vita. Come fa?
È inspiegabile anche per me. Però sono piena di amore per Francesco: un sentimento gigantesco nei confronti di un uomo al quale non sono più costretta a piacere. Un paio di anni fa, in un’epoca insospettabile, ho letto L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, di Michela Marzano. Ho trovato una frase che mi ha ferito ma poi aiutato: “Se esisto solo nel riflesso del suo sguardo, cosa sono quando smette di guardarmi?”. Mi corrispondeva, purtroppo. È ora che io esista al di là dello sguardo di un uomo.

ambra-angiolini-annozero-santoroambra-angiolini-annozero-santoro0 ambra angiolini 0070 ambra angiolini 007

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…